Julie Christie

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Julie Frances Christie (Chabua, 14 aprile 1941) è un'attrice britannica.

Tra le migliori attrici della sua generazione, è stata candidata 4 volte ai Premi Oscar come miglior attrice protagonista per Darling, I compari, Afterglow ed Away from Her - Lontano da lei. Ha inoltre vinto un Golden Globe e un Premio BAFTA a fronte di 7 candidature.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia e inizi[modifica | modifica wikitesto]

Julie Christie è nata nello stato dell'Assam, in India, allora parte dell'Impero Britannico, prima di due figli. Sua madre, Rosemary Ramsden, era una pittrice gallese e amica d'infanzia dell'attore Richard Burton. Suo padre, Frank St. John Christie, gestiva una piantagione di tè. Ebbe un fratellastro, nato dalla relazione del padre con una donna indiana[1]. Fu battezzata nella religione anglicana[1] e studiò in una scuola religiosa in Inghilterra (dalla quale fu poi espulsa), vivendo con la madre nella campagna del Galles dall'età di sei anni[2], dopo il divorzio dei genitori.

Da teenager frequentò la Wycombe Court, un collegio per ragazze in Buckinghamshire, e interpretò il ruolo di Dauphin nella produzione scolastica di George Bernard Shaw St. Joan. Più tardi studiò alla Central School of Speech and Drama[3], fino alla grande svolta nel 1961 quando debuttò in in A for Andromeda, telefilm in onda sulla BBC.

Il successo[modifica | modifica wikitesto]

Julie Christie nel film Il dottor Zivago (1965)

Nel 1963 fece la sua prima importante apparizione cinematografica nel ruolo di Liz, l'amica e il futuro amore dell'eponimo Billy il bugiardo interpretato da Tom Courtenay, per la regia di John Schlesinger, che la scelse dopo che un'altra attrice aveva abbandonato il ruolo in tale film. Schlesinger la diresse nuovamente due anni più tardi nel ruolo che la consacrò definitivamente, quello di Diana Scott, la modella amorale del film Darling (1965), che le valse il premio Oscar alla miglior attrice nel 1966.

Nello stesso anno la Christie apparve nel ruolo di Lara Antipova nell'adattamento di David Lean del romanzo di Boris Pasternak Il dottor Zivago (1965), film di genere melodrammatico che sarà tra i massimi successi di sempre al box office. Successivamente interpretò la parte di Dasily Battles in Il magnifico irlandese (1965), il ruolo di Bathsheba Everdene, eroina del film Via dalla pazza folla (1967), nuovamente per la regia di Schlesinger, e accanto ad Alan Bates, con il quale recitò anche in Messaggero d'amore (1971).

Trasferitasi a Hollywood all'inizio degli anni anni settanta, recitò in film come I compari (1971) di Robert Altman (che le valse la seconda nomination all'Oscar come miglior attrice), A Venezia... un dicembre rosso shocking (1973), con Donald Sutherland, Shampoo (1975) e Nashville (1975), il classico di Robert Altman in cui interpretò un cameo nel ruolo di se stessa.

Altro film da ricordare è Il paradiso può attendere (1978), al fianco di Warren Beatty, con il quale la Christie ebbe una relazione a intermittenza durante il decennio e che la descrisse come «Una delle persone più belle e allo stesso tempo più nervose che io abbia mai conosciuto». Alla fine della relazione tornò in Inghilterra, dove visse in una fattoria nel Galles. Sebbene al culmine della sua fama, negli anni ottanta apparve sugli schermi con sempre minor frequenza. Ebbe un ruolo rilevante in Potere (1986) di Sidney Lumet, ma rifiutò più volte ruoli e apparizioni in produzioni a largo budget.

Sin dagli inizi, dopotutto, aveva rifiutato parti in film come Non si uccidono così anche i cavalli? (1969), Anna dei mille giorni (1969) e Il magnate greco (1978). Le fu anche proposto il principale ruolo femminile al fianco di Richard Gere nel film American Gigolo (1980), ma quando Gere rifiutò la parte a favore di John Travolta, lei stessa abbandonò il progetto. Gere poi cambiò idea sulla sua partecipazione al film, quando la parte di protagonista femminile fu definitivamente affidata a Lauren Hutton.

Ultimi lavori[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni novanta Julie Christie ritornò nella parte di Gertrude in Hamlet (1996) di Kenneth Branagh. Nonostante la sua bravura fu la prima e l'ultima volta che interpretò un'opera di Shakespeare. Recitò poi nella parte della moglie infelice nel dramma domestico Afterglow (1997) di Alan Rudolph, che le valse gli apprezzamenti della critica e le fece guadagnare la terza nomination al Premio Oscar. Malgrado il successo, l'attrice continuò a dosare i propri impegni, comparendo solo in piccoli ruoli, in film inglesi ed americani.

