All Saints (gruppo musicale)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
All Saints
Paese d'origine Regno Unito Regno Unito
Genere Pop
Periodo di attività 1993-2001
2006-2009
2013in attività
Etichetta London Records (1996-2001)
Parlophone (2006–2007)
All Around the World (2008)
Album pubblicati 6
Studio 3
Raccolte 3

Le All Saints sono un girl group di musica pop britannici, attive a più riprese dal 1993 ad oggi.

Formatasi nel 1993 con il nome di All Saints 1.9.7.5, la band è composta da Shaznay Lewis, Melanie Blatt e dalle sorelle Natalie Appleton e Nicole Appleton. Negli anni novanta le All Saints divennero uno dei gruppi più famosi, riuscendo a piazzare nove singoli nella top 10 e cinque al primo posto delle classifiche, oltre a guadagnare due dischi di platino, due dischi d'oro e un numero di vendite record, che supera i 10 milioni di copie vendute in tutto il mondo[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente Melanie e Shaznay si esibivano come duo, successivamente si aggiunse alla band Simone Rainford. Le tre ragazze registrarono vari brani demo per la ZTT Records con il nome All Saints 1.9.7.5., ottenendo scarso successo, a causa di questo iniziarono i primi contrasti all'interno della band. Simone Rainford lasciò il gruppo.

Nel 1995 Melanie e Shaznay incontrarono Nicole Appleton (ex-compagna di scuola di Melanie), la quale entrò nella band assieme alla sorella Natalie. È così dunque che le All Saints trovano la loro forma definitiva, con Melanie e Shaznay impegnate a scrivere gran parte del materiale. Dopo essere state contattate da diverse etichette inglesi, a spuntarla è la London Records.

Le ragazze danno il via alla lavorazione del loro album di debutto, con la supervisione di Cameron McVey, già produttore di Neneh Cherry e Massive Attack. Nel 1997 pubblicano il singolo I Know Where It's at e poi il primo album omonimo All Saints, che viene anticipato dal singolo Never Ever, raggiungendo la fama mondiale, con più di 7 milioni di copie vendute. Il secondo brano estratto è la cover Under the Bridge dei Red Hot Chili Peppers.

Il successo clamoroso si trascina dietro anche le prime voci di una crisi interna. Tutto sembra montare la tensione, ma le quattro, nonostante i mormorii distruttivi, vanno avanti. Collaborano con William Orbit alla realizzazione del brano Pure Shores incluso nella colonna sonora del film The Beach con Leonardo DiCaprio e utilizzato anche come colonna sonora degli spot pubblicitari della De' Longhi. Successivamente Nicole, Natalie e Melanie recitano nel film di Dave Stewart Honest.

Nel 2000, anticipato dal singolo Black coffee, pubblicano il loro secondo album dal titolo Saints & Sinners, che include, oltre alla già citata Pure Shores, il singolo All Hooked Up. Nel 2001 i tour previsti in Giappone e Australia vengono annullati e la band si disgrega per questioni di invidia e gelosia. In particolare, Melanie e Shaznay non sopportano lo status di dive delle sorelle Natalie e Nicole, fidanzate rispettivamente con Liam Howlett dei Prodigy e Liam Gallagher degli Oasis. La rottura scatena polemiche e illazioni a non finire sui tabloid inglesi.[senza fonte]

Le ragazze si dedicano ad altri progetti, Melanie collabora con Artful Dodger nel brano Twentyfourseven, Shaznay si dedica al cinema comparendo nel film Sognando Beckham, mentre le sorelle Appleton nel 2003 pubblicano un album con il nome Appleton dal titolo Everything's Eventual. Ma per anni delle quattro ragazze si sono perse le tracce.

Nel 2006 tornano ad essere una band: dopo anni di silenzio reciproco, le quattro decidono di incontrarsi e, messe da parte le ruggini tra loro, il 24 gennaio annunciano di aver sottoscritto un contratto con la Parlophone. Tornano in studio di registrazione e nel novembre del 2006 pubblicano l'album Studio 1, trainato dal singolo Rock Steady, che entra nella UK singles chart al terzo posto. Il disco, che si avvale della produzione di Greg Kurstin e Rick Nowels, si rivela un insuccesso dal punto di vista commerciale. Il secondo singolo "Chick Fit", inizialmente previsto per il 26 febbraio 2007, esce solo in formato digitale. La decisione è presa dalla Parlophone a causa dei bassi numeri di vendita del disco.

Nel febbraio 2008 sul sito dell'etichetta discografica All Around the World si annuncia che le All Saints sono tornate in studio e pubblicheranno un disco entro la fine dell'anno, ma nel settembre 2008 la casa discografica nega ufficialmente di aver scritturato la band.

Nel settembre 2010 esce Pure Shores: The Very Best of All Saints, il secondo best of della band.

Il 25 maggio 2013 Simone Rainford muore di cancro al rene nella sua casa di Greenwich un mese dopo il compimento dei 38 anni.

Nel novembre 2013 viene confermata la notizia di una reunion temporanea della band al fine di supportare il tour dei Backstreet Boys.

Il 27 gennaio 2016 la band annuncia il ritorno sulle scene con un nuovo disco, Red Flag, pubblicato l'8 aprile 2016. Il primo singolo si intitola One Strike ed esce il 26 febbraio. A supporto del disco le All Saints si esibiscono il 4 aprile 2016 al KOKO di Londra e nell'ottobre 2016 inizieranno un tour, il primo dopo 15 anni.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel videoclip di Rock steady, ambientato in una Italia anni cinquanta, le All Saints rapinano una banca dal nome Banca dei fortunati, mentre il nome del direttore è Benito Berlusconi, chiaro riferimento a Benito Mussolini e Silvio Berlusconi.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia delle All Saints.

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

come All Saints 1.9.7.5.

  • 1995 - Silver Shadow
  • 1995 - Let's Get Started
  • 1995 - If You Wanna Party (I Found Lovin')

come All Saints

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) 10 Million Worldwide, BBC News, 09-01-2009.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN142196453 · LCCN: (ENno98073246 · GND: (DE10319069-7 · BNF: (FRcb140103284 (data)
Musica Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica