Medaglia ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte

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Medaglia ai benemeriti della cultura
Medaglia ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte
Scuolaculturaarte-gr.jpg
Flag of Italy (2003-2006).svg
Repubblica Italiana
Tipo Medaglia di benemerenza
Status attuale
Istituzione Roma, 16 novembre 1950
Concessa a Persone ed enti
Concessa per Premiare titoli di particolare benemerenza nel campo dell'educazione, della scuola e nella diffusione ed elevazione della cultura acquisiti con opere di riconosciuto valore, segnalati servigi o cospicue elargizioni.
Diametro 32 mm
Gradi bronzo, argento, oro
Medaglie, decorazioni e ordini cavallereschi italiani
BenemeritiCultura.png
Nastro

La medaglia ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte, ed il relativo diploma, sono stati istituiti dal Governo italiano con legge n. 1093 del 1950[1], per le persone e gli enti che, con opere di riconosciuto valore, segnalati servigi o cospicue elargizioni, hanno acquistato titoli di particolare benemerenza nel campo dell'educazione, della scuola e nella diffusione ed elevazione della cultura.

Il diploma di benemerenza può essere di prima, di seconda o di terza classe e dà la facoltà di fregiarsi, rispettivamente, della medaglia d'oro, d'argento o di bronzo.

Il regolamento per la concessione è stato approvato nel 1952[2].

Questo riconoscimento ha sostituito la stella al merito della scuola, la benemerenza della pubblica istruzione e la benemerenza delle arti e quindi i relativi provvedimenti istitutivi del 1939[3] e 1940[4], sono stati abrogati con la legge n. 1093 del 1950.

La stessa legge ha invece raddoppiato il numero di concessioni annue della benemerenza dell'istruzione elementare e materna istituita nel 1928[5].

Conferimento[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno, il 2 giugno giorno della Festa della Repubblica, l'onorificenza viene concessa con decreto del Presidente della Repubblica, su proposte fatte dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca in base ad un parere espresso da una Commissione, nominata e presieduta dallo stesso ministro[6] e costituita:

i membri della Commissione durano in carica due anni e possono essere confermati.

Insegne[modifica | modifica wikitesto]

La medaglia, che va portata alla parte sinistra del petto, ha un diametro di 32 millimetri e reca;

nel recto
l'emblema della Repubblica,
nel verso
una corona di quercia che racchiude la leggenda «Ai benemeriti della cultura».

Il nastro è di seta, largo di 32 millimetri, con i colori nazionali e una banda di colore viola larga 4 millimetri sui bordi.

Suddivisione[modifica | modifica wikitesto]

In occasione dei vari trasferimenti delle specifiche competenze tra diversi ministeri la medaglia è stata rinominata in diverse categorie, comunque identiche nelle insegne ma differenti nelle motivazioni a seconda del ministero competente:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legge 16 novembre 1950, n. 1093 - Concessione di diplomi ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte (G. U. 17 gennaio 1951, n. 13)
  2. ^ D.P.R. 18 dicembre 1952, n. 4553 - Approvazione del regolamento per l'esecuzione della legge 16 novembre 1950, n. 1093, per il conferimento dei diplomi ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte (G. U. 13 maggio 1953, n. 109 - 1/circ.)
  3. ^ Legge 22 giugno 1939 n. 975 - Conferimento di diplomi di benemerenza e istituzione della stella al merito della scuola (G. U. 15 luglio 1939, n. 164)
  4. ^ Legge 25 giugno 1940 n. 844 - Modificazioni alla legge 22 giugno 1939, n. 975, concernente il conferimento dei diplomi di benemerenza e l'istituzione della stella al merito della scuola (G. U. 18 luglio 1940, n. 167).
  5. ^ Articoli 384 e seguenti del R. D. 26 aprile 1928, n. 1297 - Approvazione del regolamento generale sui servizi dell'istruzione elementare (Supplemento ordinario alla G. U. 19 luglio 1928, n. 167)
  6. ^ In caso di assenza o di impedimento del ministro la Commissione sarà presieduta dal sottosegretario di Stato per la pubblica istruzione.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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