L'ultimo ritratto femminile dell'attrice è stato in Away from Her - Lontano da lei, un film che racconta la storia di una coppia canadese, dove la moglie, dopo quarant'anni di matrimonio, viene colpita da una grave forma della malattia di Alzheimer. Basato sul racconto breve di Alice Munro, The Bear Came Over the Mountain, è stato il primo film diretto dalla giovane attrice Sarah Polley, amica dell'attrice.

La Christie ha fatto una breve apparizione nel terzo film di Harry Potter, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (2004), nel ruolo di Madama Rosmerta. Lo stesso anno è apparsa in altri due film di alto profilo: Troy di Wolfgang Petersen, nel ruolo di Teti, madre di Achille, e Finding Neverland di Marc Forster, in cui era la madre di Kate Winslet.

Nel 2011 è tornata sul grande schermo grazie all'horror gotico Cappuccetto rosso sangue, diretta da Catherine Hardwicke, mentre nel 2012 ha recitato una parte minore nel film La regola del silenzio - The Company You Keep di Robert Redford.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1962 al 1967 è stata legata all'insegnante d'arte Don Bessant e dal 1967 al 1973 all'attore Warren Beatty, fratello minore di Shirley MacLaine, di cui è molto amica. Nel novembre 2007, all'età di 66 anni, si è sposata[4] con il suo compagno, il giornalista del The Guardian Duncan Campbell, con cui conviveva dal 1979. Sin dagli anni Settanta è stata politicamente attiva e coinvolta in molteplici cause, tra cui i diritti degli animali, la protezione dell'ambiente ed il movimento contro l'energia nucleare. È stata grande amica della pittrice Alfreda Benge, e del di lei marito, il musicista Robert Wyatt; in occasione dell'incidente che fece perdere l'uso delle gambe a Wyatt, contribuì significativamente a sostenerne il recupero anche sotto il profilo economico.

È stata nominata “ambasciatrice” di Survival International, l'organizzazione che difende i diritti umani dei popoli indigeni di tutto il mondo; nel corso degli anni ha sostenuto diverse campagne, tra cui quelle in sostegno ai Boscimani e in difesa delle tribù incontattate del mondo[5].

È vegetariana[6].

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar
Anno Titolo Categoria Risultato
1966 Darling Migliore attrice protagonista Vinto
1972 I compari Migliore attrice protagonista Candidatura
1998 Afterglow Migliore attrice protagonista Candidatura
2008 Away from Her - Lontano da lei Migliore attrice protagonista Candidatura
Premio BAFTA
Anno Titolo Categoria Risultato
1963 Billy il bugiardo Migliore attrice britannica Candidatura
1966 Darling Migliore attrice britannica Vinto
1967 Fahrenheit 451 e Il dottor Zivago Migliore attrice britannica Candidatura
1972 Messaggero d'amore Migliore attrice protagonista Candidatura
1974 A Venezia... un dicembre rosso shocking Migliore attrice protagonista Candidatura
2005 Neverland - Un sogno per la vita Migliore attrice non protagonista Candidatura
2008 Away from Her - Lontano da lei Migliore attrice protagonista Candidatura
Golden Globe
Anno Titolo Categoria Risultato
1966 Darling Migliore attrice in un film drammatico Candidatura
1976 Shampoo Migliore attrice in un film commedia o musicale Candidatura
2008 Away from Her - Lontano da lei Migliore attrice in un film drammatico Vinto

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Julie Christie è stata doppiata da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b miamimedia.com: The Best Search Links on the Net
  2. ^ Tim Adams meets Julie Christie | Film | The Observer
  3. ^ Julie Christie - Stephanie Zacharek - Salon.com
  4. ^ Notizie in breve: Julie Christie si sposa
  5. ^ Tribù incontattate - Survival International
  6. ^ Erica Joy Mannucci, La cena di Pitagora, Carocci editore, 2008, p. 123.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar alla migliore attrice Successore
Julie Andrews
per Mary Poppins
1966
per Darling
Elizabeth Taylor
per Chi ha paura di Virginia Woolf?
Controllo di autorità VIAF: (EN86935534 · LCCN: (ENn84132533 · ISNI: (EN0000 0001 0802 6780 · GND: (DE118810804 · BNF: (FRcb13892488n (data)