Liam Gallagher

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Liam Gallagher
Beady Eye.jpg
Liam Gallagher e Chris Sharrock, con i Beady Eye all'Apollo Theatre di Manchester il 7 marzo 2011
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Genere Alternative rock
Britpop
Rock and roll
British traditional rock
Pop rock
Garage rock
Periodo di attività 1991 – in attività
Strumento voce, tamburello, chitarra
Etichetta Warner Music Group
Gruppo attuale Liam Gallagher (solista)
Gruppi precedenti Beady Eye
Oasis
The Rain
Album pubblicati 11
Studio 7
Live 1
Raccolte 3

William John Paul Gallagher, conosciuto come Liam Gallagher (Burnage, 21 settembre 1972), è un cantautore inglese, già frontman del gruppo musicale degli Oasis, una delle più note band musicali del mondo dagli anni novanta, e dei Beady Eye, formazione nata a seguito dello scioglimento degli Oasis e attiva fino al 2014. Degli Oasis Liam è stato la prima voce e autore di alcuni brani, in collaborazione col fratello maggiore Noel, l'altra figura di rilievo del gruppo originario di Manchester.

Figura di spicco del movimento Britpop, Liam Gallagher è uno dei personaggi più rappresentativi della musica moderna[1]. La sua voce roca e graffiante e la sua posa - piegato con le mani unite dietro la schiena - lo rendono immediatamente riconoscibile tra tutti i cantanti. Nel marzo 2010 è stato nominato "più grande frontman di tutti i tempi" dalla rivista Q[2]. Due anni dopo è stato nominato "più grande frontman di tutti i tempi" anche dalla stazione radiofonica Xfm, che ha condotto un apposito sondaggio tra i propri ascoltatori. Nel novembre 2012 è stato votato nuovamente come miglior frontman dai lettori di NME su Facebook, Twitter e Yahoo.

Dopo la separazione degli Oasis, nel maggio del 2010 ha fondato una nuova band, i Beady Eye[3], attivi fino al 2014, di cui è stato frontman e autore di alcuni brani.

Dal 2016 ha intrapreso un percorso da solista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Liam Gallagher in concerto in Belgio con i Beady Eye

Nato da genitori irlandesi, Peggy e Tommy Gallagher, emigrati a Manchester, Liam è il più piccolo di tre fratelli. La madre è originaria di Charlestown, nella contea di Mayo, mentre il padre di Duleek, nella contea di Meath[4].

Trascorre l'infanzia nel sobborgo di Burnage con i fratelli Paul e Noel. Liam ricorda che da piccolo veniva spesso chiamato our kid (il nostro bimbo) dai suoi fratelli maggiori, Paul e Noel. Un altro suo soprannome era The Weeetabix kid, per la sua passione per questo tipo di cereali[5], mentre un altro era Peggy's shadow (l'ombra di Peggy), perché stava sempre accanto alla madre. All'età di dodici anni Liam rimane sconvolto dal divorzio dei suoi genitori, ma soprattutto dai modi violenti con cui il padre ha trattato la madre durante l'ultimo periodo prima del distacco. L'infanzia non è delle più semplici. Con la scuola non va meglio: Liam stenta a raggiungere la sufficienza in molte materie e a quindici anni è espulso dalla scuola perché, mentre fuma una sigaretta, viene coinvolto in una rissa tra i suoi amici e una banda rivale. Nonostante siano i fratelli maggiori a subire gli abusi del genitore[6], Liam ha dichiarato che le violenze del padre lo hanno influenzato profondamente, ispirandolo a diventare un artista e a parteggiare per il Manchester City[7]. Liam sostiene che è stata una martellata in testa subita da un bullo di una scuola rivale e il successivo risveglio in ospedale dove ascoltò Like a Virgin di Madonna a instillargli la passione per la musica[6].

