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Medaglie, decorazioni e ordini cavallereschi italiani

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Le medaglie, decorazioni e ordini cavallereschi italiani sia militari sia civili, comprendono i sistemi premiali ufficialmente adottati dalle varie espressioni istituzionali che si sono riconosciute nella definizione di Stato Italiano (Regno d'Italia, Repubblica Sociale Italiana e Repubblica Italiana) a partire dal 1861. Sono incluse anche le medaglie commemorative di grandi Unità[1] in guerra o quelle relative a campagne militari che pur non essendo ufficiali (ossia non regolamentate da provvedimenti legislativi) sono comunque state oggetto di ampia distribuzione e appaiono frequentemente nei medaglieri dei reduci. Ogni insegna è riconoscibile dal relativo nastrino.

Indice

Generalità[modifica | modifica wikitesto]

In Italia non esiste, al 2018, una norma di legge che definisca e articoli in modo univoco e complessivo il sistema premiale nazionale. L'ordine di precedenza tra le varie insegne, che è cambiato più volte nel corso degli anni, risulta infatti differentemente disciplinato in ambito civile[2] e in ambito militare, così come negli altri corpi dello Stato, dove è normato dai relativi regolamenti per la disciplina delle uniformi.[3]

La stessa suddivisione per categorie non è soggetta ad una normativa vincolante ed esaustiva, anche se l'uso consolidato dalla tradizione indica chiaramente una netta distinzione tra le onorificenze di tipo cavalleresco[4] e gli altri segni d'onore, tra i quali spiccano quelli conferiti per atti di valore o di merito dal resto delle insegne concesse per altre motivazioni.[5]

È comunque possibile una suddivisione dei vari segni d'onore nelle seguenti categorie[6]:

  • le medaglie, l'insieme dei segni d'onore concessi per commemorare la generica partecipazione ad un determinato evento, o il conseguimento di determinati requisiti (per esempio l'anzianità di servizio), oppure concessi come benemerenze per atti meritevoli di minore rilevanza e/o svolti nei confronti o nell'ambito più ristretto di uno specifico ente;
  • le decorazioni, i segni d'onore, accompagnati da motivazione, conferiti come riconoscimento per significativi atti di valore o di merito;
  • le onorificenze cavalleresche, che conferiscono un titolo a chi ne è insignito.

Nota: di seguito la prima delle date che accompagnano ciascuna insegna, si riferisce all'istituzione originale della medaglia, decorazione od ordine cavalleresco, anche quando precedente la costituzione dello Stato italiano unitario; la seconda, quando indicata, si riferisce invece alla sua estinzione, cioè al momento in cui la medaglia, decorazione o l'ordine cavalleresco è uscita dal sistema premiale dello Stato italiano. In entrambi i casi le date sono quelle di promulgazione del relativo provvedimento legislativo.

Sintesi storica[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema premiale italiano si è sviluppato a partire da quello del Regno di Sardegna e dagli ordini dinastici di Casa Savoia,[7] con l'assorbimento di un limitatissimo numero di medaglie di origine eterogenea legate alle vicende risorgimentali.

A partire dalla istituzione del Regno d'Italia (1861), fino alla fine dell'ottocento il sistema si caratterizzò per una marcata sobrietà nel numero di tipologie disponibili: essenzialmente due ordini dinastici (Santissima Annunziata e Santi Maurizio e Lazzaro), tre ordini statuali (Militare di Savoia, Ordine civile di Savoia e Corona d'Italia), quattro decorazioni (al valor militare, al valor civile, al valor di marina e al merito agrario ed industriale) e un limitatissimo numero di medaglie di lungo servizio, partecipazione e benemerenza.

Col novecento iniziò una progressiva e rapida espansione delle tipologie disponibili, legata in larga parte al susseguirsi di eventi bellici[8] (guerra di Libia, prima guerra mondiale, guerra d'Etiopia, guerra civile spagnola, seconda guerra mondiale), alla creazione di riconoscimenti specifici legati al potenziamento di settori in espansione della macchina statale (in particolare istruzione e sanità), al riconoscimento dei meriti acquisiti nel campo del lavoro, alle anzianità di servizio e benemerenze maturate sia da civili che da militari nell'amministrazione coloniale.[9]

Un numero consistente di insegne si aggiunse dagli anni '20 con l'avvento del regime fascista (1922/1943) a seguito dell'integrazione delle organizzazioni politiche e combattentistiche del Partito Nazionale Fascista all'interno dell'organizzazione dello Stato.

Durante la seconda guerra mondiale, nel 1943, dopo la caduta del governo fascista e con l'armistizio di Cassibile, a seguito della istituzione della Repubblica Sociale Italiana in contrapposizione al Regno d'Italia vennero a crearsi per alcune onorificenze due distinti e paralleli sistemi premiali, tuttavia sostanzialmente identici a quelli preesistenti, con l'abolizione delle sole insegne più marcatamente fasciste da parte del Regno d'Italia e la sostituzione di quelle dinastiche con il gladio o con l'aquila repubblicana[10] da parte della R.S.I. Le onorificenze, decorazioni e medaglie istituite e conferite dalla Repubblica Sociale Italiana, decadute con essa nel 1945, non furono riconosciute né dal Regno d'Italia[11] né lo sono dalla Repubblica Italiana[12].

A seguito della scomparsa della monarchia e con la proclamazione della Repubblica Italiana (1946) si è avuta una meno omogenea espansione del sistema premiale, con un aumento marcato all'interno dei corpi dello Stato di medaglie di lungo servizio e decorazioni di merito e l'adozione di un numero consistente di medaglie legate a specifici interventi di tipo militare e umanitario da parte sia dello Stato sia da sue articolazioni periferiche (ministeri, dipartimenti, enti) con un insieme di norme incrociate tra i vari enti che hanno reso la legislazione autorizzativa spesso di difficile interpretazione.[13]

A questo si è successivamente aggiunta l'introduzione di sistemi premiali autonomi da parte di enti di governo territoriali (regioni, provincie e comuni) il cui profilo legale è ancora incerto e privo di una qualsiasi regolamentazione a livello nazionale.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: medaglie e decorazioni degli enti locali italiani.

Principali aspetti legali[modifica | modifica wikitesto]

La concessione e l'accettazione di onorificenze e ordini cavallereschi in Italia è regolamentata dagli articoli 7 e 8 della Legge n. 178 del 3 marzo 1951:[14]

«Articolo 7
I cittadini italiani non possono usare nel territorio della Repubblica onorificenze o distinzioni cavalleresche loro conferite in Ordini non nazionali o da Stati esteri, se non sono autorizzati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli Affari Esteri.
I contravventori sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria sino a lire 2.500.000.[15]»

«Articolo 8
L'uso delle onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche della Santa Sede e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro continua ad essere regolato dalle disposizioni vigenti.[16]
Nulla è parimenti innovato alle norme in vigore per l'uso delle onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche del Sovrano Militare Ordine di Malta.[17]
Salvo quanto è disposto dall'art. 7, è vietato il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati. I trasgressori sono puniti con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da lire 1.250.000 a lire 2.500.000.[18]
Chiunque fa uso, in qualsiasi forma e modalità, di onorificenze, decorazioni o distinzioni di cui al precedente comma, anche se conferite prima dell'entrata in vigore della presente legge, è punito con la sanzione amministrativa da lire 250.000 a lire 1.750.000.[19]
La condanna per i reati previsti nei commi precedenti importa la pubblicazione della sentenza ai sensi dell'art. 36, ultimo comma, del Codice penale.
Le disposizioni del secondo e terzo comma si applicano anche quando il conferimento delle onorificenze, decorazioni o distinzioni sia avvenuto all'estero.»

Nel caso in cui un cittadino italiano usi nel territorio nazionale medaglie, decorazioni od onorificenze di ordini cavallereschi italiani cui non abbia titolo, si configura invece il reato di usurpazione di titoli e di onori, di cui all'art. 498 del codice penale.[20]

Per quanto riguarda gli appartenenti ai corpi dello Stato, l'uso di medaglie, decorazioni e onorificenze sulle uniformi è stabilito dai rispettivi regolamenti per la disciplina delle uniformi, e sono previste sanzioni in caso di uso improprio o illegittimo.

Precedenza portativa[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ordine di precedenza delle decorazioni italiane.

Il porto delle decorazioni e l'ordine di precedenza, nel tempo è variato notevolmente. Di seguito è riportata una serie (parziale, che copre il periodo 1926-1943) della normativa ufficiale a riguardo:

  • 1926: Uso delle decorazioni per il personale militare[21]
  • 1927: Uso delle decorazioni da parte degli ufficiali delle forze armate dello Stato[22]
  • febbraio 1928: Uso delle decorazioni da parte degli ufficiali delle forze armate dello Stato[23]
  • novembre 1928: Uso delle decorazioni da parte degli ufficiali delle forze armate dello Stato[24]
  • 1931: Approvazione del regolamento per le uniformi dei funzionari coloniali[25]
  • 1936: Uso delle decorazioni da parte dei militari delle Forze armate dello Stato[26]
  • 1938: Modificazioni alle norme che regolano l'uso delle decorazioni da parte dei militari delle Forze armate dello Stato[27]
  • 1939: Aggiunta della "Stella al merito rurale" nell'elenco delle decorazioni stabilite dal R. decreto 15 luglio 1938-XVI, n. 1179[28]
  • 1943: Ordine delle decorazioni il cui uso è consentito da parte dei militari delle Forze armate dello Stato[29]

Ordini cavallereschi[modifica | modifica wikitesto]

Ordine supremo della Santissima Annunziata (1362 – 3 marzo 1951)[modifica | modifica wikitesto]

Order of the Most Holy Annunciation BAR.svg Cavaliere dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata
Conferito quale «suprema ricompensa di eminenti servigi che induceva una specie di religiosa e militare fraternità tra il capo e sovrano dell'Ordine ed i suoi compagni» (regio decreto 7 aprile 1889, n. 6050).
Dopo il referendum istituzionale e la conseguente abolizione della monarchia l'Ordine non è stato più riconosciuto da parte della Repubblica italiana, che lo ha soppresso come ordine statuale con la legge 3 marzo 1951, n. 178[30]. Trattandosi di un ordine dinastico e non statuale, il suo conferimento è tuttavia legittimamente proseguito in modo indipendente ad opera di Casa Savoia.

Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (1572 – 3 marzo 1951)[modifica | modifica wikitesto]

dal 1855 al 2 giugno 1946 (de facto):
Cavaliere di gran Croce Regno SSML BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Grande ufficiale SSML Regno BAR.svg Grande ufficiale (fino al 1865 Commendatore di prima classe) dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Commendatore SSML Regno BAR.svg Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Ufficiale SSML Regno BAR.svg Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere SSML BAR.svg Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
dal 2 giugno 1946 (de facto) al 3 marzo 1951:
Cavaliere di gran Croce SSML BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Grande ufficiale SSML BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Commendatore SSML BAR.svg Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Ufficiale SSML BAR.svg Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere SSML BAR.svg Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Conferito per «rimunerare i lunghi e segnalati servizi e le benemerenze acquistate da funzionari dello Stato nelle carriere civili e militari, o da privati nelle industrie, nelle arti, nei commerci, nelle opere di beneficenza pubblica e privata, nello studio e nell'applicazione delle discipline economiche sociali, o con opere umanitarie e filantropiche nei campi della istruzione e cultura popolare, scientifica e tecnica» (Regio decreto 16 marzo 1911, n. 276).
Dopo il referendum istituzionale e la conseguente abolizione della monarchia l'ordine è stato conservato dalla Repubblica Italiana come Ente ospedaliero. Il suo conferimento da parte della Repubblica Italiana è cessato dal 3 marzo 1951[30], comportandone di fatto la soppressione quale ordine statuale, consentendo tuttavia l'uso delle onorificenze già conferite escluso ogni diritto di precedenza nelle pubbliche cerimonie. Trattandosi di un ordine dinastico e non statuale, il suo conferimento è tuttavia legittimamente proseguito in modo indipendente ad opera di Casa Savoia.

Ordine militare di Savoia poi Ordine militare d'Italia (14 agosto 1815 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dal 14 agosto 1815 al 2 gennaio 1947:
Cavaliere di gran croce OMS BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine militare di Savoia
Grande ufficiale OMS BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia
Commendatore OMS BAR.svg Commendatore dell'Ordine militare di Savoia
Ufficiale OMS BAR.svg Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia
Cavaliere BAR.svg Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia
Conferito per «ricompensare i servigi distinti resi in guerra dalle Nostre truppe di terra e di mare» (regio decreto 28 marzo 1857, n. 2116).
A seguito del referendum istituzionale e la conseguente abolizione della monarchia l'Ordine militare di Savoia non è stato più conferito e il 2 gennaio 1947 è stato rinominato in Ordine militare d'Italia[31].
dal 2 gennaio 1947 ad oggi:
Cavaliere di gran Croce BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine militare d'Italia
Grande ufficiale BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine militare d'Italia
Commendatore BAR.svg Commendatore dell'Ordine militare d'Italia
Ufficiale BAR.svg Ufficiale dell'Ordine militare d'Italia
Cavaliere BAR.svg Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia
Conferito per «ricompensare [...] le azioni distinte compiute in guerra da unità delle Forze armate nazionali di terra, di mare e dell'aria o da singoli militari ad esse appartenenti, che abbiano dato sicure prove di perizia, di senso di responsabilità e di valore [e] per operazioni di carattere militare compiute in tempo di pace, quando siano strettamente connesse alle finalità per le quali le Forze militari dello Stato sono costituite» (Legge 9 gennaio 1956, n. 25).

Ordine civile di Savoia (29 ottobre 1831 – 2 giugno 1946 de facto)[modifica | modifica wikitesto]

Ordine Civile di Savoia BAR.svg Cavaliere dell'Ordine civile di Savoia
Concesso a «quelli fra i Nostri amatissimi sudditi i quali, dedicatisi ad altre professioni non meno utili che quella delle armi, sono diventati con profondi e lunghi studi ornamento del Nostro Stato, ovvero hanno con le dotte loro fatiche giovato grandemente al servizio Nostro ed al comun bene» (regio decreto 1º ottobre 1850, n. 1100).
Dopo il referendum istituzionale e la conseguente abolizione della monarchia l'ordine non è stato più riconosciuto da parte della Repubblica italiana. Pur trattandosi di un ordine statuale e non dinastico, il suo conferimento è proseguito in modo indipendente ad opera di Casa Savoia.

Ordine della Corona d'Italia (20 febbraio 1868 – 3 marzo 1951)[modifica | modifica wikitesto]

dal 20 febbraio 1868 al 2 giugno 1946:
Cavaliere di Gran Croce OCI Kingdom BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Corona d'Italia
Grande ufficiale OCI Kingdom BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
Commendatore OCI Kingdom BAR.svg Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
Ufficiale OCI Kingdom BAR.svg Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
Cavaliere OCI BAR.svg Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
dal 2 giugno 1946 al 3 marzo 1951:
Gran croce OCI BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Corona d'Italia
Grande ufficiale OCI BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
Commendatore OCI BAR.svg Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
Ufficiale OCI BAR.svg Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
Cavaliere OCI BAR.svg Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
Conferito per «rimunerare le benemerenze più segnalate, tanto degli italiani che degli stranieri, e specialmente quelle che riguardano direttamente gl'interessi della Nazione» (regio decreto 20 febbraio 1868, n. 4251).
Dopo il referendum istituzionale e la conseguente abolizione della monarchia l'Ordine non è stato più riconosciuto da parte della Repubblica italiana, che lo ha soppresso quale ordine statuale con la Legge il 3 marzo 1951, n. 178 consentendo tuttavia l'uso delle onorificenze già conferite, escluso ogni diritto di precedenza nelle pubbliche cerimonie[30]. Pur trattandosi di un ordine statuale e non dinastico, il suo conferimento è proseguito in modo indipendente ad opera di Casa Savoia.

Ordine al merito agrario, industriale e commerciale poi Ordine al merito del lavoro (9 maggio 1901 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dal 9 maggio 1901 al 20 marzo 1921:
OrdineLavoro.png Cavaliere al merito agrario, industriale e commerciale
Conferito «ai cittadini benemeriti nelle sottoindicate attività per aver creato o ampliato le stesse: [agricoltura, industria, commercio, turismo, servizi per le iniziative imprenditoriali, artigianato, attività creditizia e assicurativa]» (regio decreto 9 maggio 1901, n. 168)
dal 20 marzo 1921 al 1944 (de facto):
OrdineLavoro.png Cavaliere del lavoro
Conferito «a coloro che si sono resi benemeriti segnalandosi: nell'agricoltura [...], nell'industria [...], nel commercio [...]» (regio decreto 20 marzo 1921, n. 350)
dal 27 marzo 1952 ad oggi:
OrdineLavoro.png Cavaliere del lavoro
Conferito «ai cittadini italiani che si siano resi singolarmente benemeriti, segnalandosi: nell'agricoltura [...], nell'industria [...], nel commercio [...], nell'artigianato, nell'attività creditizia e assicurativa» (Legge 27 marzo 1952, n. 199)

Ordine coloniale della Stella d'Italia (18 gennaio 1914 – 1943 de facto)[modifica | modifica wikitesto]

OCSI1.png Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
OCSI2.png Grande ufficiale dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
OCSI3.png Commendatore dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
OCSI4.png Ufficiale dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
OCSI5.png Cavaliere dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
Conferito per «premiare le pubbliche benemerenze dei sudditi indigeni, ed eccezionalmente, quelle dei cittadini italiani che, risiedendo nelle Colonie di diretto dominio dell'Italia, si siano resi benemeriti, e ai quali, per titolo di quelle medesime benemerenze, non siano state assegnate altre onorificenze di maggior importanza» (regio decreto 18 gennaio 1914).
Il conferimento dell'Ordine è cessato dopo la perdita dei possedimenti coloniali italiani a seguito della Seconda guerra mondiale, comportandone di fatto l'estinzione.

Ordine civile e militare dell'Aquila romana (14 marzo 1942 – 5 ottobre 1944)[modifica | modifica wikitesto]

dal 14 marzo 1942 ad aprile 1942:
AquilaRomana3vv.png Cavaliere di gran croce dell'Ordine dell'Aquila romana
AquilaRomana2vv.png Grande ufficiale dell'Ordine dell'Aquila romana
AquilaRomana1+vv.png Commendatore dell'Ordine dell'Aquila romana
AquilaRomana1vv.png Ufficiale dell'Ordine dell'Aquila romana
AquilaRomana0vv.png Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila romana
(regio decreto 14 marzo 1942, n.172)
da aprile 1942 al 24 agosto 1942:
AquilaRomana3v.png Cavaliere di gran croce dell'Ordine dell'Aquila romana
AquilaRomana2v.png Grande ufficiale dell'Ordine dell'Aquila romana
AquilaRomana1+v.png Commendatore dell'Ordine dell'Aquila romana
AquilaRomana1v.png Ufficiale dell'Ordine dell'Aquila romana
AquilaRomana0v.png Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila romana
dal 24 agosto 1942 al 5 ottobre 1944:
AquilaRomana3.png Cavaliere di gran croce d'oro dell'Ordine dell'Aquila romana
AquilaRomana3b.png Cavaliere di gran croce d'argento dell'Ordine dell'Aquila romana
AquilaRomana2.png Grande ufficiale dell'Ordine dell'Aquila romana
AquilaRomana1+.png Commendatore dell'Ordine dell'Aquila romana
AquilaRomana1.png Cavaliere ufficiale dell'Ordine dell'Aquila romana
AquilaRomana0.png Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila romana
AquilaMed1.png Medaglia d'argento dell'Ordine dell'Aquila romana
AquilaMed2.png Medaglia di bronzo dell'Ordine dell'Aquila romana
(regio decreto 24 agosto 1942, n. 1071)
Conferito per «rendere particolare onore alle Nazioni alleate ed amiche [ed è] destinato ai cittadini stranieri che abbiano acquistato benemerenze verso l'Italia» (regio decreto 14 marzo 1942, n.172).
L'Ordine esisteva nelle classi Militare e Civile e venne soppresso con regio decreto 5 ottobre 1944, n. 370.
La Repubblica Sociale Italiana ne continuò autonomamente il conferimento.

Ordini cavallereschi del Regno d'Albania (16 aprile 1940 – 27 novembre 1943)[modifica | modifica wikitesto]

Ambedue gli ordini furono istituiti dalla Repubblica Albanese (1925-1928)[32]:

Essi, poi, furono conservati e riformati dal successivo Regno Albanese (1928-1939). A seguito dell'Invasione italiana dell'Albania (1939) e della proclamazione del Regno d'Albania, in unione personale con il Re d'Italia, Vittorio Emanuele III, essi furono nel 1940 conservati e riformati, rimanendone fino al 27 novembre 1943, ossia fino alla rinuncia al trono d'Albania da parte di Vittorio Emanuele III (delibera del Consiglio dei Ministri del 24 novembre 1943 e regio decreto-legge del 27 novembre 1943, n. 11/B). Essi rimasero nel sistema premiale del successivo Regno Albanese (1943-1944), per poi divenire un ordine dinastico del Casato di Zogu alla proclamazione, nel novembre 1944, del Governo Democratico d'Albania (1944-1946) che precedette la costituzione della Repubblica Popolare d'Albania (1946-1976).

Ordine della Besa o della Fedeltà (Urdhëri i Besës)[modifica | modifica wikitesto]

Ordine della Besa - gran croce.png Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Besa (Kordon i Madh me Yll Urdhëri Besa)
Ordine della Besa - grand'ufficiale.png Grande ufficiale dell'Ordine della Besa (Oficer i Madh Urdhëri Besa)
Ordine della Besa - commendatore.png Commendatore dell'Ordine della Besa (Komandar Urdhëri Besa)
Ordine della Besa - ufficiale.png Ufficiale dell'Ordine della Besa (Oficier Urdhëri Besa)
Orde de la Besa - 05.png Cavaliere dell'Ordine della Besa (Kalorës Urdhëri Besa)
(regio decreto 16 aprile 1940, n. 390, in Fletorja Zyrtare Mbretnija Shqiptare (Bollettino ufficiale albanese) del 7 settembre 1940, n. 139; regio decreto 18 aprile 1940, n. 392 in Fletorja Zyrtare Mbretnija Shqiptare del 7 settembre 1940, n. 139)[33].

Ordine di Skanderbeg (Urdhëri i Skënderbeut)[modifica | modifica wikitesto]

Ordine di Skanderbeg - gran croce.png Cavaliere di gran croce dell'Ordine di Skanderbeg (Kordon i Madh me Yll Urdhëri i Skënderbeut)
Ordine di Skanderbeg - grand'ufficiale.png Grande ufficiale dell'Ordine di Skanderbeg (Oficer i Madh Urdhëri i Skënderbeut)
Ordine di Skanderbeg - commendatore.png Commendatore dell'Ordine di Skanderbeg (Komandar Urdhëri i Skënderbeut)
Ordine di Skanderbeg - ufficiale.png Ufficiale dell'Ordine di Skanderbeg (Oficer Urdhëri i Skënderbeut)
Ordine di Skanderberg - 05.png Cavaliere dell'Ordine di Skanderbeg (Kalorës Urdhëri i Skënderbeut)
(regio decreto 16 aprile 1940, n. 391, in Fletorja Zyrtare Mbretnija Shqiptare (Bollettino ufficiale albanese) del 7 settembre 1940, n. 139; regio decreto 18 aprile 1940, n. 392 in Fletorja Zyrtare Mbretnija Shqiptare del 7 settembre 1940, n. 139)[33].

Ordini cavallereschi della Repubblica Sociale Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Ordine civile e militare dell'Aquila romana (2 marzo 1944 – 25 aprile 1945)[modifica | modifica wikitesto]

AquilaRomana0.png Cavaliere di gran croce dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana0.png Grande ufficiale dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana0.png Commendatore dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana0.png Cavaliere ufficiale dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana0.png Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaMed1.png Medaglia d'argento dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaMed2.png Medaglia di bronzo dell'Ordine dell'Aquila Romano
Conferibile sia a cittadini italiani che stranieri.
L'ordine era stato istituito sotto il Regno d'Italia ma la Repubblica Sociale Italiana ne continuò autonomamente il conferimento con insegne modificate ed epurate delle simbologie monarchiche (decreto legislativo della Repubblica Sociale Italiana 2 marzo 1944, n. 66).

Ordine dei santi patroni d'Italia (11 febbraio 1945 – 25 aprile 1945)[modifica | modifica wikitesto]

SantiPatroni.png Ordine dei santi patroni d'Italia
Relativamente a questo Ordine non sono reperibili fonti documentali certe ma solo fonti secondarie di tipo aneddotico, estremamente lacunose. Non sembrano essere mai state definite e ancor meno materialmente realizzate le insegne. Gli stessi colori del nastro sono talvolta indicati in modo diverso da quanto qui illustrato.

Ordine della Stella della Solidarietà Italiana poi Ordine della Stella d'Italia (27 gennaio 1947 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

L'Ordine fu istituito col decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 27 gennaio 1947, n. 703, con il nome di Ordine della Stella solidarietà italiana.
Prima dell'effettiva entrata in vigore, venne abrogato col decreto legislativo 9 marzo 1948, n. 812 e sostituito dall'Ordine della Stella della solidarietà Italiana.
dal 27 gennaio 1947 al 9 marzo 1948:
NO BAR (IT).svg Cavaliere - classe unica dell'Ordine della Stella solidarietà italiana
dal 9 marzo 1948 al 30 dicembre 1965:
NoNastro2.png 1ª classe dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana
1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg 2ª classe dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg 3ª classe dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
(decreto legislativo 9 marzo 1948, n. 812)
30 dicembre 1965 al 21 settembre 2001:
OSSIbis1.png Grande ufficiale dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
OSSIbis2.png Commendatore dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
OSSIbis3.png Cavaliere dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
(legge 30 dicembre 1965, n. 1476)
dal 21 settembre 2001 al 3 febbraio 2011:
StellaItalia-GUV.png Grande ufficiale dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
StellaItalia-ComV.png Commendatore dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
StellaItalia-CavV.png Cavaliere dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
(decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 2001, n. 385)
Conferito quale «particolare attestato a favore di tutti coloro, italiani all'estero o stranieri, che abbiano specialmente contribuito alla ricostruzione dell'Italia» (decreto legislativo 9 marzo 1948, n. 812).
Il 3 febbraio 2011 l'Ordine venne riformato e trasformato in Ordine della Stella d'Italia
dal 16 marzo 2011 - attuale:
StellaItalia-GCO2.png Gran croce d'onore dell'Ordine della Stella d'Italia (classe speciale)
StellaItalia-GC2.png Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Stella d'Italia
StellaItalia-GU2.png Grande ufficiale dell'Ordine della Stella d'Italia
StellaItalia-Com2.png Commendatore dell'Ordine della Stella d'Italia
Stella di Italia Ufficiale.png Ufficiale dell'Ordine della Stella d'Italia
StellaItalia-Cav2.png Cavaliere dell'Ordine della Stella d'Italia
Conferito «quale attestato in favore di tutti coloro che, italiani o stranieri, hanno acquisito particolari benemerenze nella promozione dei rapporti di amicizia e di collaborazione tra l'Italia e gli altri Paesi e nella promozione dei legami con l'Italia» (legge 3 febbraio 2011, n. 13).

Ordine al merito della Repubblica italiana (3 marzo 1951 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dal 3 marzo 1951 al 30 marzo 2001:
Cordone di gran Croce di Gran Cordone OMRI BAR.svg Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
Cordone di gran Croce OMRI BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
Grande ufficiale OMRI BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
Commendatore OMRI BAR.svg Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
Ufficiale OMRI BAR.svg Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
Cavaliere OMRI BAR.svg Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
(legge 3 marzo 1951, n. 178)
dal 30 marzo 2001 ad oggi:
ITA OMRI 2001 GC-GCord BAR.svg Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
ITA OMRI 2001 GC BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
ITA OMRI 2001 GUff BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
ITA OMRI 2001 Com BAR.svg Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
ITA OMRI 2001 Uff BAR.svg Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
ITA OMRI 2001 Cav BAR.svg Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
(decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 2001, n. 173)
Conferito per «dare una particolare attestazione a coloro che abbiano speciali benemerenze verso la Nazione» (legge 3 marzo 1951, n. 178).

Ordine di Vittorio Veneto (18 marzo 1968 – 15 marzo 2010; 24 febbraio 2012 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Ordine di Vittorio Veneto BAR.svg Cavaliere dell'Ordine di Vittorio Veneto
Conferito «a coloro che prestarono servizio militare per almeno sei mesi nelle forze armate italiane durante la guerra 1914-18 o durante le guerre precedenti (...) decorati della croce al merito di guerra o che si siano trovati nelle condizioni per aver titolo a tale decorazione» (legge 18 marzo 1968, n. 263).
L'Ordine, di fatto quiescente dal 26 ottobre 2008 con la morte dell'ultimo insignito,[34] è stato per breve tempo abolito dall'art. 2268, c. 1, alinea 596 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, successivamente modificato dall'art. 9, comma 1, lettera p, numero 5 e dall'art. 10, comma 8, lettera b, numero 2 del decreto legislativo 24 febbraio 2012, n. 20 che ha disposto il venir meno dell'abrogazione del provvedimento istituente l'Ordine, il quale resta quindi formalmente in vigore.

Decorazioni al valore[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia al valor militare (26 marzo 1833 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dal 26 marzo 1833 al 1848:
Valor militare gold medal - old style BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
(regio viglietto del 26 marzo 1833, menzionato sulla Gazzetta Piemontese n. 76 del 27 giugno 1833);
dal 1848 all'8 dicembre 1877:
Valor militare gold medal - old style BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
dall'8 dicembre 1877 al 10 maggio 1943:
Valor militare gold medal - old style BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor militare
(regio decreto 8 dicembre 1887, n. 5100)
dal 10 maggio 1943 all'8 settembre 1949:
Valor militare gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor militare
(regio decreto 10 maggio 1943, n. 629)
Conferita a «coloro i quali, per compiere un atto di ardimento che avrebbe potuto omettersi senza mancare al dovere ed all'onore, abbiano affrontato scientemente, con insigne coraggio e con felice iniziativa, un grave e manifesto rischio personale in imprese belliche» (regio decreto 4 novembre 1932, n. 1423).
dall'8 settembre 1949 ad oggi:
Valor militare gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor militare
(decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1949, n. 773)
«Le decorazioni al valor militare sono istituite per esaltare gli atti di eroismo militare, segnalando come degni di pubblico onore gli autori di essi e suscitando, a un tempo, lo spirito di emulazione negli appartenenti alle Forze militari» (decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66)

Medaglie al valor militare per militari indigeni delle colonie italiane (1893 – 1943 de facto)[modifica | modifica wikitesto]

Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor militare
Effige coronata di re Umberto I (disposizione ministeriale del 20 novembre 1893)
Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor militare
Effige di re Vittorio Emanuele III (disposizione Ministeriale del 12 ottobre 1903)

Medaglia d'oro al valor militare, modello sostitutivo "Oro alla Patria" (1935)[modifica | modifica wikitesto]

Valor militare gold medal - old style BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
Con barretta "18 NOVEMBRE 1935 . A. XIV" e stelletta dorata sul nastro.

