Backstreet Boys

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Backstreet Boys
BSB Old Navy Performance.jpg
Paese d'origineStati Uniti Stati Uniti
GenerePop[1]
Europop[1]
Dance pop[1]
Teen pop[1]
Pop rock[1]
Adult contemporary music[1]
Periodo di attività musicale1993 – in attività
Album pubblicati13
Studio9
Live1
Raccolte3
Logo ufficiale
Sito ufficiale

I Backstreet Boys (spesso abbreviati con la sigla BSB[2]) sono un gruppo musicale[3] statunitense formato a Orlando, Florida, nel 1993, composto da Nick Carter, Howie D., Brian Littrell, AJ McLean e Kevin Richardson.

Ottennero grande fama dapprima in Europa con il loro album di debutto Backstreet Boys del 1996 e successivamente in Canada e Stati Uniti con l'album Backstreet's Back del 1997. La consacrazione a popstar a livello mondiale arrivò con l'album Millennium del 1999, seguito dall'album Black & Blue del 2000.

Dopo due anni di pausa, il gruppo pubblicò nel 2005 l'album Never Gone. Il 23 giugno 2006 Kevin Richardson lasciò il gruppo per seguire altri interessi[4]. I Backstreet Boys pubblicarono in seguito, come quartetto, i due album Unbreakable (2007) e This Is Us (2009).

Nel 2012, annunciarono il ritorno di Richardson[5] e nel 2013, hanno festeggiato i primi venti anni di carriera, pubblicando il loro primo album indipendente In a World Like This , con relativo tour mondiale. A gennaio 2015, hanno pubblicato il loro film-documentario dal titolo Backstreet Boys: Show'Em What You're Made Of .

Secondo le riviste Billboard e Rolling Stone, i Backstreet Boys sono "la più grande ed iconica boyband di tutti i tempi"[6] [7] [8]. Hanno venduto più di 130 milioni di dischi in tutto il mondo[9], diventando così la prima boyband della storia per record di vendite[10][11][12] e sono annoverati tra gli artisti con il maggior numero di vendite. Sono l'unica boy band e il secondo gruppo (dopo i Sade) ad aver piazzato 9 album nella Top 10 della classifica statunitense Billboard 200; hanno raggiunto 12 volte con singoli e album la Top 40 della Billboard Hot 100, 16 volte la Top 10 inglese[13]. Hanno inoltre ricevuto 7 nomination ai Grammy Awards e vinto numerosi premi. Il 22 aprile 2013, sono stati onorati con la prestigiosa stella sulla Hollywood Walk of Fame[14].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inizi, debutto e successo in Europa: 1993–1996[modifica | modifica wikitesto]

Il manager Lou Pearlman fu ispirato dal successo dei New Kids on the Block degli anni ottanta, per creare la sua propria band. Dopo una serie di audizioni ad Orlando tra il 1992 e il 1993, trovò quello che cercava: Nick Carter, 12 anni, Howie Dorough, 19 anni e Alexander James McLean, 14 anni. Dopo l'abbandono di due membri - Sam Licata e Charles Edwards - Kevin Richardson, di 21 anni, originario di Lexington nel Kentucky, entrò nel gruppo nel marzo 1993. La formazione definitiva nacque il 20 aprile 1993, quando si unì Brian Littrell, di 18 anni (anche lui di Lexington), invitato telefonicamente dal cugino Kevin che lo aveva proposto a Pearlman.

Il nome dato alla band fu quello di Backstreet Boys, dal Backstreet Market di Orlando, un luogo molto frequentato dai teenager[15]. Il primo concerto dei Backstreet Boys, l'8 maggio 1993, fu seguito da 3000 ragazzi al SeaWorld a Orlando. Successivamente, Pearlman cominciò a far esibire la band in varie assemblee studentesche, in centri commerciali e show televisivi locali e assegnò il compito di manager della band a Johnny Wright, che aveva lavorato per i New Kids on the Block. Dopo il fallimento della Mercury Records, la band dovette cambiare casa discografica e quindi contrattare con la Jive Records nel febbraio 1994.

Nel giugno 1995, registrarono in Svezia il loro primo singolo, una canzone urban-pop scritta e prodotta da Denniz PoP e Max Martin intitolata We've Got It Goin' On. Il singolo ebbe un tiepido riscontro negli USA, piazzandosi solo alla numero 69 nella Billboard Hot 100; venne invece ben accolto in Europa, raggiungendo la posizione numero 5 in Germania, Austria, Francia, Svizzera e Paesi Bassi[16][17]. Per alcuni paesi venne scelto il singolo Get Down (You're the One for Me). Poco dopo, la band ricevette il suo primo Disco d'oro in Germania. Nell'estate del 1996, uscì in Europa e in Canada l'album di debutto, intitolato Backstreet Boys, che divenne un successo per diverse settimane in Europa. Jive e Pearlman mantennero i BSB lontani dagli studi di registrazione per i successivi due anni, per promuovere il loro album di debutto, attraverso un tour di cinque mesi in giro per l’Europa.

La popolarità in Europa cresceva vertiginosamente e i Backstreet Boys vinsero il loro primo MTV European Music Awards come artisti internazionali in Germania; il singolo I'll Never Break Your Heart divenne Disco d'oro e singolo alla numero 1 in Austria. Il gruppo si aggiudicò il suo primo album di platino in Germania e il Disco d'oro in Italia[18].

Altri singoli estratti dall'album furono Quit Playing Games (With My Heart) (1996), che raggiunse la posizione numero 1 in Germania, Austria e Svezia e la numero 2 nella classifica Inglese e infine Anywhere for You che ottenne la posizione numero 3 in Germania e la numero 4 nel Regno Unito.

Ritorno negli Stati Uniti: Backstreet's Back: 1997-1999[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997 il fenomeno Backsteet Boys esplose anche negli Stati Uniti. Così la Jive e Pearlman decisero di riportare i Boys nella loro patria, dopo aver venduto in tutto il mondo 8,5 milioni di dischi.[19] Pubblicarono il 30 agosto 1997 il loro secondo album, Backstreet's Back, anticipato a giugno dal primo singolo Everybody (Backstreet's Back) , a cui seguirono le hit As Long as You Love Me e All I Have to Give. Per gli USA, la band rilasciò una versione dell'album che riuniva i successi del primo con quelli del secondo album. L'album si affermò in modo fortemente positivo nelle classifiche statunitensi, raggiunse la posizione numero 2 nella Billboard 100 e debuttò alla numero 1 in Germania, Norvegia, Svizzera, Finlandia e Austria. I due album vendettero quasi 28 milioni di copie in tutto il mondo (14 milioni di copie negli USA).[20] Dal dicembre 1997, la band intraprese il Backstreet's Back Tour, composto da 60 città in 20 paesi diversi per la promozione dell'album.

In Italia, si esibirono dal vivo al Festival di Sanremo in qualità di super ospiti, dove ricevettero il 4 volte Disco di Platino italiano per l'album Backstreet's Back[21].

Nel 1998, Littrell si sottopose ad un intervento a cuore aperto a causa di una malformazione congenita, nel bel mezzo del loro tour americano; Brian rimase in ospedale quasi 8 settimane. I Backstreet Boys cancellarono inoltre un'apparizione in Minnesota, a seguito della scomparsa della sorella di Howie D. per lupus. Nell'ottobre 1998, la band ricevette le chiavi della città dal sindaco di Orlando, Florida come gesto di riconoscenza per il concerto tenuto a favore delle vittime del tornado che aveva sconvolto la zona. Sempre nello stesso anno, Littrell citò in causa giudiziaria il manager Pearlman, accusandolo di poca trasparenza e frode dei guadagni del gruppo.

Il 1º febbraio 1999, i BSB ricevettero il loro primo Disco di Diamante dalla RIAA per la vendita di 10 milioni di copie negli Stati Uniti, del loro album di debutto.

Millennium, il successo planetario: 1999-2000[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 maggio 1999, i Backstreet Boys pubblicarono l'album Millennium, che vendette 1,13 milioni di copie nella sua prima settimana, a quei tempi ritenuto di conseguenza vincitore del record di maggior numero di copie vendute nella prima settimana di vendita,[22]. L'album dominò le classifiche di tutto il mondo, stabilizzandosi alla numero 1 in ben 25 nazioni. È stato certificato dalla RIAA 11 volte Disco di Platino il 22 dicembre 1999 per aver venduto 11 milioni di copie negli Stati Uniti[23] e 4 volte disco di Platino in Italia[24].

Il primo singolo I Want It That Way fu una hit di enorme successo, raggiunse infatti la numero 1 in 18 paesi ed è tutt'oggi ritenuta il più grande singolo di una boyband di tutti i tempi, secondo la rivista Billboard[25] [26]. Seguirono i successi di altri tre singoli: Larger Than Life , Show Me the Meaning of Being Lonely e The One. Oltre i dischi d'oro e di platino aggiudicatosi in 45 nazioni, Millennium fu nominato a 5 Grammy Award, tra cui la categoria "Miglior Album dell'Anno"; i BSB si aggiudicarono anche 4 Billboard Music Awards 1999 nelle categorie "Album dell'anno", "Album Artista dell'anno", "Album Artista Duo/Gruppo dell'anno" e "Artista dell'anno"[27].

Il 2 giugno 1999, la band intraprese il lungo tour mondiale dal titolo Into the Millennium Tour, che fece 115 show sold out in 84 città, di cui 39 in meno di un giorno, vendendo 765.000 biglietti in un paio di ore, e dovendo così ampliare le date, alle quali partecipò in apertura dei concerti l'attrice e cantante Mandy Moore.[28].

Ad oggi Millennium è il secondo album più venduto degli anni Novanta, con oltre 30 milioni di copie vendute nel mondo, alle spalle di The Bodyguard di Whitney Houston con altri artisti[29].

I Backstreet Boys in un'esibizione durante l'Into the Millennium Tour.

Colpita dall’enorme successo del gruppo, la Sony BMG, che già possedeva il 20% della Jive, offrì un contratto di 3 miliardi di dollari alla band (contratto più alto mai visto), e nello stesso tempo, la firma negoziò un contratto da 10 milioni di dollari. Alla fine del 1999, i Backstreet Boys ebbero problemi con la Jive, e si trovarono così a rinnovare il contratto con la Sony.[30]

Black & Blue: 2000-2001[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2000, il gruppo pubblicò il quarto album, Black & Blue: l'idea di chiamarlo così venne a Brian quando i ragazzi erano a Los Angeles per scattare dei photoshoot ed erano vestiti di nero in un muro colorato di blu, così Brian suggerì di chiamarlo appunto Black & Blue. Per promuovere l'uscita di Black & Blue, i Boys viaggiarono in giro per il mondo in 100 ore in Svezia, Giappone, Australia, Sud Africa, Brasile e Stati Uniti; 55 ore furono utilizzate per il viaggio in aereo, mentre le rimanenti 45 per le apparizioni in pubblico. L'album debuttò con 1,6 milioni di copie vendute nella prima settimana in America, certificando dunque il Disco di Platino e facendo così dei 5, la band con maggiore numero di copie di album venduti nella prima settimana di vendita. Nel novembre 2000, Black & Blue vendette più 5 milioni di copie in tutto il mondo, nella settimana iniziale. Globalmente, Black & Blue - composto da 13 canzoni di quali sei furono scritte da ogni membro del gruppo e due scritte da tutto il gruppo - ricevette la certificazione d'oro in 10 paesi in tutto il mondo nella prima settimana.

