Dragonheart (film)

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Dragonheart
DracoBowen.jpg
Una scena del film
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Regno Unito, Slovacchia
Anno 1996
Durata 103 min
Colore Colore
Audio Sonoro
Genere epico, fantastico, avventura, azione
Regia Rob Cohen
Soggetto Patrick Read Johnson, Charles Edward Pogue
Sceneggiatura Charles Edward Pogue
Fotografia David Eggby
Montaggio Peter Amundson
Effetti speciali Kit West
Musiche Randy Edelman
Scenografia Benjamin Fernandez
Costumi Thomas Casterline, Anna B. Sheppard
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Dragonheart è un film del 1996 diretto da Rob Cohen e interpretato da Dennis Quaid, caratterizzato da un'ambientazione a metà tra lo storico (Alto Medioevo) e il fantasy.

Il film ha avuto due sequel direct-to-video, Dragonheart 2 - Una nuova avventura e Dragonheart 3 - La maledizione dello stregone.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

984. Nel mezzo di una battaglia a cui prende parte il re locale (uno spietato tiranno), questi viene ferito a morte, e il giovane principe Einon davanti al padre morente decide di prendere con la forza la corona dalle sue mani; subito dopo il giovane viene ferito al cuore da una popolana. Eyslin, la madre di Einon, insieme al suo mentore, Bowen, lo soccorrono immediatamente. Osservando attentamente la ferita, capiscono che non c'è più nulla da fare per lui e che è solo questione di tempo prima che muoia. Bowen è distrutto per la notizia, ma Eyslin, osservando alcuni oggetti raffiguranti dei draghi, sostiene che ancora una speranza c'è. Accompagnata da Bowen e da dei soldati che trasportano Einon in una caverna, Bowen fa rammentare al suo discepolo l'antico codice. All'interno della caverna al gruppo si presenta un grande drago che sa parlare la lingua umana. Il drago si rivolge direttamente ad Eyslin, rammentando che essa è un'antica figlia dei Celti che nei tempi antichi il suo popola amava ed erano amici dei draghi. Il drago capisce subito che il ragazzo moribondo è Einon, il figlio del re tiranno. Eyslin spiega che suo figlio non è come suo padre e che Bowen gli ha insegnato l'antico codice, e che entrambi gli insegneranno ad essere un re saggio e giusto, implorando il drago di salvarlo. Il drago, chiedendo la spada di Bowen, fa giurare al principe che la tirannia è morta col padre e che lui sfrutterà la vita che gli sta regalando per governare saggiamente e con pietà, e che si recherà da lui a imparare gli antichi valori. Il principe promette che sarà così e il drago, fiducioso anche della parola di Bowen, che ha insegnato al ragazzo L'Antico Codice dei cavalieri di Camelot al servizio di Re Artù, dona metà del suo cuore al ragazzo, che riesce così a guarire rapidamente.

«Metà del mio cuore per renderti integro. La sua forza per rafforzare la tua debolezza. Vivi e rammenta il tuo giuramento »

Mentre escono dalla caverna, Bowen chiede perdono al drago per come si è comportato, spiegando di avere servito il padre solo per il bene del figlio. Offre la sua spada e i suoi servigi al Drago se ne avesse avuto bisogno. Il Drago, prima di ritirarsi, risponde solo di far rammentare al principe il voto che fatto. Il ragazzo, dopo essersi ripreso, vuole ricostruire le mura del suo castello in modo che siano ancora più maestose di quelle dei Romani, e Bowen, vedendo con orrore che il suo ormai ex-allievo si è rivelato ancora più crudele del padre, schiavizzando il suo popolo, cerca di farlo ragionare rammentandogli ciò che gli ha insegnato, ma il malvagio Einon afferma di essere al di sopra del codice; Bowen crede che il suo cuore sia stato avvelenato dalla metà donatagli dal drago, e si mette quindi alla ricerca di quest'ultimo per ucciderlo e vendicarsi.