Repubblica sociale italiana (1º dicembre 1943 – 25 aprile 1945)[modifica | modifica wikitesto]

Valor militare gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor militare

Croce di guerra al valor militare (7 gennaio 1922 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dal 22 marzo 1922 al 17 ottobre 1941:
MeritoMilitare+.png Croce al merito di guerra
(regio decreto 7 gennaio 1922, n. 195)
dal 17 ottobre 1941 al 10 maggio 1943:
MeritoMilitare+.png Croce di guerra al valor militare
(regio decreto 17 ottobre 1941, n. 1480)
dal 10 maggio 1943 all'8 settembre 1949:
Croce di guerra al valor militare BAR.svg Croce di guerra al valor militare
(regio decreto 10 maggio 1943, n. 629)
Conferita per «ricompensare coloro che hanno tenuto nello svolgimento delle operazioni belliche, sia terrestri e marittime ed aeree, una condotta militare che li renda degni di pubblico encomio» (regio decreto 7 gennaio 1922, n. 195)
dall'8 settembre 1949 ad oggi:
Croce di guerra al valor militare BAR.svg Croce al valor militare
(decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1949, n. 773)
dal 15 marzo 2010 ad oggi:
Croce di guerra al valor militare BAR.svg Croce di guerra al valor militare
«Le decorazioni al valor militare sono istituite per esaltare gli atti di eroismo militare, segnalando come degni di pubblico onore gli autori di essi e suscitando, a un tempo, lo spirito di emulazione negli appartenenti alle Forze militari (art. 1410)».
«La croce al valor militare assume la denominazione di croce di guerra al valor militare quando si conferisce per fatti compiuti durante lo stato di guerra o di grave crisi internazionale (art. 1411, c. 2)»
(decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66)

Repubblica sociale italiana (1º dicembre 1943 – 25 aprile 1945)[modifica | modifica wikitesto]

Croce di guerra al valor militare BAR.svg Croce di guerra al valor militare

Medaglie al valore di Forza armata[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia al valore dell'Esercito (26 luglio 1974 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dal 26 luglio 1976 al 15 marzo 2010:
Valor dell'esercito gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valore dell'Esercito
Valor dell'esercito silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valore dell'Esercito
Valor dell'esercito bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valore dell'Esercito [Nota: senza stelletta]
Conferita per premiare gli atti di coraggio compiuti in attività militari non belliche svolte dall'Esercito, diretti a salvare vite umane, ad impedire sinistri o ad attenuarne le conseguenze, nonché imprese e studi volti allo sviluppo ed al progresso dell'Esercito ovvero singole azioni caratterizzate da somma perizia, da cui siano derivate lustro e decoro all'Esercito italiano» (legge 26 luglio 1974, n. 330)
dal 15 marzo 2010 ad oggi:
Valor dell'esercito gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valore dell'Esercito
Valor dell'esercito silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valore dell'Esercito
Valor dell'esercito bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valore dell'Esercito
(decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 90)

Medaglia al valore di Marina (1º marzo 1836 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dal 1º marzo 1836 al 15 aprile 1860:
NoNastro2.png Medaglia d'oro al valor di Marina
NoNastro2.png Medaglia d'argento al valor di Marina
Medaglia non portativa (sovrana determinazione del 1º marzo 1836) divenuta portativa nel 1847 (sovrana determinazione del 25 marzo 1847).
dal 15 aprile 1860 all'8 marzo 1888:
Valor di marina gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor di Marina
Valor di marina silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor di Marina
Conferita per «(...) ricompensare gli individui che si distinguono per atti di coraggio e col rischio della propria vita verso di persone pericolanti mare (...)» (regio decreto del Regno di Sardegna, 15 aprile 1860, n. 4072)
dall'8 marzo 1888 al 12 luglio 1938:
Valor di marina gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor di Marina
Valor di marina silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor di Marina
Valor di marina medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor di Marina
«Le medaglie d'oro e di argento al valor di marina sono destinate a coloro che nel compiere gli atti di coraggio hanno evidentemente arrischiata la propria vita; quella d'oro è però riservata per ricompensare le azioni più segnalate. La medaglia di bronzo al valor di marina è destinata a ricompensare gli atti di coraggio compiuti senza evidente pericolo di vita» (regio decreto 8 marzo 1888, n. 5275).
dal 12 luglio 1938 al 21 ottobre 1950:
Valor di marina gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor di Marina
Valor di marina silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor di Marina
Valor di marina medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor di Marina
Conferita per «premiare atti di coraggio volti a salvare vite umane in mare, a impedire sinistri marittimi o ad attenuarne le conseguenze; attività e gli studi volti allo sviluppo e al progresso della Marina Militare italiana; singole azioni di merito caratterizzate da spiccata perizia da cui siano derivati lustro e decoro alla marineria italiana» (regio decreto 12 luglio 1938, n. 1324).
dal 21 ottobre 1950 al 15 marzo 2010:
Valor di marina gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor di Marina
Valor di marina silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor di Marina
Valor di marina bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor di Marina
NonFaleristica.png Encomio al valor di Marina
(decreto del Presidente della Repubblica 21 ottobre 1950, n. 1081)
dal 15 marzo 2010 ad oggi:
Valor di marina gold medal 2010 BAR.svg Medaglia d'oro al valor di Marina
Valor di marina silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor di Marina
Valor di marina bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor di Marina
Conferita per premiare «Gli atti di coraggio diretti a salvare vite umane in mare, a impedire sinistri marittimi o ad attenuarne le conseguenze, le attività e gli studi volti allo sviluppo e al progresso della Marina militare italiana, nonché le singole azioni di merito caratterizzate da spiccata perizia da cui sono derivati lustro e decoro alla marineria italiana (...)» (decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90).

Medaglia al valore aeronautico (27 novembre 1927 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dal 3 gennaio 1928 al 24 marzo 1932:
ValoreAM1.png Medaglia d'oro al valore aeronautico
ValoreAM2.png Medaglia d'argento al valore aeronautico
ValoreAM3.png Medaglia di bronzo al valore aeronautico
«Le medaglie d'oro e d'argento al valore aeronautico sono destinate a ricompensare coloro che, in circostanze particolarmente difficili, hanno compiuto atti di coraggio e dimostrata singolare perizia esponendo la loro vita, durante il volo, ad eccezionale pericolo. Per la medaglia d'oro si richiede il concorso di circostanze tali da rendere l'atto compiuto meritorio e commendevole in sommo grado, e la condizione essenziale che ne sia derivato grande onore alla Aeronautica italiana. La medaglia di bronzo è destinata a ricompensare atti di coraggio e perizia compiuti senza grave e manifesto pericoIo di vita».
(regio decreto 27 novembre 1927, n. 2297)
dal 24 marzo 1932 al 10 febbraio 1953:
Valor aeronautico gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valore aeronautico
Valor aeronautico silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valore aeronautico
Valor aeronautico medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valore aeronautico
(regio decreto 24 marzo 1932, n. 433)
dal 10 febbraio 1953 al 15 marzo 2010:
Valor aeronautico gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valore aeronautico
Valor aeronautico silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valore aeronautico
Valor aeronautico medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valore aeronautico
(decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1953, n. 331)
dal 15 marzo 2010 ad oggi:
Valor aeronautico gold medal 2010 BAR.svg Medaglia d'oro al valore aeronautico
Valor aeronautico silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valore aeronautico
Valor aeronautico bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valore aeronautico
Concessa «Per atti e imprese di singolare coraggio e perizia compiuti a bordo di aeromobili in volo» (decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66).

Medaglia al valore dell'Arma dei Carabinieri (5 ottobre 2000 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dal 5 ottobre 2000 al 15 marzo 2010:
ValoreCC1.png Medaglia d'oro al valore dell'Arma dei Carabinieri
ValoreCC2.png Medaglia d'argento al valore dell'Arma dei Carabinieri
ValoreCC3.png Medaglia di bronzo al valore dell'Arma dei Carabinieri
Conferita per «premiare gli atti di coraggio compiuti in attività militari non belliche svolte dall'Arma dei Carabinieri diretti a salvare vite umane, ad impedire sinistri o ad attenuare le conseguenze, nonché le imprese e gli studi volti allo sviluppo ed al progresso dell'Arma dei Carabinieri ovvero singole azioni caratterizzate da somma perizia, da cui siano derivati lustro e decoro all'Arma dei Carabinieri» (decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 297)
dal 15 marzo 2010 ad oggi:
ValoreCC1.png Medaglia d'oro al valore dell'Arma dei Carabinieri [Nota: stelletta entro fronde d'alloro d'oro]
ValoreCC2.png Medaglia d'argento al valore dell'Arma dei Carabinieri
ValoreCC3.png Medaglia di bronzo al valore dell'Arma dei Carabinieri
(decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90)

Medaglia al valore della Guardia di Finanza (19 marzo 2001 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

ValoreGdF1.png Medaglia d'oro al valore della Guardia di Finanza
ValoreGdF2.png Medaglia d'argento al valore della Guardia di Finanza
ValoreGdF3.png Medaglia di bronzo al valore della Guardia di Finanza
Conferita «Per premiare gli atti di singolare coraggio compiuti in attività d'istituto svolte dalla Guardia di Finanza, diretti a salvare vite umane, ad impedire sinistri o ad attenuarne le conseguenze, nonché imprese e studi volti allo sviluppo e al progresso del Corpo ovvero singole azioni caratterizzate da somma perizia, da cui siano derivati lustro e decoro alla Guardia di Finanza» (decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 69)

Medaglia al valor civile (30 aprile 1851 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dal 30 aprile 1851 al 29 aprile 1888:
Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor civile
Valor civile silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor civile
Conferita «a chi avrà evidentemente arrischiata la propria vita per salvare quella di persone esposte ad imminente o grave pericolo, per impedire o diminuire il danno d'un grave disastro pubblico o privato, per ristabilire l'ordine pubblico ove fosse gravemente turbato e per mantenere forza alla legge, per arrestare o partecipare all'arresto di malfattori che infestassero il paese» (regio decreto del Regno di Sardegna, 30 aprile 1851, n. 1168)
dal 29 aprile 1888 al 2 gennaio 1958:
Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor civile
Valor civile silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor civile
1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia di bronzo al valor civile
«La Medaglia in bronzo al valor civile è destinata a sostituire la Menzione onorevole al valor civile ed è concessa per quegli atti di filantropia e di coraggio, i quali senza aver raggiunto gli estremi richiesti per meritare la Medaglia d'oro e di argento, meritano tuttavia una particolare distinzione» (regio decreto 29 aprile 1888, n. 5380)
dal 18 febbraio 1958 al 6 novembre 1960:
Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor civile
Valor civile silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor civile
1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia di bronzo al valor civile
Conferita per «premiare atti di eccezionale coraggio che manifestano preclara virtù civica e per segnalarne gli autori come degni di pubblico onore». (legge 2 gennaio 1958, n. 13)
dal 6 novembre 1960 ad oggi
Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor civile
Valor civile silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor civile
Valor civile bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor civile
(decreto del Presidente delle Repubblica 6 novembre 1960, n. 1616)

Medaglia al valore del Regno d'Albania (16 aprile 1939 – 27 novembre 1943)[modifica | modifica wikitesto]

SMOM-ACISMOM Lourdes.png Medaglia d'oro al valore (Medalja e Artë e Trimërisë)
SMOM-ACISMOM Lourdes.png Medaglia d'argento al valore (Medalja e Argjend e Trimërisë)
TerremotoAvezzano1915.png Medaglia di bronzo al valore (Medalja e Bronz e Trimërisë)
La medaglia fu istituita nel 1928 dal Regno Albanese (1928-1939). A seguito dell'Invasione italiana dell'Albania e della proclamazione del Regno d'Albania in unione personale con il Re d'Italia, essa passò come decorazione albanese, e in disponibilità di Vittorio Emanuele III in qualità di Re d'Albania fino al 27 novembre 1943, quando egli rinunciò al trono d'Albania.[35]

Decorazioni al merito[modifica | modifica wikitesto]

Croce al merito di guerra (19 gennaio 1918 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dal 19 gennaio 1918 al 10 marzo 1918:
CroceMercantile.png Croce al merito di guerra
Concessa «a coloro che hanno tenuto nello svolgimento delle operazioni belliche, sia terrestri sia marittime od aeree, una condotta militare che li renda degni di pubblico encomio»
(regio decreto 19 gennaio 1918, n. 205)
dal 10 marzo 1918 al 14 dicembre 1942:
MeritoMilitare3.png Croce al merito di guerra, 3ª concessione
MeritoMilitare2.png Croce al merito di guerra, 2ª concessione
MeritoMilitare.png Croce al merito di guerra, 1ª concessione
(regio decreto 10 marzo 1918, n. 356)
dal 14 dicembre 1942 al 5 agosto 1947:
ITA MilMerit 10 BAR.png Croce al merito di guerra, dalla 10ª concessione
9° conferimento.jpg Croce al merito di guerra, 9ª concessione
8° conferimento.jpg Croce al merito di guerra, 8ª concessione
ITA MilMerit 9 BAR.png Croce al merito di guerra, 7ª concessione
6° conferimento.png Croce al merito di guerra, 6ª concessione
5° conferimento.jpg Croce al merito di guerra, 5ª concessione
ITA MilMerit 8 BAR.png Croce al merito di guerra, 4ª concessione
ITA MilMerit 5 BAR.png Croce al merito di guerra, 3ª concessione
MeritoMilitare2.png Croce al merito di guerra, 2ª concessione
MeritoMilitare.png Croce al merito di guerra, 1ª concessione
(regio decreto 14 dicembre 1942, n. 1729)
dal 5 agosto 1947 all'8 settembre 1949:
Croce al merito di guerra - 3° concessione (dal 1947).jpg Croce al merito di guerra, dalla 3ª concessione
Croce al merito di guerra - 2° concessione (dal 1947).jpg Croce al merito di guerra, 2ª concessione
Croce al merito di guerra - 1° concessione (dal 1947).jpg Croce al merito di guerra, 1ª concessione
(decreto del Capo Provvisorio dello Stato 5 agosto 1947, n. 931)
dall'8 settembre 1949 ad oggi:
Croce al merito di guerra - 3° concessione (dal 1947).jpg Croce al merito di guerra, dalla 3ª concessione
Croce al merito di guerra - 2° concessione (dal 1947).jpg Croce al merito di guerra, 2ª concessione
Croce al merito di guerra - 1° concessione (dal 1947).jpg Croce al merito di guerra, 1ª concessione
(decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1949, n. 773)

Repubblica sociale italiana (1º dicembre 1943 – 25 aprile 1945)[modifica | modifica wikitesto]

MeritoMilitare.png Croce al merito di guerra, dalla 1ª concessione

Decorazioni al merito di forza armata[modifica | modifica wikitesto]

Croce al merito dell'Esercito (26 luglio 1974 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dal 26 luglio 1974 al 15 marzo 2010:
Croce al merito dell'esercito gold medal BAR.svg Croce d'oro al merito dell'Esercito
Croce al merito dell'esercito silver medal BAR.svg Croce d'argento al merito dell'Esercito
Croce al merito dell'esercito bronze medal BAR.svg Croce di bronzo al merito dell'Esercito
Concessa per premiare «(...) imprese e studi volti allo sviluppo ed al progresso dell'Esercito ovvero singole azioni caratterizzate da somma perizia, da cui siano derivati lustro e decoro all'Esercito italiano (...)» (legge 26 luglio 1974, n. 330)
dal 15 marzo 2010 ad oggi:
Croce al merito dell'esercito gold medal BAR.svg Croce d'oro al merito dell'Esercito
Croce al merito dell'esercito silver medal BAR.svg Croce d'argento al merito dell'Esercito
Croce al merito dell'esercito bronze medal BAR.svg Croce di bronzo al merito dell'Esercito [Nota: con corona turrita di bronzo]
Conferita per premiare «gli atti di coraggio compiuti in attività militari non belliche svolte dall'Esercito, diretti a salvare vite umane, ad impedire sinistri o ad attenuarne le conseguenze, nonché imprese e studi volti allo sviluppo ed al progresso dell'Esercito ovvero singole azioni caratterizzate da somma perizia, da cui siano derivate lustro e decoro all'Esercito italiano» (decreto legislativo 15 marzo 2010)

Medaglia al merito di Marina (16 luglio 1997 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Croce al merito della marina gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al merito di Marina
Croce al merito della marina silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al merito di Marina
MeritoMarinaBz.png Medaglia di bronzo al merito di Marina
Conferita per «ricompensare cittadini italiani e stranieri che hanno svolto attività e studi finalizzati allo sviluppo ed al progresso della Marina militare italiana, ovvero coloro che hanno compiuto singole azioni, caratterizzate da notevole perizia, da cui sono derivati lustro e decoro alla marineria italiana» (decreto del presidente della Repubblica 16 luglio 1997, n. 361) «nonché a comandi, corpi o enti che, partecipando collettivamente a imprese particolarmente difficili, hanno contribuito ad aumentare il prestigio della Marina militare» (decreto legislativo 15 marzo 2010 n. 66)
Ha convertito e sostituito la Medaglia di benemerenza marinara istituita nel 1938.

Medaglia al merito aeronautico (11 maggio 1966 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dall'11 maggio 1966 al 15 marzo 2010:
Croce al merito dell'aeronautica gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al merito aeronautico
Croce al merito dell'aeronautica silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al merito aeronautico
Croce al merito dell'aeronautica bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al merito aeronautico
Conferita per «premiare attività e studi volti allo sviluppo e al progresso dell'aviazione e, in particolare, di quella italiana, ovvero singole azioni da cui sia derivato lustro e decoro all'aviazione italiana» (legge 11 maggio 1966, n. 367)
dal 15 marzo 2010 ad oggi:
Croce al merito dell'aeronautica gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al merito aeronautico
Croce al merito dell'aeronautica silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al merito aeronautico
Croce al merito dell'aeronautica bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al merito aeronautico [Nota: con corona turrita di bronzo]
(decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66)

Croce al merito dell'Arma dei Carabinieri (5 ottobre 2000 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

MeritoCC1.png Croce d'oro al merito dell'Arma dei Carabinieri
MeritoCC2.png Croce d'argento al merito dell'Arma dei Carabinieri
MeritoCC3.png Croce di bronzo al merito dell'Arma dei Carabinieri
Conferita per «ricompensare il concorso particolarmente intelligente, ardito ed efficace ad imprese e studi di segnalata importanza, volti allo sviluppo ed al progresso dell'Arma dei Carabinieri, da cui siano derivati a quest'ultima spiccato lustro e decoro» (decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 297)

Croce al merito della Guardia di Finanza (19 marzo 2001 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

MeritoGdF1.png Croce d'oro al merito della Guardia di Finanza
MeritoGdF2.png Croce d'argento al merito della Guardia di Finanza
Croce al merito della Guardia di Finanza - 03.png Croce di bronzo al merito della Guardia di Finanza
Conferita «Per premiare gli atti di singolare coraggio compiuti in attività d'istituto svolte dalla Guardia di Finanza, diretti a salvare vite umane, ad impedire sinistri o ad attenuarne le conseguenze, nonché imprese e studi volti allo sviluppo e al progresso del Corpo ovvero singole azioni caratterizzate da somma perizia, da cui siano derivati lustro e decoro alla Guardia di Finanza» (decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 69)

Decorazione del merito agrario ed industriale (1º maggio 1898 – 9 maggio 1901)[modifica | modifica wikitesto]

Inventori.png Medaglia al merito agrario
Inventori.png Medaglia al merito industriale
Conferita per premiare «segnalate benemerenze nell'agricoltura, nell'industria e nel commercio»
VecchiProdiOperai.png Medaglia d'onore
Conferita al personale dipendente di aziende agrarie e opifici «che abbiano prestato lodevole e non interrotto servizio per un periodo di trent'anni»
(regio decreto 1º maggio 1898, n. 195)
Abolite con l'istituzione dell'Ordine al merito agrario, industriale e commerciale (regio decreto 9 maggio 1901, n. 168)

Stella al merito del lavoro (30 dicembre 1923 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dal 30 dicembre 1923 al 25 gennaio 1925:
IT Labour star ribbon bar 1923.png Stella al merito del lavoro
Concessa «esclusivamente ai lavoratori d'ambo i sessi occupati nelle industrie, nel commercio e nell'agricoltura, i quali si segnalino per singolari meriti di perizia, di fedeltà e di buona condotta morale. La decorazione è riservata ai lavoratori manuali»
(regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3167)
dal 25 gennaio 1925 al 1943 (de facto):
Stella al merito del lavoro.png Stella al merito del lavoro
(regio decreto 25 gennaio 1925, n. 120)
dal 4 settembre 1927 1943 (de facto):
Stella al merito del lavoro.png Stella al merito del lavoro per i lavoratori italiani residenti all'estero
Concessa «al cittadino italiano che abbia dato tali prove di patriottismo, di probità e di laboriosità da venire segnalato come esempio ai propri connazionali»
(regio decreto 4 settembre 1927, n. 1785)
dal 18 dicembre 1952 ad oggi:
Stella al merito del lavoro.png Stella al merito del lavoro
Stella al merito del lavoro.png Stella al merito del lavoro per i lavoratori italiani residenti all'estero
Concessa «esclusivamente ai lavoratori subordinati d'ambo i sessi (...) i quali si segnalino per singolari meriti di perizia, di laboriosità e di buona condotta morale»
(legge 18 dicembre 1952, n. 2389)
al 25 ottobre 1965 ad oggi:
Stella al merito del lavoro.png Stella al merito del lavoro alla memoria
Concessa «per onorare la memoria dei lavoratori italiani, anche residenti all'estero, periti o dispersi a seguito di eventi di eccezionale gravità determinati da particolari rischi connessi al lavoro in occasione del quale detti eventi si sono verificati»:

(legge 29 ottobre 1965, n. 1230)

Medaglia al merito civile (20 giugno 1956 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al merito civile
Merito civile silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al merito civile
Merito civile bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al merito civile
Conferita per «premiare le persone, gli Enti e i Corpi che si siano prodigati, con eccezionale senso di abnegazione, nell'alleviare le altrui sofferenze o, comunque, nel soccorrere chi si trovi in stato di bisogno» (legge 20 giugno 1956, n. 658)

Medaglie di lungo comando e anzianità di servizio delle Forze armate[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia mauriziana (19 luglio 1839 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dal 19 luglio 1839 al 7 maggio 1954:
Mauriziana BAR.svg Medaglia Mauriziana pel merito militare di dieci lustri per ufficiali generali
Mauriziana BAR.svg Medaglia Mauriziana pel merito militare di dieci lustri per ufficiali inferiori
(Regie Magistrali Patenti del 19 luglio 1839)
dal 7 maggio 1954 al 31 ottobre 1983:
Mauriziana BAR.svg Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare per gli ufficiali generali ed ammiragli
Mauriziana BAR.svg Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare per gli ufficiali dei gradi inferiori [dal'8 novembre 1956 estesa ai sottufficiali]
(legge 7 maggio 1954, n. 203)
dal 31 ottobre 1983 ad oggi:
Mauriziana BAR.svg Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare
(decreto del Presidente della Repubblica 31 ottobre 1983, n. 811)

Medaglia militare al merito di lungo comando (13 maggio 1935 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dal 13 maggio 1935 al 10 febbraio 1953:
Medaglia al merito di lungo comando nell'esercito 20 BAR.svg Medaglia militare al merito di lungo comando d'oro o di 1° grado (30 anni di comando)
Medaglia al merito di lungo comando nell'Esercito 15 BAR.svg Medaglia militare al merito di lungo comando di d'argento o di 2° grado (20 anni di comando)
Medaglia al merito di lungo comando nell'esercito 10 BAR.svg Medaglia militare al merito di lungo comando di bronzo o di 3° grado (15 anni di comando)
Conferita «agli ufficiali del Regio Esercito, in servizio permanente effettivo o delle categorie in congedo, che abbiano raggiunto globalmente nei gradi successivamente ricoperti anche in più riprese, i (...) periodi minimi di comando di reparto [sopraindicati]» (regio decreto 13 maggio 1935, n. 908)
dal 10 febbraio 1953 ad oggi:
Medaglia al merito di lungo comando nell'esercito 20 BAR.svg Medaglia militare al merito di lungo comando d'oro o di 1° grado (20 anni di comando [30 anni fino al 14 settembre 1957])
Medaglia al merito di lungo comando nell'Esercito 15 BAR.svg Medaglia militare al merito di lungo comando d'argento o di 2° grado (15 anni di comando [20 anni fino al 14 settembre 1957])
Medaglia al merito di lungo comando nell'esercito 10 BAR.svg Medaglia militare al merito di lungo comando di bronzo o di 3° grado (10 anni di comando [15 anni fino al 14 settembre 1957])
(decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1953, n. 331)
Conferita «conferita agli ufficiali e ai sottufficiali delle Forze armate, in servizio o in congedo, che hanno raggiunto globalmente nei gradi successivamente ricoperti, anche in più riprese, i [sopra indicati] (...) periodi minimi di comando di reparto» (decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90)

Medaglia di onore per lunga navigazione compiuta (27 novembre 1904 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dal 27 novembre 1904 al 1º marzo 1945:
LungaNavigazione.png Medaglia di onore per lunga navigazione compiuta (22/24 anni di navigazione)
Conferita a «quei militari della R. Marina che abbiano compiuti 22 anni di navigazione su Regie navi in armamento o in riserva ed agli iscritti della gente di mare di prima categoria che abbiano compiuti 24 anni di navigazione su mercantili nazionali, compresa la navigazione da essi fatta su Regie navi» (regio decreto 27 novembre 1904, n. 656)
dal 1º marzo 1945 al 22 marzo 1954:
Medaglia d'onore per lunga navigazione marittima 20 BAR.svg Medaglia d'onore per lunga navigazione compiuta di 1º grado o d'oro (20 anni di navigazione)
Medaglia d'onore per lunga navigazione marittima 15 BAR.svg Medaglia d'onore per lunga navigazione compiuta di 2º grado o d'argento (15 anni di navigazione)
Medaglia d'onore per lunga navigazione marittima 10 BAR.svg Medaglia d'onore per lunga navigazione compiuta di 3º grado o di bronzo (12 anni di navigazione)
Conferita ai «militari della R. Marina che abbiano compiuto su Regie navi in armamento o in riserva [i sopra indicati periodi] di navigazione. (...) è, inoltre, conferita agli iscritti nelle matricole della gente di mare [con gli stessi anni di imbarco]» (decreto luogotenenziale 1º marzo 1945)
dal 22 marzo 1954 ad oggi:
Medaglia d'onore per lunga navigazione marittima 20 BAR.svg Medaglia d'onore per lunga navigazione compiuta di 1º grado o d'oro (20 anni di navigazione)
Medaglia d'onore per lunga navigazione marittima 15 BAR.svg Medaglia d'onore per lunga navigazione compiuta di 2º grado o d'argento (15 anni di navigazione)
Medaglia d'onore per lunga navigazione marittima 10 BAR.svg Medaglia d'onore per lunga navigazione compiuta di 3º grado o di bronzo (10 anni di navigazione [12 anni fino al 14 settembre 1957])
Conferita ai «militari della Marina militare ed a quelli del Corpo della Guardia di finanza nonché agli iscritti nelle matricole della gente di mare che abbiano compiuto, rispettivamente, su navi in armamento od in riserva, su unità di crociera, costiere e foranee appartenenti al Ministero delle finanze, su navi mercantili nazionali, [gli anni di] navigazione [sopra indicati]» (decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1954).
Conferita ai «militari dell'Esercito italiano, della Marina militare, dell'Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza che hanno compiuto su navi in armamento o in riserva, su unità di crociera, costiere e foranee appartenenti al Ministero dell'economia e delle finanze [i sopra indicati periodi] di navigazione (...) è, inoltre, conferita agli iscritti nelle matricole della gente di mare che hanno compiuto su navi mercantili nazionali [gli stessi anni di imbarco, ad eccezione della medaglia di 3º grado, con 12 anni]» (decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010).

Medaglia di lunga navigazione aerea (9 luglio 1926 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia militare aeronautica poi Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea e ora Medaglia di lunga navigazione aerea.

dal 9 luglio 1926 al 31 agosto 1928:
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 20 BAR.svg Medaglia militare aeronautica di 1° grado (d'oro, 25 anni di servizio aeronavigante)
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 15 BAR.svg Medaglia militare aeronautica di 2° grado (d'argento, 15 anni di servizio aeronavigante)
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 10.svg Medaglia militare aeronautica di 3° grado (di bronzo, 10 anni di servizio aeronavigante)
«(...) conferita ai militari di qualunque grado, muniti di brevetto militare aeronautico, che abbiano compiuto [i sopra indicati periodi] di servizio aeronavigante presso reparti militari o Comandi aeronautici, nonché ai militari divenuti permanentemente inabili al volo, mutilati o deceduti in seguito a servizio aeronavigante» (regio decreto 9 luglio 1926, n. 1376)
Abrogata e sostituita retroattivamente dalla Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea.
dal 31 agosto 1928 (retroattivamente dal 9 luglio 1926) al 10 febbraio 1953):
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 20 BAR.svg Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea di 1° grado (d'oro, 20 anni di servizio aeronavigante)
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 15 BAR.svg Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea di 2° grado (d'argento, 15 anni di servizio aeronavigante)
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 10.svg Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea di 3° grado (di bronzo, 10 anni di servizio aeronavigante)
«(...) conferita ai militari di qualunque grado, siano essi in servizio effettivo o in congedo, muniti di brevetto militare aeronautico (...) che abbiano compiuto globalmente, anche in più riprese [i sopra indicati periodi] di servizio aeronavigante (...)» (regio decreto 31 agosto 1928, n. 2098)
dal 10 febbraio 1953 al 15 marzo 2010:
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 20 BAR.svg Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea di 1° grado (d'oro, 20 anni di servizio aeronavigante)
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 15 BAR.svg Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea di 2° grado (d'argento, 15 anni di servizio aeronavigante)
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 10.svg Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea di 3° grado (di bronzo, 10 anni di servizio aeronavigante)
(decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1953, n. 331)
dal 15 marzo 2010 ad oggi:
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 20 BAR.svg Medaglia di lunga navigazione aerea di 1° grado (d'oro, 20 anni di servizio aeronavigante)
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 15 BAR.svg Medaglia di lunga navigazione aerea di 2° grado (d'argento, 15 anni di servizio aeronavigante)
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 10.svg Medaglia di lunga navigazione aerea di 3° grado (di bronzo, 10 anni di servizio aeronavigante)
«(...) conferita ai militari di qualunque grado, in servizio o in congedo, muniti di brevetto militare aeronautico (...), che hanno compiuto globalmente, anche in più riprese [i sopra indicati periodi] di servizio aeronavigante (...). Ai militari in servizio, la medaglia è concessa se hanno compiuto nel suindicato periodo (...) il numero minimo di ore di volo stabilite dal Ministero della difesa (...)» (decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66)

Medaglia al merito per lunga attività di volo del personale specialista dell'Arma dei Carabinieri (2010 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

CC Lunga Attività di Volo Oro.svg Medaglia d'oro al merito per lunga attività di volo del personale specialista dell'Arma dei Carabinieri (20 anni di volo)
CC Lunga Attività di Volo Argento.svg Medaglia d'argento al merito per lunga attività di volo del personale specialista dell'Arma dei Carabinieri (15 anni di volo)
CC Lunga Attività di Volo Bronzo.svg Medaglia di bronzo al merito per lunga attività di volo del personale specialista dell'Arma dei Carabinieri (10 anni di volo)
(2010)

Medaglia al merito per lunga attività ippica nell'Arma dei Carabinieri (2010 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

CC Lunga Attività Equestre Oro.svg Medaglia d'oro al merito per lunga attività ippica nell'Arma dei Carabinieri (15 anni)
CC Lunga Attività Equestre Argento.svg Medaglia d'argento al merito per lunga attività ippica nell'Arma dei Carabinieri (10 anni)
CC Lunga Attività Equestre Bronzo.svg Medaglia di bronzo al merito per lunga attività ippica nell'Arma dei Carabinieri (5 anni)
(2010)

Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza (13 luglio 1936 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia militare al merito di lungo comando per ufficiali e sottufficiali della Regia Guardia di Finanza ora Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza.

dal 16 luglio 1936 al 31 luglio 1954:
LungoComandoGDF20.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali della Regia Guardia di Finanza d'oro (o di 1º grado, 30 anni di comando per gli ufficiali e 20 anni di comando per i sottufficiali)
LungoComandoGDF15.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali della Regia Guardia di Finanza d'argento (o di 2º grado, 20 anni di comando per gli ufficiali e 15 anni di comando per i sottufficiali)
LungoComandoGDF10.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali della Regia Guardia di Finanza di bronzo (o di 3º grado, 15 anni di comando per gli ufficiali e 10 anni di comando per i sottufficiali)
Conferita come «speciale distintivo onorifico agli ufficiali e sottufficiali della Regia Guardia di Finanza che si rendono benemeriti per il lungo esercizio del comando» (regio decreto 16 luglio 1936, n. 1560)
dal 31 luglio 1954 al 18 ottobre 1958:
LungoComandoGDF20.png Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza d'oro (o di 1º grado, 30 anni di comando per gli ufficiali e 20 anni di comando per i sottufficiali)
LungoComandoGDF15.png Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza d'argento (o di 2º grado, 20 anni di comando per gli ufficiali e 15 anni di comando per i sottufficiali)
LungoComandoGDF10.png Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza di bronzo (o di 3º grado, 15 anni di comando per gli ufficiali e 10 anni di comando per i sottufficiali)
(decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1954, n. 1052)
dal 18 ottobre 1958 ad oggi:
LungoComandoGDF20.png Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza d'oro (o di 1º grado, 20 anni di comando)
LungoComandoGDF15.png Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza d'argento (o di 2º grado, 15 anni di comando)
LungoComandoGDF10.png Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza di bronzo (o di 3º grado, 10 anni di comando)
(decreto del Presidente della Repubblica 18 ottobre 1958, n. 1010)

Medaglia al merito di lunga attività di paracadutismo militare (12 novembre 1992 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Nastro Merito di lunga attività di Paracadutismo Militare 25.gif Medaglia al merito di lunga attività di paracadutismo militare (25 anni di attività)
Nastro Merito di lunga attività di Paracadutismo Militare 15.gif Medaglia al merito di lunga attività di paracadutismo militare (15 anni di attività)
Nastro Merito di lunga attività di Paracadutismo Militare 10.gif Medaglia al merito di lunga attività di paracadutismo militare (10 anni di attività)
Concessa per «tributare un riconoscimento al personale militare che abbia svolto continuativamente attività aviolancistica»
(decreto del Ministro della difesa 12 novembre 1992)

