Ol'ga Aleksandrovna Sedakova

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Ol'ga Sedakova a Firenze nel 2006

Ol'ga Aleksandrovna Sedakova in russo: Ольга Александровна Седакова? (Mosca, 26 dicembre 1949) è una poetessa, traduttrice e narratrice russa.

Olga Sedakova è l'erede della tradizione dei grandi poeti russi del Novecento quali Anna Achmatova, Osip Mandel'štam, Velimir Chlebnikov e Josif Brodskij. Figura di grande rilievo, è ammirata non solo come "donna di lettere" e scrittrice, ma anche come studiosa nel mondo accademico internazionale. La sua presenza nel mondo della poesia e delle lettere dalla fine del Novecento agli inizi del Duemila non ha subito incrinature. Il suo pensiero, lucido e penetrante, è fortemente radicato nella sua coscienza religiosa e poetica. Il filosofo Sergej Averincev ha scritto di lei:

«Con la coscienza poetica di Ol'ga Sedakova, ci si misura proprio come sulle stelle fisse, come si usava dire prima di Niccolò Copernico, sulle stelle nocchiere come si esprimeva il giovane Vja. Ivanov; sui punti di riferimento più generali della tradizione poetica europea.»

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ol'ga Aleksandrovna è nata nel 1949. Ha studiato e si è laureata presso la Facoltà di Filologia dell'Università di Mosca Lomonosov nel 1976. Scrive fin dagli anni sessanta e la sua produzione poetica, rimasta ai margini tra gli anni settanta e ottanta, era affidata, in patria alla fortuna delle copie dattiloscritte di circolazione limitata e, all'estero, all'editoria dei centri culturali dell'emigrazione. Ma dalla metà degli anni ottanta circa i suoi versi e la sua prosa e la sua attività di traduzione cominciarono ad apparire in riviste letterarie russe specializzate, in Estonia (a Tartu) e in Russia. I suoi testi furono nello stesso tempo tradotti in diverse lingue: inglese, italiano, tedesco, francese, svedese, olandese, ebraico, albanese, serbo, greco, finlandese, polacco e cinese. La sua prima raccolta di poesie è stata pubblicata a Parigi nel 1986. In Russia i suoi libri sono pubblicati dal 1989. Ol'ga Aleksandrovna insegna dal 1991 alla Facoltà di Filologia dell'Università di Mosca, Dipartimento di Storia e Teoria della cultura mondiale.

Le opere[modifica | modifica wikitesto]

La raccolta delle sue opere in due volumi è stata pubblicata a Mosca nel 2001, nell'edizione russa En Ef K'ju/Tu Print: (O. Sedakova, Proza, Stichi, Moskva, 2001, voll. I-II.). L'edizione comprende, in millecinquecentotrenta pagine, tutti gli scritti più importanti. Scritti in versi, noti e meno noti alle giovani generazioni, ma soprattutto mille pagine in prosa di grande interesse non solo per la slavistica italiana ma anche per altri ambiti del sapere: estetica, filosofia, antropologia, scienza della letteratura e poesia. Il primo volume, dedicato all'opera in versi, comprende cinquecento pagine di poesie. Il secondo volume, dedicato alla prosa, si apre con un racconto autobiografico (già tradotto in Francia), che riassume e annuncia tutta l'attività letteraria della Sedakova: Pochvala poezii (Elogio della poesia). Il testo diffuso alla fine degli anni ottanta tra i lettori di Mosca e Leningrado, circolava in edizioni dattiloscritte, Samizdat, edizioni di una letteratura non ufficiale, pubblicate e diffuse in principio nella ristretta cerchia urbana e, in seguito, alla metà degli anni ottanta, diffuse e conosciute anche lontano dalle capitali. L'opera comprende i testi scritti e detti dalla Sedakova nell'arco di circa trenta anni di attività, è stata curata da A.Velikanova. Nella sezione: traduzioni dalle letterature straniere in lingua russa, sono state selezionate opere scelte da: Dante, Petrarca, San Francesco, Properzio, Flaminio, Bertrand de Born, Lewis Carroll, T. S. Eliot, Ezra W. L. Pound, Emily Dickinson, Pierre de Ronsard, Mallarmé, Victor Hugo, Paul Claudel, Rainer M. Rilke, Paul Celan.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

I riconoscimenti ufficiali alla Sedakova provengono attualmente da ogni luogo della cultura occidentale laica e religiosa, e si riferiscono tutti alla sua attività trentennale nell'ambito della cultura russo-ortodossa e della poesia russa in Occidente e in Oriente:

  • Premio Belij per la poesia a Leningrado nel 1982;
  • Premio Schiller, nel 1991;
  • Donna dell'anno, Who's Who-1992, Cambridge, nel 1992;
  • Premio Città di Parigi ad un poeta russo, nel 1992;
  • Premio Puškin, Alfred-Toepfer-Stiftung, Amburgo, nel 1992;
  • Premio Europeo per la poesia nella città di Roma, nel 1996;
  • Premio Stato della Città del Vaticano: Le radici cristiane dell'Europa. Nel nome di Vladimir Solovëv, a Roma-Città del Vaticano nel 1998;
  • Laurea honoris causa in Teologia, Facoltà di Teologia dell'Università Europea di Minsk, marzo del 2003 con la seguente motivazione: Per gli insigni risultati nell'illuminazione spirituale e per la testimonianza cristiana ad Est e ad Ovest;
  • Premio Fondazione Solženicyn, per la poesia, che ha condiviso insieme a Ju. Kublanovskij (poeta e pubblicista), nel maggio del 2003;
  • Cavaliere della Repubblica francese nel 2005.
  • Premio Camposampiero, per la poesia religiosa, Padova, nel 2010;

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