Oasis[modifica | modifica wikitesto]

A cambiare la vita di Liam è un concerto degli Stone Roses a Manchester nel 1988. Dopo avervi assistito Liam capisce che il suo destino è quello di diventare una rock star[8]. Il fratello Noel ricorda che fino a quel momento, a differenza sua, Liam non aveva mai dimostrato grande interesse per la musica[9]. È in questo periodo che nasce la passione di Liam per i Beatles e, in particolar modo, per John Lennon.

Quando il suo compagno di scuola Paul "Guigsy" McGuigan invita Liam ad unirsi nella sua band , i Rain, come cantante, egli accetta. Inizialmente Liam era il coautore dei testi insieme al chitarrista Paul "Bonehead" Arthurs. La band, che vedeva alla batteria Tony McCarroll, prova una volta a settimana e stenta a decollare.

È nel 1991 che l'avventura della band vive una svolta decisiva. Noel, di ritorno da un tour come roadie con gli Inspiral Carpets, vede i Rain suonare e li critica aspramente, soprattutto per la mediocrità dei testi, ma rimane sbalordito dalle potenzialità vocali e sceniche del fratello[6]. Liam, concorde con il fratello ("facevamo schifo", dirà qualche anno dopo[9]) e conoscendone le doti di autore, gli chiede allora di unirsi a loro. Noel accetta, a patto di avere il controllo completo della band. Prima dell'ingresso di Noel la band ha già cambiato nome in Oasis, denominazione suggerita dallo stesso Liam dopo aver visto quel nome su un poster di un evento degli Inspiral Carpets[6].

Sotto la guida di Noel, nel 1993 gli Oasis ottengono il loro primo contratto con una casa discografica, la Creation Records, e nell'aprile 1994 debuttano nelle classifiche con il singolo Supersonic. Il 30 agosto 1994 la band pubblica l'album di debutto, Definitely Maybe, che diventa l'album inglese di una band esordiente capace di vendere più copie nel minor tempo. I fratelli Gallagher guadagnano le copertine dei giornali e sono costantemente contrapposti ai Blur.

Il successo della band è accompagnato dall'eco mediatica generata dai numerosi litigi di Liam con il fratello e dalle loro frequenti intemperanze. Durante la prima tournée del gruppo negli Stati Uniti, il 29 settembre 1994, durante un'esibizione al Whisky a Go Go di Los Angeles l'intera band (staff compreso), è sotto l'effetto di metanfetamina. La performance è disastrosa: ogni membro suona una canzone diversa nello stesso momento. Noel se la prende con il fratello e Liam, stufo di vedere Noel incolpare soltanto lui, gli lancia il tamburello addosso, colpendolo di striscio. Noel ne rimane talmente scosso da lasciare la band per volare a San Francisco[6].

Con il secondo album, (What's the Story) Morning Glory?, pubblicato nell'ottobre 1995, gli Oasis raggiungono la fama mondiale e salgono in vetta alle classifiche musicali, creando un fenomeno di costume di proporzioni enormi. Liam riceve molti apprezzamenti per il suo contributo vocale, simbolo del Britpop inglese. La sua voce viene paragonata a quelle di John Lennon e di John Lydon. Il concerto di Knebworth dell'agosto 1996 vede accorrere ben 250.000 persone in tutto nell'arco di due serate, un record.

Il 23 agosto 1996 per un mal di gola Liam non si presenta sul palco di MTV Unplugged alla Royal Festival Hall di Londra, dove è in programma l'esibizione acustica della band. Tra la sorpresa generale Liam compare comunque in sala e dal balcone assiste all'esibizione del fratello, prendendolo di mira nelle pause tra i brani. Quattro giorni dopo un altro tour negli Stati Uniti fa da sfondo all'ennesimo dissidio. Liam si rifiuta di unirsi al resto del gruppo lasciato gli Stati Uniti dicendo di voler "cercare casa"[10], ma gli altri membri della band decidono di recarsi ugualmente oltreoceano, continuando il tour con Noel come cantante[11]. Nonostante Liam raggiunga i propri compagni il 29 agosto[10], il tour viene cancellato perché questa volta è Noel a perdere la pazienza.