Croce per anzianità di servizio (8 novembre 1900 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dall'8 novembre 1900 al 15 giugno 1912:
40anzianitàdiservizio-RegnoItalia.PNG Croce per anzianità di servizio d'oro con corona reale (per ufficiali, 40 anni di servizio)
Anzianità di servizio 16 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'oro (per ufficiali, 25 anni di servizio)
Anzianità di servizio 16 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'argento (per militari di truppa, 16 anni di servizio)
Conferita come «segno speciale [che] distingua i militari di ogni grado, i quali siansi resi benemeriti per lunghi e lodevoli servizi prestati nell'Esercito e nell'Armata» (regio decreto 8 novembre 1900, n. 358)
dal 15 giugno 1912 al 10 febbraio 1953:
40anzianitàdiservizio-RegnoItalia.PNG Croce per anzianità di servizio d'oro con corona reale (per ufficiali, 40 anni di servizio)
Anzianità di servizio 16 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'oro (per ufficiali, 25 anni di servizio)
25anzianitàservizio-RegnoItalia.png Croce per anzianità di servizio d'argento con corona reale (per militari di truppa, 25 anni di servizio)
Anzianità di servizio 16 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'argento (per militari di truppa, 16 anni di servizio)
(regio decreto 15 giugno 1912, n. 822)
Successivamente estesa ai militari della Regia Aeronautica (regio decreto 23 gennaio 1933, n. 8)
dal 10 febbraio 1953 al 10 maggio 1972:
Anzianità di servizio 40 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'oro con stelletta (per ufficiali, 40 anni di servizio)
Anzianità di servizio 16 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'oro (per ufficiali, 25 anni di servizio)
Anzianità di servizio T25 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'argento con stelletta (per sottufficiali, 25 anni di servizio)
Anzianità di servizio 16 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'argento (per sottufficiali, 16 anni di servizio)
(decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1953, n. 331)
dal 10 maggio 1972 ad oggi:
Anzianità di servizio 40 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'oro con stelletta (per ufficiali e sottufficiali, 40 anni di servizio)
Anzianità di servizio 25 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'oro con corona turrita (per ufficiali e sottufficiali, 25 anni di servizio)
Anzianità di servizio T25 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'argento con stelletta (per [graduati, dal 2010] e militari di truppa, 25 anni di servizio)
Anzianità di servizio 16 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'argento (per ufficiali, sottufficiali, [graduati, dal 2010] e militari di truppa, 16 anni di servizio)
(decreto del Presidente della Repubblica 10 maggio 1972, n. 403)

Croce per anzianità di servizio nella Guardia di Finanza (26 agosto 1905 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Croce al merito di servizio nella Regia Guardia di Finanza poi Croce al merito di servizio nella Guardia di Finanza ora Croce per anzianità di servizio nella Guardia di Finanza.

dal 26 agosto 1905 al 16 maggio 1907:
AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'oro (per ufficiali, 25 anni di servizio)
AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'oro (per sottufficiali e guardie, 20 anni di servizio)
Conferita come «(...) speciale onorifica insegna [per compensare] i lunghi e distinti servizi prestati nel Corpo della R. Guardia di Finanza (...)» (regio decreto 26 agosto 1905, n. 489)
dal 16 maggio 1907 al'8 aprile 1929:
AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'oro (per ufficiali, 25 anni di servizio)
AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'argento (per sottufficiali, appuntati [dal 1910] e guardie, 20 anni di servizio)
«(...) Avranno titolo a conseguirla ed a fregiarsene anche dopo la cessazione dal servizio gli ufficiali dopo 25 anni e i sottufficiali e le guardie dopo 16 anni di effettivo servizio prestato complessivamente nel Corpo, nell'esercito e nell'armata, sempreché abbiano serbato ottima condotta, risultino di ineccepibili qualità morali e siansi distinti per merito di servizio od atti di valore» (regio decreto 16 maggio 1907, n. 283; regio decreto 24 febbraio 1910, n. 120)
dal'8 aprile 1929 al 31 luglio 1954:
NO BAR (IT).svg Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'oro con corona reale (per ufficiali, 40 anni di servizio)
AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'oro (per ufficiali, 25 anni di servizio)
NO BAR (IT).svg Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'argento con corona reale (per sottufficiali, appuntati e guardie, 25 anni di servizio)
AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'argento (per sottufficiali, appuntati e guardie, 16 anni di servizio)
(regio decreto 8 aprile 1929, n. 739)
dal 31 luglio 1954 al 27 gennaio 1968:
AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'oro (per ufficiali, 40 anni di servizio)
AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'oro (per ufficiali, 25 anni di servizio)
AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'argento (per sottufficiali, appuntati e guardie, 25 anni di servizio)
AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'argento (per sottufficiali, appuntati e guardie, 16 anni di servizio)
(decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1954, n. 1052)
dal 27 gennaio 1968 al 4 luglio 1978:
AnzianitàGDF40.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'oro (per ufficiali e sottufficiali, 40 anni di servizio)
AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'oro (per ufficiali e sottufficiali, 25 anni di servizio)
NO BAR (IT).svg Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'argento (per militari di truppa, 25 anni di servizio) [Nota: con stella d'argento]
AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'argento (per ufficiali, sottufficiali e militari di truppa, 16 anni di servizio)
«(...) Avranno titolo a conseguirla ed a fregiarsene, anche dopo la cessazione dal servizio, gli ufficiali, i sottufficiali ed i militari di truppa che abbiano compiuto i seguenti periodi minimi di servizio [sopra indicati]» (decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 1968, n. 734)
dal 4 luglio 1978 al 23 giugno 1990:
AnzianitàGDF40.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'oro (40 anni di servizio)
NO BAR (IT).svg Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'argento (25 anni di servizio) [Nota: con stella d'argento]
AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'argento (16 anni di servizio)
(decreto del Presidente della Repubblica 4 luglio 1978)
dal 23 giugno 1990 ad oggi:
AnzianitàGDF40.png Croce per anzianità di servizio nella Guardia di Finanza d'oro (40 anni di servizio)
AnzianitàGDF25.png Croce per anzianità di servizio nella Guardia di Finanza d'oro (25 anni di servizio) [Nota: l'aggiunta della corona turrita non è supportata da fonti]
AnzianitàGDF16.png Croce per anzianità di servizio nella Guardia di Finanza d'argento (16 anni di servizio)
«Hanno titolo a conseguirla ed a fregiarsene, anche dopo la cessazione dal servizio, gli ufficiali, i sottufficiali e gli appartenenti al ruolo dei finanzieri ed appuntati che abbiano compiuto i (...) periodi minimi di servizio [sopra indicati]» (decreto del Presidente della Repubblica 23 giugno 1990, n. 195)

Stella al merito per i militari indigeni delle colonie italiane (18 marzo 1923 – 1943)[modifica | modifica wikitesto]

Coloniale20.png Stella al merito per i militari indigeni delle colonie italiane (eccezionali benemerenze)
Stella al merito per i militari indigeni delle colonie italiane BAR.svg Stella al merito per i militari indigeni delle colonie italiane
Concessa ai «militari indigeni che abbiano compiuto 15 anni di servizio, mantenuto buona condotta e dato prova di fedeltà e zelo, ed inoltre si erano in modo speciale distinti»
(regio decreto 18 marzo 1923, n. 898)

Anzianità di servizio nella Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (23 gennaio 1933 – 6 dicembre 1943)[modifica | modifica wikitesto]

CCNN-MVSN.png Croce di anzianità di servizio nella Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (10 anni di servizio con 5 anni di servizio in un battaglione Camicie Nere)
AnzianitaMVSN.png Croce di anzianità di servizio nella Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (10 anni di servizio)
(regio decreto 23 gennaio 1933, n. 8).
AnzianitaMVSN2.png Croce di anzianità di servizio nella Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (10 anni di servizio, servizio in A.O.I.)
(regio decreto 10 maggio 1938, n. 1099)
AnzianitaMVSN20.jpg Croce di anzianità di servizio nella Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (20 anni di servizio)
(regio decreto 28 gennaio 1943, n. 349)
La MVSN fu sciolta dal governo Badoglio con regio decreto-legge 6 dicembre 1943, n. 16/B.

Medaglie di benemerenza e commemorative[modifica | modifica wikitesto]

Benemerenze per i volontari di guerra[modifica | modifica wikitesto]

Volontari Irredenti 1921.svg Distintivo d'onore per gli ex irredenti volontari di guerra (1ª versione) [Nota: gli stemmi sono in posizione invertita, Trieste e Trento]
Concesso «agli ex irredenti italiani che nell'ultima guerra contro l'Austria Ungheria, si arruolarono volontari nell' (...) esercito e nella (...) marina da guerra» (regio decreto 16 ottobre 1921, n. 1626)
Volontari Irredenti 1922.svg Distintivo d'onore per gli ex irredenti volontari di guerra (2ª versione) [Nota: gli stemmi sono in posizione invertita, Trieste e Trento]
«Sul distintivo d'onore, per gli ex-irredenti italiani (...), oltre agli stemmi di Trento e Trieste, vi sarà pure ricamato lo stemma di Zara» (regio decreto 7 gennaio 1922, n. 38)
Knight Order of the Crown Württemberg.png Medaglia di benemerenza per i volontari della guerra italo-austriaca 1915-1918
Concessa «ai volontari della guerra italo-austriaca 1915-1918 (...), ai cittadini delle terre già soggette al nemico che si arruolarono nell'esercito o nell'armata italiana (...), anche a coloro i quali abbiano partecipato alle operazioni belliche in modo degno di encomio» (regio decreto 24 maggio 1923, n. 1163)
Volontari Irredenti 1923.svg Medaglia di benemerenza per i volontari della guerra italo-austriaca 1915-1918 con distintivo d'onore per gli ex irredenti
«Agli ex irredenti italiani cui verrà concessa la medaglia dei volontari e che già sono autorizzati a fregiarsi del distintivo d'onore» (regio decreto 7 ottobre 1923, n. 2180)
VolontarioAOI.png Medaglia di benemerenza per i volontari della campagna dell'Africa Orientale 1935-1936
Concessa «a coloro che sono partiti per l'Africa Orientale in seguito a domanda o richiesta (...) durante il periodo 3 ottobre 1935 – 5 maggio 1936 aver partecipato alle operazioni belliche oppure compiuti servizi in mare od in volo connessi con la campagna A. O. in modo degno di encomio» (regio decreto 26 ottobre 1939, n. 2163)
VolontarioSpagna.png Medaglia di benemerenza per i volontari della campagna di Spagna (1936-1939)
Concessa «a colore che hanno partecipato volontariamente alla campagna di Spagna in modo degno di encomio»
(regio decreto 6 giugno 1940, n. 1244)
Knight Order of the Crown Württemberg.png Medaglia di benemerenza per i volontari della guerra 1943-45 e attraversamento linee nemiche
Concessa «al personale militare e militarizzato ed ai civili che, dopo l'8 settembre 1943, abbiano abbandonato volontariamente il territorio della loro abituale residenza, occupato dal nemico, per recarsi nei territori liberati e mettersi a disposizione del Governo nazionale» (regio decreto legge 27 gennaio 1944, n. 54)
VolontarioLibertà.png Distintivo d'onore per i patrioti "Volontari della Libertà" (1943-1945)
Concesso «ai patrioti "Volontari della Libertà" che abbiano partecipato alla lotta armata contro i tedeschi e contro i fascisti», che abbiano fatto per non meno di tre mesi ininterrottamente, di formazioni riconosciute dai Comitati di Liberazione Nazionale, o che siano rimasti feriti in combattimento» (decreto legge luogotenenziale 3 maggio 1945, n. 350).
Conferimento esteso «ai militari deportati nei campi di concentramento tedeschi dopo l'8 settembre 1943 (denominati ex internati militari in Germania) che rinunciarono alla liberazione, e, non collaborando comunque volontariamente né con i tedeschi né con i fascisti, contribuirono alla lotta della Resistenza» (legge 1º dicembre 1977, n. 907)
Volontario1940-43.png Medaglia di benemerenza per i volontari della Guerra 1940-1943 (non ufficiale)
Knight Order of the Crown Württemberg.png Medaglia di benemerenza per i volontari della Guerra 1940-45
Concessa «a coloro che, durante la seconda guerra mondiale (10 giugno 1940 – 8 maggio 1945) si siano trovati in entrambe le seguenti condizioni: a) aver chiesto ed ottenuto, senza esservi obbligati per legge o per disposizioni di richiamo, di arruolarsi in una delle Forze armate dello Stato o di essere incorporati in reparti ed unità operanti; b) aver partecipato, presso reparti ed unità operanti ad operazioni di guerra ed aver riportato una delle seguenti decorazioni o distinzioni: ricompense al valor militare; promozione od avanzamento per merito di guerra, o trasferimento nei ruoli del servizio permanente per merito di guerra; distintivo di ferito o mutilato di guerra; croce al merito di guerra» (decreto legislativo 21 aprile 1948, n. 1054)

Medaglie commemorative per campagne di guerra e operazioni militari[modifica | modifica wikitesto]

Guerre del Risorgimento (1848-1870)[modifica | modifica wikitesto]

Crimea1855.png Medaglia commemorativa della guerra di Crimea (1853-1856)
(Disposizione a pag. 773 del Giornale Militare del 1856).
1000diMarsala.png Medaglia commemorativa dei Mille di Marsala (1860)
(circolare del Ministero della guerra 14 luglio 1861).
LiberazioneSicilia1860.svg Medaglia commemorativa della Liberazione di Sicilia (1860)
(decreto legge luogotenenziale 12 dicembre 1860, n.10).
CampagneGuerreIndipendenza.png Medaglia commemorativa delle guerre per l'indipendenza e l'unità d'Italia
Fascette autorizzate: 1848, 1849, 1855-56, 1859, 1860-61, 1866, 1867 e 1870.
(regio decreto 4 marzo 1865, n. 2174).
CivicaRoma.png Medaglia civica commemorativa della Presa di Roma (1870)
Fascette autorizzate: 1848, 1849, 1867 e 1870.
(decreto del Ministero della guerra 25 marzo 1911).
Campagna1870.png Medaglia commemorativa della Campagna del 1870 (non ufficiale)
Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia BAR.svg Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia 1848-1870
(regio decreto 26 aprile 1883, n. 1294).

Campagne coloniali (1882-1913)[modifica | modifica wikitesto]

Campagne d'Africa:
dal 24 novembre 1894 al 3 novembre 1923:
Campaigns in Africa medal BAR.svg Medaglia a ricordo delle Campagne d'Africa [1894-1923]
Classe unica, di bronzo.
Concessa a «quei militari dell'esercito e dell'armata che potranno comprovare di trovarsi in una delle seguenti condizioni: a) aver ottenuto il riconoscimento di una o più campagne d'Africa, oppure aver servito nella zona d'influenza italiana in Africa per un periodo di tempo continuato di almeno un anno [elevato a due anni, dal 1906]; b) aver esercitato la carica di: Governatore; [Vice Governatore, dal 1906]; Comandante superiore delle truppe; (Comandante in secondo, fino al 1906); Comandante marittimo; c) aver appartenuto alla spedizione del 1887; d) Aver preso parte ad una delle spedizioni per la occupazione di: Cheren (giugno 1889) ; Asmarà (agosto 1889); Adua (gennaio 1890); e) aver preso parte ad uno dei seguenti fatti d'armi: Saati, 25 gennaio 1887; Dogali, 26 gennaio 1887; Saganeiti, 5 agosto 1888; Agordat I, 27 giugno 1890; Halat, 22 febbraio 1891; Serobeti, 16 giugno 1892; Agordat II, 21 dicembre 1893; Kassala, 17 luglio 1894 (art. 5). Gli indigeni delle truppe coloniali e delle bande assoldate, potranno ottenere di fregiarsi della medaglia soltanto ove si trovino nelle condizioni di cui all'art. 5, Iettera e) (...) (art. 6). Coloro che hanno preso parte ad uno o più dei fatti d'armi (...) avranno diritto a portare sul nastro altrettante fascette d'argento, con incisavi l'indicazione del fatto d'armi (...) (art. 7). Avranno pure diritto alla medaglia d'Africa i militari dell'esercito e dell'armata, i funzionari del Governo centrale e coloniale ed i cittadini italiani che siano stati inviati come residenti in un territorio che trovasi nella Nostra zona d'influenza in Africa, o vi abbiano eseguite esplorazioni, o ricognizioni, o missioni riconosciute importanti per i Nostri interessi e pel buon funzionamento dei servizi coloniali (art. 8)»
(regio decreto 3 novembre 1894, n. 463, Che istituisce una medaglia a ricordo delle campagne d'Africa, in G. U. del Regno n. 263 del 9 novembre 1894; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212[36]).
Le modalità di concessione furono riviste nel 1906. La medaglia fu estesa, inoltre, al personale civile (...) e gli indigeni appartenenti al R. Corpo di truppe coloniali «Africa», elevando il limite di permanenza per tutti a due anni; a chi avesse, inoltre, esercitato la carica di Vice Governatore, ma non più al Comandante in secondo, e furono riviste le campagne per le quali la medaglia era attribuibile come segue: «c) aver appartenuto alla spedizione imbarcatasi nel gennaio 1885; d) aver preso parto alle campagne del 1887-88, aver preso parte alla campagna 1895-90, aver preso parte alla campagna 1897 contro i dervisci; e aggiunti fatti d'arme di Halai - 19 dicembre 1894 e Coatit - 13 e 14 gennaio 1895 (art. 3).
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia:
  • campagne del 1887-88
  • campagna 1895-96
  • campagna del 1897 contro i dervisci
  • Cheren - giugno 1889
  • Asmara - agosto 1889
  • Adua - gennaio 1890
  • Sahati, 25 gennaio 1887
  • Dogali, 26 gennaio 1887
  • Saganèiti, 5 agosto 1888
  • Agordat - I, 27 giugno 1890
  • Halat, 22 febbraio 1891
  • Serobeiti, 16 giugno 1892
  • Agordat - II, 21 dicembre 1893
  • Cassala, 17 luglio 1894
  • Halai, 19 dicembre 1894
  • Coatit, 13 e 14 gennaio 1895
(regio decreto 5 ottobre 1906 n. 562, Riguardante le modificazioni e aggiunte al R. decreto n. 463 del 3 novembre 1894, in G. U. del Regno, n. 262 del 10 novembre 1906).
La medaglia fu ridenominata con il nome seguente:
dal 3 novembre 1923 al 3 ottobre 1935:
Campaigns in Africa medal BAR.svg Medaglia a ricordo delle campagne e del servizio prestato nelle colonie italiane dell'Africa Orientale e nelle relative zone d'influenza [1923-1935]
Classe unica, di bronzo.
La concessione della medaglia fu estesa al «(...) personale civile di ruolo addetto ai servizi civili dipendenti dai Governi (...), personale della R. Marina (...) a bordo delle Regie navi stazionarie o a terra, o nei sultanati protetti della Somalia, oppure oltre il confine delle Colonie stesse, partecipando, in quest'ultimo caso, ad esplorazioni, ricognizioni o spedizioni militari, alla dipendenza del rispettivo Governo coloniale, [anche per il] (...) servizio in Eritrea ed in Somalia dei militari italiani dei Regi corpi di truppe delle due Colonie, e di quelli imbarcati su Regie navi colà stazionarie (...); ai militari [rimpatriati] definitivamente». Furono modificate le cariche nella Colonie, come segue: governatore; segretario generale; comandante delle truppe; comandante superiore navale. Furono estesi i fatti d'arme alla Somalia: Lafolè, 25 novembre 1896; Gelib, 26-27 agosto 1905; Danane, 9 e 10 febbraio 1907; Bagallei, 15 dicembre 1907; Dongab, 2 marzo 1908; Mcllet, 11 e 12 luglio 1908; Ararè, 24 settembre 1908; Bullalò, 23 settembre 1908; Buloburti, 27 marzo 1916 (art. 1, II).
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia -oltre le precedenti-:
  • Lafolè, 25 novembre 1896
  • Gelib, 26-27 agosto 1905
  • Danane, 9 e 10 febbraio 1907
  • Bagallei, 15 dicembre 1907
  • Dongab, 2 marzo 1908
  • Mcllet, 11 e 12 luglio 1908
  • Ararè, 24 settembre 1908
  • Bullalò, 23 settembre 1908
  • Buloburti, 27 marzo 1916
(regio decreto 27 agosto 1923 n. 2067, Modificazioni al R. decreto 3 novembre 1894 n. 463, riguardante il conferimento della medaglia col motto «Campagna d'Africa», in G. U. del Regno n. 246 del 19 ottobre 1923, in vigore dal 3 novembre; abrogato con decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248[37]).
Il conferimento fu poi esteso al personale militare e civile impiegato nell'occupazione effettiva dell'Oltre Giuba (1924-1926) e della Somalia settentrionale (1925-1927), con le relative fascette aggiuntive:
  • Oltre Giuba
  • Somalia Settentrionale 1925-21
(regio decreto 12 agosto 1927, n. 1898, artt. 1 e 2, Facoltà di fregiarsi della medaglia commemorativa col motto «Campagna d'Africa» al personale che ha preso parte alla occupazione effettiva dell'Oltre Giuba, in G. U. del Regno n. 244 del 21 ottobre 1927; abrogato con decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248[37]).
Abrogata retroattivamente dal 3 ottobre 1935 (regio decreto 10 maggio 1937, n. 2463, Aggiornamento del R. decreto 27 aprile 1936-XIV, n. 1150, e del R. decreto-legge 23 luglio 1936-XIV, n. 1584, riguardanti la concessione della medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa Orientale Italiana, in G. U. del Regno n. 36 del 14 febbraio 1938).
Campagne in Cina
Cina1900.png Medaglia commemorativa della campagna nell'Estremo Oriente (Cina 1900-1901) [1901-2010]
Classe unica, di bronzo.
Leggenda: CINA 1900-1901.
Concessa «al personale militare della Regia Marina imbarcato sulle navi della forza navale oceanica ed operanti al Nord del 28º grado di latitudine settentrionale, nei mari della Cina; (...) alle truppe del Regio Esercito; (...) al personale civile addetto alla truppe; (...) ai cittadini italiani che (...) abbiano concorso alla difesa delle Legazioni, o d'altri luoghi (...)»
Fascetta autorizzata sul nastro della medaglia: CINA 1900-1901 [dal 1908[38]]
(regio decreto 23 giugno 1901, n. 338, artt. 5 e 6, Col quale viene istituita una medaglia commemorativa della campagna nell'Estremo Oriente (Cina), in G. U. del Regno n. 172 del 19 luglio 1901; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212[36]).
Cina1900.png Medaglia commemorativa della Campagna in Cina ed Estremo Oriente (Cina 1901-1908) [1903, conferimento cessato nel 1908; abrogata nel 2010]
Classe unica, di bronzo.
Leggenda: CINA.
Concessa «ai militari del R. Esercito e della R. Marina, nonché i componenti il personale civile aggregato, i quali furono destinati a prestar servizio su territorio civile dopo il 31 dicembre 1901»
(regio decreto 23 aprile 1903, n. 176, art. unico, Concernente autorizzazione per fregiarsi della medaglia istituita con R. decreto 23 giugno 1901 n. 328, in G. U. del Regno n. 115 del 16 maggio 1903; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212[36]).
Conferita fino al 1º aprile 1908.
ItaloTurca.png Medaglia commemorativa della Guerra Italo-turca (1911-1912) [1913-2011]
Classe unica, di bronzo.
Leggenda: GUERRA ITALO-TURCA 1911-1912.
Concessa ai «militari del R. Esercito e delle RR. Truppe coloniali, e personale non militare addetto alle truppe mobilitate, effettivamente sbarcati in Libia od in territorio dipendente dall'Impero Ottomano (…), [al] personale militare e civile della R. Marina imbarcato (…) oppure sbarcato (…), per operazioni attinenti alla guerra, [al] personale militarizzato (…) addetto alla truppe mobilitate e che sia sbarcato effettivamente per ragioni di guerra».
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia: "1911", "1911-12", "1912", anche se in alcuni casi potevano essere aggiunte le barrette per la Campagna di Libia
(regio decreto 21 novembre 1912, n. 1342, art. 5, Col quale viene istituita una medaglia commemorativa della guerra italo-turca, in G. U. del Regno n. 305 del 28 dicembre 1912, in vigore dal 12 gennaio 1913; abrogato con decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248[37]).
ItaloTurca.png Medaglia commemorativa delle Campagne di Libia (1912-1931) [1913-2011]
Classe unica, di bronzo.
Leggenda: LIBIA.
Concessa ai «(...) personali specificati nell'art. 5 del R. decreto 21 novembre 1912, n. 1342, lettera a) [militari del R. Esercito e delle RR. Truppe coloniali, ed personale non militare addetto alle truppe mobilitate, effettivamente sbarcati in Libia od in territorio dipendente dall'Impero Ottomano, per operazioni attinenti la guerra] e c) [personale militarizzato dipendente da altri Ministeri o appartenente a corpi o reparti ausiliari, addetto alle truppe mobilitate e che sia sbarcato effettivamente in Libia od in territorio dipendente dall'Impero ottomano per ragioni di guerra], e nell'art. 1, lettera a), n. 2 del R. Decreto 6 ottobre 1911, n. 1112 , art. 1, lettera a) n. 2) [personale della R. Marina che eventualmente sbarcasse sui territori dello Stato nemico per ragioni di guerra] i quali per la prima volta, abbiano prestato servizio a terra in Libia o nell'Egeo dopo il ottobre 1912 od abbiano a prestarlo in seguito, fino a che sia tolto lo stato di guerra in quelle località».
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia: "1912", "1912-13", "1913", "Fezzan/913", "1913-14", "Fezzan/913-914", "1914", "Fezzan/914", "1914-15", "1915", "Tripolitania/1915", "1915-16", "1916", "1916-17", "1917", "1917-18", "1918", "1918-19", "1919", "1919-20", "1920", "1920-21", "1921", "1922", "1923", "1924", "1925", "1926", "1927", "Tripolitania 1927-1928", "1928", "1929", "Tripolitania 1929-1930", "1930", "1931" [senza fonte]
(regio decreto 6 settembre 1913, n. 1144, art. unico, Col quale sono autorizzati alcuni personali del R. esercito e della R. marina a fregiarsi della medaglia commemorativa creata col R. decreto 21 novembre 1912, n. 1342, portante però nel verso il motto «Libia», in G. U. del Regno n. 231 del 4 ottobre 1913, in vigore dal 19 ottobre; abrogato con decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248[37]).

Prima guerra mondiale (1915-1918)[modifica | modifica wikitesto]

Distintivo speciale per i militari ed assimilati che sopportano le fatiche dell'attuale guerra (1915-1918) [1916-1920; decreto di istituzione abrogato nel 2011]
con sovrapposta una stelletta d'argento per ogni anno di campagna:
1GMx4.png 4 anni di campagna
1GMx3-1.png 3 anni di campagna
1GMx2-1.png 2 anni di campagna
1GMx1-1.png 1 anno di campagna
Commemorative Italian-Austrian war medal BAR.svg meno di 12 mesi al fronte
Concesso a «colore che appartenendo all'esercito a alla marina o ai corpi militarizzati, abbiano (…) sopportato fatiche di guerra nell'attuale campagna» (art. 1); (…) il nastrino si porterà sul lato sinistro del petto e, siccome, per ora, ad esso non corrisponde una medaglia, potrà essere portato con tutte le uniformi, tranne quella di parata (art. 2, c. 2)»
(regio decreto 21 maggio 1916, n. 641, Col quale viene istituito un distintivo speciale per i militari ed assimilati che sopportano le fatiche dell'attuale guerra, in G. U. del Regno n. 129 del 2 giugno 1916, in vigore dal 4 giugno; abrogato con decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248[37]).
Abolito con regio decreto 29 luglio 1920, n. 1241, art. 8 e assorbito dalla successiva medaglia.
Medaglia commemorativa della guerra 1915-918 per il compimento dell'unità d'Italia [1920-2011]
con sovrapposta una fascetta di bronzo sul nastro ed una stelletta d'argento sul nastrino per ogni anno di campagna:
1GMx4.png 4 anni di campagna
1GMx3-1.png 3 anni di campagna
1GMx2-1.png 2 anni di campagna
1GMx1-1.png 1 anno di campagna
Commemorative Italian-Austrian war medal BAR.svg meno di 12 mesi al fronte
Classe unica, di bronzo.
Concessa «ai militari, militarizzati ed assimilati, e al personale dei corpi e reparti ausiliari (Croce Rossa, Sovrano Ordine Militare di Malta, ecc.) che abbiano acquistato diritto al riconoscimento di uno o più anni di campagna nella guerra 1915-918; a quanti altri siano stati autorizzati a fregiarsi del distintivo per le fatiche di guerra (...) o abbiano prestato servizio per almeno 4 mesi in zona di giurisdizione delle armate, stando a disposizione immediata delle autorità militari e collaborando direttamente coll'esercito operante».
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia: "1915", "1916", "1917", "1918", "Albania 1919", "Albania 1920" (art. 7)
(regio decreto 29 luglio 1920, n. 1241, art. 6, Che istituisce una medaglia commemorativa della guerra 1915-918 per il compimento dell'unità d'Italia, in G. U. del Regno n. 222 del 18 settembre 1920, in vigore dal 3 ottobre; abrogato con decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248[37]).
NO BAR (IT).svg Medaglia commemorativa della guerra 1915-1918 per il compimento dell'unità d'Italia, con distintivo d'onore per gli ex irredenti (1ª versione, 20 dicembre 1921-2 marzo 1922)
[vedi sopra distintivo d'onore per gli ex irredenti].
NO BAR (IT).svg Medaglia commemorativa della guerra 1915-1918 per il compimento dell'unità d'Italia, con distintivo d'onore per gli ex irredenti (2ª versione, 16 febbraio 1922-9 novembre 1923)
[vedi sopra distintivo d'onore per gli ex irredenti].
CroceMercantile.png Distintivo speciale per gli equipaggi delle navi mercantili nazionali che si esposero ai rischi e sopportarono i disagi inerenti all'esercizio della navigazione durante la guerra (1915-1918) [1918-1923; decreto di istituzione abrogato nel 2011]
Il distintivo speciale era «destinato come pubblico attestato di benemerenza degli inscritti della gente di mare, i quali, facendo parte di equipaggi di navi mercantili nazionali, si esposero ai rischi e sopportarono i disagi inerenti all'esercizio del navigazione nell'attuale stato di guerra (art. 1); (…) i quali, almeno per dodici mesi, appartennero dopo il 24 maggio 1915 agli equipaggi di navi mercantili requisite o noleggiate dallo Stato, oppure dopo l'8 febbraio 1916 fecero parte di equipaggi di altre navi mercantili nazionali (art. 3); (…) può essere accordata l'autorizzazione a fregiarsi del distintivo speciale anche a quelle persone, le quali, pur non essendo inscritte alla gente di mare appartennero, in conformità di legge, agli equipaggi di navi mercantili, per il periodo di tempo e nelle condizioni previste dall'art. 3 (art. 4); (…) il distintivo speciale (…) deve essere portato dall'insignito al lato sinistro del petto (art. 2)»
(regio decreto 17 gennaio 1918, n. 150, Che istituisce un distintivo speciale per le fatiche di guerra, da conferirsi agli equipaggi delle navi mercantili nazionali, in G. U. del Regno n. 47 del 25 febbraio 1918; abrogato con decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248[37]).
Abolito e assorbito dalla successiva medaglia (regio decreto 15 luglio 1923, n. 1786, art. 5).
Medaglia di benemerenza pel personale della marina mercantile, che sopportò i disagi ed i rischi della guerra (1915-1918) [1923-2011]
con sovrapposta una fascetta di bronzo sul nastro ed una stelletta d'argento sul nastrino per ogni anno di campagna:
NO BAR (IT).svg 4 anni di campagna
NO BAR (IT).svg 3 anni di campagna
NO BAR (IT).svg 2 anni di campagna
NO BAR (IT).svg 1 anno di campagna
CroceMercantile.png meno di 12 mesi al fronte
Classe unica, di bronzo.
Concessa «per gli inscritti della gente di mare, i quali, facendo parte degli equipaggi delle navi mercantili nazionali si esposero ai rischi e sopportarono i disagi inerenti all'esercizio della navigazione durante la guerra 1915-1918 (art. 1), (…) che, non avendo acquistato il diritto alla medaglia commemorativa nazionale 1915-1918 ed a quella dell'unità per effetto di militarizzazione o imbarco su navi requisite o noleggiate, abbiano tuttavia ottenuto, o si trovino nelle condizioni richieste per ottenere il distintivo di benemerenza istituito per le gente di mare (art. 3)».
La medaglia è «in tutto identica alla medaglia commemorativa 1915-1918», salvo per il nastro, nei colori sopra riportati (art. 1, c. 2).
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia: "1915", "1916", "1917", "1918" (art. 4)
(regio decreto 15 luglio 1923, n. 1786, Istituzione di una medaglia di benemerenza pel personale della marina mercantile, che sopportò i disagi ed i rischi della guerra, in G. U. del Regno n. 197 del 22 agosto 1923; abrogato con decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248[37]).
CroceFerrovieri.png Distintivo speciale per gli agenti delle ferrovie dello Stato, i quali furono esposti ai rischi ed ai disagi inerenti al servizio delle linee ferroviarie più a contatto colle operazioni di guerra (1915-1918) [1918-2011]
Fu «(…) destinato a valere come pubblico attestato di benemerenza degli agenti delle ferrovie dello Stato, i quali furono esposti ai rischi ed ai disagi inerenti al servizio delle linee ferroviarie più a contatto colle operazioni di guerra (art. 1) (…) che, a far tempo dal 1º maggio 1916, abbiano risieduto e prestato servizio per almeno 12 mesi, dei quali almeno 6 dal 1º ottobre 1917 in poi, sulle linee Peri-Ala-Schio-Vicenza-Padova-Venezia e sulle altre al nord di esse, nonché gli agenti pure residenti su dette linee che, senza aver compiuto il detto periodo di servizio, ebbero a dare prestazioni eccezionali meritevoli di speciale considerazione. Tale diritto potrà essere esteso agli agenti che (…) abbiano risieduto e prestato servizio su altre linee che venissero in seguito eventualmente designate (…); saranno considerati come residenti anche gli agenti in missione continuativa per disposizione del Consiglio di amministrazione delle ferrovie dello Stato. Il distintivo non può essere comunque portato da quegli agenti delle ferrovie dello Stato che hanno già od avranno il diritto di portare lo speciale distintivo per le fatiche di guerra (…) (art. 3)»
(regio decreto 3 maggio 1918, n. 665, Che istituisce un distintivo speciale di guerra per gli agenti delle ferrovie dello Stato, in G. U. del Regno n. 123 del 25 maggio 1918; abrogato con decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248[37]).
CroceFerrovieri.png Distintivo speciale per gli agenti addetti alle ferrovie concesse ed alle tramvie a trazione meccanica, esistenti in zona di guerra (1915-1918)
Fu «(…) destinato a valere come pubblico attestato di benemerenza per gli agenti addetti alle ferrovie concesse ed alle tramvie a trazione meccanica, esistenti in zona di guerra ed esercitate dalla Società veneta per costruzione ed esercizio di ferrovie secondarie italiane, dalla Società anonima per la ferrovia Padova-Piazzola, nonché dalla Società anonima per le tranvie vicentine (art. 1) (…) che, a far tempo dal 1º marzo 1916 abbiano risieduto e prestato servizio per almeno dodici mesi, dei quali almeno sei dal 1º ottobre 1017 in poi, su linee a nord delle ferrovie Peri-Ala-Schio-Vicenza, Padova-Venezia, nonché gli agenti pure residenti sulle accennate linee concesse all'industria privata che, senza avere compiuto il detto periodo di servizio, diedero prestazioni eccezionali, meritevoli di speciale considerazione. Il distintivo non può essere conferito a quegli agenti delle tre aziende (...), che abbiano già od avranno il diritto di portare speciale distintivo per le fatiche di guerra (…)»
(regio decreto 27 luglio 1919, art. 2, in G. U. del Regno n. 257 del 29 ottobre 1919 e n. 306 del 29 dicembre 1919).
Vittoria.png Medaglia della Vittoria, commemorativa della grande guerra per la civiltà (1918) [1920-2010]
Classe unica, "coniata col bronzo nemico".
Fu «(…) coniata col bronzo delle artiglierie nemiche (…) (art. 2); concessa ai militari, militarizzati e assimilati, che abbiano ottenuto il distintivo delle fatiche di guerra (…) o che abbiano, in ogni caso, prestato servizio per almeno quattro mesi in zona di giurisdizione delle armate stando a disposizione delle autorità mobilitate e collaborando direttamente con l'esercito operante (art. 6)»
(regio decreto 16 dicembre 1920, n. 1918, che istituisce la medaglia della Vittoria commemorativa della grande guerra per la civiltà, in G. U. del Regno n. 21 del 26 gennaio 1921; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, art. 1, c. 1.[36]).
Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia BAR.svg Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia 1848-1918 [1922-2010]
Classe unica, "coniata col bronzo nemico".
Concessa «a tutti i combattenti ai quali è stata o sarà concessa la medaglia commemorativa nazionale della guerra 1915-1918 per il compimento dell'Unità d'Italia (…), acquistata a spese dei decorati interessati (art. 1); coniata nel bronzo nemico (…) (art. 2)»
(regio decreto 19 gennaio 1922, n. 1229, Che estende a tutti i combattenti, ai quali è stata o sarà concessa la medaglia commemorativa nazionale della guerra 1915-918, l'autorizzazione a fregiarsi della medaglia istituita a ricordo dell'unità d'Italia, con R. decreto 26 aprile 1883, n. 1294, in G. U. del Regno n. 217 del 14 settembre 1922; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, art. 1, c. 1[36]).

