Jessica Lange

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Jessica Phyllis Lange (Cloquet, 20 aprile 1949) è un'attrice statunitense.

Attiva in campo cinematografico, televisivo e teatrale, la Lange è considerata come una delle migliori attrici della sua generazione. È vincitrice di due Premi Oscar (il primo nella sezione miglior attrice non protagonista nel 1983 per la sua interpretazione in Tootsie e il secondo nel 1995 nella sezione miglior attrice protagonista per Blue Sky). Nel corso della sua carriera ha inoltre vinto tre Premi Emmy, cinque Golden Globe, uno Screen Actors Guild Award e un Tony Award. Nel 1998 la rivista Entertainment Weekly l'ha inserita nella lista delle "25 più grandi attrici degli anni '90"[1].

Sul piccolo schermo ha acquisito molta notorietà per aver preso parte alla prima, seconda, terza, quarta e ottava stagione della serie televisiva American Horror Story, grazie alle quali si è aggiudicata un Golden Globe, uno Screen Actors Guild e due Premi Emmy, risultando tra le attrici più amate dalla critica e dal pubblico.

Insieme a Helen Hayes, Ingrid Bergman, Meryl Streep, Maggie Smith, Cate Blanchett e Renée Zellweger è una delle poche attrici ad avere conquistato il Premio Oscar sia come migliore attrice protagonista sia come non protagonista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La Lange è nata a Cloquet, Minnesota, il 20 aprile 1949. Il padre, Albert John Lange, era un insegnante e commesso viaggiatore, e sua madre, Dorothy Firenze (nata Sahlman), era una casalinga. Ha due sorelle maggiori, Ann e Jane, e un fratello minore, George. La sua discendenza paterna ha origine in Germania e nei Paesi Bassi, mentre la sua discendenza materna è originaria della Finlandia e dell'Italia[2][3][4]. A causa delle professioni del padre, la sua vita inizialmente è caotica. La famiglia si trasferisce oltre una dozzina di volte in varie città e paesi in Minnesota, prima di stabilirsi di nuovo nella sua città natale, dove si diploma alla Cloquet High School[5].

Nel 1967 ottiene una borsa di studio d'arte per studiare arte e fotografia presso l'Università del Minnesota, dove incontrato e frequenta un fotografo spagnolo, Paco Grande[6], che sposa nel 1971. La Lange lascia il college per perseguire uno stile di vita più bohemienne, scegliendo di viaggiare in tutti gli Stati Uniti e il Messico in un camioncino con Grande[5][6]. Trasferitasi a Parigi, studia teatro e mimica, sotto la supervisione di Étienne Decroux. Pur condividendo un appartamento con Jerry Hall e Grace Jones, è scoperta dall'illustratore di moda Antonio Lopez[7] e, successivamente, diventa una modella per l'agenzia di modelle Wilhelmina.

Nel 1973 torna negli Stati Uniti e inizia a lavorare a New York come cameriera. È scoperta a Hollywood dal produttore Dino De Laurentiis, che stava cercando di lanciare la sua prossima attrice di primo piano per il suo remake di King Kong (1976).

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Fa quindi il suo debutto cinematografico interpretando Dwan nel film King Kong (1976) che, malgrado un forte successo di botteghino, non riscuote molto consenso tra la critica. Successivamente recita nel film All That Jazz - Lo spettacolo comincia (1979) del maestro Bob Fosse, in una parte scritta su misura per lei.

L'attrice gira successivamente Il postino suona sempre due volte (1981) di Bob Rafelson, accanto a Jack Nicholson, film che per le scene di sesso e di violenza diventa un cult. Dopo essere stata la disinibita Cora Papadakis de Il postino suona sempre due volte, l'attrice interpreta una donna acqua e sapone nella commedia di Sydney Pollack Tootsie (1982), al fianco di Dustin Hoffman e Geena Davis: grazie a quest'interpretazione vince l'Oscar alla miglior attrice non protagonista. Quell'anno inizia la sua unione con lo scrittore, regista e attore Sam Shepard.

Jessica Lange al Taormina Film Festival 2009

Il successo continua con Frances (1982) e Sweet Dreams (1985). Nel primo interpreta l'attrice Frances Farmer, nel secondo la cantante country Patsy Cline, confermando definitivamente il suo talento drammatico. L'attrice sceglie quindi ruoli impegnati e dalla pronunciata forza drammatica. In Crimini del cuore (1986) è una donna piena di complessi e per l'occasione s'imbruttisce; Music Box - Prova d'accusa (1989) è una denuncia del nazismo, firmata da Costa-Gavras, nella quale interpreta un avvocato impegnato nel difendere suo padre, immigrato d'origine ungherese che viene accusato di aver arrestato, deportato e derubato degli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Gli anni novanta la vedono impegnata con il thriller Cape Fear - Il promontorio della paura (1991), nel quale recita accanto a Nick Nolte, Robert De Niro e Juliette Lewis. Nel film Blue Sky (1994) interpreta una donna che vuole denunciare le conseguenze degli esperimenti nucleari nelle vicinanze di zone abitate negli anni cinquanta, film che le farà vincere il secondo Oscar. Da segnalare anche il film drammatico Segreti (1997), di Jocelyn Moorhouse, nel quale interpreta il ruolo di Ginny Cook Smith (sorella di Rose Cook Lewis, interpretata da Michelle Pfeiffer), alle prese con una dura storia familiare di violenze sessuali di un padre autoritario nei confronti delle figlie.