Nella sua prima settimana, il primo singolo Shape of My Heart fu trasmesso da 170 stazioni radio statunitensi nella loro Top 40 e si piazzava nella top 5 in Svezia (numero 1), Norvegia (numero 1), Italia (numero 1)[31], Canada (numero 1), Germania (numero 2), Svizzera (numero 4), Austria (numero 5) e Paesi Bassi (numero 5), vendendo più di 15 milioni di copie in tutto il mondo.[32][33]. Il secondo singolo The Call arrivò in cima alla Top 10 nel Regno Unito e il terzo singolo More Than That nella Top 20.

Il 28 gennaio 2001, la band eseguì l'inno nazionale americano al Super Bowl XXXV a Tampa, Florida. Sempre nel 2001, i Backstreet Boys diedero il via alla vendita dei biglietti per il The Black & Blue Tour, col quale si esibirono in 5 diversi continenti in 100 ore. Il tour ebbe dei costi a dir poco spaventosi. Alcune parti del tour andarono in onda in uno speciale della rete televisiva CBS, The Backstreet Boys: Larger Than Life.

La seconda parte del tour (ovvero quella estiva) fu sospesa poiché A.J. McLean decise di ricoverarsi in clinica a causa dell'abuso di droga e alcool. Così il tour fu spostato a settembre dello stesso anno. In seguito agli attacchi dell'11 settembre 2001 alle Torri Gemelle, morì Daniel Lee, uno dei tanti della crew della band. La morte comportò la cancellazione di tutte le altre date rimanenti del tour; ma per dare il loro contributo al loro compagno e al resto delle vittime di New York, quel giorno i Backstreet Boys fecero un concerto a Toronto, dove radunarono 5000 fan.

Il primo Greatest Hits: 2001[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2001, i BSB pubblicarono il primo Greatest Hits della loro carriera: Chapter One, contenente tutti i loro maggiori successi. La band avrebbe dovuto far uscire l'album due anni dopo, per festeggiare il decimo anniversario della loro carriera, ma per questioni di tempo fu distribuito prima, seppur in disaccordo con i membri della band che ritenevano il Greatest Hits troppo prematuro.[34] L'album registrò più di 6 milioni di copie vendute in tutto il mondo e la hit inedita Drowning entrò nella Top 10 internazionale.

Carriera da solisti: 2002-2004[modifica | modifica wikitesto]

I Backstreet Boys decisero in seguito di prendere una pausa. Nel 2002, uscì il primo album solista di Nick Carter Now or Never. L'album si piazzò alla numero 17 nella Billboard 200 e fu premiato Disco d'oro. Durante la pausa, Kevin fu protagonista nel musical di Broadway "Chicago". Brian, Howie, e AJ lavorarono ognuno ad un proprio album solista. Nel novembre del 2002, la moglie di Brian diede alla luce il loro primo bambino. Nel dicembre 2003, McLean apparve nell'Oprah Winfrey Show dove per la prima volta parlò in pubblico dei suoi problemi con l'alcool e la droga. Il resto della band fece una sorpresa al ragazzo, entrando nello studio e realizzando così la loro prima apparizione della band tutti insieme dopo quasi due anni di assenza. Così la band ritornò in studio per iniziare a registrare un nuovo album, che annunciava il loro attesissimo ritorno sulle scene musicali internazionali.

Nel 2004, i Backstreet Boys iniziarono dunque a fare una serie di tour promozionali per promuovere il loro ritorno in diverse città dell'Asia visitando Pechino, Shanghai, Tokyo, e Manila. Dopodiché, visitarono Città del Messico, suonando per la prima volta nuovo materiale musicale contenuto nel loro nuovo album.

Never Gone e l'abbandono di Kevin: 2005-2006[modifica | modifica wikitesto]

I Backstreet Boys durante un'esibizione dal vivo

Dopo tre anni di pausa, il singolo "Incomplete" uscì nelle stazioni radio il 28 marzo 2005 come brano di anticipo del nuovo album; la power ballad in Italia raggiunse la posizione numero 2.