Periodo tra le due guerre mondiali (1919-1939)[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa Orientale 1935-1936 [1936-2011]
FronteNord+.png ruoli combattenti
Classe unica, di bronzo.
Concessa «ai militari, militarizzati ed assimilati che abbiano fatto parte delle Forzo armate dello Stato operanti e sopportato fatiche di guerra in Africa Orientale a datare dal 3 ottobre 1935, nonché ai civili inquadrati nelle centurie lavoratori o comunque a seguito di reparti operanti per lavori imposti da esigenze militari (art. 3, c. 1); sul nastro sarà sovrapposto un gladio romano (art. 2, c. 4)»
(regio decreto 27 aprile 1936, n. 1150, Istituzione della medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa Orientale, in G. U. del Regno n. 146, del 25 giugno 1936; abrogato con decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248[37]).
FronteNord.png ruoli non combattenti
Classe unica, di bronzo.
Concessa «(...), sotto condizioni da determinarsi (...), anche a coloro i quali abbiano efficacemente contribuito alla preparazione e alla organizzazione politica e militare delle operazioni suddette. In questo caso il nastro sarà privo, però, del gladio romano» (regio decreto 27 aprile 1936, n. 1150, art. 3, c. 2).
L'uso del gladio romano per i ruoli non combattenti fu abolito nel 1936[39] e successivamente ripristinato nel 1937[40] ed esteso anche ad alcune categorie di personale in servizio nelle Isole italiane dell'Egeo e in Libia, oltreché a quello militare in servizio in A.O.I., ed ad alcune categorie del personale civile.
Le norme di concessione della medaglia furono meglio definite ed estese nel 1937[40] e fu prevista, inoltre, l'apposizione per ogni anno di campagna o di permanenza in Africa Orientale, sul nastro della medaglia, di una fascetta d'argento con incise le indicazioni delle campagne o delle operazioni di grande polizia coloniale o dell'anno di permanenza (art. 8, vedi nota n. 54).
Medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa Orientale 1935-1936 (Fronte Sud) (non ufficiale)
FronteSud+.png ruoli combattenti
FronteSud.png ruoli non combattenti
Classe unica, di bronzo.
Medaglia commemorativa della campagna di Spagna.svg Medaglia commemorativa della campagna di Spagna (1936-1939) [1940-2011]
Classe unica, di bronzo.
Concessa «ai componenti del Corpo di truppe volontarie, della Missione navale e dell'Aviazione legionaria in Spagna ed inoltre ai militarizzati od assimilati, nonché ai civili al seguito di reparti operanti ed ai volontari italiani arruolati nel «Tercio extranjero» (art. 8, c. 1.); (…) al personale della Regia marina ed al personale della Regia aeronautica che, per servizi connessi con la campagna di Spagna, sia stato imbarcato (...), in acque spagnole, su Regie navi o su navi noleggiate o comunque adibite ai trasporti per esigenze della campagna dì Spagna, o abbia compiuto almeno tre missioni in mare (…) o (…) di volo; (...) a coloro che (…) siano stati nominati o promossi per merito di guerra, decorati al valor militare, o feriti o insigniti della croce al merito di guerra; (…) ai marittimi imbarcati (...) in acque spagnole su navi mercantili (…); al personale delle linee aeree civili della rete di Spagna che abbia prestato servizio di linea (…) fra l'Italia e la Spagna (…) (art. 8)»
(regio decreto 6 giugno 1940, n. 1244, Concessione e istituzione di distintivi di guerra a favore del personale partecipato campagna Spagna, in G. U. del Regno n. 216 del 14 settembre 1940; abrogato con decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248[37]).
Italian expedition to Albania BAR.svg Medaglia commemorativa della spedizione in Albania (1939) [1940-2011]
Classe unica, di bronzo.
Concessa per «il personale del Corpo di spedizione, della Regia marina a bordo o a terra dislocato in Albania e della Regia aeronautica mobilitato per la speciale esigenza, nonché il personale della Marina mercantile, i militarizzati ed i civili al seguito delle truppe, che abbiano partecipato alla spedizione stessa nel periodo compreso fra il 7 ed il 16 aprile 1939»
(regio decreto 7 marzo 1940, n. 683, art. 5, Concessione di alcune distinzioni onorifiche di guerra ai personali che hanno partecipato alla spedizione in Albania ed ai loro congiunti, in G. U. del Regno n. 152 del 1º luglio 1940; abrogato con decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248[37]).
Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia BAR.svg Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia 1848-1922 [1940-2010]
Classe unica, d'argento.
«L'autorizzazione a fregiarsi della medaglia istituita a ricordo dell'Unità d'Italia (…) è estesa anche a coloro che sono insigniti della medaglia commemorativa della spedizione di Fiume o della Marcia su Roma. Detta medaglia sarà acquistata a spese dei decorati interessati»
(regio decreto 18 agosto 1940, n. 1375, art. 1, Estensione della concessione della medaglia dell'Unità d'Italia agli insigniti della medaglia commemorativa della spedizione di Fiume o della Marcia su Roma, in G. U. del Regno n. 240 del 12 ottobre 1940; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, art. 1, c. 1.[36]).

Seconda guerra mondiale (1940-1945)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
dal 11 giugno 1940 al 8 settembre 1943:
Distintivo della guerra in corso (1940-1943) [1941-1948]
con una stelletta in metallo brunito per ogni anno di campagna:
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 4 BAR.svg 4 anni di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 3 BAR.svg 3 anni di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 2 BAR.svg 2 anni di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 1 BAR.svg 1 anno di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico it BAR.svg meno di 1 anno di campagna
(circolare del Ministero della guerra 4 novembre 1941, n. 97100).
Assorbito dalla successiva Medaglia commemorativa della guerra 1940–43.
Non ufficiali
FronteAlpinoOccidentaleWW2.png Medaglia commemorativa della battaglia del fronte alpino occidentale (1940)
OccupazioneGrecia.png Medaglia commemorativa dell'occupazione della Grecia (1940-1941)
CSIR 2.png Croce commemorativa del Corpo di Spedizione Italiano in Russia (1941-1942)
CampagnaItaloTedesca.png Medaglia commemorativa della campagna italo-tedesca in Africa (1943-1943)
Repubblica italiana (1946 -)
dal 17 novembre 1948 al 6 maggio 1959:
Distintivo del periodo bellico 1940-1943 [1949 - attuale]
con una stelletta in metallo brunito per ogni anno di campagna:
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 4 BAR.svg 4 anni di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 3 BAR.svg 3 anni di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 2 BAR.svg 2 anni di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 1 BAR.svg 1 anno di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico it BAR.svg meno di 1 anno di campagna.
Concesso «ai militari e militarizzati delle Forze armate dello Stato; agli appartenenti alla Guardia di finanza; al personale della Croce Rossa italiana e del Sovrano Militare Ordine di Malta; agli assimilati ed ai civili; che a datare dal 11 giugno 1940 e fino alle ore 20 dell'8 settembre 1943, siano caduti in guerra ovvero si siano trovati in [alcune] condizioni»
(decreto del Presidente della Repubblica 17 novembre 1948, n. 1590, art. 4, Istituzione di un distintivo del periodo bellico 1940-43 e di un distintivo della guerra di liberazione, in G. U. serie generale n. 27 del 3 febbraio 1949).
Assorbito dalla successiva medaglia istituita a complemento del nastrino.
Medaglia commemorativa della guerra 1940–43 [6 maggio 1959 - attuale]
dal 9 luglio 1959 - attuale:
con sovrapposta una fascetta di bronzo sul nastro ed una stelletta di bronzo sul nastrino per ogni anno di campagna:
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 4 BAR.svg 4 anni di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 3 BAR.svg 3 anni di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 2 BAR.svg 2 anni di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 1 BAR.svg 1 anno di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico it BAR.svg meno di 1 anno di campagna.
Classe unica, di bronzo.
«La medaglia commemorativa del periodo bellico 1940-43 [corrisponde] (...) al distintivo del periodo bellico 1940-43 (...) (art. 1); (...) [è portata] dal personale militare, militarizzato, assimilato e civile che abbia ottenuto od ottenga l'autorizzazione a fregiarsi del corrispondente distintivo (art. 3)».
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia: "1940", "1941", "1942", "1943" (art. 2, c. 2)
(decreto del Presidente della Repubblica 6 maggio 1959, n. 399, Medaglie commemorative del periodo bellico 1940-43 e della guerra di liberazione, in G. U. serie generale n. 148 del 24 giugno 1959, in vigore dal 9 luglio, vigente).

Guerra di liberazione italiana (1943-1945)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
dal 8 settembre 1943 al 25 aprile 1945:
Distintivo della guerra in corso contro i tedeschi (1943-1945)
con una stelletta in metallo brunito per ogni anno di campagna:
Guerra di liberazione 4 BAR.svg 4 anni di campagna [non in uso]
Guerra di liberazione 3 BAR.svg 3 anni di campagna
Guerra di liberazione 2 BAR.svg 2 anni di campagna
Guerra di liberazione 1 BAR.svg 1 anno di campagna
Guerra di liberazione BAR.svg meno di 1 anno di campagna
(circolare del Ministero della guerra 21 aprile 1945, n. 182).
Assorbito dalla successiva Medaglia commemorativa della guerra di liberazione (1943-1945), istituita a complemento del nastrino.
Repubblica Italiana (1946 -)
Medaglia commemorativa della guerra di liberazione (1943-1945) [6 maggio 1959 - attuale]
dal 9 luglio 1959 - attuale:
con sovrapposta una fascetta di bronzo sul nastro ed una stelletta di bronzo sul nastrino per ogni anno di campagna:
Guerra di liberazione 4 BAR.svg 4 anni di campagna [non in uso]
Guerra di liberazione 3 BAR.svg 3 anni di campagna
Guerra di liberazione 2 BAR.svg 2 anni di campagna
Guerra di liberazione 1 BAR.svg 1 anno di campagna
Guerra di liberazione BAR.svg meno di 1 anno di campagna.
Classe unica, di bronzo.
«La medaglia commemorativa della guerra di liberazione [corrisponde] (...) al distintivo della guerra di liberazione (...) (art. 1); (...) [è portata] dal personale militare, militarizzato, assimilato e civile che abbia ottenuto od ottenga l'autorizzazione a fregiarsi del corrispondente distintivo (art. 3)».
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia: "1943", "1944", "1945", "1946" [quest'ultima mai prodotta] (art. 2, c. 2)
(decreto del Presidente della Repubblica 6 maggio 1959, n. 399, Medaglie commemorative del periodo bellico 1940-43 e della guerra di liberazione, in G. U. serie generale n. 148 del 24 giugno 1959, in vigore dal 9 luglio, vigente).

Operazioni militari[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia commemorativa "per la libertà di navigazione" (1988 - 2017)
MMGolfoPersico.png Medaglia commemorativa per il personale della Marina Militare impegnato nel Golfo Persico (1987/1988) [1988-2017]
Classe unica, dorata.
(decreto del Ministro della difesa 23 agosto 1988; abrogo con decreto del Ministro della difesa 6 febbraio 2017).
La medaglia è stata sostituita dalla successiva.
Medaglia commemorativa per le operazioni antipirateria (6 febbraio 2017 - attuale)
Medaglia commemorativa per la libertà di navigazione 4 BAR.svg oltre 3 missioni
Medaglia commemorativa per la libertà di navigazione 3 BAR.svg 3 missioni
Medaglia commemorativa per la libertà di navigazione 2 BAR.svg 2 missioni
Medaglia commemorativa per la libertà di navigazione BAR.svg 1 missione
Classe unica, in metallo argentato.
«È istituita la medaglia commemorativa, con nastrino e diploma, per il personale delle Forze Armate, compresa l’Arma dei Carabinieri, impiegato in operazioni di antipirateria per la salvaguardia della libertà di navigazione, non svolte nei mari prospicienti la penisola italiana, imbarcato su unità navali nazionali od estere, ovvero assegnato presso sedi di "Comando e Controllo" o supporto logistico dell'operazione, dislocate fuori dal territorio nazionale, nell'area geografica in cui svolge l'operazione stessa (...) per un periodo non inferiore a 30 giorni complessivi (art. 1)», nel periodo compreso tra l’inizio delle operazioni (6 agosto 2005) e il termine delle operazioni. «Il riconoscimento è concesso una sola volta nella stessa area geografica e nello stesso momento storico, anche in caso di partecipazione a più operazioni. Coloro che hanno ottenuto più volte il riconoscimento, portano: a) una sola insegna, completa di tante fascette di bronzo quante sono le decorazioni ottenute; b) un solo nastrino completato rispettivamente da una o due stellette di bronzo o una stelletta d’argento se le decorazioni ottenute sono, rispettivamente, due, tre o più di tre (art. 1)»
(decreto del Ministro della difesa 6 febbraio 2017).
Fascette di bronzo autorizzate sul nastro della medaglia (determinazione del Capo di stato maggiore della difesa del 11 maggio 2017[41]):
  • OPERAZIONE MARE SICURO (6 agosto – 25 novembre 2005)
  • OPERAZIONE MEDAL (1º febbraio – 10 maggio 2008)
  • OPERAZIONE ALLIED PROVIDER (15 ottobre – 31 dicembre 2008)
  • OPERAZIONE ALLIED PROTECTOR (24 marzo – 31 dicembre 2009)
  • OPERAZIONE OCEAN SHIELD (17 agosto 2009 – 15 dicembre 2014)
  • OPERAZIONE EUNAVFOR ATALANTA (7 marzo 2009 – in corso)
  • OPERAZIONE NMP (Nuclei Militari di Protezione) (28 ottobre 2011 – 1º giugno 2015)
  • OPERAZIONE ENDURING FREEDOM (7 ottobre 2001 – in corso)
  • OPERAZIONE BMIS GIBUTI (1º dicembre 2012 – in corso).
OperazioniGolfoPersico1.png Croce commemorativa per le operazioni militari nell'area del Golfo Persico (24 agosto 1990 - 16 gennaio 1991 e 13 aprile 1991 - 2 agosto 1991) [1990 - attuale]
Classe unica.
OperazioniGolfoPersico2.png Croce commemorativa per le operazioni militari nell'area del Golfo Persico (17 gennaio 1991 - 12 aprile 1991) [1991 - attuale]
Classe unica
(decreto interministeriale dei Ministri della difesa e della marina mercantile 5 novembre 1991).
OperazioniSomalia.png Croce commemorativa per le operazioni militari in Somalia (1992-1993) [1993 - attuale]
Classe unica
(decreto del Ministro della difesa 23 novembre 1993).
OperazioniAfghanistan.png Croce commemorativa "per la sicurezza" relativa alle operazioni militari multinazionali in Afghanistan per il personale del Ministero della Difesa (2003) [2003 - attuale]
Classe unica, in metallo argentato.
Sul nastro è apposta una fascetta metallica di color argento, raffigurante un serto d'olivo raccolto da un cartiglio sul quale è sinteticamente iscritta, in rilievo, la denominazione dell'operazione per la quale la croce è stata concessa
(decreto del Ministro della difesa 15 gennaio 2003).
Con decreto del Ministro della difesa 7 febbraio 2013, la concessione della croce è stata estesa al personale del Corpo militare e del Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa italiana[42].
AfghanistanGdF.png Croce commemorativa per il personale della Guardia di finanza che abbia concorso alle attività di mantenimento della sicurezza internazionale nell'ambito delle operazioni militari in Afghanistan (2007) [2007 - attuale]
Classe unica, in metallo argentato.
«Per le benemerenze acquisite dal personale della Guardia di finanza in relazione alle operazioni di concorso al mantenimento della sicurezza internazionale nell'ambito delle operazioni militari in Afghanistan (...), è istituita la Croce commemorativa, con nastrino e diploma (art. 1). La decorazione (...) è attribuita al personale della Guardia di finanza che, a decorrere dal 1º novembre 2006 e fino al termine dell'operazione, abbia partecipato per un periodo continuativo di almeno quindici giorni alle attività di concorso al mantenimento della sicurezza internazionale, equiparato per gli equipaggi di volo a 5 missioni o 70 ore di volo nella zona di operazioni. Al personale impiegato in tempi successivi nella stessa operazione è conferita una sola decorazione (...). La decorazione (...) è attribuita anche al personale che, in Patria, abbia curato le predisposizioni necessarie allo svolgimento delle missioni, ivi compreso il personale di altre Forze armate che presti servizio nella Guardia di finanza (art. 2). Il Comandante generale della Guardia di finanza definisce, con propria determinazione, l'iscrizione da apporre sulla fascetta d'argento (art. 4)»
(decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 23 ottobre 2007).
Sul nastro è apposta una fascetta metallica di color argento sul quale è sinteticamente iscritta, in rilievo, la denominazione dell'operazione per la quale la croce è stata concessa.
Operazioni di pace[modifica | modifica wikitesto]
Croce commemorativa per le missioni di pace UNIFIL, Sinai e Libano (4 novembre 1982 - 6 ottobre 1986)
OperazioniLibano1.png Nastrino del primo tipo (4 novembre 1982 - 12 maggio 1983)
Classe unica, in metallo argentato
(decreto del Ministro della difesa 4 novembre 1982, n. 776).
OperazioniLibano.png Nastrino del secondo tipo (12 maggio 1983 - 6 ottobre 1986)
Classe unica, in metallo argentato
(decreto del Ministro della difesa 12 maggio 1983, n. 538).
La croce recava sul recto la dicitura "Per la Pace" ed al verso la dicitura "UNIFIL" o "Sinai" o "Libano".
Abolita dal decreto interministeriale dei Ministri della difesa e delle finanze 6 ottobre 1986, n. 1046 e sostituita dalla Croce commemorativa unificata per le missioni di pace all'estero.
Croce commemorativa per il personale delle Forze Armate e della Guardia di Finanza in servizio per conto delle Nazioni Unite nelle zone d'intervento indicate dallo Stato Maggiore della Difesa (4 giugno 1984 - 6 ottobre 1986)
Medaglia commemorativa operazioni di pace 4 BAR.svg oltre 3 missioni
Medaglia commemorativa operazioni di pace 3 BAR.svg 3 missioni
Medaglia commemorativa operazioni di pace 2 BAR.svg 2 missioni
Medaglia commemorativa operazioni di pace BAR.svg 1 missione
Classe unica, in metallo argentato
(decreto interministeriale dei Ministri difesa e delle finanze 4 giugno 1984).
La concessione è stata successivamente estesa anche al Corpo Militare Volontario e al Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana (decreto del Ministro della difesa 22 maggio 1985, n. 412).
Abolita dal decreto interministeriale dei Ministri della difesa e delle finanze 6 ottobre 1986, n. 1046 e sostituita dalla Croce commemorativa unificata per le missioni di pace all'estero.
Croce commemorativa per la missione di pace e sicurezza nel Mar Rosso (20 maggio 1985 - 6 ottobre 1986)
OperazioniLibano.png Croce commemorativa per la missione di pace e sicurezza nel Mar Rosso
Classe unica, in metallo argentato
(decreto del Ministro della difesa 20 maggio 1985, n. 411).
La croce reca sul recto la dicitura "Per la Pace" ed al verso la dicitura "Mar Rosso".
Abolita dal decreto interministeriale dei Ministri della difesa e delle finanze 6 ottobre 1986, n. 1046 e sostituita dalla Croce commemorativa unificata per le missioni di pace all'estero.
Croce commemorativa unificata per le missioni di pace all'estero (6 ottobre 1986 - attuale)
Medaglia commemorativa operazioni di pace 4 BAR.svg oltre 3 missioni
Medaglia commemorativa operazioni di pace 3 BAR.svg 3 missioni
Medaglia commemorativa operazioni di pace 2 BAR.svg 2 missioni
Medaglia commemorativa operazioni di pace BAR.svg 1 missione
Classe unica, in metallo argentato
(decreto interministeriale dei Ministri della difesa e delle finanze 6 ottobre 1986, n. 1046).
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia (le date si riferiscono all'anno della missione):
  • MEDIO ORIENTE (1958-)
  • AIRONE (1991)
  • JUGOSLAVIA (1991-)
  • SAHARA (1991-)
  • CAMBOGIA (1992-1993)
  • MOZAMBICO (1993-1994)
  • DANUBIO (1993-)
  • HEBRON (1994-)
  • MINURGA (1994-1997)
  • BOSNIA (1995-2004; 2004-)
  • KOSOVO (1999-)
  • TIMOR-EST (1999-2000)
  • ETIOPIA-ERITREA (2000-2005)
  • SUDAN (2005)
  • AIRONE
  • CIPRO
  • CONGO
  • COREA
  • ISRAELE
  • LAOS
  • LIBANO
  • MAR ROSSO
  • PALESTINA
  • PAKISTAN
  • SINAI
  • SOMALIA
  • UNIFIL
  • YEMEN
Ha sostituito tutte le precedenti medaglie per operazioni di pace.
Croce commemorativa per le operazioni di cooperazione internazionale (20 giugno 2017 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]
Croce commemorativa per la cooperazione 4 BAR.svg oltre 3 missioni
Croce commemorativa per la cooperazione 3 BAR.svg 3 missioni
Croce commemorativa per la cooperazione 2 BAR.svg 2 missioni
Croce commemorativa per la cooperazione BAR.svg 1 missione
Classe unica, in metallo argentato.
Concessa al «(...) per le benemerenze acquistate dal personale militare e civile del Ministero della Difesa, del Corpo militare e del Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, nonché da selezionato personale straniero, benemerito dello Stato italiano, che abbia partecipato a operazioni internazionali di cooperazione con autorità governative locali al di fuori del territorio nazionale, in Paesi che sono stati interessati da conflitti, disordini socio-politici, ovvero sia stato assegnato presso sedi di “Comando e Controllo” o supporto logistico dell’operazione dislocate fuori dal territorio nazionale, nell'area geografica in cui svolge l'operazione stessa (...)(art. 1), (...) per un periodo continuativo non inferiore a 45 giorni (...). La decorazione è concessa una sola volta, per l'impiego nella stessa area geografica, al raggiungimento dei limiti di tempo o del numero di missioni di volo previste (...). Al nastro a cui è appesa la decorazione è sovrapposta una fascetta di bronzo che riporta la denominazione dell'area geografica o della nazione in cui ha avuto luogo l'intervento (art. 3). ll personale che, avendo partecipato a più forze o missioni, ha ottenuto più volte il riconoscimento, porta: a) una sola insegna completata di tante fascette di bronzo quante sono i riconoscimenti ottenuti; b) un solo nastrino, completato rispettivamente da una o due stellette di bronzo o una stelletta d’argento se i riconoscimenti ottenuti sono, rispettivamente, due, tre o più di tre (art. 4)»
(decreto del Ministro della difesa 20 giugno 2017).
Fascette di bronzo autorizzate sul nastro della medaglia (determinazione del Capo di stato maggiore della difesa del 3 aprile 2018):
  • EUBAM (Libia, 9 gennaio 2013 - in corso)
  • IPPOCRATE (Libia, 11 agosto 2016 - 31 dicembre 2017)
  • Missione Militare Italiana in Libia (Libia, 6 settembre 2013 - 31 dicembre 2013)
  • Nucleo di collegamento presso il Ministero della Difesa Libico (Libia 3 settembre 2016 – in corso)
  • NAURAS (Libia, 2 agosto 2017 – 31 dicembre 2017)
  • EUTM – SOMALIA (Somalia, 25 gennaio 2010 – in corso)
  • MIADIT – SOMALIA (Somalia 12 gennaio 2013 – in corso)
  • RESTORE HOPE (Somalia, 4 maggio 1993 – 21 marzo 1994)
  • EUTM - MALI (Mali, 11 gennaio 2013 – in corso)
  • EUCAP SAHEL MALI (Mali, 15 gennaio 2015 – in corso)
  • MINUSMA (Mali, 1º luglio 2013 – in corso)
  • EUCAP SAHEL NIGER (Niger, 16 luglio 2012 – in corso)
  • UNOCA (Afghanistan, 30 marzo 1989 – 14 ottobre 1990)
  • RESOLUTE SUPPORT MISSION (Afghanistan, 1º gennaio 2015 – in corso)
  • EUPOL (Afghanistan, 1º gennaio 2015 – 31 maggio 2015)
  • EUNAVFOR SOPHIA (Mediterraneo, 20 aprile 2015 – in corso)
  • EUCAP NESTOR (Somalia/Kenya, 16 luglio 2012 – in corso)
  • EUPOL RD CONGO (Congo, 1º luglio 2007 – 1º marzo 2012)
  • EUMM GEORGIA (Georgia, 15 settembre 2008 – in corso)
  • MIADIT - PALESTINA (Palestina, 19 marzo 2014 – in corso)
  • Missione Militare Bilaterale italiana in Libano (Libano, 31 ottobre 2014 – in corso)
  • INHERENT RESOLVE/PRIMA PARTHICA/CENTURIA (Iraq, 28 agosto 2014 – in corso)
  • NATO Training And Capacity Building IRAQ (Iraq, 15 gennaio 2017 – in corso)
  • EULEX (Kosovo, 9 dicembre 2008 – in corso)
  • MINUSTAH HAITI (Haiti, 12 gennaio 2010 – 15 ottobre 2017)
  • MIASIT LIBIA (Libia, 1º gennaio 2018 – in corso)

Medaglia d'onore interforze dello Stato Maggiore della Difesa (12 novembre 1992 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

CorsoSMD.png Medaglia d'onore interforze dello Stato Maggiore della Difesa (12 novembre 1992 - attuale)
Classe unica, in metallo dorato.
«(...) conferita “ad honorem” dal Capo di Stato Maggiore della Difesa al personale militare e civile, nazionale o straniero di ogni ordine e grado che con intelligenza, lodevole iniziativa, perizia senso di responsabilità e coraggio o con grave manifesto rischio personale o con atti eccezionali, abbia contribuito alla riuscita di un’operazione o di un’attività di carattere militare di singolare importanza e di notevole utilità accrescendo il prestigio dell’Istituzione militare».
Presso lo Stato Maggiore della Difesa è istituito un apposito Albo d’Onore degli insigniti
(decreto del Ministro della difesa 12 novembre 1992).

