Umberto Piersanti

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«[...] ora mancano tutti, manca una casa solo prima di nascere l'ho avuta»

(U. Piersanti - da Nel Tempo Che Precede)
Umberto Piersanti

Umberto Piersanti (Urbino, 26 febbraio 1941) è un poeta italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Piersanti debutta nel mondo della letteratura con La breve stagione nel 1967 all'età di ventisei anni. Da allora nel corso della sua ultra decennale carriera ha pubblicato, oltre a diverse raccolte poetiche, testi di saggistica e anche opere di narrativa.

È presente in diverse antologie italiane e straniere[quali?] [non chiaro], ha vinto nel 1994 il Premio Nazionale Letterario Pisa nella sezione poesia,[1] il premio Camaiore, il premio Penne, il premio Caput Gauri, il premio Insula Romana e inoltre il Mastronardi, il Piccoli, il Frascati e nel 2016 il Ponte di legno poesia[2]. Dirige la rivista di letteratura contemporanea e creatività Pelagos.

Nel 2005 è stato candidato al Premio Nobel per la letteratura[3].

Nel 2012 esce il romanzo ambientato nel 1968, Cupo tempo gentile (Marcos y Marcos), la rivolta studentesca vista con gli occhi di un giovane professore urbinate[4].

Nel 2016 esce per Marcos y Marcos una nuova raccolta poetica, Nel folto dei sentieri, in cui è rievocata la natura cara al poeta. Il libro ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti: vincitore Premio Frontino Montefeltro (2015)[5], finalista alla XXX edizione del premio dessi (2015)[6], vincitore 34º Premio Poesia Giuseppe Tirinnanzi (2016)[7], vincitore Premio Onor d'Agobbio, terza edizione (2016)[8], vincitore del Premio della Giuria Ponte di Legno Poesia (2016)[9], vincitore del premio Bronzo dorato all'Arte Poetica - Animavì - Cinema d'animazione e arte poetica (2016), vincitore del Premio Ceppo, 61ª edizione (2017)[10].

Nel 2018 pubblica di nuovo per Marcos y Marcos il libro di racconti Anime perse, diciotto storie vere, raccolte da Ferruccio Giovanetti nei suoi centri di recupero del Montefeltro, trascritte e interpretate da Umberto Piersanti[11].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte poetiche[modifica | modifica wikitesto]

  • La breve stagione (Quaderni di Ad Libitum, Urbino, 1967)
  • Il tempo differente (Sciascia, Caltanissetta- Roma, 1974)
  • L'urlo della mente (Vallecchi, Firenze, 1977)
  • Nascere nel '40 (Shakespeare and Company, Milano, 1981)
  • Passaggio di sequenza (Cappelli, Bologna, 1986)
  • I luoghi persi (Einaudi, Torino, 1994)
  • Nel tempo che precede (Einaudi, Torino, 2002)
  • L'albero delle nebbie (Einaudi, Torino, 2008)
  • Tra alberi e vicende (Archinto, Milano, 2009)
  • Los lugares perdidos / I luoghi persi (Contrapunto (sial), 2011)
  • Les lieux perdus / I luoghi persi, traduzione Monique Baccelli (Harmattan, 2014)
  • Nel folto dei sentieri (marcos y marcos, Milano, 2015)
  • Campi d'ostinato amore (La nave di Teseo, Milano, 2020)

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Opere di critica[modifica | modifica wikitesto]

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Anime perse (Marcos y Marcos, 2018)

Altre opere[modifica | modifica wikitesto]

Umberto Piersanti ha realizzato un lungometraggio e tre film-poemi: si tratta di quattro "rappresentazioni visive" su altrettanti poeti per la televisione. Lungometraggi:

  • L'età breve (1969)

Film-poemi:

  • Sulle Cesane (1982)
  • Un'altra estate (1988)
  • Ritorno d'autunno (1988),

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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