L'album di ritorno "Never Gone", la cui registrazione aveva richiesto più di un anno di tempo, uscì il 14 giugno 2005. L'album debuttò alla numero 3 della classifica Statunitense con 291.000 copie vendute nella prima settimana, e n.1 in Giappone, Pakistan, Germania, India, Cile, Brasile e Corea del Sud. Nello stesso anno, la canzone di Brian Littrell "In Christ Alone" conquistò il primo posto della classifica Cristiana statunitense. La prima tappa del loro The Never Gone Tour si tenne a luglio a West Palm Beach in Florida; era il loro primo Tour Australiano.

Never Gone vinse il disco di platino negli Stati Uniti, Canada e Giappone e dall'album vennero tratti quattro singoli. Dopo Incomplete, seguirono il secondo Just Want You to Know, e i terzi singoli furono: Crawling Back to You per gli Stati Uniti e I Still (internazionale). Never Gone vendette oltre 10 milioni di copie nel mondo.[35][36][37]

Il secondo singolo estratto Just Want You to Know raggiunse la top 10 in Regno Unito, ma non ebbe successo negli Stati Uniti. Fu una delle loro uscite più deboli nel mercato, andando solo al n. 70 di Billborad Hot 100 chart. Il terzo singolo internazionale "I Still" debuttò al n.1 alla Classifica Internazionale Singoli in Giappone con 2.182 copie vendute: si trattava del primo singolo internazionale di sempre ad entrare al n.1 alla classifica nella storia Giapponese. Il terzo singolo Statunitense, Crawling Back to You andò al n.30 nella Billboard Adult Contemporary charts.

Il 2 maggio 2006, Brian Littrell pubblicò il suo primo album da solista Welcome Home, omonimo al primo singolo da esso estratto. Sia l'album e il singolo andarono alla top 3 alla Billboard Christian Charts.

Il 23 giugno 2006, Kevin Richardson lasciò il gruppo. La band dichiarò che Richardson desiderava seguire altri interessi fuori dal gruppo[38]. Nonostante altri cantanti si fossero proposti di sostituirlo, i membri rimanenti rifiutarono e dichiararono che sarebbe stato il benvenuto qualora avesse deciso di tornare.

I Backstreet Boys in concerto a Vancouver, 2005

Unbreakable: 2007[modifica | modifica wikitesto]

Il sesto album dei Backstreet Boys include diversi generi musicali che vengono combinati con altri che riprendono quelli dance-pop degli anni novanta con influenze pop-rock. Unbreakable fu ufficialmente lanciato il 30 ottobre 2007 globalmente, mentre in Italia uscì anticipatamente il 26 ottobre 2007.

Il primo singolo estratto fu "Inconsolable", che raggiunse la 21ª posizione della US Adult Contemporary e l'86ª della Billboard Hot 100 e in Italia la posizione numero 2[39]. Il secondo singolo "Helpless When She Smiles", raggiunse la 52ª posizione della US Adult Contemporary.

L'album, pur ricevendo recensione positive, non ha avuto lo stesso riscontro di vendite del predecessore Never Gone, debuttando alla 7ª posizione della Billboard 200 con un totale di 81 000 copie vendute nella sua prima settimana di uscita[40]. Successivamente, il gruppo intraprese l'Unbreakable Tour, tour mondiale di 100 date.

This Is Us: 2009[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2009 i BSB tornarono con This Is Us, il loro settimo lavoro di studio. Dopo due album, (Never Gone e Unbreakable), più indirizzati verso uno stile pop-rock sperimentale, il gruppo si reinventa e punta su un nuovo sound dance-r&b. Per realizzare questo nuovo progetto, i ragazzi si rivolgono a RedOne (già produttore di Lady Gaga e Sean Kingston), T-Pain e Ryan Tedder degli One Republic. Il pezzo che fa da apripista all'album Straight Through My Heart, con un video ispirato alla saga di Twilight, conquista la prima posizione della classifica Billboard. Il secondo singolo estratto è Bigger, prodotto da Max Martin, con un video girato in Giappone. Ad inizio novembre, il gruppo da' il via al tour mondiale chiamato This is Us "A Night At The Movies. L'album è stato certificato Disco di platino in Giappone.