Liam Gallagher in concerto a Vienna nel 2006

Nell'agosto 1997 gli Oasis pongono fine ad una spasmodica attesa pubblicando Be Here Now, altro grande successo commerciale.

Il 26 maggio 1997 esce Do It Yourself, il primo album dei Seahorses, che contiene un pezzo, Love Me and Leave Me, scritto da Liam e John Squire.

Il 23 febbraio 1998, durante il volo della Cathay Pacific Airways diretto da Hong Kong in Australia, dove era in programma la prosecuzione del tour, Liam molesta i passeggeri e il personale di volo[12]. Il mese seguente la compagnia aerea sospende il cantante da tutti i propri voli[13]. Nella tappa australiana del tour Liam è arrestato con l'accusa di aver aggredito un fan diciannovenne con una testata, pare perché gli abbia chiesto di fare una foto. Ai danni del cantante è intentata solo una causa civile. In seguito Liam avrebbe ammesso l'aggressione, dicendo di aver perso il controllo a causa dell'insistenza del giovane[14].

Nel 1999 Paul Arthurs e Paul McGuigan lasciano la band e gli Oasis vivono un periodo di crisi. Con una nuova formazione il gruppo torna sulla scena nel febbraio 2000 con l'album Standing on the Shoulder of Giants, dal sound più psichedelico. Per la prima volta Liam scrive una canzone pubblicata su un disco, Little James, dedicata al figlio della ex moglie Patsy Kensit, James Kerr.

Nel maggio 2000, alle prese con le prime date europee del tour, sono costretti a cancellare la data di Barcellona perché Alan White ha problemi al braccio e trascorrono la serata bevendo. Liam si lascia andare ad un commento sprezzante nei confronti dell'allora moglie di Noel, Meg Mathews, e mette in dubbio la paternità della figlia Anais, provocando una colluttazione a seguito del quale Noel decide di abbandonare il gruppo[15]. Liam diventa il leader della band, in cui entra a far parte Matt Deighton[16]. Noel fa ritorno in occasione dei concerti al Wembley Stadium del 21 e 22 luglio 2000, tenuti di fronte a 70.000 persone[17].

Nel luglio 2002 gli Oasis pubblicano Heathen Chemistry, cui Liam contribuisce con Born on a Different Cloud, Better Man e anche con la canzone Songbird, che diventa il primo brano composto da Liam a essere pubblicato come singolo. Il pezzo era già stato scritto nel 2000.

Nel dicembre 2002, durante il tour, Liam, Alan White e altri tre membri dell'entourage sono coinvolti in una brutta rissa in un hotel di Monaco di Baviera con un gruppo di cinque italiani[18][19].

Liam ha continuato a scrivere canzoni anche per i due album successivi: The Meaning of Soul, Guess God Thinks I'm Abel e Love Like a Bomb per Don't Believe the Truth (2005) e I'm Outta Time, Ain't Got Nothin e Soldier On per Dig Out Your Soul (2008).

Nel 2008 ha fondato una propria linea di abbigliamento, che ha chiamato Pretty Green per omaggiare una canzone di Paul Weller. La presentazione mondiale della marca è avvenuta il 2 aprile 2008 all'hotel Royal Prime di Londra.

Il 22 agosto 2009 gli Oasis si sono esibiti al V Festival per quello che, con il senno del poi, rimarrà l'ultimo concerto della band. L'esibizione del giorno seguente è stata infatti annullata perché Liam accusava una laringite virale e le vicende dei giorni seguenti hanno segnato la fine del sodalizio musicale tra i fratelli Gallagher.

Il 28 agosto 2009, a tre date dalla conclusione della tournée mondiale di supporto all'album Dig Out Your Soul, Noel Gallagher ha lasciato la band dopo un violento litigio con Liam sul palco del festival Rock en Seine di Parigi[20].

In un'intervista al Times dell'8 ottobre 2009 Liam ha dichiarato: "Gli Oasis non esistono più, penso lo abbiamo capito tutti. È finita". Il cantante ha poi alluso alla probabile carriera da solista del fratello[21], ma a dicembre ha detto di essere al lavoro insieme al resto della band per pubblicare un nuovo disco[22] e non ha escluso che la band continui a chiamarsi Oasis[23].

Beady Eye[modifica | modifica wikitesto]

Liam Gallagher con i Beady Eye dal vivo nel marzo 2011 ad Amsterdam

Ai primi di dicembre 2009 ha detto di aver già composto alcune canzoni con Gem Archer, Andy Bell (tornato a suonare la chitarra), Chris Sharrock e il nuovo bassista Jeff Wootton, con i quali si è riunito in studio di registrazione nel gennaio 2010.

Nel corso della cerimonia di consegna dei BRIT Awards 2010, il 16 febbraio 2010, Liam ritirò il premio per il "miglior album degli ultimi 30 anni", assegnato agli Oasis per (What's the Story) Morning Glory?, e ringraziò tutti i suoi compagni di band dell'epoca ad eccezione del fratello Noel, per poi lanciare il microfono verso il pubblico. Il conduttore Peter Kay, dopo che Liam si era congedato, apostrofò il cantante in diretta televisiva con queste parole: "Che testa di cazzo!"[24]. L'indomani Gallagher, su Twitter, definì Kay "ciccione e stronzo" e lo invitò a "dire le cose in faccia"[24].

Il 25 maggio 2010 un comunicato ufficiale[3] pubblicato sul sito ufficiale e accompagnato da una foto della band in studio con il produttore Steve Lillywhite ha reso noto che il nuovo nome del gruppo è Beady Eye. Il 10 novembre 2010 è uscito Bring The Light, il primo singolo della band.

Il disco d'esordio dei Beady Eye, Different Gear, Still Speeding, è uscito il 28 febbraio 2011. Il 3 marzo a Glasgow i Beady Eye hanno iniziato un lungo tour mondiale che si è concluso nel dicembre 2011.

La querelle tra i fratelli Gallagher è proseguita nel luglio 2011, in seguito alle dichiarazioni rilasciate da Noel Gallagher alla presentazione del suo nuovo progetto solista all'Electric Cinema di Londra. Noel ha detto di aver lasciato la band perché "ne avevo abbastanza di Liam" e ha sostenuto che il concerto del 23 agosto 2009 al V Festival fu annullato non perché Liam aveva la laringite, ma perché Liam era troppo ubriaco per salire sul palco a cantare. Il maggiore dei Gallagher ha poi aggiunto: "La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l'insistenza di Liam nel voler pubblicizzare la sua linea di abbigliamento, la Pretty Green, nel programma del tour degli Oasis, cosa che io non approvavo". Liam Gallagher ha replicato alle accuse minacciando di adire le vie legali contro Noel, tacciato di "falsità" e invitato a porgere delle scuse ufficiali[25].

Il secondo album della band, intitolato BE, è uscito il 10 giugno 2013 ed è stato sostenuto da un tour britannico iniziato il 19 giugno 2013 al Ritz di Manchester. Dopo alcune esibizioni estive nei festival in Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna, nel novembre 2013 Liam e compagni hanno suonato dal vivo nel Regno Unito e in Irlanda e tra gennaio e febbraio 2014 in Nuova Zelanda e Australia. Il tour di BE nel mese di febbraio ha toccato poi Portogallo, Spagna, Italia, Svizzera, Lussemburgo, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Francia. Si è concluso nel marzo 2014 con due concerti in Giappone.

Il 25 ottobre 2014 Gallagher ha annunciato sul suo profilo Twitter[26] lo scioglimento della band e ha ringraziato i fan per il sostegno. Poco dopo anche Andy Bell ha espresso il suo ringraziamento per i seguaci della band, congedandosi con un "arrivederci".

Biennio 2014-2016[modifica | modifica wikitesto]

L'11 novembre 2014 Liam Gallagher ha compiuto la sua prima apparizione in scena dal vivo dopo lo scioglimento dei Beady Eye. A Londra ha cantato con la The Who Band allo Sheperd's Bush Empire, in occasione di un concerto-tributo agli Who nel cinquantenario della loro fondazione.

Il 12 giugno 2015 si è esibito insieme a Roger Daltrey degli Who, Ian Broudie dei Lightning Seeds, Paul 'Bonehead' Arthurs, ex chitarrista degli Oasis, e Zak Starkey, ex batterista degli Oasis e attuale batterista degli Who nonché figlio di Ringo Starr, in una puntata speciale della trasmissione TV inglese TFI Friday, tornata sugli schermi dopo 16 anni.

Nel febbraio 2016, a sei anni dall'episodio di cui fu protagonista con Peter Kay, Liam ha attaccato duramente i BRIT Awards e ha fatto intuire un possibile ritiro dal mondo musicale, scrivendo su Twitter che "la musica nel Regno Unito è stata rapita da grandissimi stronzi" e dicendosi lieto di "esserne uscito"[27].

Nel luglio 2016, intervenendo nuovamente su Twitter, con un messaggio criptico ha alluso ad un imminente ritorno sulle scene[28].

Carriera da solista[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 agosto 2016 la rivista britannica Q ha pubblicato una lunga intervista esclusiva all'ex frontman degli Oasis, la prima in assoluto dopo tre anni di assenza dalle scene, in cui Liam ha dichiarato di aver scritto 10, 11 canzoni pronte ad essere registrate in studio insieme ad un polistrumentista e ad un altro musicista di sua conoscenza[29]. Il 26 agosto 2016 la Warner Music Group, tramite un comunicato ufficiale[30], ha annunciato di aver scritturato Gallagher e che la pubblicazione ufficiale del suo primo album da solista avverrà nel 2017. Nello stesso giorno Liam Gallagher ha pubblicato un tweet in cui ha affermato: "È ufficiale: sono uno stronzo", facendo riferimento ad un tweet di gennaio in cui egli stesso affermava: "Disco solista? Ma, cazzo, siete in trip? Teste di cazzo, io non sono uno stronzo"[31].

Stile musicale e influenze[modifica | modifica wikitesto]

Liam Gallagher in concerto con gli Oasis nel 2005

La voce di Liam Gallagher è stata accostata più volte a quella di John Lennon, che è stato la sua principale influenza musicale, e John Lydon[32]. Lo stesso Liam Gallagher, nell'intervista pubblicata nel 2004 per il DVD edito per il decennale di Definitely Maybe[33], ebbe a dire:

« Se riuscissi a collocarmi tra Lennon e Lydon sarei felice »

Il timbro di Liam è tipico del punk, dell'indie rock e della new wave e ha più recentemente esplorato sonorità jazz con i Beady Eye.

Liam ha anche dichiarato che la sua tipica posa durante i concerti, con le mani dietro la schiena e il microfono a contatto con la zona tra labbro superiore e naso, gli consente di "dare maggiore potenza alla voce"[33]. Nei primi concerti degli Oasis, sino al 1994, Liam era solito prendere in mano il microfono, anche se di rado[33].

Secondo quanto dichiarato da Alan McGee, capo della Creation Records e scopritore degli Oasis, lo stile vocale di Liam simile a quello di Lydon sarebbe nato per gioco, durante una sessione radiofonica in cui la band suonò Cigarettes & Alcohol[34]. Il modo di cantare piacque a tal punto a McGee e a Noel Gallagher da rimanere nella versione del brano poi pubblicata nel disco Definitely Maybe.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Liam Gallagher (in primo piano) e il fratello Noel durante un concerto degli Oasis nel 2005

Il 7 aprile 1997, prima dell'uscita dell'attesissimo terzo album Be Here Now, Liam ha sposato Patsy Kensit, incontrata per la prima volta nel dicembre 1995. Il primo figlio di Liam, una bambina di nome Molly, è nato da Lisa Moorish nel marzo 1998. La bambina, che fu concepita nel giugno 1997, circa due mesi dopo il matrimonio di Liam con la Kensit, riceve un sostegno economico dal padre, che non è in buoni rapporti con sua madre. Il matrimonio con Patsy Kensit fu al centro di numerose speculazioni da parte dei media e provocò contrasti tra Liam e il fratello Noel, che non vedeva di buon occhio la cognata.