Medaglie commemorative delle Grandi Unità in guerra (non ufficiali)[modifica | modifica wikitesto]

Prima guerra mondiale (1915-1918)[modifica | modifica wikitesto]

TerremotoFriuli1976A.png Medaglia commemorativa della 1ª Armata
1ArmataGM.png Croce commemorativa della 1ª Armata
2Armata1GM.png Croce commemorativa della 2ª Armata
3Armata1GM.svg Croce commemorativa della 3ª Armata
MaternitàInfanzia.png Medaglia commemorativa della 4ª Armata
Quarta armata - Prima Guerra Mondiale.png Croce commemorativa della 4ª Armata
ArmataAltopiani1GM.png Croce commemorativa della 6ª Armata (Armata degli Altipiani)
7armata1GM.png Croce commemorativa della 7ª Armata
8-9-10Armata2GM.png Croce commemorativa della 8ª, 9ª e 10ª Armata
2Corpo1GM.png Croce commemorativa del II Corpo d'Armata
5Armata1GM.png Croce commemorativa del VI Corpo d'Armata (Croce di Gorizia)[43]
Oriente1GM.png Croce commemorativa del Corpo di spedizione dell'oriente balcanico

Guerra d'Etiopia (1935-1936)[modifica | modifica wikitesto]

3cdaaoi2.png Croce commemorativa del I Corpo d'armata
SMOM-ACISMOM Lourdes.png Croce commemorativa del II Corpo d'armata
1cdaaoi2.png Croce commemorativa del III Corpo d'armata
4cdaaoi.png Croce commemorativa del IV Corpo d'armata
CdAEritreoAOI.png Croce commemorativa del Corpo d'armata eritreo
GavinanaAOI.png Medaglia commemorativa della 19ª Divisione Gavinana
GranSassoAOI.png Medaglia commemorativa della 24ª Divisione Gran Sasso
GranatieriDiSavoiaAOI.png Croce commemorativa della 65ª Divisione Granatieri di Savoia
Nastro Medaglia commemorativa della 2ª Divisione CC.NN. "XXVIII Ottobre - La Ferrea".png Medaglia commemorativa della 2ª Divisione CC.NN. "XXVIII Ottobre"

Guerra di Spagna (1936-1939)[modifica | modifica wikitesto]

LittorioSpagna.png Medaglia commemorativa della Divisione Volontari del Littorio

Seconda guerra mondiale (1940-1945)[modifica | modifica wikitesto]

ArmateOvest.png Croce commemorativa del Gruppo Armate Ovest
SMOM-ACISMOM Lourdes.png Croce commemorativa della 1ª Armata
Nastro medaglia 2ª Armata - Seconda guerra mondiale.png Medaglia commemorativa della 2ª Armata
ARMIR.png Croce commemorativa dell'8ª Armata - Armata Italiana in Russia ARMIR
8-9-10Armata2GM.png Medaglia commemorativa della 9ª Armata, due classi: d'argento e di bronzo
SMOM-ACISMOM Lourdes.png Croce commemorativa dell'11ª Armata
4Corpo2GM.png Croce commemorativa per il IV Corpo d'armata sul fronte greco-albanese
CSIR.png Croce commemorativa del Corpo di Spedizione Italiano in Russia CSIR
MedagliaAriete.png Medaglia commemorativa della 132ª Divisione Corazzata Ariete
1ColonialeAOI.png Medaglia commemorativa della I Brigata coloniale "Elefante"

Medaglie specifiche dell'era fascista (1922-1945)[modifica | modifica wikitesto]

Medaglie e croci commemorative[modifica | modifica wikitesto]

Fiume.png Medaglia commemorativa della spedizione di Fiume
Coniatura non ufficiale della Reggenza del Carnaro (1919), con il nome di Medaglia commemorativa della Marcia di Ronchi, successivamente autorizzata per gli ufficiali della Milizia volontaria sicurezza nazionale
(regio decreto 31 gennaio 1926, n. 273, art 8, Uso delle decorazioni per il personale militare, in G. U. del Regno n. 49 del 1 marzo 1926; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, art. 1, c. 1[36]),
e i membri delle Forze Armate
(regio decreto 15 luglio 1938, n. 1179, art. 1, n. 26, Modificazioni alle norme che regolano l'uso delle decorazioni da parte dei militari delle Forze armate dello Stato, in G. U. del Regno n. 179, del 8 agosto 1938; abrogato con decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248[37]).
Sono noti otto esemplari conferiti in oro.
CampagneFasciste.png Medaglia per le campagne fasciste 1919-1922 (non ufficiale)
Classe unica.
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia: "1919, "1920", "1921", "1922".
CampagneNazionaliste.png Medaglia per le campagne nazionaliste 1920-1923 (non ufficiale)
Classe unica.
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia: "1920", "1921", "1922", "1923".
MarciaSuRoma.png Medaglia commemorativa della Marcia su Roma (28 ottobre 1922)
Classi d'oro (4 conferimenti noti), d'argento (19 conferimenti noti), di bronzo.
Conferita ai membri del Partito nazionale fascista che avevano partecipato anche non direttamente alla Marcia su Roma tra il 27 ottobre ed il 1º novembre 1922.
Coniatura non ufficiale (ottobre 1923), concessioni fino al 1940.
Con Foglio d'Ordini della Milizia volontaria per la sicurezza nazionale del 31 dicembre 1923, n. 99 fu prescritto l'uso del solo nastrino agli appartenenti alla Milizia, poi esteso anche alla medaglia per gli ufficiali con regio decreto 31 gennaio 1926, n. 273, art. 8.
Il successivo regio decreto 1º novembre 1928, n. 2485, art. 1, c. 2, Uso delle decorazioni da parte degli ufficiali delle forze armate dello Stato, in G. U. del Regno n. 272 del 22 novembre 1928, abrogato dal regio decreto 14 agosto 1936, n. 1851, stabilì la concessione a fregiarsi della medaglia per gli appartenenti alle Forze Armate che alla data del 28 ottobre 1922 non prestavano servizio effettivo nelle Forze Armate dello Stato.
Tale concessione fu poi estesa a tutti gli appartenenti alle Forze Armate (regio decreto 15 luglio 1938, n. 1179, art. 1, n. 26).
CroceMarciaSuRoma.png Croce commemorativa della Marcia su Roma (28 ottobre 1922) (non ufficiale)
Classi in bronzo argentato, di bronzo.
Croce commemorativa messa in vendita da un "Comitato promotore" di Genova, i cui proventi erano destinati alla Milizia volontaria per la sicurezza nazionale per aiutare le famiglie più bisognose dei caduti per la causa del fascismo. La croce in bronzo era destinata alla truppa e il modello in bronzo argentato per gli ufficiali. Se ne conoscono anche versioni in argento (coniate su ordinazione).
CampoDux.png Medaglia commemorativa Campi "DUX" (non ufficiale)
Classe unica.
ProclamazioneImpero.png Medaglia commemorativa per la Fondazione dell'Impero (9 maggio 1936) (non ufficiale)
Classe unica.

Medaglie di benemerenza per funzionari e dirigenti delle organizzazioni del Partito Nazionale Fascista[modifica | modifica wikitesto]

Istituite per premiare il personale ispettivo, direttivo, insegnante e sanitario dell'organizzazione. Le medaglie erano conferite nelle tre classi d'oro (10 anni di servizio), d'argento (5 anni di servizio) e di bronzo (3 anni di servizio).
Opera nazionale Balilla per l'assistenza e per l'educazione fisica e morale della gioventù (od Opera nazionale Balilla, in acronimo ONB, 3 aprile 1926 - 4 giugno 1939)
Medaglia di benemerenza dell'Opera nazionale Balilla
dal 10 marzo 1928 al 4 giugno 1939:
BenemeritiONB.png Medaglia di benemerenza
Diploma di benemerenza di 1ª, di 2ª, di 3ª classe con medaglia d'oro, d'argento, di bronzo.
«L'Opera nazionale assegna diplomi e medaglie di benemerenza ai soci che se ne rendano particolarmente meritevoli e a coloro che abbiano procurato l'iscrizione di un numero rilevante di soci, o che in altro modo abbiano svolto una notevole e proficua attività per i fini dell'Opera»
(legge 3 aprile 1926, n. 2247, art. 11, c. 7 [previsione delle benemerenze], Istituzione dell'Opera nazionale «Balilla» per l'assistenza e l'educazione fisica e morale della gioventù, in G. U. del Regno n. 7 del 11 gennaio 1927, in vigore dal 12 marzo; abrogato dal decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, art. 2, c.1[44]).
«A coloro che, appartenendo al personale direttivo ed insegnante delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado dipendenti dal Ministero della pubblica istruzione, svolgano, con particolare efficacia, proficua attività a favore dell'Opera nazionale «Balilla» e dell'Opera nazionale del «Dopolavoro» possono essere conferiti diplomi di benemerenza. Secondo che tale attività sia svolta ininterrottamente per dieci, cinque o tre anni, il diploma è di prima, seconda o terza classe» (art. 1, [istituzione delle benemerenze]). A coloro, cui sono conferiti i diplomi (...), è data facoltà di fregiarsi di una medaglia rispettivamente d'oro, d'argento o di bronzo (...) portate sul petto, a sinistra, appese ad un nastro nero. Quest'ultimo (...) ha nel centro una striscia verticale tricolore (...) (art. 2)»
(regio decreto 19 gennaio 1928, n. 201, Istituzione di diplomi di benemerenza da conferirsi al personale direttivo e insegnante di scuole e istituti di ogni ordine e grado dipendenti dal Ministero della pubblica istruzione, che svolga proficua attività a favore dell'Opera nazionale «Balilla» e dell'Opera nazionale del «Dopolavoro», in G. U. del Regno n. 46 del 24 febbraio 1928, in vigore dal 10 marzo; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, art. 1, c.1[36]).
La benemerenza fu poi estesa anche al personale sanitario meritevole.
«I diplomi e le corrispondenti medaglie ai benemeriti dell'Opera nazionale Balilla (…), possono essere conferiti anche ai sanitari che svolgano, con particolare efficacia, proficua attività a favore di quell'Opera nazionale. Secondo che tale attività sia svolta ininterrottamente per dieci, cinque o tre anni, il diploma è di prima, seconda o terza classe»
(regio decreto 14 novembre 1929, n. 2194, art. 1, Conferimento di distinzioni onorifiche ai sanitari benemeriti dell'Opera nazionale Balilla, in G. U. del Regno n. 11 del 15 gennaio 1930, in vigore dal 30 gennaio; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, art. 1, c.1[36]).
Croci al merito dell'Opera nazionale Balilla
dal 28 marzo al 27 ottobre 1933:
ONB2.png Croce al merito per Avanguardisti e Giovani Italiane
Classe unica.
ONB1.png Croce al merito per Balilla e Piccole Italiane
Classe unica
(delibera presidenziale dell'Opera nazionale Balilla 28 marzo 1933).

Organizzazione fascista delle «Piccole e Giovani italiane»[modifica | modifica wikitesto]

dal 27 novembre 1928 al 4 giugno 1939:
ONUNY.png Medaglia alle benemerite delle Piccole e Giovani Italiane
Diploma di benemerenza di 1ª, di 2ª, di 3ª classe con medaglia d'oro, d'argento, di bronzo.
«A coloro che, appartenendo al personale direttivo ed insegnante delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado dipendenti dal Ministero della pubblica istruzione, svolgano, con particolare efficacia, proficua attività a favore delle organizzazioni fasciste «Piccole e Giovani italiane», possono essere conferiti diplomi di benemerenza (…) (art. 1). Coloro, ai quali sono conferiti i diplomi (...), hanno facoltà di fregiarsi di una medaglia rispettivamente d'oro, d'argento e di bronzo (art. 2)»
(regio decreto 4 ottobre 1928, n. 2379, Istituzione di diplomi di benemerenza da conferire al personale direttivo ed insegnante di scuole ed istituti, che svolga proficua attività a favore delle organizzazioni fasciste «Piccole e Giovani italiane», in G. U. del Regno n. 263 del 12 novembre 1928, in vigore dal 27 novembre; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, art. 1, c.1[36]).

Gioventù italiana del littorio (27 ottobre 1937 - 1º giugno 1944)[modifica | modifica wikitesto]

dal 4 giugno 1939 de facto al 25 luglio 1943 (de jure al 1º giugno 1944):
BenemeritiGIL.png Medaglia di benemerenza della Gioventù italiana del littorio
Diploma di benemerenza di 1ª, di 2ª, di 3ª classe con medaglia d'oro, d'argento, di bronzo.
«La Gioventù italiana del Littorio assegna diplomi di benemerenza ai soci che se ne rendano particolarmente meritevoli e a coloro che abbiano presentato l'iscrizione di un numero rilevante di soci, o che in altro modo abbiano svolto una notevole e proficua attività per i fini della Gioventù italiana del Littorio»
(regio decreto-legge 27 ottobre 1937, n. 1839, art. 9, c. 10 [istituzione delle benemerenze], Istituzione della Gioventù italiana del Littorio, in G. U. del Regno n. 262 del 12 novembre 1937, in vigore dal giorno stesso;
convertito dalla legge 23 dicembre 1937, n. 2566, Conversione in legge del R. decreto-legge 27 ottobre 1937-XV, n. 1839, riguardante l'istituzione della Gioventù Italiana del Littorio, in G. U. del Regno n. 28 febbraio 1938, n. 48, in vigore dal giorno stesso; entrambe le norme abrogate dal decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, art. 2, c. 1[44]);
«A coloro che, appartenendo al personale ispettivo, direttivo e insegnante delle scuole di ogni ordine e grado dipendenti dal Ministero dell'educazione nazionale, comprese le scuole rurali e l'Ente nazionale dell'insegnamento medio, svolgano, con particolare efficacia la loro attività a favore della Gioventù italiana del Littorio o dell'Opera nazionale del Dopolavoro, possono essere conferiti diplomi di benemerenza. Secondo che tale attività sia svolta ininterrottamente per dieci, cinque o tre anni, il diploma è di prima, seconda o terza classe (art. 1). I diplomi e le corrispondenti medaglie (…) possono essere conferiti anche ai sanitari che svolgano una proficua attività a favore della Gioventù italiana del Littorio (art. 2). A coloro cui sono conferiti i diplomi suddetti è data la facoltà di fregiarsi di una medaglia, rispettivamente d'oro, d'argento e di bronzo. La medaglia d'oro viene sostituita con altra simile di metallo dorato. Tali medaglie (…) sono portate sul petto, a sinistra, appese ad un nastro di colore amaranto [con al] centro una striscia verticale tricolore (…) (art. 3)»
(regio decreto 8 aprile 1939, n. 704, Norme per il conferimento di diplomi di benemerenza per proficua attività spiegata a favore della «Gioventù italiana del Littorio» e dell'«Opera nazionale Dopolavoro», in G. U. del Regno n. 118 del 20 maggio 1939, in vigore dal 4 giugno; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, art. 1, c.1[36]).
La GIL fu ridenominata Gioventù Italiana nel 1944 (decreto del Capo del Governo, 6 maggio 1944, nella premessa, in G. U. del Regno, serie speciale, n. 28 del 17 maggio 1944, in vigore dal 1º giugno, vigente), a sua volta soppressa nel 1976 (legge 18 novembre 1975, n. 764, Soppressione dell'ente "Gioventù italiana", in G. U. n. 13 del 16 gennaio 1976, in vigore dal giorno successivo).
Croce al merito della Gioventù italiana del Littorio [senza fonte]
dal 27 ottobre 1933 de facto al 25 luglio 1943 (de jure al 1º giugno 1944):
GIL3.png Croce al merito per Giovani Fascisti e Giovani Fasciste
Classe unica.
ONB2.png Croce al merito per Avanguardisti
Classe unica.
ONB1.png Croce al merito per Giovani Italiane
Classe unica.
GIL1.png Croce al merito per Balilla
Classe unica.
GIL2.png Croce al merito per Piccole Italiane
Classe unica.
Repubblica sociale italiana (1943-1945)
Medaglie di benemerenza per gli iscritti alle organizzazioni giovanili del Partito fascista repubblicano (in acronimo PFR)
dal 23 gennaio 1944 al 28 aprile 1945:
ONB3.png Croce al merito dell'Opera Balilla per Balilla
Classe unica
ONB4.png Croce al merito dell'Opera Balilla per Piccole Italiane
Classe unica.
(decreto legislativo della Repubblica sociale italiana 23 gennaio 1944, n. 38).

Opera nazionale del dopolavoro (1º maggio 1925 - 14 settembre 1945)[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia di benemerenza
dal 10 marzo 1928 al 4 giugno 1939:
AnzianitaMVSN.png Medaglia di benemerenza (modello 1928-1938)
Diploma di benemerenza di 1ª, di 2ª, di 3ª classe con medaglia d'oro, d'argento, di bronzo.
«A coloro che, appartenendo al personale direttivo ed insegnante delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado dipendenti dal Ministero della pubblica istruzione, svolgano, con particolare efficacia, proficua attività a favore dell'Opera nazionale «Balilla» e dell'Opera nazionale del «Dopolavoro» possono essere conferiti diplomi di benemerenza. Secondo che tale attività sia svolta ininterrottamente per dieci, cinque o tre anni, il diploma è di prima, seconda o terza classe» (art. 1, [istituzione delle benemerenze]). A coloro, cui sono conferiti i diplomi (...), è data facoltà di fregiarsi di una medaglia rispettivamente d'oro, d'argento o di bronzo (...) portate sul petto, a sinistra, appese ad un nastro nero. Quest'ultimo (...) ha un filetto tricolore, in ciascun lato (...) (art. 2)»
(regio decreto 19 gennaio 1928, n. 201, Istituzione di diplomi di benemerenza da conferirsi al personale direttivo e insegnante di scuole e istituti di ogni ordine e grado dipendenti dal Ministero della pubblica istruzione, che svolga proficua attività a favore dell'Opera nazionale «Balilla» e dell'Opera nazionale del «Dopolavoro», in G. U. del Regno n. 46 del 24 febbraio 1928; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, art. 1, c.1[36]);
dal 4 giugno 1939 de facto al 8 settembre 1943 (de jure al 14 ottobre 1945):
AnzianitàOND.png Medaglia di benemerenza (modello 1938-1945) [nota: il nastrino era amaranto!]
Diploma di benemerenza di 1ª, di 2ª, di 3ª classe con medaglia d'oro, d'argento, di bronzo.
«A coloro che, appartenendo al personale ispettivo, direttivo e insegnante delle scuole di ogni ordine e grado dipendenti dal Ministero dell'educazione nazionale, comprese le scuole rurali e l'Ente nazionale dell'insegnamento medio, svolgano, con particolare efficacia la loro attività a favore della Gioventù italiana del Littorio o dell'Opera nazionale del Dopolavoro, possono essere conferiti diplomi di benemerenza. Secondo che tale attività sia svolta ininterrottamente per dieci, cinque o tre anni, il diploma è di prima, seconda o terza classe (art. 1). I diplomi e le corrispondenti medaglie (…) possono essere conferiti anche ai sanitari che svolgano una proficua attività a favore della Gioventù italiana del Littorio (art. 2). A coloro cui sono conferiti i diplomi suddetti è data la facoltà di fregiarsi di una medaglia, rispettivamente d'oro, d'argento e di bronzo. La medaglia d'oro viene sostituita con altra simile di metallo dorato. Tali medaglie (…) sono portate sul petto, a sinistra, appese ad un nastro di colore amaranto [con] un filetto tricolore, in ciascun lato (…) (art. 3)»
(regio decreto 8 aprile 1939, n. 704, Norme per il conferimento di diplomi di benemerenza per proficua attività spiegata a favore della «Gioventù italiana del Littorio» e dell'«Opera nazionale Dopolavoro», in G. U. del Regno n. 118 del 20 maggio 1939, in vigore dal 4 giugno; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, art. 1, c.1[36]).

Medaglia d'onore per le madri di famiglie numerose (22 maggio 1939 - de facto fino al 8 settembre 1943; de jure abrogata il 21 febbraio 2009)[modifica | modifica wikitesto]

dal 21 luglio 1939 de facto al 8 settembre 1943:
FamiglieNumerose.png Medaglia d'onore per le madri di famiglie numerose
Classe unica, di bronzo.
«È istituita una «medaglia d'onore» a favore delle madri di famiglie numerose. S'intendono per famiglie numerose quelle costituite da almeno sette figli viventi. I figli caduti in guerra o per la causa nazionale si considerano viventi (...) (art. 1). Sul nastro è applicato, per ciascun figlio, un fregio di metallo bianco a forma di fiocco, della larghezza di 12 millimetri. Qualora il numero dei figli sia superiore a dieci; il nastro sarà portato a forma, di «V» (art. 2, c. 4)»
(regio decreto 22 maggio 1939, n. 917, Istituzione di una «medaglia d'onore» per le madri di famiglie numerose, in G. U. del Regno n. 156 del 6 luglio 1939, in vigore dal 21 luglio; abrogato dal decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, art. 2., c.1[44]).

Distintivo di benemerenza per le dirigenti delle organizzazioni femminili del Partito nazionale fascista e della Croce Rossa Italiana (1942)[modifica | modifica wikitesto]

dal 1942 de facto al 25 luglio 1943:

BenemeritePNF.png Distintivo di benemerenza per le dirigenti delle organizzazioni femminili del Partito nazionale fascista e della Croce Rossa Italiana
Classe unica.

Medaglie pubbliche di benemerenza[modifica | modifica wikitesto]

Opera Nazionale per la protezione della maternità e dell'infanzia (in acronimo ONMI, 8 maggio 1925 - 15 gennaio 1976)

Regno d'Italia (1861-1946)
dal 8 maggio 1926 de facto al 8 settembre 1943 (de jure al 2 giugno 1946):
MaternitàInfanzia.png Medaglia di benemerenza
Classi d'oro, d'argento, di bronzo.
NonFaleristica.png Diploma di benemerenza
Gradi I e II.
«L'Opera nazionale assegna diplomi e medaglie di benemerenza ai soci che se ne rendano particolarmente meritevoli e a coloro che abbiano procurato l'iscrizione di un numero rilevante di soci, o che, in altro modo, abbiano svolto una notevole e proficua attività per i fini dell'Opera»
(legge 10 dicembre 1925, n. 2277, art. 3, c. 7, Protezione e assistenza della maternità e dell'infanzia, in G.U. del Regno n. 4 del 7 gennaio 1926, in vigore dal 8 maggio [abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, art. 1, c. 1[36]]; modificato dalla legge 13 aprile 1933, n. 298, art. 3, c. 9, Modificazioni di aggiornamento e perfezionamento alla legge sull'Opera nazionale per la protezione della maternità e dell'infanzia, in G.U. del Regno n. 97 del 26 aprile 1933, in vigore dal 11 maggio; abrogato dal decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, art. 2, c. 1[44]).
«Le medaglie di benemerenza (...), sono, secondo il grado di merito, d'oro, di argento o di bronzo (...) (art. 76). I diplomi di benemerenza (...), sono di due gradi e vengono concessi dalla Giunta esecutiva alle persone e agli enti che, pur non essendo ritenuti meritevoli di una medaglia, siano tuttavia riconosciuti benemeriti (...) (art. 77)»
del Regolamento per l'esecuzione della legge 10 dicembre 1925, n. 2277, per la protezione e l'assistenza della maternità e dell'infanzia
(regio decreto 15 aprile 1926, n. 718, Approvazione del regolamento per l'esecuzione della legge 10 dicembre 1925, n. 2277, sulla protezione e l'assistenza della maternità e dell'infanzia, in G.U. del Regno n. 104 del 5 maggio 1926, in vigore dal 20 maggio, vigente).
Repubblica italiana (1946 - attuale)
de facto dal 2 giugno 1946 al 15 gennaio 1976:
MaternitàInfanzia.png Medaglia di benemerenza
Classi d'oro, d'argento, di bronzo.
NonFaleristica.png Diploma di benemerenza
Gradi I e II
(regio decreto 15 aprile 1926, n. 718).
L'ONMI fu soppresso il 15 gennaio 1976
(legge 23 dicembre 1975, n. 698, Scioglimento e trasferimento delle funzioni dell'Opera nazionale per la protezione della maternità e dell'infanzia, in G.U. n. 343 del 31 dicembre 1975, in vigore dal 15 gennaio 1976).

Distinzione al merito rurale (17 novembre 1932 – 1944 (de facto))[modifica | modifica wikitesto]

Rural Merit Star G.png Stella d'oro al merito rurale
Rural merit Star S.png Stella d'argento al merito rurale
Rural Merit Star B.png Stella di bronzo al merito rurale
«Può essere accordata a tutti coloro che, essendo proprietari o affittuari, enfitenti, mezzadri, coloni, direttori di azienda, abbiano prestato effettiva attività nella conduzione o direzione di aziende agricole o forestali, compiendo opere notevoli di miglioramento nel regime fondistico o nell'ordinamento aziendale o nella tecnica delle colture e industrie agricole o forestali (...). La distinzione onorifica può essere accordata anche a mezzadri e coloni, quando essi, con lavoro tenace ed esemplare, abbiano contribuito al progresso agricolo»
(regio decreto 17 novembre 1932, n. 1715)

Benemeriti della salute pubblica (23 agosto 1867 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dal 23 agosto 1867 al 17 maggio 1952:
SalutePubblica1.png Medaglia d'oro ai benemeriti della salute pubblica
SalutePubblica2.png Medaglia d'argento ai benemeriti della salute pubblica
Benemeriti della salute pubblica bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo ai benemeriti della salute pubblica
Concesse alle persone «che si rendono in modo eminente benemerite in occasione di qualche morbo epidemico pericoloso sia prodigando personalmente cure ed assistenze agli infermi, sia provvedendo ai servigi igienici ed amministrativi, ovvero ai bisogni materiali o morali delle popolazioni travagliate dal morbo (...)»
(regio decreto 28 agosto 1867, n. 3872)
Benemeriti della salute pubblica bronze medal BAR.svg Medaglia ai benemeriti della salute pubblica [concessioni fino al 1854, rese portative dal 1868]
(regio decreto 3 maggio 1868, n. 4394)
dal 17 maggio 1952 ad oggi:
Benemeriti della salute pubblica gold medal BAR.svg Medaglia d'oro ai benemeriti della salute pubblica
Benemeriti della salute pubblica silver medal BAR.svg Medaglia d'argento ai benemeriti della salute pubblica
Benemeriti della salute pubblica bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo ai benemeriti della salute pubblica
(decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1952, n. 637)

Medaglia al merito della sanità pubblica (7 luglio 1918 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dal 7 luglio 1918 al 17 maggio 1952:
SanitaPubblica1.png Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica
SanitaPubblica2.png Medaglia d'argento al merito della sanità pubblica
682px ribbon bar of public health.svg Medaglia di bronzo al merito della sanità pubblica
Concessa per «premiare le persone, i corpi, gli uffici che abbiano resi, con cospicue elargizioni o con prestazioni, segnalati servigi nel campo delle opere che interessano la igiene e la sanità pubblica»
(decreto legge luogotenenziale 7 luglio 1918, n. 1048)
dal 17 maggio 1952 ad oggi:
SanitaPubblicaNO.png Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica
SanitaPubblicaNA.png Medaglia d'argento al merito della sanità pubblica
682px ribbon bar of public health.svg Medaglia di bronzo al merito della sanità pubblica
(decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1952, n. 637)

Benemeriti della popolare istruzione (10 luglio 1866 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'onore per gli insegnanti elementari benemeriti (10 luglio 1866 – 29 gennaio 1891):
NoNastro2.png Medaglia d'onore per gli insegnanti elementari benemeriti
Classi d'argento, di bronzo.
Conferita «agli insegnanti elementari più meritevoli di ciascuna provincia del Regno»
(circolare del Ministero della istruzione pubblica del 10 luglio 1866, N. 193, Div. 5)
Medaglia per i benemeriti della popolare istruzione (29 gennaio 1891 - 28 ottobre 1904)
dal 29 gennaio 1891 al 2 giugno 1895:
NoNastro2.png Medaglia d'onore per gli insegnanti elementari benemeriti
Classi d'oro, d'argento, di bronzo.
Conferita agli «insegnanti elementari, fra gli altri segnalati ed alle persone che avranno in singolar modo mostrato di favorire l'istruzione e l'educazione popolare»
(regio decreto 29 gennaio 1891, n. 63)
dal 2 giugno 1895 al 28 ottobre 1904:
CdAEritreoAOI.png Medaglia per i benemeriti della popolare istruzione (modello 1895)
Classi d'oro, d'argento, di bronzo.
«Le persone alle quali sono state o saranno concesse medaglie di benemerenza per l'istruzione e per l'educazione popolare, sono autorizzate a fregiarsi pubblicamente del segno d'onore ottenuto»
(regio decreto 2 giugno 1895, n. 358)
Medaglia di benemerenza per otto lustri d'insegnamento elementare (27 febbraio 1902 - 28 ottobre 1904)
1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia d'oro di benemerenza per otto lustri d'insegnamento elementare
Concessa per premiare i «maestri i quali abbiano lodevolmente compiuti quarant'anni di non interrotto servizio nelle pubbliche Scuole elementari maschili e femminili»
(regio decreto 27 febbraio 1902, n. 80)
Medaglia per i benemeriti della popolare istruzione (28 ottobre 1904 - 19 luglio 1928)
1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia per i benemeriti della popolare istruzione (modello 1904)
Classi d'oro, d'argento, di bronzo.
Concessa «ai direttori e alle direttrici didattiche delle pubbliche scuole elementari, ai maestri e alle maestre delle scuole stesse, alle direttrici, alle insegnanti degli asili e giardini d'infanzia, appartenenti a Comuni o ad altri Enti morali, alle persone segnalate per singolari prestazioni o per motivo di notevoli elargizioni a vantaggio dell'istruzione primaria e dell'educazione infantile»
(regio decreto 28 ottobre 1904, n. 633)
Medaglia di benemerenza dell'istruzione elementare e materna (26 aprile 1928 – attuale)
dal 26 aprile 1928 al 16 novembre 1950:
1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia di benemerenza dell'istruzione elementare e materna
Classi d'oro, d'argento, di bronzo.
Concessa «al personale direttivo ed insegnante delle pubbliche scuole elementari e degli asili e giardini d'infanzia, in riconoscimento dell'opera particolarmente zelante ed efficace svolta a favore della istruzione popolare (...); al personale medesimo o ad altre persone estranee alla scuola per non comuni e gratuite prestazioni o per notevoli elargizioni a vantaggio dell'istruzione elementare e dell'educazione infantile»
(regio decreto 26 aprile 1928, n. 1297)
dal 16 novembre 1950 ad oggi:
1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia di benemerenza dell'istruzione elementare e materna
Classi d'oro, d'argento, di bronzo.
(legge 16 novembre 1950, n. 1093)

Scuole italiane all'estero e nelle colonie (1902-1943)[modifica | modifica wikitesto]

1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia per meriti nelle scuole italiane all'estero (1902-?)
(regio decreto ? 1902)
ScuoleEstero.png Medaglia di benemerenza per le scuole italiane all'estero (1902-?)
Classi d'oro, d'argento, di bronzo
(regio decreto ? 1902)
MinisteroEsteri.png Medaglia ai benemeriti della cultura italiana all'estero (23 giugno 1920 – 1943 (de facto))
Classi d'oro, d'argento, di bronzo
Concessa «al personale dirigente e insegnante nelle scuole secondarie, elementari e degli asili infantili, dipendenti dal Governo, alle colonie, alle Società, a privati, come pure alle persone le quali con cospicue elargizioni fatte a vantaggio di scuole italiane o con altre straordinarie prestazioni a favore della lingua e della cultura italiana fuori del Regno, siansi maggiormente segnalate (...)»
(regio decreto 6 maggio 1920, n. 693)
1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia ai benemeriti dell'istruzione in Colonia (18 novembre 1932 – 1943 (de facto))
Classi d'oro, d'argento, di bronzo
Concessa al «personale ispettivo, direttivo e insegnante delle pubbliche scuole Coloniali di ogni tipo e grado, in riconoscimento dell'opera particolarmente zelante ed efficace svolta a favore dell'istruzione nelle Colonie»
(regio decreto 19 agosto 1932, n. 1386)

Benemeriti della pubblica istruzione (28 ottobre 1919 – 16 novembre 1950)[modifica | modifica wikitesto]

dal 21 settembre 1919 al 27 gennaio 1936:
1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia ai benemeriti della pubblica istruzione
Classi d'oro, d'argento e di bronzo
Conferita a «chi si sia reso benemerito della diffusione ed elevazione della cultura, della pubblica istruzione e dell'educazione nel Regno»
(regio decreto 21 settembre 1919, n. 1795)
dal 27 gennaio 1936 al 22 giugno 1939:
BenemeritiEducazione.png Medaglia ai benemeriti della educazione nazionale
Classi d'oro, d'argento e di bronzo
Conferita «alle persone e agli Enti che si siano resi benemeriti della diffusione ed elevazione della cultura e dell'educazione nazionale con segnalati servigi o con cospicue prestazioni ed elargizioni»
(regio decreto 27 gennaio 1936, n. 209)
dal 22 giugno 1939 al 16 novembre 1950:
BenemeritiEducazione.png Medaglia ai benemeriti della educazione nazionale
BenemeritiEducazione.png Medaglia ai benemeriti delle arti
Classi d'oro [di metallo dorato], d'argento e di bronzo
Conferita «alle persone e agli Enti che, con opere di riconosciuto valore, con segnalati servigi e con cospicue elargizioni, abbiano acquistato titoli di particolare benemerenza: a) nella diffusione ed elevazione della cultura e dell'educazione nazionale; b) nelle arti e nella tutela del patrimonio artistico e storico della Nazione»
StellaScuola.png Stella al merito della scuola
Classi d'oro [di metallo dorato], d'argento e di bronzo.
Concessa a «coloro che comunque si segnalino per l'opera particolarmente efficace svolta a favore della scuola»
(legge 22 giugno 1939, n. 975)

Benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte (16 novembre 1950 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dal 16 novembre 1950 ad oggi:
BenemeritiCultura.png Medaglia ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte
Classi d'oro, d'argento e di bronzo
Conferita «alle persone ed agli enti che con opere di riconosciuto valore, con segnalati servigi o con cospicue elargizioni, abbiano acquistato titoli di particolare benemerenza nel campo dell'educazione, della scuola e nella diffusione ed elevazione della cultura»
(legge 16 novembre 1950, n. 1093)
In conseguenza della suddivisione delle specifiche competenze tra diversi ministeri, sono state aggiunte due diverse tipologie:
BenemeritiCultura.png Medaglia ai benemeriti della cultura e dell'arte
Classi d'oro, d'argento e di bronzo
Conferita su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali per «premiare quanti hanno illustrato la Nazione nei campi della cultura, dell'arte, dello spettacolo»
BenemeritiCultura.png Medaglia ai benemeriti della scienza e della cultura
Classi d'oro, d'argento e di bronzo
Conferita su proposta del Ministro dell'università e della ricerca per «premiare i titoli di particolare benemerenza nel campo accademico e della ricerca»

Benemeriti della pubblica finanza (3 marzo 1955 – 26 marzo 2001)[modifica | modifica wikitesto]

dal 27 novembre 1959 al 26 marzo 2001:
BenemeritiFinanza.png Classi d'oro, d'argento e di bronzo (per civili e militari (fino al 1967)
Concessa alle «persone ed agli enti che con studi o ricerche di riconosciuto valore (...) abbiano contribuito nel campo nazionale o internazionale al progresso degli studi in materia di finanza pubblica»
(legge 3 marzo 1955, n. 405)
dal 24 maggio 1967 al 26 marzo 2001:
BenemeritiFinanza.png Medaglia d'oro per i benemeriti della finanza pubblica per ufficiali della Guardia di Finanza [Nota: con stella d'oro]
BenemeritiFinanza.png Medaglia d'argento per i benemeriti della finanza pubblica per ufficiali della Guardia di Finanza [Nota: con stella d'argento]
BenemeritiFinanza.png Medaglia di bronzo per i benemeriti della finanza pubblica per ufficiali della Guardia di Finanza [Nota: con stella di bronzo]
(decreto del Presidente della Repubblica, 24 maggio 1967, n. 759).
La medaglia è stata abrogata con decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n. 107.