Dopo dodici anni, Bowen è ormai diventato un cacciatore di draghi, mentre Re Einon, diventato adulto, ha consolidato la propria tirannia. Un giorno Bowen finalmente riesce a incontrare e affrontare il drago, il quale gli svela di essere l'ultimo drago rimasto a causa delle continue persecuzioni contro la sua specie, e lotta con lui per ore e ore fino a che, entrambi stremati, decidono per una tregua, durante la quale i due riescono a diventare amici. I due decidono di mettere delle messe in scena contro i contadini superstiziosi, prendendo da loro i soldi per tirare avanti, facendo finta che Bowen uccida il suo amico drago. Il drago non è contento di questo modo di fare di Bowen, ritenendolo una cosa subdola, poiché essi sono ridotti allo stremo dalla tirannia di re Einon. Ma Bowen non è interessato a tutto questo, avendo perso ormai le speranze di vedere il mondo cambiato, quando il suo Allievo Einon è diventato un re crudele peggiore di suo padre. Una sera intenti a riposarsi dopo l'ultima truffa, il drago osservando lo scudo di Bowen rafforzato con denti dei suoi simili, capisce che il suo amico ha odiato tremendamente i suoi simili. Bowen spiega di avere cacciato i draghi solo per trovare e vendicarsi di quello che divise il suo cuore con Einon corrompendo il suo animo e rendendo il suo ex allievo un tiranno spietato e crudele. Il drago risponde con fermezza che non è stato così, che Einon ha inquinato la metà del cuore del drago. In quel momento il drago urla dal dolore crollando a terra per poi essere soccorso da Bowen. Rimanendo a vegliare su di lui osservando il cielo, Bowen decide di dargli il nome di Draco, dalla costellazione del Drago. Draco sostiene di conoscere molto bene quella costellazione, le cui stelle sono, secondo la tradizione, le anime dei più famosi draghi caduti e che sono ascesi al cielo. Viaggiando insieme, iniziano a frodare i villaggi: i popolani, credendo di essere attaccati dal drago, vengono poi "salvati" da Bowen che finge di uccidere l'amico per poi fuggire insieme con un bel bottino donato dal villaggio riconoscente.

Presto però il drago, convinto anche dalla contadina Kara, la rivoltosa che diversi anni prima aveva ferito Einon, comincia a ribellarsi contro la tirannia del Re, vista la situazione disperata in cui versa il popolo. Inizialmente Bowen non vuole aver nulla a che fare con questo. In quel momento viene raggiunto dal Re suo ex-allievo Einon, che era sulle tracce di Kara per farla sua, ormai invaghitosene. Bowen affronta con la spada il suo ex allievo chiedendo perché sia diventato così. Einon spiega che Bowen era solo uno strumento per lui e che gli ha preso ciò che voleva, ritenendo l'antico codice una cosa senza valore e importanza. Bowen viene infine ferito, ma quando Einon sta per dargli il colpo di grazia, compare Draco che aprendo il suo petto mostra una cicatrice luminescente. Einon, preso dal panico, si da alla fuga insieme alla sua milizia. Kara riconosce in Bowen quel vecchio cavaliere che aiutò i contadini a ribellarsi anni addietro padre di Einon, e che la sua forza possono aiutare ancora una volta un popolo sottomesso da un tiranno. In un'altra occasione, di una truffa contro i paesani finita male, Draco trasporta Bowen, Kara e il frate Gilbert amico di Bowen sull'isola di Avalon. Qui Draco spiega che nei tempi antichi, il più saggio dei draghi della sua razza, fece riunire tutti draghi, facendogli giurare di vegliare sull'uomo appena giunto sulla terra e di proteggerlo. Al momento della sua morte, nacque in seguito la costellazione dei draghi. Draco spiegò di avere deciso di condividere il suo cuore con un ragazzo moribondo, sperando di riunire l'uomo e il drago come una volta, potendo così guadagnarsi un posto nel paradiso dei draghi assieme ai suoi fratelli. Ma la scelta si rivelò sbagliata, poiché il ragazzo è diventato un re spietato e malvagio. Bowen capisce infine che è stato Draco a dividere il suo cuore con Einon. Draco era già a conoscenza del suo temperamento da giovane, e sperò che la metà del suo cuore potesse purificarlo. Sentendosi responsabile di tutto ciò, decide di andare con Kora e frate Gilbert per prepararsi a spodestare Einon. Bowen rimasto solo in mezzo alla pioggia ha una visione del grande Re Artù, che gli ricorda il valore e il significato grazie alle parole dell'Antico Codice. Bowen si rammenta infine di cosa volesse dire essere un cavaliere dell'antico codice. Draco compare infine alle sue spalle sorridendo sereno all'amico, proteggendolo dalla pioggia con una delle sue ali. Mentre Kora insieme a Gilbert cercano di convincere i contadini a ribellarsi, Bowen compare insieme a Draco pronti per aiutare i contadini addestrandoli all'imminente combattimento e liberarsi dal giogo di Einon.