Il secondo figlio di Liam, Lennon Francis (chiamato così in onore di John Lennon), è nato dalla relazione con la Kensit il 14 settembre 1999. Liam e la Kensit hanno divorziato l'anno dopo, poco prima del divorzio di Noel dalla moglie Meg Matthews. Dopo la conclusione del divorzio, Liam ha iniziato una ben più duratura relazione con Nicole Appleton, cantante delle All Saints, dalla quale ha avuto il terzo figlio, Gene, il 3 luglio 2001. Il 14 febbraio 2008, in gran segreto, Liam e la Appleton si sono sposati a Marylebone[35].

Come il fratello Noel, Liam è tifoso del Manchester City[36], squadra di calcio della sua città. Simpatizza inoltre per la squadra scozzese del Celtic[37]. Nel luglio 2011 i Beady Eye hanno fatto una reinterpretazione di una parte della canzone Blue Moon, inno dei tifosi del City. Nel video la band fa da testimonial per il nuovo kit del club per la stagione 2011-2012 e Liam all'inizio bacia la maglia.

Uno degli oggetti a cui Liam è più legato è una collana Hippie che fu di John Lennon, regalatagli da Noel per il suo venticinquesimo compleanno.

Secondo un tabloid inglese Liam Gallagher avverte strane presenze durante la notte e dorme con la luce accesa. Il cantante sarebbe spaventato dalla presenza del fantasma di John Lennon.[38].

Nel luglio del 2013 Liam Gallagher, è stato citato in giudizio dalla giornalista del New York Times Liza Ghorbani, che nel dicembre 2012 ha dato alla luce una bambina, Gemma, da una relazione con il cantante.[39] In seguito alla vicenda l'8 aprile 2014 Liam e Nicole Appleton hanno divorziato. Gallagher ha poi allacciato una relazione con Debbie Gwyther, già manager dei Beady Eye.

Come il fratello Noel, è in rapporti di amicizia con il cantautore Richard Ashcroft, il pugile Ricky Hatton e con il calciatore Alessandro Del Piero. I due fratelli Gallagher e l'ex nazionale italiano sono stati intervistati e immortalati in un servizio della rivista SportWeek nel maggio 2005. Liam ha partecipato, insieme all'ex capitano della Juventus e ad altri personaggi celebri, alla Partita del Cuore promossa dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul cancro e dalla Fondazione Telethon, svoltasi allo Juventus Stadium di Torino il 2 giugno 2015 con diretta su Rai Uno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Britpop - Where are they now?, news.bbc.co.uk, 17-08-2005.
  2. ^ (EN) Liam Gallagher crowned best frontman, The Daily Telegraph, 03-2010.
  3. ^ a b (EN) News from Liam, Gem, Andy and Chris, oasisinet.com, 25-05-2010.
  4. ^ Gli Oasis potrebbero tornare insieme, "hanno ancora delle faccende da sbrigare". Parola del fratello di Liam e Noel, OasisNotizie, 27-10-2013.
  5. ^ (EN) Kevin Courtney, A brother's love's a blessing, The Irish Times, 15-10-1996.
  6. ^ a b c d e Documentario Oasis: Supersonic, diretto da Mat Whitecross, 2016
  7. ^ "Oasis - Gallagher: 'Abuse Made Me a Better Artist'", Contact Music, 15-12-2007
  8. ^ (EN) Maeve Walsh, It was 10 years ago today: When Mancs went mad for the Stone Roses, The Independent, 02-05-1999.
  9. ^ a b VH1 Behind the Music, VH1, 2000
  10. ^ a b Liam in Usa. Oasis riuniti In Italia il 2 ottobre, Corriere della Sera, 30-08-1996. (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  11. ^ Harris, 2004, pag. 310
  12. ^ (EN) Oasis Takes Flight, Lands In Trouble, mtv.co.uk, 25-02-1998.
  13. ^ (EN) Oasis' Liam Banned From Airline, mtv.co.uk, 12-03-1998.
  14. ^ (EN) Oasis singer banned by airline, BBC News, 12-03-1998.
  15. ^ (EN) Oasis Noel quits tour, BBC News, 23-05-2000.
  16. ^ Oasis, nuova lite Noel Gallagher abbandona il tour mondiale, Corriere della Sera, 24-05-2000.
  17. ^ Oasis, nuova lite Noel Gallagher abbandona il tour mondiale, Corriere della Sera, 24-05-2000. (archiviato dall'url originale il ).
  18. ^ Oasis scatenano rissa in discoteca Liam in manette, concerto saltato, Corriere della Sera, 02-12-2002. (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  19. ^ Oasis, rissa in un hotel - due denti rotti per Liam, La Repubblica, 02-12-2002.
  20. ^ Noel Gallagher lascia gli Oasis, tgcom.it, 29-08-2009.
  21. ^ (EN) Luke Leitch, Liam Gallagher: the end of Oasis, timesonlin.co.uk, 08-10-2009.
  22. ^ (EN) Andy Bell to return to guitar for Liam Gallagher's new band, NME.com, 04-12-2009.
  23. ^ (EN) Liam Gallagher: 'My new band may still be named Oasis', NME.com, 01-12-2009.
  24. ^ a b (EN) Brit Awards 2010: Liam Gallagher hits back at Peter Kay, The Telegraph, 17-02-2010.
  25. ^ Dalle parole ai fatti: Liam Gallagher fa causa al fratello Noel, Rolling Stone, 19-08-2011.
  26. ^ Tweet di Liam Gallagher
  27. ^ Liam Gallagher, attacco ai Brit Awards: "Grandissimi stronzi, hanno rapito la musica. Lieto di starne fuori", OasisNotizie, 26-02-2016.
  28. ^ Liam Gallagher, un tweet per annunciare il ritorno musicale: "Abbiate paura, rocker di plastica. Sto arrivando", OasisNotizie, 22-07-2016.
  29. ^ Torna Liam Gallagher: "Noel, riuniamo gli Oasis per i fan! Nel 2017 pubblicherò nuovo materiale", OasisNotizie, 23-08-2016.
  30. ^ Liam Gallagher, accordo firmato con Warner Music: "Il suo nuovo album è intenso e culturalmente rilevante", OasisNotizie, 27-08-2016.
  31. ^ I criptici tweet di Liam Gallagher: "Disco solista? Non sono uno stronzo". E smentisce la lite con la compagna Debbie, 04-01-2016.
  32. ^ Albums of the 90's, Q, marzo 2008.
  33. ^ a b c Documentario Definitely Maybe (sottotitoli ITA), YouTube.com
  34. ^ Oasis’ Liam Gallagher’s Singing Style Was Developed ‘After Singing Like Sex Pistols Frontman As A Joke’, AlternativeNation.net, 2014-05-21lingua=en.
  35. ^ Liam Gallagher and Nicole Appleton's secret Valentine's Day wedding, DailyMail, 15-02-2008.
  36. ^ Oasis Gallagher: Abuse Made me a Better Artist, contactmusic.com, 23-11-2007.
  37. ^ Oasis cause uproar in Glasgow NME, 16-12-2005
  38. ^ Il fantasma di John Lennon caccia Liam Gallagher da casa sua, 13-10-2008
  39. ^ Liam Gallagher ha una figlia segreta. Liza Ghorbani chiede 3 milioni di dollari per il mantenimento Huffington Post, 18-07-2013

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John Harris, Britpop!: Cool Britannia and the Spectacular Demise of English Rock. Da Capo Press, 2004. ISBN 0-306-81367-X.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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