Merito silvano (2 giugno 1910 – 1943 (de facto))[modifica | modifica wikitesto]

4cdaaoi.png Medaglia al merito silvano (classi d'oro, d'argento e di bronzo)
Concessa dal Ministero di agricoltura, industria e commercio
(legge del 2 giugno 1910, n. 277).
La medaglia è stata abrogata formalmente col decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, art. 24.

Benemeriti dell'ambiente (3 novembre 1989 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

BenemeritiAmbiente1.png Medaglia d'oro per i benemeriti dell'ambiente
BenemeritiAmbiente2.png Medaglia d'argento per i benemeriti dell'ambiente
BenemeritiAmbiente3.png Medaglia di bronzo per i benemeriti dell'ambiente
Concessa a «cittadini italiani e stranieri, nonché ad enti, associazioni, fondazioni, corpi civili e militari dello Stato che, con iniziative ed opere di riconosciuto valore, con segnalati servigi o significative elargizioni, abbiano acquisito particolari meriti nel campo della salvaguardia e della conservazione dell'ambiente»
(decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 1989, n. 406)

Benemeriti della Protezione civile (22 ottobre 2004 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Attestato di pubblica benemerenza della Protezione civile (dal 22 ottobre 2004 al 19 dicembre 2008):
Concessa per «tributare un giusto riconoscimento a quanti hanno prestato attività di soccorso, di assistenza e di solidarietà nelle operazioni di protezione civile in zone interessate da eventi calamitosi di rilevante gravità, in Italia e all'estero»
(decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 ottobre 2004)
Attestato di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile, classe di merito (dal 19 dicembre 2008 al 5 marzo 2014):
ProtezioneMer1.png Attestato di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile di prima classe (medaglia d'oro)
ProtezioneMer2.png Attestato di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile di seconda classe (medaglia d'argento)
ProtezioneMer3.png Attestato di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile di terza classe (medaglia di bronzo)
Attestato di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile, classe di eccellenza (dal 19 dicembre 2008 ad oggi):
ProtezioneEcc1.png Attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile di prima classe (medaglia d'oro)
ProtezioneEcc2.png Attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile di seconda classe (medaglia d'argento)
ProtezioneEcc3.png Attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile di terza classe (medaglia di bronzo)
(decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19 dicembre 2008)
(decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 marzo 2014)

Benemeriti del turismo (23 maggio 2011 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

InCorso.tif Medaglia al merito del turismo per la valorizzazione dell'immagine dell'Italia[45]
Concessa per «tributare un giusto riconoscimento alle persone che, per il loro impegno e valore professionale ... hanno efficacemente contribuito allo sviluppo del settore turistico ed alla valorizzazione e diffusione dell'immagine dell'Italia nel mondo»
InCorso.tif Medaglia al merito del turismo per gli italiani all'estero[45]
Concessa per «tributare un giusto riconoscimento alle persone operanti all'estero che per il loro impegno e valore professionale (...) hanno illustrato il Made in Italy in modo tanto esemplare da divenire promotori turistici per il nostro Paese»
(decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79[46])

Benemerenze per cause belliche[modifica | modifica wikitesto]

MadriVedove.png Distintivo d'onore per le madri dei caduti in guerra (24 maggio 1919 – 10 gennaio 1943)
Concessa «come attestazione della gratitudine della patria, alle madri italiane che perdettero uno o più figli durante la presente guerra»
(regio decreto 24 maggio 1919, n. 800).
La concessione della medaglia fu poi estesa alle madri dei caduti della Campagna in Africa Orientale, Spagna, Albania, Guerra 1940-1943 e Guerra di Liberazione 1943-1945.
MadriVedove.png Medaglia di gratitudine nazionale per le madri dei Caduti (10 gennaio 1943 – 15 marzo 2010)
(decreto interministeriale 10 gennaio 1943, n. 75).
Abolita con decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66[47].
UfficiDispersi.png Medaglia ai benemeriti degli uffici notifiche alle famiglie dei militari
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Sul nastrino è applicata una stelletta metallica per ogni anno di servizio
(decreto del Ministero della guerra 9 marzo 1919)
CappellaniMilitari.png Medaglia di benemerenza per i cappellani militari (1915-1918)
(decreto del Ministero della marina 27 febbraio 1920, Atto n. 167)
OroRicordo.png Medaglia ricordo in d'oro della guerra 1915-18 e delle guerre precedenti
Concessa a «coloro che prestarono servizio militare per almeno sei mesi nelle forze armate italiane durante la guerra 1914-18 o durante le guerre precedenti»
(legge 18 marzo 1968, n. 263)
Infoibati.png Medaglia commemorativa "Giorno del Ricordo" per i congiunti degli infoibati
Concessa «al coniuge superstite, ai figli, ai nipoti e, in loro mancanza, ai congiunti fino al sesto grado di coloro che, dall'8 settembre 1943 al 10 febbraio 1947 in Istria, in Dalmazia o nelle province dell'attuale confine orientale, sono stati soppressi e infoibati (…) e agli assimilati»
(legge 30 marzo 2004, n. 92)
Internati.png Medaglia d'onore ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti (1943-1945)
Concessa ai «cittadini italiani militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra, ai quali, se militari, è stato negato lo status di prigionieri di guerra (...), e ai familiari dei deceduti (...)»
(legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1272)
Medcad.svg Medaglia commemorativa al valore morale alle famiglie dei caduti nel primo conflitto mondiale
(decreto del Ministero della difesa 21 luglio 2011)

Benemerenze marinare[modifica | modifica wikitesto]

NoNastro2.png Medaglia commemorativa per atti di filantropia compiuti in mare (seconda metà del XIX secolo – 18 settembre 1938)
Istituita nella seconda metà del XIX secolo fu abrogata nel 1938.
NoNastro2.png Medaglia di benemerenza marinara (12 luglio 1938 - 21 ottobre 1950)
Classi d'oro, d'argento, di bronzo.
Concessa per «ricompensare azioni filantropiche compiute in mare, con perizia marinaresca, sia verso persone isolate, sia verso equipaggi di bastimenti naufragati o in pericolo di perdersi; o per impedire o diminuire comunque il danno di altro grave disastro pubblico o privato in mare; oppure per ricompensare il concorso particolarmente intelligente, ardito ed efficace prestato da chiunque faccia parte dell'equipaggio di una nave, durante un'impresa marittima di segnalata importanza»
(regio decreto 12 luglio 1938, n. 1324)
NoNastro2.png Medaglia di benemerenza marinara (21 ottobre 1950 – 16 luglio 1997)
Classi d'oro, d'argento, di bronzo.
(decreto del Presidente della Repubblica 21 ottobre 1950, n. 1081).
Le medaglie di benemerenza marinara furono abolite nel 1997 e convertite in medaglie al merito di Marina.
(decreto del Presidente della Repubblica 16 luglio 1997)

Benemerenze aeronautiche[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia commemorativa d'imprese aeronautiche (27 novembre 1927 – 11 maggio 1966)
NoNastro2.png Medaglia commemorativa d'imprese aeronautiche
Classi d'oro, d'argento, di bronzo.
Concessa per ricompensare «il concorso particolarmente intelligente, ardito ed efficace prestato da chiunque faccia parte dell'equipaggio di un aeromobile durante un'impresa aeronautica di segnalata importanza»
(regio decreto 27 novembre 1927, n. 2297).
La medaglia fu soppressa nel 1966 e sostituita della medaglia al merito aeronautico.
Medaglia commemorativa della Crociera aerea del Decennale (13 agosto 1933 – 1943 (de facto))
SMOM-ACISMOM Lourdes.png Medaglia commemorativa della Crociera aerea del Decennale (1933)
Concessa «a coloro che avevano partecipato alla Crociera aerea del Decennale assumendo responsabilità per il disimpegno delle proprie mansioni oltre che in volo anche nelle basi ed a bordo delle navi, nonché a quanti avevano acquisito particolari benemerenze nella preparazione ed attuazione della Crociera»
(regio decreto 13 agosto 1933, n. 1748)
Medaglia al merito per il conseguimento di primati aeronautici (1935 – ?)
NoNastro2.png Medaglia al merito per il conseguimento di primati aeronautici
(regio decreto ? 1935)
Medaglia di benemerenza per i Pionieri dell'Aeronautica (18 aprile 1941 – attuale)
PionieriAeronautica.png Medaglia di benemerenza per i Pionieri dell'Aeronautica
Concessa «a coloro che per primi avevano prestato la loro opera per la conquista del cielo»
(regio decreto 18 aprile 1941, n. 429)

Vittime del terrorismo[modifica | modifica wikitesto]

Croce d'onore alle vittime di atti di terrorismo all'estero (10 ottobre 2005 – attuale)
VittimeTerrorismo2.png per militari
VittimeTerrorismo.png per civili
Concessa al «personale militare e civile delle amministrazioni dello Stato, nonché per il personale funzionalmente dipendente dal Ministero della difesa, compreso il personale della Croce Rossa italiana (...) che sia deceduto ovvero abbia subito una invalidità permanente pari o superiore all'ottanta per cento della capacità lavorativa, per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza di atti di terrorismo o di atti comunque ostili commessi in suo danno all'estero durante lo svolgimento di operazioni militari e civili autorizzate dal Parlamento»
(legge 10 ottobre 2005, n. 207)
Medaglia ricordo in oro di "Vittima del terrorismo" (1º ottobre 2007 – attuale)
VittimaTerrorismo.png Medaglia ricordo in oro di "Vittima del terrorismo"
Concessa «ai cittadini italiani appartenenti o non appartenenti alle Forze dell'Ordine, alla magistratura e ad altri organi dello Stato, colpiti dalla eversione armata per le loro idee e per il loro impegno morale»
(decreto legge 1º ottobre 2007, n. 159)

Altre benemerenze[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)

Città Benemerite del Risorgimento nazionale (30 settembre 1898 - 16 dicembre 2010)

CittaRisorgimento.png Medaglia d'oro alle città Benemerite del Risorgimento nazionale
Classe unica, d'oro.
Concessa a 27 città per «rimeritare le azioni altamente patriottiche compiute dalle città italiane nel periodo del risorgimento nazionale»
(regio decreto 4 settembre 1898, n. 395, Col quale si crea un distintivo d'onore, consistente in una medaglia d'oro, per rimeritare le azioni altamente patriottiche compiute dalle città italiane nel periodo del risorgimento nazionale, in G. U. del Regno n. 214 del 15 settembre 1898, in vigore dal 30 settembre; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212[36]).
Conferita solo a 27 città. Il 27 gennaio 1941 Piacenza fu l'ultima città ad essere decorata con questa medaglia che non venne più concessa in seguito. Fu abolita ufficialmente solo nel 2010.

Medaglia ricordo della Real Casa (1902 - ?)

RealCasa.png Medaglia ricordo della Real Casa
(regio decreto 6 novembre 1902, n. 100)

Benemeriti della redenzione sociale (19 ottobre 1922 - attuale)

Regno d'Italia (1861-1946)
dal 2 dicembre 1922 al 8 settembre 1923:
NonFaleristica.png Diploma al merito della redenzione sociale
Gradi I, II e III.
«È istituito il diploma al merito della redenzione sociale (art. 1); di tre gradi, e potrà conferirsi, con quello di terzo grado, gli Enti o le persone che si siano particolarmente distinti nello svolgere opera per la emenda, la rieducazione e la riabilitazione dei detenuti e del minorenni traviati, e per l'assistenza ai liberati dal carcere, quello di secondo grado, gli Enti o le persone, che nello svolgimento dell'opera predetta si siano distinti in modo speciale, e quello di primo grado, coloro Enti o persone, che in detta opera si siano distinti in modo eminente (art. 2)»
(regio decreto 19 ottobre 1922, n. 1440, Istituzione di un diploma al merito della redenzione sociale, in G. U. del Regno n. 269 del 17 novembre 1922, in vigore dal 2 dicembre; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212[36]).
Al diploma fu poi affiancata la relativa medaglia successiva:
dal 8 settembre 1923 de facto al 8 settembre 1943:
RedenzioneSociale.png Medaglia al merito della redenzione sociale
Diploma di benemerenza di 1°, di 2°, di 3º grado con medaglia d'oro, d'argento, di bronzo.
«Gli insigniti del diploma [al merito della redenzione sociale] avranno la facoltà di fregiarsi rispettivamente di una medaglia d'oro, di argento e di bronzo (...); si porteranno alla parte sinistra del petto appese sul un nastro di seta di color rosso vivo avente in mezzo una fascia coi colori nazionali orlati da una linea bianca»
(regio decreto 28 giugno 1923, n. 1890, art. 24, Norme circa l'amministrazione delle carceri e dei riformatori e gli agenti di custodia, in G. U. del Regno n. 212 dell'8 settembre 1923, in vigore dal giorno stesso; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212[36]).
Repubblica italiana (1946 -)
de facto dal 2 giugno 1946 al 24 giugno 1951:
in uso le decorazioni regie precedenti;
dal 24 giugno 1951 - attuale:
RedenzioneSociale.png Medaglia al merito della redenzione sociale
Diploma di benemerenza di 1°, di 2°, di 3º grado con medaglia d'oro, d'argento, di bronzo.
Le insegne furono modificate nella forma repubblicana nel 1951, rimanendo immutate le norme di conferimento precedenti, salvo l'adattazione al regime repubblicano.
«Gli insigniti del diploma [al merito della redenzione sociale] avranno la facoltà di fregiarsi rispettivamente di una medaglia d'oro, di argento e di bronzo. Tali medaglie porteranno da un lato l'emblema della Repubblica con la scritta all'intorno "Repubblica italiana" e dall'altro una corona di alloro con la leggenda "al merito della redenzione sociale"; (...) si porteranno alla parte sinistra del petto, appese ad un nastro di seta di colore rosso vivo avente in mezzo una fascia coi colori nazionali orlata di una linea bianca»
(legge 11 maggio 1951, n. 375, art. unico, Numero dei diplomi al merito della redenzione sociale da conferirsi annualmente e caratteristiche delle medaglie di cui gli insigniti possono fregiarsi, in G. U. n. 129 del 9 giugno 1951, in vigore dal 24 giugno).

Istituto nazionale per la guardia d'onore alle reali tombe del Pantheon (INGORTP, dal 1878 - )[48]

CrocePantheon.png Medaglia di benemerenza dell'Istituto nazionale per la guardia d'onore alle reali tombe del Pantheon
Classe unica.
Concessa dal Presidente dell'Istituto ai soci che abbiano lungamente dato prova di esemplare attività o che si siano distinti per aver contribuito all’incremento e al prestigio dell’Istituto, trascorsi due anni dal conferimento della qualifica di “Guardia d’Onore”
(art. 28 dello Statuto dell'Istituto vigente; regio decreto 14 luglio 1879; regio decreto 1º gennaio 1880; regio decreto 23 gennaio 1910; regio decreto 14 agosto 1920; Circolare ministeriale n. 721 del 14 dicembre 1920; regio decreto 31 gennaio 1926, n. 273; regio decreto 24 settembre 1936, n. 1850; regio decreto 10 maggio 1940, n. 6493)
MMGolfoPersico.png Medaglia al merito di servizio di guardia d'onore
Classe unica.
La medaglia al merito di servizio ha lo scopo primario di riconoscere un attestato di merito, con relativa particolare insegna di distinzione, alle Guardie d'Onore che hanno adempiuto ai loro doveri d'Istituto, dimostrando speciale zelo e dedizione nell'effettuare, anche con sacrificio personale, il maggior numero di servizi.
Storicamente furono concesse dall'Istituto, inoltre, le seguenti medaglie:
CrocePantheon.png Medaglia d'argento ai veterani 1848-1849 per la guardia d'onore alla tomba del Re[senza fonte]
CrocePantheon.png Medaglia di bronzo ai veterani 1848-1849 per la guardia d'onore alla tomba del Re[senza fonte]
CrocePantheon.png Medaglia commemorativa per il pellegrinaggio al Pantheon (29 luglio 1901)[49]
CrocePantheon.png Medaglia commemorativa per il pellegrinaggio al Pantheon (1903)[50]
CrocePantheon.png Medaglia d'argento ai veterani e reduci, guardia d'onore alle tombe dei Re[51]
CrocePantheon.png Medaglia di bronzo ai veterani e reduci, guardia d'onore alle tombe dei Re[senza fonte]
Repubblica italiana (1946 -)

Medaglia del Senato della Repubblica

NoNastro2.png Medaglia del Senato della Repubblica
Classe unica, d'oro.
Medaglia non portativa.
Conio battuto dal Senato della Repubblica e conferito per altissimi riconoscimenti o premi a discrezione del Presidente del Senato della Repubblica. Una consuetudine - che risale al ruolo fondatore della Mostra rivestito dal Giuseppe Volpi - ne vede un'assegnazione annuale ad uno dei film premiati alla Mostra del cinema di Venezia.
Altra consuetudine era quella che ne contemplava l'assegnazione al senatore in carica, a vita o di diritto, il giorno del suo novantesimo compleanno: in tale qualità fu attribuita a Francesco De Martino, Norberto Bobbio, Araldo di Crollalanza, Leo Valiani. Non pare che la consuetudine si sia estesa ai successivi decennati: l'unico senatore in vita ad aver raggiunto il centesimo anno, Rita Levi-Montalcini non era ancora stata nominata senatrice a vita nel giorno del suo novantesimo compleanno e non l'ha ricevuta nel giorno del suo centesimo.

Attestato d'Onore di "Alfiere della Repubblica" (22 febbraio 2010 - attuale)

NonFaleristica.png Attestato d'Onore per le benemerenze acquisite nel campo della cultura, della scienza, dell'arte, dello sport e del volontariato "Alfiere della Repubblica"
«benemerenza riservata ai cittadini italiani (...) minori (...) e ai cittadini stranieri residenti nel nostro Paese (...) conferita al fine di mettere in luce eccezionali benemerenze nel campo dello studio, della cultura, della scienza, dell'arte, dello sport nonché del volontariato e con singoli atti o comportamenti ispirati ad altruismo e solidarietà che possano proporre modelli di comportamento positivi delle nuove generazioni»
(decreto del Presidente della Repubblica 22 febbraio 2010, n. 55/N)

Attestato d'Onore "Alfiere del Lavoro" (2 giugno 1961 - attuale)

NoNastro2.png Attestato d'Onore "Alfiere del Lavoro"
Medaglia non portativa.
Si tratta di una benemerenza semi-statale, istituita dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro concessa annualmente ai 25 migliori studenti d'Italia, tra quelli diplomati nelle scuole secondarie di secondo grado, quale riconoscimento dell'impegno e della motivazione dimostrati nello studio e per sottolineare la continuità dell'impegno nello studio e nella vita.

Pubbliche calamità e operazioni umanitarie[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
Medaglia di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908) [10 luglio 1909 - 16 dicembre 2010]
BenemerenzaSiculo1908a.png Medaglia di benemerenza, nastrino del primo tipo (10 luglio 1909 - 2 dicembre 1909)
BenemerenzaSiculo1908.png Medaglia di benemerenza, nastrino del secondo tipo (dal 2 dicembre 1909)
NonFaleristica.png Attestato di Menzione d'onore
Istituita in due formati: uno grande per gli enti, ed uno per le persone in tre classi: d'oro, d'argento e di bronzo.
«È istituita una medaglia per gli enti e per le persone che, in modo eminente, in occasione del terremoto avvenuto in Calabria ed in Sicilia il 8 dicembre 1908, hanno acquistato titolo di pubblica benemerenza; sia prodigando personalmente assistenza, cure, od aiuto ai superstiti; o concorrendo con cospicue elargizioni in loro favore, sia provvedendo ai servizi di salvataggio, o sanitari, od amministrativi, ovvero ai bisogni materiali o morali dei danneggiati dal disastro (art. 1). La medaglia sarà d'oro, d'argento o di bronzo, secondo il grado di merito. Se questo non sia tale da essere ricompensato con medaglia, potrà al benemerito essere concesso un attestato di menzione onorevole (art. 2)»
(regio decreto 6 maggio 1909, n. 338, Istituzione di attestati di benemerenza in occasione del terremoto del 28 dicembre 1908 in Calabria e in Sicilia, in G. U. n. 148, del 25 giugno 1909, in vigore dal 10 luglio; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212[36]).
Il nastro originario fu modificato successivamente:
«La medaglia (...) avrà un nastro di color verde con due filetti in bianco ai lati»
(regio decreto 21 ottobre 1909, n. 719, art. unico, che modifica il primo capoverso dell'art. 3 dell'altro decreto in data 6 maggio 1909, n. 338, sulla istituzione di una medaglia da conferirsi ai benemeriti nei soccorsi ai danneggiati dal terremoto, in G. U. del Regno n. 269 del 17 novembre 1909, in vigore dal 2 dicembre; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212[36])
Medaglia commemorativa per il terremoto calabro-siculo 28 dicembre 1908 [22 marzo 1910 - 16 dicembre 2010]
CommemorativaSiculo1908a.png Nastrino del primo tipo (22 marzo 1910 - 14 agosto 1910)
CommemorativaSiculo1908.png Nastrino del secondo tipo (dal 14 agosto 1910)
Classe unica, d'argento.
«È istituita una medaglia commemorativa dell'opera soccorritrice e delle azioni generose e filantropiche, compiute nei luoghi devastati dal terremoto del 28 dicembre 1908 in Calabria ed in Sicilia (art. 1). Tale medaglia sarà coniata in argento (...) (art. 2). La medaglia sarà portata appesa al lato sinistro del petto con un nastro di seta di colore azzurro cupo (...), con una fascia verticale bianca nello spazio centrale (...) (art. 3). Avranno diritto di fregiarsi della medaglia tutte le persone nazionali e straniere che nei luoghi devastati dal terremoto e nel periodo di tempo dal 28 dicembre 1908 a tutto marzo 1909 prestarono opera soccorritrice (...) (art. 4)»
(regio decreto 20 febbraio 1910, n. 79, Che istituisce una medaglia commemorativa dell'opera soccorritrice e delle azioni generose e filantropiche compiute nei luoghi devastati dal terremoto del 28 dicembre 1908, in G. U. n. 54 del 7 marzo 1910, in vigore dal 22 marzo; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212[36]).
Il nastro originario fu modificato successivamente.
«La medaglia sarà portata appesa al lato sinistro del petto con un nastro di seta di color verde (...), con tre fasce bianche verticali (...) di cui due ai lati ed una nello spazio centrale del nastro medesimo»
(regio decreto 7 luglio 1910, n. 497, art. unico, modificante l'art. 3 del R.D. 78/1910, Che modifica l'articolo 3 del R. decreto relativo alla istituzione di una medaglia commemorativa pei benemeriti del terremoto calabro-siculo, in G. U. n. 178 del 30 luglio 1910, in vigore dal 14 agosto; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212[36])
Medaglia di benemerenza per il terremoto del 13 gennaio 1915 (Avezzano) [9 settembre 1915 - quiescente]
TerremotoAvezzano1915.png Medaglia di benemerenza
Classi d'oro, d'argento, di bronzo.
NonFaleristica.png Attestato di Menzione onorevole [dal 6 giugno 1916]
«È istituita una medaglia per gli enti e per le persone, che, in occasione del terremoto del 13 gennaio 1915, hanno acquistato titolo di pubblica benemerenza, prestando comunque opera soccorritrice ai superstiti e concorrendo con cospicue elargizioni in loro favore, sia provvedendo ai servizi di salvataggio, sanitari o amministrativi, sia ai bisogni materiali o morali dei danneggiati (...) (art. 1). La medaglia sarà d'oro, d'argento o di bronzo, secondo il grado di merito (art. 2). Le persone decorate porteranno la medaglia al lato sinistro del petto. Il nastro sarà di seta color rosso scarlatto orlato di nero (...) (art. 3). Le medaglie potranno essere conferito a tutte le persone o enti che dal 13 gennaio 1915 a tutto giugno 1915 prestarono opera soccorritrice (...) (art. 4)»
(decreto luogotenenziale 8 agosto 1915, n. 1339, Col quale è istituita una medaglia per i benemeriti per opera di soccorso in occasione del terremoto del 13 gennaio 1915, in G. U. del Regno n. 224 del 9 settembre 1915, in vigore dal 24 settembre, vigente).
L'attestato di menzione onorevole fu istituito successivamente:
«Se il grado di merito non sia tale da dover essere ricompensato con medaglia, potrà essere concesso un attestato di menzione onorevole (art. 2)»
(decreto luogotenenziale 8 agosto 1915, n. 1339, così come modificato dal decreto luogotenenziale 1º maggio 1916, n. 574, art. 1, Col quale viene modificato il decreto Luogotenenziale 8 agosto 1915, n. 1339, che istituisce una medaglia per i benemeriti per opere di soccorso in occasione del terremoto del 13 gennaio 1915, in G. U. del Regno n. 120 del 22 maggio 1926, in vigore dal 6 giugno, vigente).
Repubblica italiana (1946 -)
Medaglia commemorativa delle operazioni di soccorso in Friuli (Terremoto del 1976) (24 gennaio 1976 - attuale)
TerremotoFriuli1976A.png Nastrino del primo tipo (24 gennaio 1977 - 15 giugno 1982)
TerremotoFriuli1976B.png Nastrino del secondo tipo (come modificato con Foglio d'Ordine del Ministero della difesa-Esercito n. 7 del 15 giugno 1982).
Classe unica, di bronzo
(ordinanza del Commissario straordinario di Governo 24 gennaio 1977, n. 179)
Medaglia commemorativa per la partecipazione alle operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dal sisma del 1980 (Campania – Basilicata) (1980-1981) (21 giugno 1981 - attuale)
Umbria1980.png Medaglia commemorativa per la partecipazione alle operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dal sisma del 1980 (Campania – Basilicata)
Classe unica, di bronzo
(ordinanza del Commissario straordinario di Governo 21 giugno 1981, n. 335)
Medaglia commemorativa degli interventi per pubbliche calamità (15 ottobre 1983 - attuale)
NO BAR (IT).svg oltre 3 concessioni
NO BAR (IT).svg 3 concessioni
NO BAR (IT).svg 2 concessioni
Medaglia interventi per pubbliche calamità BAR.svg 1 concessione
[Nota: nastrini caricati da una stelletta d'argento per più di tre concessioni, due stellette di bronzo per tre concessioni, una stelletta di bronzo per due concessioni].
Classe unica, di bronzo.
Concessa per «tributare un tangibile riconoscimento al personale delle Forze Armate italiane che (...) si è prodigato nel soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali»
(decreto del Ministero della difesa 15 ottobre 1983, n. 683).
Successivamente l'uso è stato esteso alla Guardia di Finanza (decreto del Ministero delle finanze 29 agosto 1984, n. 67), alla Croce Rossa Italiana e al personale civile del Ministero della difesa (decreto ministeriale 24 giugno 1985).
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia:
Medaglia di benemerenza al personale che ha operato nelle zone colpite dal terremoto del 7 dicembre 1988 in Armenia (URSS) (30 dicembre 1989 - attuale)
TerremotoArmenia.png Nastrino del primo tipo (30 dicembre 1989-19 dicembre 1990)
Umbria1980.png Nastrino del secondo tipo (come modificato con il decreto 19 dicembre 1990, n. 1225, identico a quello della Medaglia commemorativa per il terremoto in Irpinia e Basilicata).
Classe unica, di bronzo
(decreto del Ministro per il coordinamento della Protezione civile 30 dicembre 1989, n. 1264)
Medaglia di benemerenza per l'emergenza Etna (1991-1992) (20 giugno 1992 - attuale)
Etna1991.png Medaglia di benemerenza per l'emergenza Etna
Classe unica, di bronzo.
Concessa per «tributare un tangibile riconoscimento a quanti sono stati impiegati nella predetta eruzione prodigandosi con vivo spirito di sacrificio ed abnegazione»
(decreto del Ministro per il coordinamento della Protezione civile 20 giugno 1992)
Medaglia di benemerenza per l'emergenza in Umbria e Marche (1997) (3 luglio 1998 - attuale)
Umbria 1997.png Medaglia di benemerenza per l'emergenza in Umbria e Marche
Classe unica, di bronzo.
(decreto del Ministro dell'interno 3 luglio 1998)
Medaglia commemorativa delle operazioni di soccorso - Alluvione mesi di settembre, ottobre e novembre 2000 (10 maggio 2001 - attuale)
Alluvione2000.png Medaglia commemorativa delle operazioni di soccorso - Alluvione mesi di settembre, ottobre e novembre 2000
Classe unica, di bronzo
(decreto del Ministro dell'interno del 10 maggio 2001)
Croce commemorativa "Pro humanitate" delle operazioni di soccorso umanitario all'estero (27 novembre 1996 - attuale)
HUMA4.png oltre 3 operazioni
HUMA3.png 3 operazioni
HUMA2.png 2 operazioni
HUMA1.png 1 operazione
Classe unica, di bronzo.
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia (le date si riferiscono all'anno della missione):
  • ALBANIA 1 (1991-1993)
  • ALBANIA 2 (1997)
  • MACEDONIA (1998-1999)
  • PAKISTAN (1949-)
  • IRAQ (2003-2006)
  • AFGHANISTAN (1993)
(decreto interministeriale 27 novembre 1996)

Croce commemorativa per la pubblica sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Croce commemorativa per operazioni di salvaguardia delle libere istituzioni e di mantenimento dell'ordine pubblico (11 aprile 2003 - attuale)
OrdinePubblico4+.png oltre 3 operazioni
OrdinePubblico3.png 3 operazioni
OrdinePubblico2.png 2 operazioni
OrdinePubblico1.png 1 operazione
Classe unica, di bronzo.
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia:
  • FORZA PARIS
  • VESPRI SICILIANI
  • TESTUGGINE
  • RIACE
  • PARTENOPE
  • SALENTO
  • DOMINO
  • STRADE SICURE
(decreto del Ministero dell'interno 11 aprile 2003)

Decorazioni e medaglie degli altri Corpi dello Stato[modifica | modifica wikitesto]

