Cape Fear - Il promontorio della paura

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Cape Fear - Il promontorio della paura
Capefear.png
Una scena del film
Titolo originale Cape Fear
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1991
Durata 128 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1 (anamorfico)
Genere thriller
Regia Martin Scorsese
Soggetto John D. MacDonald (romanzo)
James R. Webb (sceneggiatura 1962)
Sceneggiatura Wesley Strick
Produttore Barbara De Fina
Fotografia Freddie Francis
Montaggio Thelma Schoonmaker
Effetti speciali David A. Duvall
Musiche Bernard Herrmann (adattate, arrangiate e condotte da Elmer Bernstein)
Scenografia Henry Bumstead
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Imparerai che vuol dire perdere. »
(Max Cady a Sam Bowden)

Cape Fear - Il promontorio della paura (Cape Fear) è un film del 1991 diretto da Martin Scorsese con protagonisti Robert De Niro, Nick Nolte, Jessica Lange e Juliette Lewis.

Il film è un remake di Il promontorio della paura di J. Lee Thompson; della pellicola precedente questa mantiene, come attori, Martin Balsam, Gregory Peck e Robert Mitchum, che tornano qui in piccole parti: Peck e Mitchum, in particolare, si scambiano i precedenti ruoli, poiché il criminale di ieri oggi fa il poliziotto e il perseguitato qui difende il persecutore.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sam Bowden è un avvocato di grande fama in una piccola città della Florida e vive con sua moglie Leigh e la figlia quindicenne Danielle. Il prigioniero Max Cady, apparentemente mite ma in realtà sadico e violento, viene rilasciato dal penitenziario in cui stava scontando la sua pena e si trasferisce nella cittadina proprio con l'obiettivo di tormentare la vita di Bowden: questi, infatti, era stato il suo difensore in un processo per stupro nel 1977 e l'accusa che Cady gli rivolge è quella di non aver fatto tutto quello che poteva per patrocinarlo al meglio.

Nei giorni a seguire Cady inizia a tormentare e perseguitare la famiglia non sfociando mai però nell'illegalità: paga loro la visione di un film in un cinema, fa apprezzamenti nei confronti della figlia di Sam e li osserva dal muro di cinta della casa, tutte azioni che fanno innervosire Bowden ma che non possono essere punite. Qualche giorno dopo il cane della famiglia viene avvelenato e Cady è il primo indiziato: Sam cerca quindi di incastrarlo ma non può nulla.

L'avvocato, sentendosi perseguitato, assolda un detective privato per far pedinare Cady, ma l'uomo non nota niente di strano nella vita del sospettato. Nel frattempo l'ex galeotto percuote Lori Davis, l'amante di Sam, sapendo che lei non denuncerà mai il fatto per pudore: questo fa avvicinare Sam a Lori e allontana l'avvocato dalla moglie Leigh. È proprio questo quello che Cady voleva: arrivato allo sfinimento, l'avvocato assolda un gruppo di tre uomini perché eseguano un pestaggio su Max quella sera stessa; prima dell'assalto, tuttavia, Sam lo va a trovare in un ristorante e lo minaccia, intimandogli di lasciare la città. Uscito dal locale Cady viene raggiunto dagli scagnozzi dell'investigatore privato, che iniziano a picchiarlo; l'uomo, tuttavia, riesce a sbarazzarsi dei tre ferendoli gravemente.

Il giorno dopo Max si presenta in tribunale accusando Sam di averlo fatto pestare: prova di ciò altro non è che la minaccia che gli aveva rivolto prima del pestaggio, che aveva furbamente registrato. Cady ottiene così un'istanza cautelare che ordina a Bowden di doversi trovare per un periodo di prova a più di cinquecento metri dalla vittima. L'avvocato inscena a questo punto una trappola per Cady: fa finta di partire per un processo e si rifugia in casa sua con la cameriera Graciella, la famiglia e l'investigatore privato, che dovrà uccidere il sospettato senza fare nulla di illegale dal momento che quella di Cady verrebbe considerata una violazione di domicilio. Come da copione Cady riesce ad entrare in casa mascherandosi da Graciella, dopo averla uccisa, e riesce anche ad uccidere l'investigatore privato. Scoperto che tuttavia Bowden è in casa, fugge.

L'avvocato non sa più che fare e decide di scappare con la famiglia col suo battello ancorato a Cape Fear, nella Carolina del Nord; Cady si attacca alla marmitta della loro auto e riesce a seguirli. A Cape Fear la famiglia parte col battello sul fiume ma Cady li raggiunge pagando un traghettatore. Durante un forte temporale, l'uomo allontana il padre e inizia a tormentare madre e figlia; subito dopo si accende un sigaro, come di consueto, e la giovane Danielle gli dà fuoco con dell'alcool. L'uomo cade in acqua ma riesce a risalire a bordo del battello, ora sfigurato in volto, per uccidere definitivamente la famiglia; le due donne riescono a scappare e Bowden si trova ad affrontare Cady: durante la colluttazione Sam riesce ad ammanettare una gamba di Cady a una sbarra poco prima che il battello vada a schiantarsi contro le rapide, spezzandosi in più parti. Leigh e Danielle vanno ad arenarsi su una spiaggetta, mentre Sam e Max continuano a combattere con delle pietre: Bowden ha la meglio ma mentre sta per finire Max, questi viene portato via dalla marea. Cady si sente già in salvo ma si accorge che è agganciato alla nave e viene risucchiato dalle acque lasciando Bowden pensieroso sulla sponda del lago.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

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