Collaborazione con i New Kids On The Block e ritorno di Kevin: 2010-2012[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di una collaborazione è scaturita nel giugno del 2010, quando i Backstreet Boys raggiunsero i colleghi New Kids on the Block durante una data del loro tour e hanno interpretato insieme I Want It That Way. La partecipazione agli American Music Awards 2010 sancisce ufficialmente la collaborazione tra le due band che nell'estate del 2011 sono state sullo stesso palco con il NKOTBSB Tour.

Nell'aprile 2012, Kevin Richardson fece ritorno nella band, riportando così i Backstreet Boys di nuovo al completo.

In concomitanza al tour, esce la raccolta NKOTBSB, contenente i più grandi successi di entrambi i gruppi, più tre inediti.[41]

In a World Like This e 20º anniversario: 2013[modifica | modifica wikitesto]

I Backstreet Boys celebrarono i loro primi 20 anni di carriera il 20 aprile 2013, con un evento celebrazione per i fans a Hollywood. Durante l'evento sono stati presentati in anteprima alcuni brani del nuovo album In a World Like This, il loro primo album indipendente registrato a Londra, la cui pubblicazione era prevista per il successivo 30 luglio. Sempre nell'occasione del 20º anniversario, il gruppo è stato onorato con la prestigiosa stella sulla Hollywood Walk of Fame, il 22 aprile 2013 in una cerimonia a cui hanno assistito fan, produttori e familiari[42]. L'album debuttò alla posizione numero 5 della Billboard 200 statunitense. Da quest'album sono stati estratti due singoli: In a World Like This, la cui uscita il 25 giugno ha anticipato quella dell'album omonimo, e Show 'Em (What You're Made Of). Per il mercato italiano, è stato scelto come secondo singolo Madeleine, brano che tratta il tema del bullismo. I Backstreet Boys hanno presentato live il singolo durante la finale della quarta edizione di Io Canto il 10 novembre 2013. Il In a World Like This Tour registrò tra le varie tappe internazionali, concerti sold out anche in Israele.

Backstreet Boys: Show'Em What You're Made Of, collaborazione con i Florida Georgia Line e Larger than Life Las Vegas: 2013-2018[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 gennaio 2015 negli USA, il 26 febbraio in Europa e il 28 marzo 2015 nel resto del mondo, uscì nei cinema il film-documentario "Backstreet Boys: Show'Em What You're Made Of". Il film ripercorre tramite immagini, video inediti e le voci dei componenti, la storia del gruppo lungo i venti anni di carriera fino alla registrazione di In a World Like This e tocca inoltre parti molto personali dei cantanti, come la morte del padre di Kevin quando lui aveva diciannove anni, i problemi giovanili di alcool e droga di AJ, la lotta di Brian contro i problemi alle corde vocali, la scomparsa della sorella di Howie e i problemi familiari di Nick. Diretto da Stephen Kijak, il film incassò in complesso 2.837.800 dollari[43].

Durante il 2015, Howie, Nick e AJ sono stati impegnati nelle riprese di un film chiamato Dead 7, insieme con altri membri di altre boyband, come Joey Fatone e Chris Kirkpatrick (NSYNC), Jeff Timmons (98 Degrees) e Erik- Michael Estrada (O-Town). Il film è stato trasmesso per la prima volta il 1 aprile 2016 su SyFly, negli Stati Uniti.

Immagine promozionale del Larger Than Life Las Vegas

A fine 2015, la band ha annunciato la registrazione di un nuovo album.

Nel 2016 viene annunciata da Nick Carter una serie di 9 "Concert residency" nel The AXIS Auditorium di Las Vegas a partire dal 2017. Il 23 settembre viene confermato che il nome degli show sarà: Backstreet Boys: Larger Than Life. La serie di concerti è iniziata il 1 marzo 2017 e finita il 1 luglio, comprendendo 20 delle loro canzoni più famose, più molti balletti. Lo show è stato preceduto da un pre-show a iHeartRadio. Per il successo ottenuto, nel febbraio 2018 vengono annunciate altre date per i mesi di luglio, agosto, ottobre e novembre 2018, per un totale di 26 show[44].