Croce Rossa Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze storiche
Decorazioni al merito della Croce Rossa Italiana (1913 - 30 novembre 1917)
-servizi in zona di guerra
CRIOroW.png Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana
CRIArgentoW.png Medaglia d'argento al merito della Croce Rossa Italiana
CRIBronzoW.png Medaglia di bronzo al merito della Croce Rossa Italiana
CRIOroW.png Croce al merito della Croce Rossa Italiana
[Nota: alla palma delle medaglie d'oro e d'argento è sovrapposta una stella dei relativi metalli, mentre alla palma della croce è sovrapposta una corona reale del relativo metallo, differentemente da quanto illustrato sopra];
-servizi territoriali
Medaglia d'oro al merito CRI BAR.svg Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana
Medaglia d'argento al merito CRI BAR.svg Medaglia d'argento al merito della Croce Rossa Italiana
Diploma di merito CRI.jpg Medaglia di bronzo al merito della Croce Rossa Italiana
CRICoronaVOro.png Croce al merito della Croce Rossa Italiana
Croce al merito della Croce Rossa Italiana
dal 30 novembre 1917 al 1958:
CRIOroW.png Croce d'oro al merito con palma della Croce Rossa Italiana (servizi in zona di guerra)
CRICoronaVOro.png Croce d'oro al merito della Croce Rossa Italiana (servizi territoriali)
CRIArgentoW.png Croce d'argento con palma al merito della Croce Rossa Italiana (servizi in zona di guerra)
CRICoronaVArgento.png Croce d'argento al merito della Croce Rossa Italiana (servizi territoriali)
CRIBronzoW.png Croce di bronzo con palma al merito della Croce Rossa Italiana (servizi in zona di guerra)
CRICoronaVBronzo.png Croce di bronzo al merito della Croce Rossa Italiana (servizi territoriali)
(notificazione della Croce Rossa Italiana del 30 novembre 1917, n. 365).
Medaglia al merito della Croce Rossa Italiana (1913 - ?)
Medaglia d'oro al merito (war) CRI BAR.svg Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana per servizio di guerra
Medaglia d'oro al merito CRI BAR.svg Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana
Medaglia d'argento al merito CRI BAR.svg Medaglia d'argento al merito della Croce Rossa Italiana
Medaglia di bronzo al merito CRI BAR.svg Medaglia di bronzo al merito della Croce Rossa Italiana
Diploma di merito CRI.jpg Diploma al merito della Croce Rossa Italiana
Medaglie per anzianità di servizio della Croce Rossa Italiana (1914 - ?)
CRIUfficiali.png Croce di anzianità di servizio per ufficiali della Croce Rossa Italiana (25 anni di servizio, per i Corpi militari)
CRISottufficiali.png Croce di anzianità di servizio per sottufficiali e truppa della Croce Rossa Italiana (25 anni di servizio, per i Corpi militari
CRICivili.png Medaglia di anzianità di servizio della Croce Rossa Italiana (25 anni di servizio, per civili)
Altre medaglie
DameCRI.png Medaglia per le Dame della Croce Rossa Italiana (1888 - 1908)
DameCRI.png Medaglia per le Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana (1908 - ?)
NoNastro2.png Grande medaglia di benemerenza della Croce Rossa Italiana (1897 - ?)
Classi d'oro con diploma d'onore, d'argento speciale, d'argento e di bronzo.
BenemerenzaCRI.png Medaglia di benemerenza della Croce Rossa Italiana per i soccorsi dopo il terremoto calabro-siculo (1908)
(delibera del comitato centrale della Croce Rossa Italiana del 21 aprile 1909).
NO BAR (IT).svg Medaglia Commemorativa della Croce Rossa Italiana per la Missione in Libia (di 3 mesi) sulla Regia Nave Ospedale "Menphi" (1912)
NoNastro2.png Medaglia d'oro di propaganda della Croce Rossa Italiana (1916)
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
NoNastro2.png Medaglia di benemerenza per i prigionieri di guerra della Croce Rossa Italiana (1919)
Classi d'oro[52], d'argento e di bronzo.
Onorificenze attuali[53]
Gran croce al merito della Croce Rossa Italiana (1958 - attuale)
CRIOroW.png Gran croce al merito della Croce Rossa Italiana assegnata per servizi resi in tempo di guerra in zona di operazioni
[Nota: al ramo d'alloro dorato è sovrapposta una corona turrita dorata, differentemente da quanto illustrato sopra].
Gran Croce al merito CRI BAR.svg Gran croce al merito della Croce Rossa Italiana
Viene conferita, per specialissimo riguardo e importanza dell’azione e dell’opera svolta, ai Capi di Stato, ai regnanti, ai Principi di Case Reali, alle altissime cariche dello Stato, ai rappresentanti delle Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.
Medaglia al merito della Croce Rossa Italiana (17 settembre 2000 - attuale)
CRIOroW.png Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana assegnata per servizi resi in tempo di guerra in zona di operazioni
Medaglia d'oro al merito CRI BAR.svg Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana
CRIArgentoW.png Medaglia d'argento al merito della Croce Rossa Italiana assegnata per servizi resi in tempo di guerra in zona di operazioni
Medaglia d'argento al merito CRI BAR.svg Medaglia d'argento al merito della Croce Rossa Italiana
CRIBronzoW.png Medaglia di bronzo al merito della Croce Rossa Italiana assegnata per servizi resi in tempo di guerra in zona di operazioni
Medaglia di bronzo al merito CRI BAR.svg Medaglia di bronzo al merito della Croce Rossa Italiana
CRIBronzoW.png Diploma al merito della Croce Rossa Italiana assegnata per servizi resi in tempo di guerra in zona di operazioni
Diploma di merito CRI.jpg Diploma al merito della Croce Rossa Italiana
[Nota: alla palma delle medaglie al merito assegnate per servizi resi in tempo di guerra in zona di operazioni è sovrapposta una stelletta dei relativi metalli, differentemente da quanto illustrato sopra].
Conferita «in tempo di pace per particolari meriti o azioni personali, per l'impegno sociale e capacità organizzativa. Nei servizi di guerra per chi si sia particolarmente distinto o adoperato in favore dell'Associazione nelle operazioni di supporto alla pace ed umanitarie a sostegno delle popolazioni interessate da conflitti armati»
(delibera del comitato centrale della Croce Rossa Italiana del 17 settembre 2000, n. 134).
I Diplomi al merito non comportano l'assegnazione di una medaglia.
BenemerenzaCRI2.png Medaglia associata al diploma di benemerenza della Croce Rossa Italiana (17 settembre 2000 - attuale)
Classi I d'oro, II d'argento e III di bronzo.
Concessa al personale dell'Associazione per premiare «il costante e lodevole comportamento nell'adempimento dei propri doveri e/o per elevato rendimento in servizio, nel lavoro quotidiano, nell'assolvimento dei compiti, delle mansioni e degli obiettivi affidati, che abbia dimostrato non comune solerzia, impegno ed abbia improntato a particolare efficienza i comportamenti propri e dei collaboratori» e a terzi estranei che «in maniera diversa sovvengano al soddisfacimento delle sue necessità attraverso lo svolgimento di attività, servizi, prestazioni di collaborazione o lasciti donazioni oblazioni e sovvenzioni» oppure che «tramite la promozione dei suoi ideali abbiano contribuito ad accrescere o sviluppare determinati rami dell'attività dell'Associazione»
(delibera del comitato centrale della Croce Rossa Italiana del 17 settembre 2000, n. 134).
Croci di anzianità ed eccellenza della Croce Rossa Italiana (? - attuale)
NO BAR (IT).svg Croce di anzianità ed eccellenza di I classe per 50 anni di attività per il personale mobilitabile
NO BAR (IT).svg Croce di anzianità ed eccellenza di I classe per 50 anni di attività per il personale non mobilitabile
NO BAR (IT).svg Croce di anzianità ed eccellenza di II classe per 35 anni di attività per il personale mobilitabile
NO BAR (IT).svg Croce di anzianità ed eccellenza di II classe per 35 anni di attività per il personale non mobilitabile
CRIUfficiali.png Croce di anzianità di I classe per 25 anni di attività per il personale mobilitabile
CRIVol25.png Croce di anzianità di I classe per 25 anni di attività per il personale non mobilitabile
CRISottufficiali.png Croce di anzianità di II classe per 15 anni di attività per il personale mobilitabile
CRIVol15.png Croce di anzianità di II classe per 15 anni di attività per il personale non mobilitabile
DameCRI.png Medaglia per le Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana (1908 - attuale)
DameCRI.png Medaglia per le Infermiere Volontarie di grado superiore della Croce Rossa Italiana (? - attuale)
Medaglie e croci commemorative
CRIAlbania.png Medaglia commemorativa della Croce Rossa Italiana per le operazioni in Albania (1999 - attuale)
Classe unica, di bronzo.
AlluvionePiemonte1994.png Medaglia commemorativa della Croce Rossa Italiana per le operazioni di soccorso nell'alluvione del Piemonte (1994) (2 novembre 2005 - attuale)
Classe unica, di bronzo
(ordinanza commissariale della Croce Rossa Italiana del 2 novembre 2005, n. 1544)
CRIIraq.png Croce commemorativa della Croce Rossa Italiana per la missione internazionale in Iraq (2003 - 2005) (7 dicembre 2005 - attuale)
Classe unica, di bronzo
(ordinanza commissariale della Croce Rossa Italiana del 7 dicembre 2005 n. 1579)
CampobassoFoggia.png Medaglia commemorativa della Croce Rossa Italiana per le operazioni di soccorso nel terremoto nelle provincie di Campobasso - Foggia (2002) (9 dicembre 2005 - attuale)
Classe unica, di bronzo
(ordinanza commissariale della Croce Rossa Italiana del 9 dicembre 2005, n. 1599)
Croce commemorativa per le operazioni di soccorso, di solidarietà, di assistenza e di emergenza a popolazioni colpite da eventi calamitosi della Croce Rossa Italiana (31 marzo 2007 - attuale)
CalamitàCRI3.png dal 4° conferimento
CalamitàCRI2.png 3° conferimento
CalamitàCRI1.png 2° conferimento
CalamitàCRI.png 1° conferimento
Classe unica, di bronzo.
Qualora la croce venisse conferita più volte si usa sempre una sola insegna caricata con più fasce in bronzo (centrate rispetto alla linea mediana del nastro e ponendo la fascia con l'operazione più recente sopra quella immediatamente precedente) riportanti il nome delle diverse operazioni per cui sono avvenuti i conferimenti. Dal quinto conferimento si porta un'unica fascia, in argento, identica per fattezze a quella in bronzo, ma recante al centro, in lettere capitarie romane, il numero di conferimento.
Fascette in bronzo autorizzate sul nastro della medaglia:
  • "(numero)" (dal 5° conferimento, d'argento)
  • SUD EST ASIATICO 2004
  • SISMA ABRUZZO 2009
  • SISMA HAITI 2010
(delibera del comitato centrale della Croce Rossa Italiana del 31 marzo 2007, n. 184)
NoNastro2.png Medaglia delle donazioni di sangue della Croce Rossa Italiana
(modelli per la 40ª, 20ª, 10ª e 1ª donazione).

Polizia di Stato e corpi di polizia predecessori[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
Corpo delle guardie di città (1890-1919)
Medaglia al merito di servizio del Corpo della guardie di città[54]
dal 31 luglio 1906 al 2 ottobre 1919:
GuardieCittà.png Medaglia al merito di servizio del Corpo della guardie di città (per gli Ufficiali con 20 anni di servizio, per i graduati e le guardie con 15 anni di servizio)
Classe unica, di bronzo.
«Avranno diritto a conseguirla e a fregiarsene i graduati e le guardie di città che abbiano prestato quindici anni di servizio effettivo nel corpo (...). Gli ufficiali, dopo venti anni»
(regio decreto 8 luglio 1906, n. 318, art. 3, Modificazioni ai ruoli organici dei funzionari di pubblica sicurezza e del corpo delle guardie di città e miglioramenti economici, in G. U. del Regno n. 165 del 16 luglio 1906 in vigore dal 31 luglio; abrogato dal decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, art. 2., c.1[44]).
Il Corpo, istituito nel 1890, fu sciolto e confluito nel seguente corpo nel 1919.
Corpo della Regia Guardia per la Pubblica Sicurezza (1919-1923)[54]
dal 2 ottobre 1919 al 15 giugno 1923:
GuardieCittà.png Medaglia al merito di servizio del Corpo della guardie di città (per gli Ufficiali con 20 anni di servizio, per i graduati e le guardie con 15 anni di servizio).
Classe unica, di bronzo.
Il Corpo, istituito nel 1919, fu sciolto e confluito nell'Arma dei Carabinieri Reali nel 1923.
Corpo degli agenti di pubblica sicurezza (1925-1944)
Medaglia al merito di servizio per gli ufficiali del Corpo degli agenti di pubblica sicurezza
dal 17 giugno 1926 al 3 gennaio 1931:
GuardieCittà.png Medaglia d'oro al merito di servizio per gli ufficiali del Corpo degli agenti di pubblica sicurezza (20 anni di servizio)
GuardieCittà.png Medaglia d'argento al merito di servizio per i sottufficiali e le guardie del Corpo degli agenti di pubblica sicurezza (15 anni di servizio)
«(…) coniata in argento (…), è istituita per gli agenti che abbiano prestato 15 anni di servizio effettivo nei corpi di Polizia (…); alla stessa medaglia, coniata però in oro, hanno diritto anche gli ufficiali che abbiano compiuto, sempre nei corpi di Polizia, venti anni di servizio (art. 147). Il Sottufficiale già fregiato della medaglia d'argento al merito di servizio, se venga promosso Ufficiale, continuerà a fregiarsi di detta medaglia, sino a quando non avrà compiuto gli anni di servizio necessari per la commutazione in quella d'oro (art. 149)»
(regio decreto 17 gennaio 1926, n. 596, Approvazione del regolamento per il Corpo degli agenti di pubblica sicurezza, in G. U. del Regno n. 127 del 2 giugno 1926, S. O. n. 127, in vigore dal 17 giugno; abrogato con regio decreto 30 novembre 1930, n. 1629, art. 2, c. 1, in vigore dal 3 gennaio 1931);
dal 3 gennaio 1931 al 22 novembre 1944:
GuardieCittà.png Medaglia al merito di servizio per le guardie del Corpo degli agenti di pubblica sicurezza (15 anni di servizio)
Classe unica, d'argento.
«La medaglia al merito di servizio coniata in argento (...), è istituita per gli agenti che abbiano prestato 15 anni di servizio effettivo nei Corpi di polizia»
(regio decreto 30 novembre 1930, n. 1629, art. 109, Approvazione del nuovo regolamento per il Corpo degli agenti di pubblica sicurezza, in G. U. del Regno n. 294 del 19 dicembre 1930, S. O. n. 294, in vigore dal 3 gennaio 1931, vigente).
Il Corpo, istituito nel 1925, fu sciolto e sostituito dal Corpo delle guardie di pubblica sicurezza nel 1944.
Repubblica italiana (1946 -)
Corpo delle guardie di pubblica sicurezza (1946-1980)
Medaglia al merito di servizio per i sottufficiali del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza
dal 1948 al 14 luglio 1965[senza fonte]
GuardieCittà.png Medaglia d'argento al merito di servizio per i sottufficiali del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza (15 anni di servizio)
Classe unica, d'argento.
Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia[55]
dal 20 agosto 1965 al 1º aprile 1981:
MeritoServizioPS20.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (d'oro, o di I grado, 20 anni di comando)
MeritoServizioPS15.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (d'argento, o di II grado, 15 anni di comando)
MeritoServizioPS10.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (di bronzo, o di III grado, 10 anni di comando)
Conferita «agli ufficiali e sottufficiali, in servizio o in congedo, che abbiano raggiunto globalmente, anche in più riprese, i [sovra indicati] periodi di comando di reparto»
(legge 14 luglio 1965, n. 938, art. 2, Istituzione della "medaglia militare al merito di lungo comando" per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia e della "croce di anzianità di servizio" per i militari di ogni grado dei Corpi stessi, in G. U. n. 195 del 5 agosto 1965, n. 195, in vigore dal 20 agosto, vigente).
«La medaglia si porta al lato sinistro del petto appesa ad un nastro di seta (...) avente 10 liste di color cremisi e 9 liste di color bianco, alternate, in palo»
(decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1966, n. 1354, art. 1, c. 2, Caratteristiche delle insegne, nastri e diplomi relativi alle decorazioni istituite con legge 14 luglio 1965, n. 938, in G. U. n. 86 del 6 aprile 1967, i vigore dal 21 aprile, vigente).
Croce di anzianità di servizio per i militari dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia[55]
dal 20 agosto 1965 al 1º aprile 1981:
AnzianitàPS35.png Croce d'oro di anzianità di servizio per gli ufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (40 anni di servizio)
AnzianitàPS.jpg Croce d'oro di anzianità di servizio per gli ufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (25 anni di servizio)
AnzianitàPS30.png Croce d'argento di anzianità di servizio per i sottufficiali e militari di truppa dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (25 anni di servizio)
AnzianitàPS.jpg Croce d'argento di anzianità di servizio per i sottufficiali, gli appuntati, le guardie scelte e le guardie dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (16 anni di servizio)
«(...) è coniata in oro per gli ufficiali e in argento per i sottufficiali, gli appuntati, le guardie scelte e le guardie. Hanno titolo a conseguirla, anche dopo la cessazione dal servizio, gli ufficiali dopo 25 anni di servizio ed i sottufficiali, gli appuntati, le guardie scelte e le guardie dopo 16 anni di servizio. Il nastro della croce d'oro è sormontato da una stelletta d'oro per gli ufficiali che abbiano prestato 40 anni di servizio; il nastro della croce d'argento è sormontato da una stelletta d'argento per i sottufficiali ed i militari di truppa che abbiano prestato 25 anni di servizio»
(legge 14 luglio 1965, n. 938, art. 3, Istituzione della "medaglia militare al merito di lungo comando" per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia e della "croce di anzianità di servizio" per i militari di ogni grado dei Corpi stessi, in G. U. n. 195 del 5 agosto 1965, n. 195, in vigore dal 20 agosto, vigente).
«La croce si porta al lato sinistro del petto appesa ad un nastro di seta color azzurro (...), bordonato di bianco e tramezzato da una lista in palo con il tricolore nazionale (...)»
(decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1966, n. 1354, art. 2, c. 2, Caratteristiche delle insegne, nastri e diplomi relativi alle decorazioni istituite con legge 14 luglio 1965, n. 938, in G. U. n. 86 del 6 aprile 1967, i vigore dal 21 aprile, vigente).
Il Corpo, istituito nel 1944, fu sciolto e sostituito dal Corpo della Polizia di Stato nel 1981.
Polizia di Stato:
dal 1º aprile 1981 al 5 giugno 1990:
in uso le decorazioni precedenti
Croce di anzianità di servizio per i militari dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia
MeritoServizioPS20.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (d'oro, o di I grado, 20 anni di comando)
MeritoServizioPS15.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (d'argento, o di II grado, 15 anni di comando)
MeritoServizioPS10.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (di bronzo, o di III grado, 10 anni di comando)
(legge 14 luglio 1965, n. 938, art. 2, Istituzione della "medaglia militare al merito di lungo comando" per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia e della "croce di anzianità di servizio" per i militari di ogni grado dei Corpi stessi, in G. U. n. 195 del 5 agosto 1965, n. 195, in vigore dal 20 agosto, vigente).
«La medaglia si porta al lato sinistro del petto appesa ad un nastro di seta (...) avente 10 liste di color cremisi e 9 liste di color bianco, alternate, in palo»
(decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1966, n. 1354, art. 1, c. 2, Caratteristiche delle insegne, nastri e diplomi relativi alle decorazioni istituite con legge 14 luglio 1965, n. 938, in G. U. n. 86 del 6 aprile 1967, i vigore dal 21 aprile, vigente).
Croce di anzianità di servizio per i militari dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia
AnzianitàPS35.png Croce d'oro di anzianità di servizio per gli ufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (40 anni di servizio)
AnzianitàPS.jpg Croce d'oro di anzianità di servizio per gli ufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (25 anni di servizio)
AnzianitàPS30.png Croce d'argento di anzianità di servizio per i sottufficiali e militari di truppa dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (25 anni di servizio)
AnzianitàPS.jpg Croce d'argento di anzianità di servizio per i sottufficiali, gli appuntati, le guardie scelte e le guardie dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (16 anni di servizio)
(legge 14 luglio 1965, n. 938, art. 3, Istituzione della "medaglia militare al merito di lungo comando" per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia e della "croce di anzianità di servizio" per i militari di ogni grado dei Corpi stessi, in G. U. n. 195 del 5 agosto 1965, n. 195, in vigore dal 20 agosto, vigente).
«La croce si porta al lato sinistro del petto appesa ad un nastro di seta color azzurro (...), bordonato di bianco e tramezzato da una lista in palo con il tricolore nazionale (...)»
(decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1966, n. 1354, art. 2, c. 2, Caratteristiche delle insegne, nastri e diplomi relativi alle decorazioni istituite con legge 14 luglio 1965, n. 938, in G. U. n. 86 del 6 aprile 1967, i vigore dal 21 aprile, vigente).
dal 5 giugno 1990 - attuali:
Medaglia al merito di servizio della Polizia di Stato
MeritoServizioPS20.png Medaglia al merito di servizio della Polizia di Stato (20 anni di servizio)
MeritoServizioPS15.png Medaglia al merito di servizio della Polizia di Stato (15 anni di servizio)
MeritoServizioPS10.png Medaglia al merito di servizio della Polizia di Stato (10 anni di servizio)
Croce per anzianità di servizio della Polizia di Stato
AnzianitàPS35.png Croce per anzianità di servizio della Polizia di Stato (35 anni di servizio)
AnzianitàPS30.png Croce per anzianità di servizio della Polizia di Stato (30 anni di servizio)
AnzianitàPS20.png Croce per anzianità di servizio della Polizia di Stato (20 anni di servizio)
Medaglia al merito di lunga navigazione aerea della Polizia di Stato
AereaPS20.png Medaglia al merito di lunga navigazione aerea della Polizia di Stato (20 anni di volo)
AereaPS15.png Medaglia al merito di lunga navigazione aerea della Polizia di Stato (15 anni di volo)
AereaPS10.png Medaglia al merito di lunga navigazione aerea della Polizia di Stato (10 anni di volo)
Medaglia al merito di lunga navigazione della Polizia di Stato
NavigazionePS20.png Medaglia al merito di lunga navigazione della Polizia di Stato (20 anni di imbarco)
NavigazionePS15.png Medaglia al merito di lunga navigazione della Polizia di Stato (15 anni di imbarco)
NavigazionePS10.png Medaglia al merito di lunga navigazione della Polizia di Stato (10 anni di imbarco)
Medaglia di commiato della Polizia di Stato
NoNastro2.pngMedaglia di commiato in argento della Polizia di Stato
Medaglia non portativa
(decorazioni istituite con decreto del Ministero dell'interno 5 giugno 1990, n. 333A/9816.A(2)
Medaglie commemorative
NO BAR (IT).svgMedaglia commemorativa in bronzo dell'alluvione in Piemonte, anno 1994 (9 aprile 1999 - attuale)
(decreto del Ministero dell'interno 9 aprile 1999)
NO BAR (IT).svgMedaglia commemorativa in bronzo dell'alluvione in Provincia di Crotone, anno 1996 (3 febbraio 2000 - attuale)
(decreto del Ministero dell'interno 3 febbraio 2000)
Medaglia d'oro ai familiari e ai grandi invalidi "Vittime del Dovere" della Polizia di Stato
dal 7 luglio 2006 - attuale:
NoNastro2.pngMedaglia d'oro ai familiari e ai grandi invalidi "Vittime del Dovere" della Polizia di Stato
Medaglia non portativa
(decreto del Presidente della Repubblica 7 luglio 2006, n. 243)
Nastrino di lungo impiego nei servizi di ordine pubblico
dal 10 ottobre 2011 - attuale:
Nastrino di lungo impiego per i servizi di Ordine Pubblico della Polizia di Stato di IV Livello (più di 3 riconoscimenti).jpg di IV livello (oltre 3 riconoscimenti)
Nastrino di lungo impiego per i servizi di Ordine Pubblico della Polizia di Stato di III Livello (3 riconoscimenti).jpg di III livello (3 riconoscimenti)
Nastrino di lungo impiego per i servizi di Ordine Pubblico della Polizia di Stato di II Livello (2 riconoscimenti).jpg di II livello (2 riconoscimenti)
Nastrino di lungo impiego per i servizi di Ordine Pubblico della Polizia di Stato di I Livello (1 riconoscimento).jpg di I livello (1 riconoscimento)
(decreto del Ministero dell'interno 10 ottobre 2011)

Corpo di Polizia dell'Africa italiana PAI (1936-1945)[modifica | modifica wikitesto]

Croce d'anzianità di servizio della Polizia dell'Africa italiana
dal 27 gennaio 1942 al 9 marzo 1945:
PAI1+.png Croce d'anzianità di servizio della Polizia dell'Africa italiana d'oro con corona reale (ufficiali, 40 anni di servizio)
PAI1.png Croce d'anzianità di servizio della Polizia dell'Africa italiana d'oro (ufficiali, 25 anni di servizio)
PAI2+.png Croce d'anzianità di servizio della Polizia dell'Africa italiana d'argento con corona reale (sottufficiali e agenti nazionali, 25 anni di servizio)
PAI2.png Croce d'anzianità di servizio della Polizia dell'Africa italiana d'argento (sottufficiali e agenti nazionali, 16 anni di servizio)
PAI3+.png Croce d'anzianità di servizio della Polizia dell'Africa italiana di bronzo con corona reale (agenti indigeni, 20 anni di servizio)
PAI3.png Croce d'anzianità di servizio della Polizia dell'Africa italiana di bronzo (agenti indigeni, 10 anni di servizio)
«È istituita per il Corpo di polizia dell'Africa italiana una croce per anzianità di servizio (art. 1). La croce sarà (...) coniata in oro per gli ufficiali, in argento per i sottufficiali e agenti nazionali e in bronzo per gli agenti libici e dell'Africa Orientale Italiana. La croce si porterà appesa al petto con un nastro di seta della larghezza di mm. 37 formato da cinque strisce alternate dai colori bleu (mm. 7), verde (mm. 7), bianco (mm. 9) (...) (art. 2); (...) concessa anche dopo la cessazione dal servizio (...), a) agli ufficiali dopo 25 anni di effettivo servizio e b) ai sottufficiali ed agenti nazionali dopo 16 anni di effettivo servizio; c) agli agenti libici e dell'Africa Orientale Italiana dopo 10 anni di effettivo servizio (...) (art. 3). La croce d'oro sarà sormontata da corona Reale per gli ufficiali che abbiano prestato 40 anni di servizio, la croce d'argento parimenti da corona Reale per i sottufficiali e gli agenti nazionali che abbiano prestato 25 anni di servizio, computato nel modo predetto. La croce di bronzo sarà sormontata da corona Reale per gli agenti libici e dell'Africa Orientale Italiana che abbiano prestato 20 anni di servizio»
(regio decreto 10 ottobre 1941, n. 1457, Croce per anzianità di servizio nel Corpo di polizia dell'Africa italiana, in G. U. del Regno n. 8 del 12 gennaio 1942, in vigore dal 27 gennaio; abrogato dal decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212[36]).
Il Corpo fu sciolto nel 1945 (decreto legislativo luogotenenziale 15 febbraio 1945, n. 43, Soppressione del Corpo di polizia dell'Africa italiana, in G. U del Regno n. 29 del 8 marzo 1945, in vigore dal giorno successivo).

Corpo degli agenti di custodia (1890-1990), poi Corpo di polizia penitenziaria (1990 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
Corpo degli agenti di custodia (1890-1946)
Medaglia al merito di servizio nel Corpo degli agenti di custodia
dal 15 gennaio al 14 maggio 1907:
NO BAR (IT).svg Medaglia al merito di servizio per graduati e agenti del Corpo degli agenti di custodia (15 anni di servizio)
«(...) Avranno diritto a fregiarsene i graduati e gli agenti dopo 15 anni di servizio effettivo nel Corpo»
(legge 30 dicembre 1906, n. 649, art. 4, Provvedimenti in favore del personale amministrativo e sanitario degli stabilimenti carcerari e dei riformatori governativi e del personale di custodia degli stabilimenti carcerari, in G. U del Regno n. 303, del 31 dicembre 1906, in vigore dal 15 gennaio 1907; abrogato dal decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, art. 2., c.1[44]);
dal 14 maggio 1906 de facto fino al 8 settembre 1943 (de jure fino al 20 agosto 1965):
GuardieCittà.png Medaglia al merito di servizio nel Corpo degli agenti di custodia (15 anni di servizio)
Classe unica, d'argento.
«(...) coniata in argento (...) e istituita quale premio e distintivo agli agenti che abbiano prestato quindici anni di servizio effettivo nel Corpo (art. 105)»
NonFaleristica.png Distintivi di merito
«Gli agenti possono ottenere distintivi di merito di cinque in cinque anni (...). La decorrenza dei distintivi di merito è stabilita dal 1° o dal 16 di ogni mese (art. 100). Il distintivo di merito consiste nel portare uno stemma sulla parte superiore della manica sinistra della giubba e del cappotto, secondo il modello stabilito coll'annessa tabella B, col numero relativo al distintivo stesso, ricamato in argento (art. 101). Numero del distintivo ricamato in argento sormontato dalla corona Reale e poggiato su due rami semplici di alloro (dalla tab. B)»
(regio decreto 24 marzo 1907, n. 150, Che approva l'annesso regolamento per il Corpo degli agenti di custodia delle carceri, in G. U del Regno n. 101 del 29 aprile 1907, in vigore dal 14 maggio; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212[36]).
La precedente medaglia istituita dalla legge 649/1906 fu concessa a tutti gli agenti i quali al 1º gennaio 1907 avessero compiuto quindici anni di servizio (R.D. 150/1907, art. 259)
Repubblica italiana (1946 -)
Corpo degli agenti di custodia (1846-1990)
Medaglia al merito di servizio nel Corpo degli agenti di custodia
de facto dal 2 giugno 1946 al 20 agosto 1965:
GuardieCittà.png Medaglia al merito di servizio nel Corpo degli agenti di custodia (15 anni di servizio)
Classe unica, d'argento.
«(...) coniata in argento (...) e istituita quale premio e distintivo agli agenti che abbiano prestato quindici anni di servizio effettivo nel Corpo»
(regio decreto 24 marzo 1907, n. 150, art. 105, Che approva l'annesso regolamento per il Corpo degli agenti di custodia delle carceri, in G. U del Regno n. 101 del 29 aprile 1907, in vigore dal 14 maggio; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212[36])
Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia[55]
dal 20 agosto 1965 al 1º aprile 1981:
MeritoServizioPS20.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (d'oro, o di I grado, 20 anni di comando)
MeritoServizioPS15.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (d'argento, o di II grado, 15 anni di comando)
MeritoServizioPS10.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (di bronzo, o di III grado, 10 anni di comando)
«conferita agli ufficiali e sottufficiali, in servizio o in congedo, che abbiano raggiunto globalmente, anche in più riprese, i [sovra indicati] periodi di comando di reparto»
(legge 14 luglio 1965, n. 938, art. 2, Istituzione della "medaglia militare al merito di lungo comando" per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia e della "croce di anzianità di servizio" per i militari di ogni grado dei Corpi stessi, in G. U. n. 195 del 5 agosto 1965, n. 195, in vigore dal 20 agosto, vigente).
«La medaglia si porta al lato sinistro del petto appesa ad un nastro di seta (...) avente 10 liste di color cremisi e 9 liste di color bianco, alternate, in palo»
(decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1966, n. 1354, art. 1, c. 2, Caratteristiche delle insegne, nastri e diplomi relativi alle decorazioni istituite con legge 14 luglio 1965, n. 938, in G. U. n. 86 del 6 aprile 1967, i vigore dal 21 aprile, vigente)
Croce di anzianità di servizio per i militari dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia
dal 20 agosto 1965 al 1º aprile 1981:[55]
AnzianitàPS35.png Croce d'oro di anzianità di servizio per gli ufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (40 anni di servizio)
AnzianitàPS.jpg Croce d'oro di anzianità di servizio per gli ufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (25 anni di servizio)
AnzianitàPS30.png Croce d'argento di anzianità di servizio per i sottufficiali e militari di truppa dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (25 anni di servizio)
AnzianitàPS.jpg Croce d'argento di anzianità di servizio per i sottufficiali, gli appuntati, le guardie scelte e le guardie dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (16 anni di servizio)
«(...) è coniata in oro per gli ufficiali e in argento per i sottufficiali, gli appuntati, le guardie scelte e le guardie. Hanno titolo a conseguirla, anche dopo la cessazione dal servizio, gli ufficiali dopo 25 anni di servizio ed i sottufficiali, gli appuntati, le guardie scelte e le guardie dopo 16 anni di servizio. Il nastro della croce d'oro è sormontato da una stelletta d'oro per gli ufficiali che abbiano prestato 40 anni di servizio; il nastro della croce d'argento è sormontato da una stelletta d'argento per i sottufficiali ed i militari di truppa che abbiano prestato 25 anni di servizio»
(legge 14 luglio 1965, n. 938, art. 3, Istituzione della "medaglia militare al merito di lungo comando" per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia e della "croce di anzianità di servizio" per i militari di ogni grado dei Corpi stessi, in G. U. n. 195 del 5 agosto 1965, n. 195, in vigore dal 20 agosto, vigente).
«La croce si porta al lato sinistro del petto appesa ad un nastro di seta color azzurro (...), bordonato di bianco e tramezzato da una lista in palo con il tricolore nazionale (...)»
(decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1966, n. 1354, art. 2, c. 2, Caratteristiche delle insegne, nastri e diplomi relativi alle decorazioni istituite con legge 14 luglio 1965, n. 938, in G. U. n. 86 del 6 aprile 1967, i vigore dal 21 aprile, vigente).
Il Corpo, istituito nel 1890, è stato sciolto e sostituito dal Corpo di Polizia penitenziaria nel 1990.
Corpo di Polizia penitenziaria (1990 - attuale)
dal 11 gennaio 1991 al 15 febbraio 1999:
in uso le decorazioni precedenti
Croce di anzianità di servizio per i militari dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia
MeritoServizioPS20.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (d'oro, o di I grado, 20 anni di comando)
MeritoServizioPS15.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (d'argento, o di II grado, 15 anni di comando)
MeritoServizioPS10.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (di bronzo, o di III grado, 10 anni di comando)
(legge 14 luglio 1965, n. 938)
Croce di anzianità di servizio per i militari dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia
AnzianitàPS35.png Croce d'oro di anzianità di servizio per gli ufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (40 anni di servizio)
AnzianitàPS.jpg Croce d'oro di anzianità di servizio per gli ufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (25 anni di servizio)
AnzianitàPS30.png Croce d'argento di anzianità di servizio per i sottufficiali e militari di truppa dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (25 anni di servizio)
AnzianitàPS.jpg Croce d'argento di anzianità di servizio per i sottufficiali, gli appuntati, le guardie scelte e le guardie dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (16 anni di servizio)
(legge 14 luglio 1965, n. 938)
dal 15 febbraio 1999 - attuale:
Croce di anzianità servizio della Polizia penitenziaria
PenitenziariaA1.png Croce di anzianità servizio della Polizia penitenziaria d'oro o di primo grado (35 anni di servizio)
PenitenziariaA2.png Croce di anzianità servizio della Polizia penitenziaria d'argento o di secondo grado (30 anni di servizio)
PenitenziariaA3.png Croce di anzianità servizio della Polizia penitenziaria di bronzo o di terzo grado (20 anni di servizio)
Concessa «per lodevole servizio prestato nei ruoli del Corpo, al personale che abbia raggiunto, complessivamente, i [sopra indicati] periodi di servizio (...). La croce di grado superiore assorbe e sostituisce quella di grado inferiore (...). La concessione della croce di grado superiore richiede di avere ricevuto la croce di grado inferiore da non meno di due anni (art. 4). La croce è indossata al lato sinistro del petto appesa ad un nastro di seta di colore azzurro (...) bordato di bianco e tramezzato da una lista in palo con il tricolore nazionale (...). Il nastro reca al centro una stelletta, in oro, in argento o in bronzo a seconda del grado della medaglia» (art. 5)
(decreto del Capo dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, 14 dicembre 2012, Modifica dei criteri per la concessione dei riconoscimenti per anzianità di servizio ed al merito di servizio della polizia penitenziaria, nonché le caratteristiche dei segni distintivi e modalità di uso, pubblicato in G. U. n. 301 del 28 dicembre 2012)
Medaglia al merito di servizio della Polizia penitenziaria
PenitenziariaM1.png Medaglia al merito di servizio della Polizia penitenziaria d'oro o di primo grado (20 anni di servizio)
PenitenziariaM2.png Medaglia al merito di servizio della Polizia penitenziaria d'argento o di secondo grado (15 anni di servizio)
PenitenziariaM3.png Medaglia al merito di servizio della Polizia penitenziaria di bronzo o di terzo grado (10 anni di servizio)
Conferita «al personale in possesso dei requisiti e che abbia prestato servizio [per i periodo sopra indicati]. La medaglia di grado superiore assorbe e sostituisce quella di grado inferiore (art. 6). La medaglia è indossata al lato sinistro del petto apposta ad un nastro di seta di colore azzurro (...), avente dieci liste di colore azzurro e nove liste di colore bianco, alternate in palo. Il nastro reca al centro una stelletta, in oro, in argento o in bronzo a seconda del grado della medaglia (art. 8)»
(decreto del Capo dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, 14 dicembre 2012, Modifica dei criteri per la concessione dei riconoscimenti per anzianità di servizio ed al merito di servizio della polizia penitenziaria, nonché le caratteristiche dei segni distintivi e modalità di uso, pubblicato in G. U. n. 301 del 28 dicembre 2012)
Medaglia al merito di lunga navigazione della Polizia penitenziaria
PenitenziariaN1.png Medaglia al merito di lunga navigazione della Polizia penitenziaria d'oro o di primo grado (20 anni di imbarco)
PenitenziariaN2.png Medaglia al merito di lunga navigazione della Polizia penitenziaria d'argento o di secondo grado (15 anni di imbarco)
PenitenziariaN3.png Medaglia al merito di lunga navigazione della Polizia penitenziaria di bronzo o di terzo grado (10 anni di imbarco)
Conferita «agli appartenenti al Corpo che abbiano compiuto globalmente sui natanti dell'Amministrazione servizio [per i periodo sopra indicati]. La medaglia di grado superiore assorbe e sostituisce quella di grado inferiore (art. 9). La medaglia è indossata al lato sinistro del petto apposta ad un nastro di seta di colore azzurro (...), tramezzato da una lista in palo (...) composta da tre bande (...) ciascuna, di cui le due esterne di colore celeste e quella centrale di colore bianco. Il nastro reca al centro una stelletta, in oro, in argento o in bronzo a seconda del grado della medaglia (art. 10)»
(decreto del Capo dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, 14 dicembre 2012, Modifica dei criteri per la concessione dei riconoscimenti per anzianità di servizio ed al merito di servizio della polizia penitenziaria, nonché le caratteristiche dei segni distintivi e modalità di uso, pubblicato in G. U. n. 301 del 28 dicembre 2012).
NoNastro2.png Medaglia di commiato della Polizia penitenziaria
Medaglia non portativa.
Conferita «al personale del Corpo che cessi dal servizio per limiti d'età, per infermità contratta in servizio o perché deceduto in servizio. Contestualmente alla medaglia di commiato è consegnato il «Foglio di congedo»
(decreto del Capo dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, 14 dicembre 2012, art. 11, Modifica dei criteri per la concessione dei riconoscimenti per anzianità di servizio ed al merito di servizio della polizia penitenziaria, nonché le caratteristiche dei segni distintivi e modalità di uso, in G. U. n. 301 del 28 dicembre 2012).
Decorazioni istituite con decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1999, n. 82, Regolamento di servizio del Corpo di polizia penitenziaria, in G. U. n. 76 del 1º aprile 1999, S. O. n. 63, in vigore dal 16 aprile.