Nonostante l'apparente vittoria nella battaglia contro le forze del reame, Bowen scopre che Einon non può essere ucciso direttamente: ogni ferita mortale al suo cuore infligge invece dolore al proprietario originario, Draco; solo se Draco viene ucciso, anche Einon morirà. Einon comprendendo questa verità fa catturare Draco da dei cacciatori di draghi ingaggiati da sua madre, per essere tenuto al sicuro. Bowen in compagnia di Kara e di fratello Gilbert, entrano di nascosto nel castello per salvare Draco. Sul momento di essere scoperti dalle guardie vengono salvati tempestivamente dai contadini anch'essi, affezionatisi a Draco e cercarono di far guadagnare tempo per permettere a Bowen di salvarlo mentre loro apriranno i cancelli del castello. Eyslin la madre Einon si è resa conto del legame vitale che lega suo figlio Einon a Draco, e nella notte, raggiunge Draco tenuto in catene. Eyslin è pentita di avere chiesto quella volta a Draco di salvare suo figlio, comprendendo solo in seguito di quanto esso fosse crudele e spietato. Draco le chiede infine di porre fine alla sua vita come unico modo di fermare Einon. Ma il suo tentativo di uccidere Draco viene fermato da Einon, che intuisce le sue vere intenzioni e di avere compreso perché avesse chiamato gli ammazza draghi al castello. Benché consapevole che verrà presto uccisa, Eyslin ammette apertamente che voleva rimediare al errore di averlo salvato in passato. Riuscito ad entrare nella roccaforte insieme a Kara Bowen affronta apertamente in duello, Einon riuscendo a sconfiggerlo facendolo cadere dalla cima del castello, soccorrendo infine l'amico drago. Benché Einon sia stato sconfitto, Draco è consapevole che la sua malvagità non sarà distrutta finché avrà vita, e l'unico modo per fermarlo definitivamente e che Draco debba morire, chiedendo infine a Bowen di porre alla sua vita. Il cavaliere è distrutto dalla notizia di uccidere il suo amico drago e si rifiuta di fare una cosa del genere consapevole che egli è l'ultimo dei draghi rimasti. Einon ricompare in quel momento e tenta di uccidere Bowen, Draco apre in quel momento il suo petto mostrando il suo cuore e con cuore dolente Bowen scaglia un colpo mortale al cuore di Draco, ponendo così fine anche alla vita malefica di Einon. I contadini giungono poco dopo assistendo anche loro agli ultimi istanti di Draco. Tutti rattristati, si avvicinano a Draco e Bowen con tristezza domanda senza di lui come faranno. Il corpo di Draco si trasforma in quel momento in puro spirito di luce, rispondendo sereno a Bowen di guardare sempre le stelle verso il cielo. Grazie al suo eroico sacrificio, l'ultimo drago ascende alla volta celeste e si ricongiunge ai suoi fratelli fra le stelle della costellazione del Drago, vegliando sui suoi amici e sul loro regno per gli anni a venire.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Bowen: in principio è il mentore di Einon, quando questo era ancora un principe, al quale ha insegnato a maneggiare la spada e i valori dell'antico codice. In seguito alla delusione di aver visto la tirannia del suo allievo, Bowen è diventato un cacciatore di draghi vagante per le terre di Einon. Quando però conosce Draco e insieme a lui va a Avalon la sua vita cambia e capisce che il suo destino è salvare il popolo dalla tirannia del malvagio re Einon; così, insieme a Kara e al monaco Gilbert, capeggia la rivolta. Ad Avalon Bowen riscopre i valori dell'antico codice e in lui riprende ad ardere la fiamma che un tempo lo portava a combattere. Non avrebbe mai pensato che sarebbe stato costretto ad uccidere l'amico drago per fermare la crudeltà del tiranno ma in seguito a questo gesto libera l'anima di Draco che va a riposare nel paradiso dei draghi. Insieme a Kara e a Gilbert, guida il popolo attraverso un periodo di pace.
