Youth - La giovinezza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Youth - La giovinezza
LaGiovinezzaFilm.png
Fred Ballinger (Michael Caine) in una scena del film
Titolo originale Youth
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Italia, Francia, Svizzera, Regno Unito
Anno 2015
Durata 118 min
Genere drammatico
Regia Paolo Sorrentino
Sceneggiatura Paolo Sorrentino
Produttore Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori
Casa di produzione Indigo Film, Bis Films, Pathé, RSI[1] C-Films, Number 9 Films, Medusa Film, Barbary Films, France 2 Cinéma, Film4
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Luca Bigazzi
Montaggio Cristiano Travaglioli
Musiche David Lang, Mark Kozelek
Scenografia Ludovica Ferrario
Costumi Carlo Poggioli
Trucco Maurizio Silva
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Youth - La giovinezza (Youth) è un film del 2015 scritto e diretto da Paolo Sorrentino.

Tra gli interpreti principali del film figurano Michael Caine, Rachel Weisz, Harvey Keitel, Paul Dano e Jane Fonda ed è il secondo film di Sorrentino girato in lingua inglese dopo This Must Be the Place.[2]

La pellicola, che è stata dedicata al regista Francesco Rosi (1922–2015), è stata presentata in concorso al Festival di Cannes 2015.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'hotel Schatzalp a Davos

Fred Ballinger, anziano compositore e direttore d'orchestra, si trova in vacanza sulle Alpi svizzere con la figlia Lena e l'amico Mick Boyle, vecchio regista ancora in attività. I due amici si trovano a pensare insieme al futuro, osservando con curiosità le vite dei propri figli e degli ospiti dell'albergo in cui risiedono. Mick trova delle difficoltà nel portare a termine il suo ultimo film, mentre Fred si è ritirato dalle scene ormai da molti anni. Ma c'è ancora qualcuno che vuole ascoltare le sue sinfonie: arriva infatti da Londra un emissario della regina Elisabetta, la quale lo invita a dirigere un concerto delle sue note "Canzoni Semplici" a Buckingham Palace in occasione del compleanno del principe Filippo, in cambio della nomina a baronetto. Fred rifiuta secco l'offerta, inizialmente senza spiegare il motivo. La figlia Lena rinfaccia al padre di avere ormai dimenticato la moglie e di non averla mai davvero amata, nonostante tutti i sacrifici che questa aveva sopportato per aiutarlo nella sua carriera.

Un altro rapporto che si sviluppa nell'hotel è quello tra Fred e Jimmy Tree, un giovane e famoso attore hollywoodiano che tenta ormai da tempo di ritrovare la sua dimensione artistica in vista di un nuovo importante ruolo, deluso nell'essere ricordato dai fan soprattutto per avere preso parte a una saga di blockbuster di fantascienza piuttosto che per altri film più impegnati girati con importanti registi. Nel frattempo Mick è entusiasta della sceneggiatura della sua nuova pellicola, L'ultimo giorno della vita, di cui ancora sta cercando il finale adatto e che definisce il suo "testamento artistico", scritto a più mani dallo stesso Mick e da un gruppo di giovani sceneggiatori. Come protagonista il vecchio è deciso a scritturare la diva Brenda Morel, che lui ha reso famosa e con cui in passato ha lavorato in diversi film, stringendo con lei un forte legame.

Fred incontra nuovamente l'emissario della regina d'Inghilterra e, irritato dall'insistenza di quest'ultimo, finalmente spiega il motivo del suo rifiuto: le "Canzoni Semplici" erano state scritte per sua moglie, e lui non vuole che vengano cantate da nessun'altra persona. Lena, ascoltando il discorso, capisce finalmente l'amore che il padre provava per la moglie, vedendo finalmente in lui quei sentimenti che pensava non fosse in grado di provare.

Durante il soggiorno all'hotel Lena si invaghisce di un intraprendente scalatore, che è metaforicamente in grado di lasciarla in sospeso in questo punto particolare della sua vita (è stata da poco abbandonata dal marito Julian, figlio di Mick, fuggito con la prorompente popstar Paloma Faith).

I due amici intanto si troveranno ad affrontare il loro futuro, la loro vita che continua a svolgersi in due modi diversi: Fred con rimpianto e apatia e Mick con gioia di fare e di vivere. Presto all'hotel giunge Brenda, la quale comunica a Mick in uno straziante dialogo che non ha intenzione di prestarsi a girare la sua ultima pellicola, preferendo un ruolo profumatamente pagato in una serie televisiva. Gli rinfaccia di essere ormai invecchiato e di avere perso lo scopo della sua arte; Mick le risponde che l'ingratitudine nei suoi confronti non può che lasciarlo attonito, essendo stato lui a farla entrare nel mondo del cinema e a renderla famosa. Brenda accetta la sua condizione di persona orribile, ma se ne va in modo freddo e tuttavia comprensivo con una frase di grande realismo: «Questa stronzata del cinema finisce, la vita va avanti!».

Poco tempo dopo i due amici dialogano nuovamente come ogni giorno. L'apatia di Fred prevale, mentre la gioia che si sta spegnendo in Mick rimane sospesa. Dopo avere dato un messaggio preciso all'amico (deve vivere e non sopravvivere), Mick esce sul balcone della stanza e si getta di sotto suicidandosi. Dopo questo fatale gesto dell'amico, Fred rimane nella sua espressione di apatia ma allo stesso tempo affronta una profonda redenzione interna. Per prima cosa si reca a Venezia a portare un fiore sulla tomba di Stravinsky e poi va a trovare la moglie ricoverata in una clinica perchè demente. Dopodiché l'uomo accetta di recarsi a Londra alla presenza della regina per eseguire nuovamente le sue melodie, facendole cantare al soprano Sumi Jo.

Un chiaro segno del fatto che lui ha superato il suo blocco vitale. Ora lo aspetta di nuovo ciò che aveva perduto, e che Mick cercava continuamente di ritrovare: la giovinezza. Qualcosa di simbolico quanto reale.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Per buona parte del film, è presente un personaggio che non è altri che un chiarissimo riferimento a Diego Armando Maradona.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Con un budget di 12,3 milioni di dollari, il film è stato un discreto successo al botteghino incassando globalmente 23.194.784 $,[3] di cui 5.995.008 in Italia.[4]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La compagnia artistica di Youth al festival di Cannes 2015; da sinistra a destra: Michael Caine, Rachel Weisz, Jane Fonda, Harvey Keitel, Paolo Sorrentino, Paul Dano, Alex MacQueen, Madalina Diana Ghenea

Il film è prodotto da Nicola Giuliano, Francesca Cima e Carlotta Calori e co-prodotto da Indigo Film, Pathé, Bis Films, RSI,[1][5] C-Film, Number 9 Films e Medusa Film.

Le riprese sono avvenute nel 2014 principalmente a Flims e Davos in Svizzera,[1] con alcune scene girate in Italia (a Roma e a Venezia) e Regno Unito (a Londra).[5][6] Lo Schatzalp Hotel di Davos è lo stesso citato da Thomas Mann nell'opera La montagna incantata.[5]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

A dicembre, mentre era in corso il montaggio, il teaser è stato mostrato in anteprima alle Giornate Professionali di Cinema di Sorrento.[7]

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane il 21 maggio 2015,[2], a due anni esatti dall'uscita del precedente film di Sorrentino, La grande bellezza e in concomitanza con la presentazione al Festival di Cannes.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c La RSI coproduce il nuovo Sorrentino, RSI, 7 maggio 2014. URL consultato il 24 ottobre 2015.
  2. ^ a b Il trailer in inglese di “Youth – La giovinezza”, ilpost.it, 27 agosto 2015. URL consultato il 24 ottobre 2015.
  3. ^ Box Office Mojo, su www.boxofficemojo.com. URL consultato il 21 febbraio 2016.
  4. ^ [1]
  5. ^ a b c Sorrentino c'è ma non si vede, RSI, 22 giugno 2014. URL consultato il 25 ottobre 2015.
  6. ^ Aureliano Verità, Paolo Sorrentino, alla regia del suo nuovo film “La giovinezza” e di una serie tv, ilfattoquotidiano.it, 8 maggio 2014. URL consultato il 25 febbraio 2015.
  7. ^ Nuovo film di Sorrentino, le prime immagini di “La giovinezza”, agi.it, 4 dicembre 2014. URL consultato il 25 febbraio 2015.
  8. ^ (EN) The Hollywood Film Awards Officially Launched Awards Season | Hollywood Film Awards, su Hollywood Film Awards, https://plus.google.com/u/0/+HollywoodawardsPLUS/about. URL consultato il 12 novembre 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema