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Bei Dao

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Bei Dao

Bei Dao (in cinese: 北島T, 北岛S, BěidǎoP), pseudonimo di Zhao Zhenkai (趙振開T, 赵振开S, Zhào ZhènkāiP; Pechino, 2 agosto 1949) è uno scrittore e poeta cinese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato Zhao Zhenkai il 2 agosto 1949 a Pechino, ha scelto lo pseudonimo di Bei Dao che in cinese significa "isola del Nord" a testimoniare la provenienza dal Nord della Cina e il suo carattere solitario[1].

Dopo avere lavorato dal 1969 al 1980 come operaio, durante la Grande rivoluzione culturale, ha fatto parte del gruppo dei Misty Poets ("Poeti Oscuri")e, accusato di avere incitato la Protesta di piazza Tienanmen, è stato costretto all'esilio[2].

Nel 1978 ha fondato insieme a Mang Ke la rivista letteraria «Jintian» (Oggi) portando un profondo rinnovamento alla poesia del tempo, ma l'esperienza è durata solo due anni in quanto il periodico è stato chiuso dal governo[3]. Nel 1990 il giornale è stato riaperto con lo spostamento della sede in Svezia diventando un punto di riferimento per gli artisti esiliati[4].

Considerato come uno dei massimo esponenti della letteratura cinese contemporanea, le sue poesie sono state tradotte in più di trenta lingue[5].

Vincitore di numerosi riconoscimenti tra i quali un Guggenheim Fellowship e il Premio Struga, ha insegnato in numerose università statunitensi e all'Università cinese di Hong Kong[6].

Opere tradotte in italiano[modifica | modifica wikitesto]

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

Antologie[modifica | modifica wikitesto]

  • Nuovi poeti cinesi, Torino, Einaudi, 1996 a cura di Claudia Pozzana e Alessandro Russo ISBN 88-06-13965-7

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Poet Bei Dao, su poets.org. URL consultato il 1º febbraio 2018.
  2. ^ (EN) Bei Dao - Pen America, su pen.org. URL consultato il 1º febbraio 2018.
  3. ^ Profilo dello scrittore, su einaudi.it. URL consultato il 1º febbraio 2018.
  4. ^ Bei Dao Profile, su paper-republic.org. URL consultato il 1º febbraio 2018.
  5. ^ (EN) Bei Dao born 1949, su poetryfoundation.org. URL consultato il 1º febbraio 2018.
  6. ^ (EN) Cenni biografici, su ndbooks.com. URL consultato il 1º febbraio 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN76284311 · ISNI (EN0000 0004 3958 1762 · LCCN (ENn82236729 · GND (DE119083779 · BNF (FRcb14037991n (data)