  • Draco: è l'ultimo dei draghi rimasti e ha diviso il suo cuore con re Einon sperando di riunire uomini e draghi per guadagnarsi un posto nel paradiso dei draghi. Einon nonostante tutto si rivela crudele e Draco sentendosi tradito, lascia le sue terre. Vive nascosto dai cacciatori di draghi fino a quando non diventa amico di Bowen e si conquista il suo posto in cielo sacrificando la sua vita per sconfiggere il malvagio tiranno.
  • Kara: è la bellissima figlia di un ribelle che ha partecipato all'uccisione del terribile re Freyne. Durante lo scontro, è lei a ferire involontariamente il figlio del re Einon che verrà salvato grazie all'intervento di Draco. Lo stesso Einon dimostra però di essere un sovrano ancora più malvagio e crudele del predecessore arrivando ad uccidere senza alcuna pietà il padre di Kara. Decisa a vendicarsi la ragazza si introduce nel castello di Einon per assassinarlo ma viene catturata dal giovane tiranno che si è invaghito di lei. In seguito riesce a fuggire grazie all'aiuto della madre di Einon. Dopo aver conosciuto Draco e Bowen offre il suo aiuto nella lotta contro il re e dopo la vittoria finale guida il popolo attraverso un periodo di pace insieme all'ex cacciatore di draghi.
  • Gilbert: è un monaco e un poeta scrivano in pellegrinaggio nelle terre di re Einon. Si unisce a Bowen dopo averlo visto uccidere un drago con l'intenzione di scrivere la "ballata di Bowen". Ha passato numerosi anni alla ricerca dell'antica Avalon, il posto sacro dove riposa Re Artù, ricerca conclusa grazie a Draco e Bowen. Sarà importante nella lotta contro il re dopo aver scoperto in se stesso un grande talento nel tiro con l'arco.
  • Einon: già da ragazzo risulta arrogante e crudele, ma nella crescita peggiora progressivamente non curandosi degli insegnamenti del suo maestro. Dopo un incidente dove gli fu salvata la vita grazie a metà del cuore dell'ultimo dei draghi rimasti avrebbe dovuto, in cambio, regnare con giustizia. Una volta guarito dalla morte si trasforma in un re malvagio, tirannico e sanguinario tradendo la promessa fatta a Bowen e Draco.
  • Brok: spietato e sanguinario, è lo scudiero al servizio del re Freyne e in seguito del figlio Einon. Viene ucciso da Kara.
  • Felton: vile e avido, Felton è un cacciatore di taglie al servizio di re Einon. Proprio a causa della sua arroganza non gode della simpatia del sovrano e del suo vice Brok. Sembra essere in rivalità anche con Bowen. Durante la battaglia finale, tenta di fuggire dal castello rapendo Kara ma viene ucciso da uno dei ribelli.
  • Aislinn: moglie del crudele tiranno re Freyne e madre del principe Einon. Convincendo l'ultimo dei draghi rimasti a salvare suo figlio dalla morte si addosserà la colpa dell'orrenda situazione in cui è caduto il suo popolo. Cercherà di rimediare al suo errore chiamando degli sterminatori di draghi perché uccidessero Draco, facendo in modo che se fosse morto anche al figlio sarebbe toccata la stessa sorte, ma questi, capito l'inganno della madre la uccide.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film a cura di Randy Edelman uscì il 28 maggio 1996. Di seguito la tracce:

  1. The World Of The heart-Main Title – 3:19
  2. To The Stars – 3:14
  3. Wonders Of An Ancient Glory – 2:23
  4. Einon – 3:53
  5. The Last Dragon Slayer – 4:01
  6. Bowen's Ride – 2:35
  7. Mexican Standoff – 2:21
  8. Draco – 1:17
  9. Refreshing Swim – 1:25
  10. Re-Baptism – 2:48
  11. Bowen's Decoy – 3:23
  12. Kyle, The Wheat Boy – 4:25
  13. The Connection – 2:26
  14. Flight To Avalon – 2:55
  15. Finale – 5:28

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Sean Connery non si limitò solo a prestare la voce al personaggio di Draco, ma diede anche le espressioni facciali al drago.
  • Dalla sceneggiatura del film è stata tratta una trasposizione letteraria ad opera di Charles Edward Pogue. Il libro di Dragonheart in Italia è stato pubblicato dalla Sperling & Kupfer.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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