Corpo forestale dello Stato (15 ottobre 1822 - 31 dicembre 2016)[modifica | modifica wikitesto]

dal 27 luglio 2006 al 31 dicembre 2016:
GualbertianaCFS.png Medaglia Gualbertiana al merito di 10 lustri di servizio forestale
Medaglia al merito di servizio del Corpo forestale dello Stato
MeritoCFS20.png Medaglia al merito di servizio del Corpo forestale dello Stato (20 anni di comando)
MeritoCFS15.png Medaglia al merito di servizio del Corpo forestale dello Stato (15 anni di comando)
MeritoCFS10.png Medaglia al merito di servizio del Corpo forestale dello Stato (10 anni di comando)
Croce per l'anzianità di servizio del Corpo forestale dello Stato
AnzianitàCFS35.png Croce per l'anzianità di servizio del Corpo forestale dello Stato (35 anni di servizio)
AnzianitàCFS25.png Croce per l'anzianità di servizio del Corpo forestale dello Stato (25 anni di servizio)
AnzianitàCFS16.png Croce per l'anzianità di servizio del Corpo forestale dello Stato (16 anni di servizio)
Medaglia di lunga navigazione del Corpo forestale dello Stato
NavigazioneCFS20.png Medaglia di lunga navigazione del Corpo forestale dello Stato (20 anni di imbarco)
NavigazioneCFS15.png Medaglia di lunga navigazione del Corpo forestale dello Stato (15 anni di imbarco)
NavigazioneCFS10.png Medaglia di lunga navigazione del Corpo forestale dello Stato (10 anni di imbarco)
Medaglia di lunga navigazione aerea del Corpo forestale dello Stato
Medaglia di lunga navigazione aerea CFS 20 BAR.svg Medaglia di lunga navigazione aerea del Corpo forestale dello Stato (20 anni e 600 ore di volo)
Medaglia di lunga navigazione aerea CFS 15 BAR.svg Medaglia di lunga navigazione aerea del Corpo forestale dello Stato (15 anni e 450 ore di volo)
Medaglia di lunga navigazione aerea CFS 10 BAR.svg Medaglia di lunga navigazione aerea del Corpo forestale dello Stato (10 anni e 300 ore di volo)
NoNastro2.png Medaglia d'onore di commiato del Corpo forestale dello Stato
Medaglia non portativa
Decorazioni istituite con decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali 27 luglio 2006, n. 444/298[56].
Il Corpo forestale dello Stato è stato sciolto il 31 dicembre 2016.

Corpo nazionale dei vigili del fuoco (27 febbraio 1939 – attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
dal 15 luglio 1942 de facto al 2 giugno 1946
Medaglia al merito di servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (1942-1946)
MeritoVVF.png Medaglia al merito di servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Classe unica, d'argento.
Concessa ai «componenti il Corpo nazionale dei vigili del fuoco che si siano distinti in azioni di servizio di particolare importanza, in cui abbiano dato prova di speciale ardimento, capacità e zelo, e per le quali non siasi fatto luogo alla concessione di ricompense al valore (art. 64)»
Croce di anzianità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (1942-1946)
AnzianitaVVFF2.png Croce di anzianità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (15 anni di servizio)
Classe unica, di bronzo.
Concessa ai «componenti il Corpo nazionale dei vigili del fuoco che abbiano prestato effettivo lodevole servizio nel Corpo per un periodo di 15 anni dando prova di capacità e zelo. Per ogni periodo di 5 anni di servizio effettivo, oltre i 15 previsti al comma precedente, l'insignito (...) viene autorizzato ad applicare sul nastrino una fascetta metallica (…) (art. 65)»
Diploma di benemerenza del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (1942-1946)
NonFaleristica.png Diploma di benemerenza del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
«per i componenti il Corpo nazionale dei vigili del fuoco che si siano distinti in notevoli operazioni di servizio, in cui abbiano dato prova di coraggio, speciale capacità e zelo, e per le quali non siasi fatto luogo alla concessione di ricompense al valore. Il diploma di benemerenza può essere altresì concesso a coloro che abbiano prestato effettivo servizio nel Corpo per un periodo di 5 anni, dimostrando, durante tale periodo, coraggio, speciale capacità, zelo e disciplina (art. 67)»
Diploma atletico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (1942-1946)
NonFaleristica.png Diploma atletico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Concesso «al personale che si sia particolarmente distinto in competizioni ginnico sportive di speciale importanza (art. 69)»
Ricompense istituite per sottufficiali, vigili scelti e vigili, con regio decreto 16 marzo 1942, n. 699, Norme sullo stato giuridico e sul trattamento economico del personale non statale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in G. U. del Regno n. 152 del 30 giugno 1942, S. O. n. 152, in vigore dal 15 luglio; modificato dal decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, Riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, a norma dell'articolo 11 della legge 29 luglio 2003, n. 229, in G. U. del 5 aprile 2006, n. 80, S. O. n. 83; abrogato dal decreto del Ministero dell'interno 5 luglio 2007, n. 148.
Repubblica italiana (1946 -)
Medaglia al merito di servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (1946 - attuale)
de facto dal 2 giugno 1946 al 22 settembre 2007:
MeritoVVF.png Medaglia al merito di servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Classe unica, d'argento.
(regio decreto 16 marzo 1942, n. 699);
dal 22 settembre 2007 - attuale:
1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia al merito di servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Classe unica, in lega argentata.
Conferita «ove per il medesimo fatto non sia stata concessa ricompensa al valore, a coloro che si sono distinti per aver dato prova di particolare ardimento e di eccezionali capacità professionali nell'attuazione di azioni di soccorso rilevanti»
(decreto del Ministro dell'interno, 5 luglio 2007, n. 148, art. 2, Regolamento recante le caratteristiche, le modalità di conferimento e le modalità d'uso dei segni di benemerenza e delle insegne conferiti al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in G. U. n. 208 del 7 settembre 2007, in vigore dal 22 settembre)
Diploma con medaglia di benemerenza del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (22 settembre 2007- attuale)
Croce di merito della Croce Rossa (Austria).png Medaglia di benemerenza del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Classe unica, in lega bronzea.
Conferito «ove per il medesimo fatto non sia stata concessa ricompensa al valore, a coloro che, con riguardo ai risultati ottenuti, hanno dato prova di particolare ardimento e di eccezionali capacità professionali nell'attuazione di interventi di soccorso, con azioni sinergiche»
(decreto del Ministro dell'interno, 5 luglio 2007, n. 148, art. 3, Regolamento recante le caratteristiche, le modalità di conferimento e le modalità d'uso dei segni di benemerenza e delle insegne conferiti al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in G. U. n. 208 del 7 settembre 2007, in vigore dal 22 settembre)
Croce di anzianità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (1946 - attuale)
de facto dal 2 giugno 1946 al 22 settembre 2007:
AnzianitaVVFF2.png Croce di anzianità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (15 anni di servizio)
Classe unica, di bronzo.
(regio decreto 16 marzo 1942, n. 699);
dal 22 settembre 2007 - attuale:
AnzianitaVVFF30.png Croce di anzianità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (30 anni di servizio)[57]
AnzianitaVVF20.png Croce di anzianità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (20 anni di servizio)[57]
AnzianitaVVFF.png Croce di anzianità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (15 anni di servizio)
Classe unica, di bronzo.
Conferita «a coloro che hanno prestato effettivo, meritevole servizio nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco per un periodo di quindici anni»
(decreto del Ministro dell'interno, 5 luglio 2007, n. 148, art. 4 Regolamento recante le caratteristiche, le modalità di conferimento e le modalità d'uso dei segni di benemerenza e delle insegne conferiti al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in G. U. n. 208 del 7 settembre 2007, in vigore dal 22 settembre)
Diploma di lodevole servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
dal 22 settembre 2007 - attuale:
NoNastro2.png Diploma di lodevole servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Classe unica, in lega «Vermeil» (dorata).
Medaglia non portativa.
Conferito «per l'opera svolta nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco (…) al personale di ruolo collocato a riposo al compimento della anzianità minima richiesta; si prescinde da tale anzianità per coloro che sono dispensati dal servizio e non hanno riportato note di demerito o sanzioni disciplinari superiori alla censura» (art. 5). Unitamente alla medaglia e al diploma è consegnata una piccozza con il manico di legno e la parte superiore in acciaio (strumento simbolo dell'attività del vigile del fuoco) (All. A)»
(decreto del Ministro dell'interno, 5 luglio 2007, n. 148, Regolamento recante le caratteristiche, le modalità di conferimento e le modalità d'uso dei segni di benemerenza e delle insegne conferiti al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in G. U. n. 208 del 7 settembre 2007, in vigore dal 22 settembre)
NO BAR (IT).svg nastrino commemorativo dell'intervento per l'Alluvione in Piemonte (1994)[57]
NO BAR (IT).svg nastrino commemorativo dell'intervento per l'incendio nel Duomo di Torino (1997)[57]
Ambasciatore UNICEF.jpg nastrino di Ambasciatore di Buona Volontà UNICEF[57]

Corpo militare dell'EI-ACISMOM (19 gennaio 1877 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Decoration without ribbon - it.svg Distintivo d'onore al merito del Corpo speciale volontario ausiliario dell'Esercito Italiano dell'Associazione dei cavalieri italiani del Sovrano militare Ordine di Malta[58]
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Acismom 4045.png Medaglia commemorativa della Campagna di guerra 1915 - 1918
Classi d'argento (per ufficiali) e di bronzo (per il personale di assistenza).
Acismom 4045.png Medaglia commemorativa della Campagna di guerra 1940 - 1945[59][60]
Classi d'argento (per ufficiali) e di bronzo (per il personale di assistenza).

Onorificenze e benemerenze sportive[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Onorificenze sportive italiane.

Altre medaglie[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
Distinzione commemorativa del lavoro prestato nell'Africa Orientale Italiana nel periodo dal 1º gennaio 1935 al 9 maggio 1939 (12 gennaio 1939 - 16 dicembre 2010)
LavoratoriAOI.png Medaglia relativa alla distinzione commemorativa del lavoro prestato nell'Africa Orientale Italiana nel periodo dal 1º gennaio 1935 al 9 maggio 1939
Classe unica.
«La relativa medaglia si porterà al lato sinistro del petto, appeso ad un nastro di seta (...) formato da cinque righe longitudinali alternate dei colori arancione e giallo (art. 2). La distinzione è concessa al lavoratore che, entro il periodo di tempo indicato (...), abbia prestato la proprio opera per almeno due anni continuativi per lavori di pubblica utilità nell'Africa Orientale Italiana, dimostrando buona condotte e capacità Iavorativa, ovvero sia divenuto invalido in seguito ad infortunio o malattia derivante dalla prestazione di opera per i suddetti lavori (art. 3). Il periodo di tempo nel corso del quale il lavoratore sia come militare che come civile, abbia a qualsiasi titolo conseguito diritto alla concessione della medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa Orientale, con nastro sia provvisto che privo di gladio romano, non è computata ai fini del conferimento della distinzione istituita con il presente decreto (art. 4). (...) Fino a quando non sarà provveduto al conio e alla distribuzione della medaglia commemorativa prevista (...) il lavoratore, che abbia diritto alla medaglia stessa, sarà autorizzato a fregiarsi del nastrino, da portarsi anch'esso sul lato sinistro del petto (art. 5)»
(regio decreto 25 agosto 1938, n. 1916, Istituzione di una distinzione commemorativa del lavoro nell'Africa Orientale Italiana, in G. U. del Regno n. 296 del 28 dicembre 1938; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212[36]).
Il conferimento della medaglia è cessato dopo la perdita dei possedimenti coloniali italiani a seguito della seconda guerra mondiale, comportandone di fatto l'estinzione già dal 1943, ma la formale abrogazione risale solo al 2010.
Repubblica italiana (1946 - attuale)
AntartideItalia.png Medaglia commemorativa della campagna di ricerca scientifica in Antartide (7 marzo 1991 - attuale)
Classe unica.
Concessa per «tributare un visibile riconoscimento al personale della Difesa e delle altre Amministrazioni (...) che con alto senso del dovere (...) abbia prestato, presti o presterà servizio in missioni nazionali impegnate nel continente Antartico»
(decreto interministeriale Ministeri della difesa, università, ricerca scientifica e tecnologica 7 marzo 1994).
Insegna d'onore della Casa Militare del Presidente della Repubblica (19 gennaio 2001 - attuale)
Insegna d'onore della Casa Militare della Presidenza della Repubblica.png Insegna d'onore della Casa Militare del Presidente della Repubblica
Classe unica, metallo dorato.
(decreto del Presidente della Repubblica 19 gennaio 2001, n. 21)
Concessa al personale delle Forze armate che presta o ha prestato servizio presso la Casa Militare del Presidente della Repubblica per un periodo continuativo non inferiore a 18 mesi, con altissimo senso del dovere, esemplare motivazione al lavoro e irreprensibile comportamento disciplinare, compresi «I militari in servizio nel Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, compresi quelli inquadrati nel Reggimento Corazzieri, costituiscono, secondo la tradizione la “Casa Militare del Presidente della Repubblica"»
(decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 2007 n. 5/N, art. 12)
Medaglie della Fondazione Carnegie (Carnegie Foundation for the Advancement of Teaching) per atti di eroismo (31 ottobre 1911 - attuale)
FondazioneCarnegie1.png Medaglia d'oro della Fondazione Carnegie per atti di eroismo
FondazioneCarnegie2.png Medaglia d'argento della Fondazione Carnegie per atti di eroismo
FondazioneCarnegie3.png Medaglia di bronzo della Fondazione Carnegie per atti di eroismo
Conferita per «compensare qualunque atto di eroismo compiuto in Italia o nelle sue acque territoriali da un uomo o da una donna per salvare la vita umana in operazioni di pace»
(regio decreto 25 settembre 1911, n. 1088, Erezione in ente morale della fondazione Carnegie, in G. U. del Regno n. 241 del 16 ottobre 1911, vigente).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nell'uso militare il termine "grandi Unità" comprende tutte le formazioni a livello di divisione (corpi d'armata, armate e gruppi d'armate).
  2. ^ Governo Italiano - Ufficio Onorificenze e Araldica, Circolare della presidenza del Consiglio dei ministri, 30 ottobre 2001, su governo.it. URL consultato il 30 gennaio 2012..
  3. ^ Ministero della Difesa, Regolamento per la disciplina delle Uniformi, su difesa.it. URL consultato il 30 gennaio 2012..
  4. ^ Giorgio Aldrighetti, Gli Ordini cavallereschi, su icocregister.org. URL consultato il 21 luglio 2011..
  5. ^ Per la tipologia delle decorazioni si veda Alberto Lembo, Onore al merito. Onorificenze e decorazioni della prima guerra mondiale, Rovereto, 2005, p. 17. Per i criteri di classificazione si veda invece Alessandro Brambilla, Le Medaglie Italiane negli ultimi 200 anni. Parte 1: 1784-1900, Milano 1985, p. III.
  6. ^ Queste categorie, come pure la loro denominazione, non sono assolutamente ufficiali, ma sono quelle comunemente usate per disciplinare la materia anche in ambito internazionale. Vedi ad esempio la pubblicazione ufficiale dell'Ufficio di segreteria del Governatore Generale del Canada "Guide pour le port des ordres, décorations et médailles", pag.5.
  7. ^ Marco Barbero, Storia delle medaglie di casa Savoia, su italia-reale.alleanza-monarchica.com. URL consultato il 21 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2013)..
  8. ^ Tra il 1900 e il 1946 vennero istituite 23 medaglie per cause belliche.
  9. ^ Tra il 1900 e il 1946 vennero istituite - oltre a quelle per cause belliche - 5 onorificenze cavalleresche (includendo l'assorbimento di due ex-albanesi), 6 decorazioni (compresa 1 ex-albanese) e 44 medaglie.
  10. ^ Nino Arena, RSI. Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana. La guerra in Italia. 1945, Ermanno Albertelli Editore, Parma 1999, p. 587. La materia venne regolamentata nella RSI dal decreto legge n. 627 del 31 agosto 1944.
  11. ^ Decreto Legislativo Luogotenenziale 5 ottobre 1944 n.249, Art.1, comma 7 "Sono privi di efficacia giuridica i seguenti atti o provvedimenti adottati sotto l'imperio del sedicente governo della Repubblica Sociale Italiana: [omissis] il conferimento di decorazioni".
  12. ^ Un'onorificenza cavalleresca e 17 medaglie, più 1 onorificenza cavalleresca e 2 medaglie nel periodo della Repubblica Sociale Italiana.
  13. ^ Per un totale di 3 onorificenze cavalleresche, 8 decorazioni e 66 medaglie al 31-12-2011.
  14. ^ Governo Italiano - Ufficio Onorificenze e Araldica, LEGGE 3 marzo 1951, n. 178. Istituzione dell'Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana" e disciplina del conferimento e dell'uso delle onorificenze, su governo.it. URL consultato il 30 gennaio 2011.
  15. ^ La sanzione originaria dell'ammenda è stata sostituita, da ultimo, con la sanzione amministrativa dall'art. 32, Legge 24 novembre 1981, n. 689. L'importo della sanzione è stato così elevato dall'art. 114, primo comma, della citata Legge 24 novembre 1981, n. 689, in relazione all'art. 113, secondo comma, della stessa legge.
  16. ^ Si veda il Regio Decreto 10 luglio 1930, n. 974.
  17. ^ Le onorificenze vaticane, di subcollazione vaticana e quelle melitensi sono automaticamente autorizzate senza bisogno di ulteriori procedure.
  18. ^ La misura della multa è stata così elevata dall'art. 113, secondo comma, Legge 24 novembre 1981, n. 689, riportata alla voce Ordinamento giudiziario. La sanzione è esclusa dalla depenalizzazione in virtù dell'art. 32, secondo comma, della citata Legge 24 novembre 1981, n. 689.
  19. ^ La sanzione originaria dell'ammenda è stata sostituita, da ultimo, con la sanzione amministrativa dall'art. 32, Legge 24 novembre 1981, n. 689, riportata alla voce Ordinamento giudiziario. L'importo della sanzione è stato così elevato dall'art. 114, primo comma, della citata Legge 24 novembre 1981, n. 689, in relazione all'art. 113, secondo comma, della stessa legge.
  20. ^ articolo 498 codice penale, in testolegge.com. URL consultato il 20 luglio 2011.
  21. ^ Regio decreto n° 273, 31 gennaio 1926, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, nº 49, 1º marzo 1926, p. 926.
  22. ^ Regio decreto n° 574, 6 marzo 1927, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, nº 99, 29 aprile 1927, p. 1783.
  23. ^ Regio decreto n° 150, 19 gennaio 1928, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, nº 41, 18 febbraio 1928, p. 573.
  24. ^ Regio decreto n° 2485, 1 novembre 1928, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, nº 272, 22 novembre 1928, p. 5719.
  25. ^ Regio decreto n° 1293, 17 settembre 1931, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, nº 262, 13 novembre 1931, p. 5519 (5526).
  26. ^ Regio decreto n° 1851, 14 agosto 1936, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, nº 250, 27 ottobre 1936, p. 3157.
  27. ^ Regio decreto n° 1179, 15 luglio 1938, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, nº 179, 8 agosto 1938, p. 3316.
  28. ^ Regio decreto n° 897, 19 maggio 1939, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, nº 153, 3 luglio 1939, p. 3020.
  29. ^ Regio decreto n° 649, 10 maggio 1943, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, nº 170, 24 luglio 1943, p. 2506.
  30. ^ a b c Legge 3 marzo 1951, n. 178. Istituzione dell'Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana" e disciplina del conferimento e dell'uso delle onorificenze, su governo.it. URL consultato il 22 marzo 2015.
  31. ^ Decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 2 gennaio 1947, n. 4.
  32. ^ Thomas Frasheri, Albanian Royal expert of the Orders of Chivalry, http://www.albanianroyalcourt.al, Parigi, 2011
  33. ^ a b Guido Lucatello, La natura giuridica dell'unione italo-albanese, CEDAM, Padova, 1943, pag. 30
  34. ^ Delfino Borroni
  35. ^ Delibera del Consiglio dei Ministri del 24 novembre 1943 e Regio Decreto Legge del 27 novembre 1943, n° 11/B.
  36. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, Abrogazione di disposizioni legislative statali, a norma dell'articolo 14, comma 14-quater, della legge 28 novembre 2005, n. 246, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 292 del 15 dicembre 2010, supplemento ordinario n. 276.
  37. ^ a b c d e f g h i j k l m decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248, Regolamento recante abrogazione espressa delle norme regolamentari vigenti che hanno esaurito la loro funzione o sono prive di effettivo contenuto normativo o sono comunque obsolete, a norma dell'articolo 17, comma 4-ter, della legge 23 agosto 1988, n. 400, in G. U. serie generale n. 20 del 26 gennaio 2011, supplemento ordinario n. 18.
  38. ^ Regio decreto 15 marzo 1908, n. 96, che fissa il termine col quale cessa pei militari dell'esercito e dell'armata il diritto a conseguire la medaglia col motto «Cina», in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 75 del 30 marzo 1908; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212.
  39. ^ regio decreto-legge 23 luglio 1936, n. 1584, art. 1, Modificazioni al R. decreto 27 aprile 1936-XIV, n. 1150, istitutivo della Medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa Orientale, in G. U. del Regno n. 202, 1º settembre 1936, convertito dalla legge 10 febbraio 1937, n. 504, in G. U. del Regno n. 98 del 28 aprile 1937.
  40. ^ a b regio decreto 10 maggio 1937, n. 2463, Aggiornamento del R. decreto 27 aprile 1936-XIV, n. 1150, e del R. decreto-legge 23 luglio 1936-XIV, n. 1584, riguardanti la concessione della medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa Orientale Italiana, in G. U. del Regno n. 36 del 14 febbraio 1938; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, art. 1, c. 1.
  41. ^ https://www.difesa.it/SGD-DNA/Staff/DG/PERSOMIL/Circolari/Documents/2017/circolare_medaglia_antipirateria/CIRCOLARE.pdf
  42. ^ MINISTERO DELLA DIFESA, COMUNICATO, su gazzettaufficiale.it.
  43. ^ Croce commemorativa del VI Corpo d'Armata (Croce di Gorizia) Archiviato il 22 luglio 2011 in Internet Archive.
  44. ^ a b c d e f decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, recante misure urgenti in materia di semplificazione normativa, in. G.U. n. 298 del 22 dicembre 2008, S.O. n. 282, convertito con modificazioni dalla legge 18 febbraio 2009, n. 9, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, recante misure urgenti in materia di semplificazione normativa, in. G.U. n. 42 del 20 febbraio 2009, S.O. n. 25.
  45. ^ a b I bozzetti delle insegne furono commissionati ad una società operante nel settore pubblicitario ed effettivamente realizzati e consegnati. Tuttavia il committente, il Ministero del Turismo, venne abolito poco dopo (16 novembre 2011) e l'iter di approvazione dei bozzetti non venne mai completato.
  46. ^ D.Lgs. n. 79/2011, allegato 1, art. 60 e segg.
  47. ^ DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2010, n. 66, su gazzettaufficiale.it. URL consultato il 10 giugno 2019.
  48. ^ Confronta: http://www.guardiadonorealpantheon.it/
  49. ^ Medaglia Commemorativa per il Pellegrinaggio al Pantheon (29 luglio 1901) Archiviato il 6 maggio 2006 in Internet Archive.
  50. ^ Medaglia Commemorativa per il Pellegrinaggio al Pantheon (1903) Archiviato il 14 luglio 2011 in Internet Archive.
  51. ^ Medaglia d'Argento ai Veterani e Reduci, Guardia d'Onore alle Tombe dei Re Archiviato il 6 maggio 2006 in Internet Archive.
  52. ^ In realtà argento dorato.
  53. ^ Croce Rossa Italiana, su cri.it.
  54. ^ a b La medaglia rimase in uso, senza modifica delle insegne o dei decreti istitutivi, anche per la successiva Regia Guardia per la Pubblica Sicurezza fino al suo scioglimento il 31 dicembre 1922.
  55. ^ a b c d La medaglia, condivisa con il personale del Corpo degli Agenti di Custodia, rimase in uso, senza modifiche delle insegne o dei decreti istitutivi, anche nella successiva Polizia di Stato fino all'introduzione di una nuova regolamentazione il 5 giugno 1990.
  56. ^ Decreto del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Archiviato il 16 febbraio 2015 in Internet Archive. n. 444/298 del 27 luglio 2006
  57. ^ a b c d e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, su www.vigilfuoco.it. URL consultato il 18 luglio 2017.
  58. ^ Distintivo d'onore al merito del Corpo militare|Distintivo di bronzo d'onore al merito del Corpo militare del sovrano militare ordine di Malta (JPG), su webalice.it. URL consultato il 15 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2012).
  59. ^ Medaglia d'argento commemorativa dell'ACISMOM della Campagna di Guerra 1940 - 1945 per gli ufficiali
  60. ^ Medaglia di bronzo commemorativa dell'ACISMOM della Campagna di guerra 1940 - 1945 per il personale di assistenza

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

  • Dimitri Bini, Le medaglie ufficiali, militari e civili, del Regno d'Italia 1861-1943, Pontedera, CLD Libri Editore, 2008.
  • Alessandro Brambilla, Le medaglie italiane negli ultimi 200 anni, parte 1: 1784-1900, Milano, 1985.
  • Alessandro Brambilla, Le medaglie italiane negli ultimi 200 anni, parte 2: 1901-1996, Milano, 1997.
  • Adriano Brambilla e Ivo Fossati, Medaglie a croce delle FF.AA. 1900/1989, Editrice Militare Italiana, 1993.
  • Massimo Cartone, Ordini cavallereschi del Regno d'Italia, Federico Motta Editore, 1984.
  • Boris Dijust, Decorazioni, ricompense e riconoscimenti nella Polizia di Stato, Edizioni Laurus Robuffo, 2000.
  • Ercole Ercoli, Le medaglie al valore, al merito e commemorative - Militari e Civili nei Regni di Sardegna, d'Italia e nella Repubblica Italiana - 1793-1976, I.D.L., 1976.
  • Erman von Heyden, Segni d'onore e distintivi del Regno d'Italia e degli ex Stati italiani, Wiesbaden 1910, ristampa anastatica, Sala Bolognese, Arnaldo Forni Editore, 1998.
  • Alberto Lembo, Onore al merito - Onorificenze e decorazioni della prima guerra mondiale, Rovereto, 2005.
  • Roberto Manno, Duecento anni di medaglie. I segni del valore e della partecipazione ad eventi storici dal 1793 al 1993, Hobby & Work Publishing, 1995.
  • Giuseppe Morittu, Meriti e decorazioni 1839-1945, Padova, 1989.
  • Giuseppe Morittu, Guerre e decorazioni 1848-1945, Padova, 1989.
  • Costantino Scarpa e Paolo Sézanne, Le Decorazioni al Valore dei Regni di Sardegna e d'Italia, Uffici storici Esercito, Marina, Aeronautica, 1976.
  • Costantino Scarpa e Paolo Sézanne, Le Decorazioni del Regno di Sardegna e del Regno d'Italia – Le Decorazioni al merito, vol. I, Uffici storici Esercito, Marina, Aeronautica, 1987.
  • Costantino Scarpa e Paolo Sézanne, Le Decorazioni del Regno di Sardegna e del Regno d'Italia – Le Decorazioni al merito, vol. II, Uffici storici Esercito, Marina, Aeronautica, 1992.
  • Costantino Scarpa e Paolo Sézanne, Le decorazioni del Regno di Sardegna e del Regno d'Italia – Le Decorazioni Commemorative, vol. I, Uffici storici Esercito, Marina, Aeronautica, 1982.
  • Costantino Scarpa e Paolo Sézanne, Le decorazioni del Regno di Sardegna e del Regno d'Italia – Le Decorazioni Commemorative, vol. II, Uffici storici Esercito, Marina, Aeronautica, 1985.
  • Costantino Scarpa e Paolo Sézanne, Le decorazioni al valore della Repubblica Italiana, Uffici storici Esercito, Marina, Aeronautica, 1981.
  • Antonio Spada, Ordini dinastici della Real Casa di Savoia, Grafo Edizioni, 1984.
  • Fausto Sparacino, Distintivi e medaglie della R.S.I., vol. I, Editrice Militare Italiana, 1988.
  • Fausto Sparacino, Distintivi e medaglie della R.S.I., vol. II, Editrice Militare Italiana, 1994.
  • Aldo Tassini, Con valore e con onore, Gasparri Editore, 2011.
  • Mario Volpe, Signs of Honour, Pragmatica Editrice, 2009.
  • Italo Farnetani, I venticinque pediatri, decorati con la Medaglia d'oro della sanità, hanno scritto la storia della Repubblica, prefazione del ministro della salute Beatrice Lorenzin, «Pediatria Preventiva & Sociale» 2016; 11 (3), pp 10–21- https://www.sipps.it/pdf/rivista/2016_03.pdf

Normativa[modifica | modifica wikitesto]

  • Stato maggiore della difesa, V Reparto - Affari Generali, Regolamento per la disciplina delle uniformi, Roma, 2002.
  • Comando generale dell'Arma dei carabinieri, Catalogo delle decorazioni di uso permanente, a.C.13., Roma, 2003.
  • Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Regolamento per l'assegnazione delle onorificenze sportive, Delibera 25 maggio 2008, n. 1376.
  • Croce Rossa Italiana, Regolamento recante le norme per il conferimento delle ricompense della Croce Rossa Italiana, ed. 2000.

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