Lamberto Garzia

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Lamberto Garzia (Sanremo, 5 febbraio 1965) è un poeta italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Lamberto Garzia è nato a Sanremo il 5 febbraio 1965. Vive prevalentemente in Liguria. È poeta e operatore culturale (dal 1993 il suo nome è legato all'organizzazione del Premio Nazionale di Poesia Inedita Ossi di seppia, nel Comune di Taggia), è stato lottatore di judo per diciotto anni, cintura nera dal 1980, campione italiano e medagliato agli Assoluti[1].

Nel 1997 ha pubblicato, con la prefazione di Giuseppe Conte, La chanson de Lambert, vincitore, nello stesso anno, del Premio Sinisgalli. Una parte della Chanson confluirà successivamente in Leda, libro uscito nel 2003 per l'Edizione Archivi del '900.

Dopo la pubblicazione di Leda si è dedicato allo studio della lingua, della storia e della letteratura giapponesi. Questo tipo di lavoro ha fatto da supporto all'idea base del suo terzo libro, Shiai e Ai - Combattimento e amore (2014, editore Effigie), nel quale difatti lo scrittore, raccontando dell'incontro amoroso tra un uomo e una donna (che rappresentano rispettivamente la cultura occidentale e quella orientale), immagina un'ideale commistione tra arti marziali, erotismo e poesia[2]. Il volume è postfatto da Milo De Angelis [3] e Giuseppe Conte[4].

Nel 1998 ha partecipato, assieme a Valentino Zeichen, Maurizio Cucchi, Tomaso Kemeny, Adonis, Roberto Carifi e altri autori, al Festival della Poesia di Sanremo, trasmesso l'11 dicembre dello stesso anno su Rai Uno[5].

A Sanremo, nel giugno del 2007, all'interno della programmazione della prima "Festa del Teatro di Poesia"[6] viene portato in scena un suo testo: Le morti bianche, suite per voci recitanti nella quale viene affrontato il tema degli incidenti mortali sui luoghi di lavoro. Garzia, su incarico del Comune di Sanremo, era anche il coordinatore artistico della manifestazione.

Nel marzo del 2016 dà alle stampe la raccolta poetica Autoritratto con divano 1989-2015. In questo libro Garzia ripropone tre capitoli ("Chanson di cavaliere", "La febbre dell'oro" e "Autoritratto con divano") apparsi originariamente ne La Chanson de Lambert e in Leda. I vecchi testi appaiono qui in una veste ampiamente rivisitata dall'autore; numerose, infatti, sono le varianti linguistiche e strutturali. Sono state aggiunte anche delle note a piè di pagina che intendono allargare la chiave di lettura del raggruppamento poetico e cercano di proiettarlo verso un campo lirico-semantico più denso e appassionante. Ai tre capitoli riproposti ne segue un quarto, "10 poesie inedite d'amore", dove pare si sia acquietata quella specifica "visionarietà" o, come meglio preferisce definirla Garzia , "visività" che vibra in tutta la sua opera precedente.

Camillo Langone lo ha inserito, insieme ad altri 103 autori contemporanei, nell'antologia poetica "Come sei bella. Viaggio poetico in Italia", del 2017.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

  • Lamberto Garzia (a cura di), Un poeta tra le righe. La poesia raccontata ai bambini, Taggia, Edizioni Atene, 2006 - ISBN 8888330283.

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Conte (a cura di), La lirica d'occidente: dagli inni omerici al Novecento, Parma, Guanda, 1990 (traduttori vari) - ISBN 8877464496.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il medagliere di Lamberto Garzia su JudoInside.com.
  2. ^ Shiai e Ai: intervista di Sakkaku Akemi a Lamberto Garzia Archiviato il 6 luglio 2013 in Internet Archive.. Ulteriore intervista all'autore.
  3. ^ Da Piena luce, postfazione di Milo De Angelis: «Lamberto Garzia scrive il libro della sua vita – un libro unico in questi anni di poesia – e scrive anche un ideale di uomo e di poeta: amore frontale in piena luce, impeto aristocratico che non perdona la viltà, rifiuto della donna domestica, visione eroica del legame tra le anime. E, sullo sfondo, la fine della giovinezza che inquieta e minaccia: "lottiamo, lottiamo la lotta estrema dell'estremo oriente / lottiamo, perché io possa rimanere giovane in te".». In "Shiai e Ai", Milano, 2014, pagg. 84-85.
  4. ^ Da L'amore guerriero, postfazione di Giuseppe Conte: «[Mi] capita spesso di dire che la poesia è la prima, eterna forma di globalizzazione buona, e questo libro ne è la magnifica prova. Passato e presente, Oriente e Occidente vi si fondono in maniera perfetta. Il giovane cavaliere Lambert, un tempo innamorato della poesia del ciclo bretone e carolingio, occidentali per eccellenza, qui si cimenta con un amore rituale, guerriero, crudele e glorioso come quello del Giappone dei samurai e delle arti marziali più rigorose.». In ibidem, pag. 83.
  5. ^ Archivio Rai Uno, scheda della trasmissione Archiviato l'8 giugno 2006 in Internet Archive.; Giovanni Raboni per il Corriere della Sera, 8 dicembre 1998; la notizia su "la Repubblica" dell'11 dicembre 1998 e su "la Stampa" dello stesso giorno.
  6. ^ Presentazione e programma della prima "Festa del Teatro di Poesia" - Sanremo, 21-24 giugno 2007.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giampiero Marano, La democrazia e l'arcaico. Il destino poetico dell'uomo contemporaneo, Bologna, Arianna editrice 1999 - ISBN 8887307075.
  • Antologia del Premio Lerici-Pea, Lerici, Agorà edizioni, 2001 - ISBN 8887218439.
  • Marco Tornar, Errando la notte nei luoghi solitari, Porretta Terme, I Quaderni del Battello Ebbro, 2001 - ISBN 8886861427.
  • Tomaso Kemeny (a cura di), Le avventure della bellezza 1998-2008, Milano, Arcipelago edizioni, 2009 - ISBN 8876954066.
  • Gabriella Galzio (a cura di), Gli argonauti. Eretici della poesia per il XXI secolo, Milano, Archivi del '900, 2001 - ISBN 9788873350026
  • Camillo Langone (a cura di), Come sei bella. Viaggio poetico in Italia, Reggio Emilia, Compagnia editoriale Aliberti, 2017 - ISBN 9788893232043

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]