Backstreet Boys

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Backstreet Boys
BSB Old Navy Performance.jpg
I Backstreet Boys nel 2012. Da sinistra verso destra: Nick Carter, Kevin Richardson, Brian Littrell, Howie Dorough ed AJ McLean
Paese d'origineStati Uniti Stati Uniti
GenerePop[1]
Europop[1]
Dance pop[1]
Teen pop[1]
Pop rock[1]
Adult contemporary music[1]
Periodo di attività musicale1993 – in attività
Album pubblicati13
Studio9
Live1
Raccolte3
Logo ufficiale
Sito ufficiale

I Backstreet Boys (spesso abbreviati con la sigla BSB[2]) sono un gruppo musicale[3] statunitense formato a Orlando, in Florida, nel 1993 e composto da Nick Carter, Howie Dorough, Brian Littrell, AJ McLean e Kevin Richardson.

Idoli degli adolescenti tra gli anni Novanta e Duemila, ottennero grande fama dapprima in Europa e Canada con l'album di debutto Backstreet Boys del 1996 e successivamente negli Stati Uniti e nel resto del mondo con l'album Backstreet's Back del 1997. La consacrazione a popstar a livello mondiale arrivò con gli album Millennium del 1999 e Black & Blue del 2000.

Dopo due anni di pausa, il gruppo pubblicò nel 2005 l'album Never Gone. Il 23 giugno 2006 Kevin Richardson lasciò il gruppo per seguire altri interessi[4]. I Backstreet Boys pubblicarono in seguito, come quartetto, i due album Unbreakable (2007) e This Is Us (2009).

Nel 2012, annunciarono il ritorno di Richardson[5] e nel 2013, festeggiarono i primi venti anni di carriera, pubblicando il loro primo album indipendente In a World Like This. A gennaio 2015, pubblicarono il loro film-documentario dal titolo Backstreet Boys: Show 'Em What You're Made Of . Il 17 maggio 2018, nel 25º anno di attività, ritornano col singolo Don't Go Breaking My Heart dell'album DNA pubblicato nel 2019.

Billboard e Rolling Stone hanno eletto i Backstreet Boys come la più grande ed iconica boyband di tutti i tempi[6][7][8]. Hanno infatti venduto più di 130 milioni di dischi in tutto il mondo[9], diventando così la prima boyband della storia per record di vendite[10][11][12] e sono annoverati tra gli artisti con il maggior numero di vendite. Sono l'unica boyband e il secondo gruppo (dopo i Sade) a vantare 10 album nella Top 10 della classifica statunitense Billboard 200, di cui 3 alla posizione n. 1[13]. Hanno piazzato 18 singoli nella Top 40 della classifica Billboard Hot 100[14], 16 singoli nella Top 10 inglese[15] e sono presenti attualmente da più di 22 anni nella Pop Songs airplay di Billboard[16]. Hanno ottenuto 8 nomination ai Grammy Awards e vinto numerosi premi. Il 22 aprile 2013, sono stati onorati con la stella sulla Hollywood Walk of Fame[17].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inizi, debutto e successo in Europa: Backstreet Boys (1993–1996)[modifica | modifica wikitesto]

Ispirato dal successo dei New Kids on the Block degli anni 80, il manager Lou Pearlman volle creare una propria band. Così dopo varie audizioni ad Orlando tra il 1992 e il 1993, trovò Nick Carter, 12 anni, Howie Dorough, 19 anni e AJ McLean, 14 anni. A seguito dell'abbandono di due membri (Sam Licata e Charles Edwards), Kevin Richardson, di 21 anni, originario di Lexington nel Kentucky, entrò nel gruppo nel marzo 1993. La formazione definitiva nacque il 20 aprile 1993, quando si unì Brian Littrell, di 18 anni, anche lui di Lexington, invitato telefonicamente dal cugino Kevin Richardson che lo aveva proposto a Pearlman.

Il nome dato al gruppo fu quello di Backstreet Boys, dal Backstreet Flea Market di Orlando, un luogo molto frequentato dai teenager[18]. Il primo concerto dei Backstreet Boys, l'8 maggio 1993, fu seguito da 3000 ragazzi al SeaWorld a Orlando. Successivamente, Pearlman cominciò a far esibire i cinque ragazzi in varie assemblee studentesche, in centri commerciali e show televisivi locali e assegnò il compito di manager a Johnny Wright, che aveva lavorato per i New Kids on the Block. Dopo il fallimento della Mercury Records, la band dovette cambiare casa discografica e quindi contrattare con la Jive Records nel febbraio 1994.

Nel giugno 1995, registrarono in Svezia il loro primo singolo per il mercato internazionale, una canzone urban-pop scritta e prodotta da Denniz PoP e Max Martin, intitolata We've Got It Goin' On. Il singolo ebbe un tiepido riscontro negli USA, piazzandosi solo alla numero 69 nella Billboard Hot 100; venne invece ben accolto in Europa, raggiungendo la posizione numero 5 in Germania, Austria, Francia, Svizzera e Paesi Bassi[19][20]. Per alcuni paesi venne scelto il singolo Get Down (You're the One for Me). Poco dopo, la band ricevette il suo primo Disco d'oro in Germania. Il 6 maggio 1996, uscì in Europa e in Canada l'album di debutto, intitolato Backstreet Boys, che arrivò inaspettatamente nelle vette delle classifiche europee. Jive e Pearlman mantennero i BSB lontani dagli studi di registrazione per i successivi due anni, per promuovere l'album con un tour europeo di cinque mesi.

La popolarità in Europa cresceva vertiginosamente e i Backstreet Boys vinsero il loro primo MTV European Music Awards come artisti internazionali in Germania; il singolo I'll Never Break Your Heart divenne Disco d'oro e singolo alla numero 1 in Austria. Il gruppo si aggiudicò il suo primo album di platino in Germania e in Italia il Disco d'oro[21].

Altri singoli estratti dall'album di debutto furono Quit Playing Games (With My Heart), che raggiunse la posizione numero 1 in Germania, Austria e Svizzera e la numero 2 nella classifica Inglese e infine Anywhere for You che ottenne la posizione numero 3 in Germania e la numero 4 nel Regno Unito.

Ritorno negli Stati Uniti: Backstreet's Back (1997-1999)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997 il fenomeno Backstreet Boys esplose anche negli Stati Uniti. La Jive e Pearlman decisero così di riportarli in patria, dopo aver venduto in tutto il mondo 8,5 milioni di dischi.[22] Pubblicarono il 30 agosto 1997 il loro secondo album, Backstreet's Back, anticipato a giugno dal primo singolo Everybody (Backstreet's Back) , a cui seguirono le hit As Long as You Love Me e All I Have to Give. Per gli USA, la band rilasciò una versione dell'album che univa i successi del primo con quelli del secondo album. L'album si affermò in modo fortemente positivo nelle classifiche statunitensi, raggiunse la posizione numero 2 nella Billboard 100 e debuttò alla numero 1 in Germania, Norvegia, Svizzera, Finlandia e Austria. I due album vendettero quasi 28 milioni di copie in tutto il mondo (14 milioni di copie negli USA).[23] Nel dicembre 1997, la band intraprese il Backstreet's Back Tour, composto da 60 città in 20 paesi diversi per la promozione dell'album.

In Italia, si esibirono dal vivo al Festival di Sanremo 1998 in qualità di super ospiti, dove ricevettero il 4 volte Disco di Platino italiano per l'album Backstreet's Back[24].

Nel maggio del 1998, Littrell si sottopose ad un'operazione a cuore aperto a causa di una malformazione congenita, durante la parte americana del tour; rimanendo in ospedale quasi 8 settimane. I Backstreet Boys cancellarono inoltre un'apparizione in Minnesota, a seguito della scomparsa della sorella di Howie D. per lupus. Nell'ottobre 1998, la band ricevette le chiavi della città dal sindaco di Orlando, Florida come gesto di riconoscenza per il concerto tenuto a favore delle vittime del tornado che aveva sconvolto la zona. Sempre nello stesso anno, Littrell con il resto del gruppo citò in causa giudiziaria il loro manager Pearlman, accusandolo di poca trasparenza e frode dei guadagni del gruppo[25].

Il 1º febbraio 1999, i BSB ricevettero il loro primo Disco di Diamante dalla RIAA per la vendita di 14 milioni di copie dell'album di debutto negli Stati Uniti.

Millennium: il successo planetario (1999-2000)[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 maggio 1999, i Backstreet Boys pubblicarono il terzo album Millennium, che vendette 1,13 milioni di copie nella sua prima settimana, e divenne di conseguenza detentore del record di maggior numero di copie vendute nella prima settimana di vendita[26]. L'album dominò le classifiche di tutto il mondo, stabilizzandosi alla numero 1 in ben 25 nazioni. È stato certificato dalla RIAA 11 volte Disco di Platino il 22 dicembre 1999 per aver venduto 11 milioni di copie negli Stati Uniti.[27]

Il primo singolo I Want It That Way fu una hit di enorme successo, raggiunse infatti la numero 1 in 18 paesi ed è tutt'oggi il più grande singolo di una boyband di tutti i tempi, secondo Billboard[28][29]. Seguirono i successi di altri tre singoli: Larger Than Life , Show Me the Meaning of Being Lonely e The One. Oltre i dischi d'oro e di platino aggiudicatosi in 45 nazioni, Millennium fu nominato a 5 Grammy Award, tra cui la categoria "Miglior Album dell'Anno"; tra i vari premi, i BSB vinsero inoltre 4 Billboard Music Awards 1999 nelle categorie "Album dell'anno", "Album Artista dell'anno", "Album Artista Duo/Gruppo dell'anno" e "Artista dell'anno"[30].

Il 2 giugno 1999, la band intraprese il lungo tour mondiale dal titolo Into the Millennium Tour, che registrò 115 show sold out in 84 città, 39 dei quali in poche ore, vendendo 765.000 biglietti nel giro di minuti, e dovendo così aggiungere ulteriori date, alle quali partecipò in apertura dei concerti l'attrice e cantante Mandy Moore[31].

Millennium fu l'album più venduto nel 1999 negli Stati Uniti[32] e con oltre 30 milioni di copie vendute, è il secondo album più venduto degli anni Novanta a livello mondiale, alle spalle soltanto di The Bodyguard di Whitney Houston con altri artisti[33].

I Backstreet Boys in un'esibizione durante l'Into the Millennium Tour.

Colpita dall’enorme successo del gruppo, la Sony BMG, che già possedeva il 20% della Jive, offrì un contratto di 3 miliardi di dollari alla band (contratto più alto mai visto), e nello stesso tempo, la firma negoziò un contratto da 10 milioni di dollari. Alla fine del 1999, i Backstreet Boys ebbero problemi con la Jive, e si trovarono così a rinnovare il contratto con la Sony.[34]

Black & Blue (2000-2001)[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2000, il gruppo pubblicò il quarto album, Black & Blue, intitolato così su idea di Brian dopo che i ragazzi a Los Angeles vennero fotografati vestiti di nero con alle spalle un muro blu. Per promuovere l'uscita di Black & Blue, i BSB viaggiarono in giro per il mondo in 100 ore in Europa, Giappone, Australia, Sud Africa, Brasile e Stati Uniti; 55 ore furono utilizzate per il viaggio in aereo, mentre le rimanenti 45 per le apparizioni in pubblico. L'album debuttò con 1,6 milioni di copie vendute nella prima settimana in America, certificando dunque il Disco di Platino e facendo così dei 5, la band con maggiore numero di copie di album venduti nella prima settimana di vendita. Nel novembre 2000, Black & Blue vendette più 5 milioni di copie in tutto il mondo, nella settimana iniziale. Globalmente, Black & Blue - composto da 13 canzoni di quali sei furono scritte da ogni membro del gruppo e due scritte da tutto il gruppo - fu premiato disco d'oro in 10 paesi in tutto il mondo nella prima settimana.

Nella sua prima settimana, il primo singolo Shape of My Heart fu trasmesso da 170 stazioni radio statunitensi nella loro Top 40 e conquistò le top 5 delle classifiche di Italia (numero 1)[35], Svezia (numero 1), Norvegia (numero 1), Canada (numero 1), Germania (numero 2), Svizzera (numero 4), Austria (numero 5) e Paesi Bassi (numero 5), vendendo più di 15 milioni di copie in tutto il mondo.[36][37]. Il secondo singolo The Call arrivò in cima alla Top 10 nel Regno Unito e il terzo singolo More Than That nella Top 20.

Il 28 gennaio 2001, la band eseguì l'inno nazionale americano al Super Bowl XXXV a Tampa, Florida. Sempre nel 2001, i Backstreet Boys annunciarono la vendita dei biglietti per il Black & Blue Tour. Alcune parti del tour andarono in onda in uno speciale della rete televisiva CBS, The Backstreet Boys: Larger Than Life.

La seconda parte del tour (ovvero quella estiva) fu sospesa, poiché AJ McLean decise di ricoverarsi in clinica a causa dell'abuso di droga e alcool. Il tour fu così rinviato a settembre dello stesso anno. A causa della scomparsa di un ballerino della crew, Daniel Lee, negli attacchi dell'11 settembre 2001 alle Torri Gemelle, tutte le altre date rimanenti del tour vennero cancellate; ma per dare il loro tributo al loro compagno e al resto delle vittime di New York, quel giorno i Backstreet Boys tennero un concerto a Toronto, dove radunarono 5000 fan.

La prima raccolta: Chapter One (2001)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2001, i BSB pubblicarono il primo Greatest Hits della loro carriera: Chapter One, contenente tutti i loro maggiori successi. La band avrebbe voluto far uscire l'album due anni dopo, per festeggiare il decimo anniversario della loro carriera, ma per questioni di tempo fu distribuito prima, nonostante la band ritenesse il Greatest Hits troppo prematuro.[38] L'album registrò più di 6 milioni di copie vendute in tutto il mondo e la hit inedita Drowning entrò nelle Top 10 internazionali.

Carriera da solisti (2002-2004)[modifica | modifica wikitesto]

Terminata la promozione di Chapter One, i Backstreet Boys decisero di prendere una pausa. Nel 2002, uscì il primo album solista di Nick Carter Now or Never. L'album si piazzò alla numero 17 nella Billboard 200 e fu premiato Disco d'oro. Durante la pausa, Kevin fu protagonista nel musical di Broadway "Chicago", mentre Brian, Howie, e AJ lavorarono ognuno ad un proprio album solista. Nel dicembre 2003, McLean apparve all'Oprah Winfrey Show, dove per la prima volta parlò pubblicamente dei suoi problemi con l'alcool e la droga. Il resto della band fece una sorpresa ad AJ, entrando nello studio e realizzando così la loro prima apparizione della band tutti insieme dopo quasi due anni di assenza. Così la band ritornò in studio per iniziare a registrare un nuovo album, che annunciava il loro attesissimo ritorno sulle scene musicali internazionali.

Nel 2004, i Backstreet Boys iniziarono dunque a fare una serie di tour promozionali per promuovere il loro ritorno in diverse città dell'Asia toccando Pechino, Shanghai, Tokyo, e Manila. Dopodiché, visitarono Città del Messico, suonando per la prima volta nuovi pezzi musicali contenuti nel loro nuovo album.

Never Gone e l'abbandono di Kevin (2005-2006)[modifica | modifica wikitesto]

I Backstreet Boys durante un'esibizione dal vivo

Dopo tre anni di silenzio, I BSB ritornarono con il singolo Incomplete, che uscì nelle stazioni radio il 1º aprile 2005 come brano di anticipo del nuovo album; l'atteso ritorno del gruppo fece raggiungere il singolo nelle top 10 di molti paesi tra cui la posizione numero 1 in Australia e la numero 2 in Italia[39].

L'album Never Gone, la cui registrazione aveva richiesto più di un anno di tempo, uscì il 14 giugno 2005 e debuttò alla numero 3 della classifica Statunitense con 291.000 copie vendute nella prima settimana, e n.1 in Giappone, Pakistan, Germania, India, Cile, Brasile e Corea del Sud. Il Never Gone Tour cominciò a luglio da West Palm Beach in Florida e interessò per la prima volta anche l'Australia.

Never Gone vendette oltre 10 milioni di copie nel mondo.[40][41][42] e vinse il disco di platino negli Stati Uniti, Canada e Giappone.

Il secondo singolo estratto Just Want You to Know raggiunse la top 10 in Regno Unito, e la n. 70 di Billborad Hot 100. Il terzo singolo internazionale I Still... debuttò alla n.1 alla Classifica Internazionale Singoli in Giappone con 2.182 copie vendute: si trattava del primo singolo internazionale di sempre ad entrare al n.1 alla classifica nella storia Giapponese. Il terzo singolo Statunitense, Crawling Back to You andò al n.30 nella Billboard Adult Contemporary charts.

Il 2 maggio 2006, Brian Littrell pubblicò il suo primo album da solista Welcome Home, omonimo del primo singolo da esso estratto. Sia l'album che il singolo andarono alla top 3 alla Billboard Christian Charts, mentre il brano In Christ Alone raggiunse la posizione della stessa classifica.

Il 23 giugno 2006, Kevin Richardson lasciò il gruppo. La band dichiarò che Kevin desiderava seguire altri interessi[43]. Nonostante altri cantanti si fossero proposti di sostituirlo, i membri rimanenti rifiutarono e dichiararono che sarebbe stato il benvenuto qualora avesse deciso di tornare.

I Backstreet Boys in concerto a Vancouver, 2005

Unbreakable (2007)[modifica | modifica wikitesto]

Il sesto album dei Backstreet Boys include diversi generi musicali che vengono combinati con altri che riprendono quelli dance-pop degli anni novanta con influenze pop-rock. Unbreakable fu ufficialmente lanciato il 30 ottobre 2007 globalmente, mentre in Italia uscì anticipatamente il 26 ottobre 2007.

Il primo singolo estratto fu Inconsolable, che raggiunse la 21ª posizione della US Adult Contemporary e l'86ª della Billboard Hot 100 e in Italia la posizione numero 2[44]. Il secondo singolo Helpless When She Smiles, raggiunse la 52ª posizione della US Adult Contemporary.

L'album debuttò alla 7ª posizione della Billboard 200 con un totale di 81 000 copie vendute nella sua prima settimana di uscita[45]. Successivamente, il gruppo intraprese l'Unbreakable Tour, tour mondiale di 100 date.

This Is Us (2009)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2009 i BSB tornarono con This Is Us, il loro settimo lavoro di studio. Dopo gli album (Never Gone e Unbreakable), più indirizzati verso uno stile pop-rock sperimentale, il gruppo si reinventò e puntò su un nuovo sound dance-r&b. Per realizzare questo nuovo progetto, i ragazzi si rivolsero a RedOne (già produttore di Lady Gaga e Sean Kingston), T-Pain e Ryan Tedder degli One Republic. Il primo singolo estratto, Straight Through My Heart, con un video ispirato alla saga di Twilight, conquistò la prima posizione della classifica Billboard. Il secondo singolo estratto fu Bigger, prodotto da Max Martin, con un video girato in Giappone. Ad inizio novembre, il gruppo intraprese il tour mondiale chiamato This Is Us Tour. L'album fu certificato Disco di platino in Giappone.

NKOTBSB e il ritorno di Kevin (2010-2012)[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di una collaborazione con i New Kids on the Block scaturì nel giugno del 2010, quando i Backstreet Boys raggiunsero i colleghi durante una data del loro tour e interpretarono insieme I Want It That Way. La partecipazione agli American Music Awards 2010 sancì ufficialmente la collaborazione tra le due band che nell'estate del 2011 furono sullo stesso palco con il NKOTBSB Tour.

Nell'aprile 2012, Kevin Richardson fece ritorno definitivo nella band, riportando così i Backstreet Boys alla formazione originale.

In concomitanza al tour, uscì la raccolta NKOTBSB, contenente i più grandi successi di entrambi i gruppi, più tre inediti.[46]

In a World Like This e 20º anniversario (2013-2014)[modifica | modifica wikitesto]

I Backstreet Boys festeggiarono i loro primi 20 anni di carriera il 20 aprile 2013, con un evento celebrazione con i fans a Hollywood. Durante l'evento furono presentati in anteprima alcuni brani del nuovo album In a World Like This, il loro primo album indipendente registrato a Londra e Los Angeleles, la cui pubblicazione era prevista per il successivo 30 luglio. Sempre nell'occasione del 20º anniversario, il gruppo fu onorato con la prestigiosa stella sulla Hollywood Walk of Fame, il 22 aprile 2013 con una cerimonia a cui hanno assistito fan, produttori e familiari[47]. L'album raggiunse la posizione numero 5 della Billboard 200[48]. Da quest'album furono estratti due singoli: In a World Like This e Show 'Em (What You're Made Of). Esclusivamente per il mercato italiano, fu scelto come secondo singolo Madeleine, brano che tratta il tema del bullismo che i Backstreet Boys presentarono dal vivo durante la finale della quarta edizione di Io Canto il 10 novembre 2013. L'In a World Like This Tour registrò tra le varie tappe internazionali, concerti sold out anche in Israele.

Film-documentario e la collaborazione con i Florida Georgia Line (2015-2017)[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 gennaio 2015 negli USA, il 26 febbraio in Europa e il 28 marzo 2015 nel resto del mondo, uscì nei cinema il film-documentario "Backstreet Boys: Show 'Em What You're Made Of". Raccontato in prima persona dagli stessi componenti, il film ripercorre tramite video inediti la storia del gruppo lungo i venti anni di carriera fino alla registrazione di In a World Like This, toccando inoltre parti molto personali, come la morte del padre di Kevin quando lui aveva diciannove anni, i problemi giovanili di alcool e droga di AJ, la lotta di Brian contro i problemi alle corde vocali, la scomparsa della sorella di Howie, i problemi familiari di Nick e la battaglia legale del gruppo contro Lou Pearlman. Diretto da Stephen Kijak, il film incassò 2.837.800 dollari[49].

Durante il 2015, Howie, Nick e AJ furono impegnati nelle riprese di un film chiamato Dead 7, insieme ad altri membri di altre boyband, come Joey Fatone e Chris Kirkpatrick (NSYNC), Jeff Timmons (98 Degrees) e Erik- Michael Estrada (O-Town). Il film è stato trasmesso per la prima volta il 1º aprile 2016 su SyFly, negli Stati Uniti.

Il 19 agosto 2016 fu pubblicata la canzone intitolata "God, Your Mama and me", in collaborazione con i Florida Georgia Line. Il brano raggiunse la posizione numero 46 della Billboard Hot 100 e fu certificato disco di Platino ad agosto 2017.

Dal 3 al 7 maggio 2018 hanno intrattenuto per la sesta volta la Backstreet Boys Cruise, con itinerario da Miami a Grand Turk. La crociera aveva registrato il tutto esaurito diversi mesi prima della realizzazione[50].

Residency Show, 25º anniversario e l'album DNA (2017-presente)[modifica | modifica wikitesto]

Immagine promozionale del Backstreet Boys: Larger Than Life

Nel 2016, Nick Carter annunciò una serie di 9 residency show nel The AXIS Auditorium di Las Vegas. Il 23 settembre venne confermato il nome degli show: Backstreet Boys: Larger Than Life. La serie di concerti, preceduta da un pre-show a iHeartRadio, iniziò il 1º marzo 2017 e fu protratta al 1º luglio, comprendendo 27 delle loro canzoni più famose con coreografie. Per il successo ottenuto, nel febbraio 2018 il numero degli show venne ampliato con ulteriori date fino ad aprile 2019, per un totale di 80 show[51].

Il 17 maggio 2018, nel 25º anno di carriera, rilasciarono il singolo intitolato Don't Go Breaking My Heart,[52] dopo che fu annunciato dai canali social del gruppo nei due giorni precedenti.[53]. Il singolo sancì il ritorno dei BSB nella Pop Songs airplay di Billboard dopo il singolo Inconsolable del 2007[54] ed ha ottenuto la nomination ai Grammy Awards 2019 per il Grammy Award alla miglior performance pop di un duo o un gruppo [55].

Il 25 gennaio 2019 hanno pubblicato il nono album in studio DNA, da cui erano già stati estratti anche i singoli Chances, No Place e Breathe. L'album verrà promosso col DNA World Tour a partire dall'11 maggio 2019[56], il primo tour dei Backstreet Boys ad interessare le maggiori arene indoor di Europa e Nord America dopo 18 anni[57]. DNA ha debuttato alla posizione n.1 nella classifica statunitense Billboard 200, come terzo album in vetta della classifica dopo gli album Millennium (1999) e Black & Blue (2000)[58] e ottavo album consecutivo dei Backstreet Boys in classifica[59].

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

I Backstreet Boys hanno sempre dichiarato di essere un gruppo vocale armonico e non una semplice boyband, combattendo gli stereotipi su quest'ultima con molte performance dal vivo anche a cappella e distinguendosi quindi da altri gruppi[60]. Sin dagli esordi, I BSB eseguono molte parti in polifonia armonica a 5 voci: Brian, Nick ed AJ cantano le melodie insieme al falsetto di Howie, mentre Kevin esegue i bassi[61][62]. Con molti dei brani dei primi due album i BSB si sono affermati grazie anche a delle coreografie che li hanno resi celebri, come ad esempio quella di Everybody (Backstreet's Back); con i successivi album, il gruppo ha abbandonato le coreografie per esibirsi suonando con chitarre, percussioni e pianoforte.

Lo stile musicale dei Backstreet Boys ha visto un'evoluzione nel tempo. Nei primi due album hanno cantato un mix di R&B, dance club pop, e hip-hop e fatto uso del sintetizzatore. In Millennium e Black & Blue abbandonarono il R&B e si orientarono verso il pop e il pop rock, come dimostrano "I Want It That Way", "Shape of My Heart", "Larger than Life", and "Not For Me". Lo stile del gruppo cambiò drasticamente con l'album Never Gone, un album Adult Contemporary con uso di strumenti come pianoforte archi e percussioni.[63]. Con l'album This Is Us tornarono ai ritmi del pop combinati con l'elettro pop e con maggiore ritmo R&B rispetto a Unbreakable. L'album In a World Like This è un insieme di pop moderno, di Adult Contemporary e musica dance[64].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei Backstreet Boys.

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

  • A Night Out with the Backstreet Boys (acustico) (1998)

Tour[modifica | modifica wikitesto]

Residency Show
Concerti

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

MTV European Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Candidato Categoria Risultato
1996 Get Down (You're the One for Me) Selected Award Vincitore/trice
1997 As Long as You Love Me Selected Award Vincitore/trice
2000 Backstreet Boys Miglior Gruppo Vincitore/trice

Billboard Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Candidato Categoria Risultato
1998 Backstreet Boys (album) Album dell'anno di un Gruppo Vincitore/trice
1999 Backstreet Boys Artista dell'anno Vincitore/trice
Millennium
Album dell'anno Vincitore/trice
Album Artista dell'anno Vincitore/trice
Album Artista Duo/Gruppo dell'anno Vincitore/trice

American Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Candidato Categoria Risultato
1999 Backstreet Boys Favorite Pop/Rock Band, Duo or Group Vincitore/trice
2001 Backstreet Boys Favorite Pop/Rock Band, Duo or Group Vincitore/trice

World Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Candidato Categoria Risultato
1998 Backstreet Boys per Everybody (Backstreet's Back) Artista Dance col maggior numero di vendite nel mondo Vincitore/trice

MTV Video Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Candidato Categoria Risultato
1998 Everybody (Backstreet's Back) Miglior Video di un Gruppo Vincitore/trice
1999 I Want It That Way Miglior Video secondo il pubblico Vincitore/trice

Nomination ai Grammy Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Candidato Nomination Risultato
1999 Backstreet Boys Grammy Award al miglior artista esordiente Candidato/a
2000 Millennium Grammy Award all'album dell'anno Candidato/a
Grammy Award al miglior album pop vocale Candidato/a
I Want It That Way Grammy Award alla registrazione dell'anno Candidato/a
Grammy Award alla miglior interpretazione vocale di gruppo Candidato/a
2001 Show Me the Meaning of Being Lonely Candidato/a
2002 Shape of My Heart Candidato/a
2019 Don't Go Breaking My Heart Grammy Award alla miglior performance pop di un duo o un gruppo Candidato/a

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) Backstreet Boys, su AllMusic, All Media Network.
  2. ^ Backstreet Boys, su backstreetboys.com. URL consultato il 12 aprile 2011.
  3. ^ http://www.popjustice.com/interviewsandfeatures/backstreet-boys-interview/49849/
  4. ^ I Backstreet Boys perdono Kevin, su tgcom24.mediaset.it.
  5. ^ http:, //http://www.soundsblog.it/post/20173/backstreet-boys-ritorna-kevin-richardson-nella-band.
  6. ^ The 100 Greatest Boy Band Songs of All Time: Critics' Picks, su billboard.com.
  7. ^ rollingstone.com, https://www.rollingstone.com/music/pictures/readers-poll-the-best-boy-bands-of-all-time-20120328.
  8. ^ Backstreet Boys Ranked as the Best Boy Band of All Time, su power933.iheart.com.
  9. ^ https://www.top10hq.com/top-10-successful-boy-bands-time/.
  10. ^ Backstreet Boys back, for good, Straight.com, 4 settembre 2008. URL consultato il 31 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2014).
  11. ^ John Haydon, The List: Best boy bands, The Washington Times, 29 aprile 2012. URL consultato il 31 marzo 2014.
  12. ^ The Music Sound, in google.com.my.
  13. ^ I Backstreet Boys raggiungono con DNA la posizione n.1 nella classifica Billboard 200 dopo quasi 20 anni, su billboard.com.
  14. ^ billboard.com, https://www.billboard.com/music/Backstreet-Boys/chart-history/hot-100.
  15. ^ Vedi Discografia dei Backstreet Boys
  16. ^ Backstreet Boys first pop songs chart hit since 2007, su billboard.com.
  17. ^ Backstreet Boys Get Star on Hollywood Walk of Fame, People, 23 aprile 2012. URL consultato il 23 aprile 2012.
  18. ^ (EN) Mathew Burke, 42 Larger Than Life Facts About The Backstreet Boys, su factinate.com, 20 febbraio 2019. URL consultato il 2 aprile 2019.
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  20. ^ Backstreet Boys' European chart-positions on We've Got It Going On, swisscharts.com. URL consultato il 24 gennaio 2010 (archiviato l'11 febbraio 2010).
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