Partecipa poi al film di Tim Burton Big Fish - Le storie di una vita incredibile (2003), con Albert Finney. Nel 2005 interpreta Broken Flowers di Jim Jarmusch e Non bussare alla mia porta di Wim Wenders. Per la sua riuscita interpretazione dell'eccentrica protagonista (accanto a Drew Barrymore) nel film televisivo Grey Gardens - Dive per sempre (2009), si aggiudica un Emmy Award.

Jessica Lange nel 2012

Nel 2011 ottiene uno straordinario successo grazie all'entrata nel cast della serie televisiva American Horror Story: nella prima stagione interpreta Constance Langdon, ruolo grazie al quale vince il Golden Globe come miglior attrice non protagonista in una serie televisiva e un Emmy Award; nella seconda stagione interpreta l'inflessibile suor Jude, ruolo grazie al quale viene candidata sia ai Premi Emmy sia ai Golden Globe; nella terza stagione veste invece i panni della controversa strega Fiona Goode, che le fa vincere un Emmy Award; infine partecipa alla quarta stagione dove interpreta l'avida Elsa Mars, direttrice di un circo. Anche per questo ruolo ottiene la candidatura ai Premi Emmy e ai Golden Globe.

Nel 2014 diventa inoltre il volto per la campagna pubblicitaria della linea cosmetica di Marc Jacobs.

Nel 2017, dopo 3 anni di lontananza artistica, torna a essere diretta da Ryan Murphy nella prima stagione della serie antologica Feud, vestendo i panni dell'attrice Joan Crawford. Grazie alla sua interpretazione, ottiene l'ottava candidatura ai Premi Emmy, la sedicesima ai Golden Globe e la quinta ai Critics' Choice Awards.

Nel 2018 fa il suo ritorno nell'ottava stagione della serie televisiva American Horror Story, riprendendo i panni di Constance Langdon, personaggio della prima stagione. Grazie alla sua interpretazione, ottiene l'ottava candidatura ai Premi Emmy come miglior Guest Star in una serie drammatica

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1968 si fidanza con il fotografo Francisco Paco Grande. I due si sposano nel 1970 e si separano qualche anno dopo per poi divorziare nel 1981; nel 1976 si lega al ballerino, coreografo e attore statunitense di origine russa Michail Baryšnikov, da cui ha una figlia, Aleksandra (1981); la loro relazione finisce nel 1982. Dal 1982 al 2009 è stata fidanzata con l'attore Sam Shepard da cui ha avuto due figli, Hannah Jane (1986) e Samuel Walker (1987). È anche nonna di due nipoti.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Emmy Awards[modifica | modifica wikitesto]

Dorian Award[modifica | modifica wikitesto]

  • 2012 - Gay and Lesbian Entertainment Critics Association Award for Best Performance on Television per American Horror Story
  • 2013 - Gay and Lesbian Entertainment Critics Association Award for Best Performance on Television per American Horror Story: Asylum
  • 2013 - Candidatura per il Gay and Lesbian Entertainment Critics Association Award for TV Musical Performance of the Year per American Horror Story: Asylum
  • 2014 - Gay and Lesbian Entertainment Critics Association Award for Best Performance on Television per American Horror Story: Coven
  • 2015 - Gay and Lesbian Entertainment Critics Association Award for TV Musical Performance of the Year per American Horror Story: Freak Show
  • 2018 - Candidatura per il Gay and Lesbian Entertainment Critics Association Award for Best Performance on Television per Feud: Bette and Joan

Golden Globes[modifica | modifica wikitesto]

Laurence Olivier Awards[modifica | modifica wikitesto]

Outer Critics Circle Award[modifica | modifica wikitesto]

Theatre World Award[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar[modifica | modifica wikitesto]

National Board of Review of Motion Pictures[modifica | modifica wikitesto]

  • 1982 - Candidatura per la miglior attrice per Frances
  • 1985 - Candidatura per la miglior attrice per Sweet Dreams
  • 1994 - Candidatura per la miglior attrice per Blue Sky

Satellite Awards[modifica | modifica wikitesto]

  • 1999 - Candidatura per la migliore attrice non protagonista per Titus
  • 2003 - Candidatura per la miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione per Normal
  • 2009 - Candidatura per la miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione per Grey Gardens - Dive per sempre
  • 2011 - Satellite Award per la miglior attrice in una serie drammatica per American Horror Story
  • 2013 - Candidatura per la miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione per American Horror Story: Coven
  • 2017 - Candidatura per la miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione per Feud: Bette and Joan

Screen Actors Guild Awards[modifica | modifica wikitesto]

Tony Awards[modifica | modifica wikitesto]

Drama Desk Awards[modifica | modifica wikitesto]

  • 2016 - Migliore attrice protagonista in uno spettacolo per Il lungo viaggio verso la notte

Critics' Choice Awards[modifica | modifica wikitesto]

  • 2012 - Candidatura per la miglior attrice in una serie limitata o film tv per American Horror Story: Murder House
  • 2013 - Candidatura per la miglior attrice in una serie limitata o film tv per American Horror Story: Asylum
  • 2014 - Miglior attrice in una serie limitata o film tv per American Horror Story: Coven
  • 2015- Candidatura per la miglior attrice in una serie limitata o film tv per American Horror Story: Freakshow
  • 2018 - Candidatura per la miglior attrice in una serie limitata o film tv per Feud: Bette and Joan

People's Choice Awards[modifica | modifica wikitesto]

  • 2015 - Candidatura per l'attrice TV Sci-Fi/ Fantasy preferita

Television Critics Association[modifica | modifica wikitesto]

  • 2012 - Candidatura Individual Achievement in Drama per American Horror Story
  • 2017 - Candidatura Individual Achievement in Drama per Feud: Bette and Joan

Saturn Award[modifica | modifica wikitesto]

  • 2012 - Candidatura per la miglior attrice in una serie televisiva per American Horror Story
  • 2013 - Candidatura per la miglior attrice in una serie televisiva per American Horror Story
  • 2014 - Candidatura per la miglior attrice in una serie televisiva per American Horror Story
  • 2015 - Candidatura per la miglior attrice in una serie televisiva per American Horror Story

Sant Jordi Awards[modifica | modifica wikitesto]

  • 1996 - Miglior attrice straniera per Blue Sky

Boston Society of Film Critics Award[modifica | modifica wikitesto]

  • 1983 - Migliore attrice non protagonista per Tootsie

Chicago Film Critics Association Awards[modifica | modifica wikitesto]

British Academy Film Awards[modifica | modifica wikitesto]

Kansas City Film Critics Circle[modifica | modifica wikitesto]

  • 1982 - Miglior attrice non protagonista per Tootsie

Los Angeles Film Critics Association Awards[modifica | modifica wikitesto]

  • 1982 - Candidatura per la miglior attrice per Frances
  • 1994 - Miglior attrice per Blue Sky

New York Film Critics Circle Awards[modifica | modifica wikitesto]

  • 1982 - Miglior attrice non protagonista per Tootsie
  • 1982 - Candidatura per la miglior attrice protagonista per Frances

Festival della televisione di Monte Carlo[modifica | modifica wikitesto]

Festival cinematografico internazionale di Mosca[modifica | modifica wikitesto]

Festival internazionale del cinema di San Sebastián[modifica | modifica wikitesto]

David di Donatello[modifica | modifica wikitesto]

  • 1983 - Candidatura per la miglior attrice straniera per Tootsie

Nastro d'argento[modifica | modifica wikitesto]

Hollywood Walk of Fame[modifica | modifica wikitesto]

  • 2014 - Nomination Motion Picture Star

Camerimage[modifica | modifica wikitesto]

  • 2016 - Krzysztof Kieslowski Award

Schermi d'amore[modifica | modifica wikitesto]

Razzie Awards[modifica | modifica wikitesto]

  • 1999 - Candidatura per la peggior attrice per Obsession

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Jessica Lange è stata doppiata da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The 25 Greatest Actresses of the 90's, Entertainment Weekly, 25 dicembre 2015, ew.com. URL consultato il 25 dicembre 2015.
  2. ^ Jessica Lange, Freepages.genealogy.rootsweb.com. URL consultato il 9 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2009).
  3. ^ Brennan, Patricia. Jessica Lange as Willa Cather's Prairie Heroine, Washington Post, 2 February 1992. "I'm half Finnish and half Dutch and German."
  4. ^ Lyke, M. L. "The Yin and Yang of Jessica Lange Actress Often Defies Her Glamorous Image"[collegamento interrotto], Seattle Post-Intelligencer, 16 January 1990. [collegamento interrotto]
  5. ^ a b Kristine McKenna, Steeled Magnolia : It seems as if Jessica Lange is a supermarket shelf of emotions. And that doesn't even count what she manages to do on the screen. - Los Angeles Times, Articles.latimes.com, 19 marzo 1995. URL consultato il 9 agosto 2013.
  6. ^ a b (EN) Jennifer Rodger, Film: In Focus: JESSICA LANGE - Arts & Entertainment, London, The Independent, 11 giugno 1998. URL consultato il 9 agosto 2013.
  7. ^ Guy Trebay, Drawn to His Shining Light, in The New York Times, 29 agosto 2012. URL consultato il 9 agosto 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar alla miglior attrice non protagonista Successore
Maureen Stapleton
per Reds
1983
per Tootsie
Linda Hunt
per Un anno vissuto pericolosamente
I
Holly Hunter
per Lezioni di piano
1995
per Blue Sky
Susan Sarandon
per Dead Man Walking - Condannato a morte
II
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