Giovanni Costetti

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Ritratto della moglie Mai Sewell Costetti (1892–1975)
Ritratto della suocera Anne Cathrine Aschehoug (1860–1926)

Giovanni Costetti (Reggio nell'Emilia, 13 luglio 1874Settignano, 3 settembre 1949) è stato un pittore e incisore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Costetti, dopo i primi studi a Bologna e a Reggio Emilia, scelse la Toscana quale seconda patria, pur vivendo anche, negli anni trenta e quaranta, nei Paesi Bassi, a Parigi e in altri paesi europei.

Di ritorno dall'esperienza parigina, insieme agli amici pittori Ardengo Soffici, Umberto Brunelleschi e Gino Melis, si stabilì a Firenze, prendendo parte attiva alla vita culturale della città. Nei primi anni del secolo fu l'autore dell'incisione che fa da testata alla seconda serie de Il Leonardo diretto da Giovanni Papini.

Dopo un periodo di notevoli affermazioni, che ebbero il loro culmine proprio nei primi anni fiorentini, con la consacrazione di Gabriele d'Annunzio, si distaccò però dal gruppo e anche dalla vita del capoluogo. Nacque quindi, nel 1914, la strettissima collaborazione alla rivista pistoiese La Tempra di Renato Fondi dove Costetti pubblicò recensioni e poesie.

Nella produzione artistica dal 1920 al 1930, l’arte di Costetti si pervase di una notevole carica di spiritualità che lo portò a ritrarre temi sacri con opere quali Il buon samaritano, Ai piedi della croce, L’ingiunzione.

Nel 1925 decise di sottoscrivere il Contromanifesto di Benedetto Croce in risposta allo schieramento degli intellettuali che avevano promulgato il Manifesto per il regime fascista di Giovanni Gentile.

Nel 1937 espose con successo a Oslo una rassegna di settantadue opere e soggiornò per brevi periodi in Olanda, Svizzera e Inghilterra.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dizionario biografico degli italiani, XXX, Roma, Istituto dell'Enciclopedia italiana, 1984
  • G. Paccagnini (a cura di), Giovanni Costetti- Maestro del novecento italiano, Linz, 1998 (catalogo della mostra)

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