Il 19 agosto 2016 è stata pubblicata la canzone intitolata "God, Your Mama and me", in collaborazione con i Florida Georgia Line. Il 18 marzo 2017 viene inclusa alla posizione numero 92 della Billboard Hot 100, segnando così il ritorno della band nella classifica dopo oltre 10 anni.

Dal 3 al 7 maggio 2018 intrattengono per la sesta volta la Backstreet Boys Cruise, con itinerario da Miami a Grand Turk. La crociera ha registrato il tutto esaurito diversi mesi prima della realizzazione[45].

Il ritorno con il nuovo singolo Don't Go Breaking My Heart (2018)[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 maggio 2018 è uscito il singolo intitolato Don't Go Breaking My Heart,[46] annunciato due giorni prima.[47]

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

I Backstreet Boys hanno sempre dichiarato di essere un gruppo vocale armonico e non una mera boyband, combattendo gli stereotipi su quest'ultima con molte performance dal vivo anche a cappella e distinguendosi quindi da altri gruppi[48]. I BSB eseguono spesso molte parti in polifonia; in esse, Nick, Brian ed AJ cantano le melodie insieme al falsetto di Howie, mentre Kevin esegue i bassi[49][50]. Le note eseguite sono di registro alto comprendenti molti acuti e falsetti di non semplice esecuzione. Con molti dei brani dei primi due album i BSB si sono affermati grazie anche a delle coreografie che li hanno resi celebri, come ad esempio quella di Everybody (Backstreet's Back); con i successivi album il gruppo ha abbandonato le coreografie per esibirsi suonando con chitarre, percussioni e pianoforte.

Lo stile musicale dei Backstreet Boys ha visto un'evoluzione nel tempo. Nei primi due album hanno cantato un mix di R&B, dance club pop, e hip-hop e fatto uso del sintetizzatore. In Millennium e Black & Blue abbandonarono il R&B e si orientarono verso il pop e il pop rock, come dimostrano "I Want It That Way", "Shape of My Heart", "Larger than Life", and "Not For Me". Lo stile del gruppo cambiò drasticamente con l'album Never Gone, un album Adult Contemporary con uso di strumenti come pianoforte archi e percussioni.[51]. Con l'album This Is Us tornarono ai ritmi del pop combinati con l'elettro pop e con maggiore ritmo R&B rispetto a Unbreakable. L'album In a World Like This è un insieme di pop moderno, di Adult Contemporary e musica dance[52].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei Backstreet Boys.

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

  • A Night Out with the Backstreet Boys (acustico) (1998)

Tour[modifica | modifica wikitesto]

Concerti
Concert residency

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo ha ricevuto, fino al 2013, in tutto sette nomination ai Grammy Awards, comprese le quattro nomination nel 2000 per l'album Millennium. Tra i numerosi premi, i Backstreet Boys si sono aggiudicati[54]:

MTV European Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vincitore Categoria
1996 Get Down (You're the One for Me) Selected Award
1997 As Long as You Love Me Selected Award
2000 Backstreet Boys Best Group

Billboard Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vincitore Categoria
1998 Backstreet Boys (album) Album dell'anno di un Gruppo
1999 Backstreet Boys Artista dell'anno
Millennium
Album dell'anno
Album Artista dell'anno
Album Artista Duo/Gruppo dell'anno

American Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vincitore Categoria
1999 Backstreet Boys Favorite Pop/Rock Band, Duo or Group
2001 Backstreet Boys Favorite Pop/Rock Band, Duo or Group

World Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vincitore Categoria
1998 Backstreet Boys per Everybody (Backstreet's Back) Artista Dance col maggior numero di vendite nel mondo

MTV Video Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vincitore Categoria
1998 Backstreet Boys per Everybody (Backstreet's Back) Miglior Video di un Gruppo


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) Backstreet Boys, su AllMusic, All Media Network.
  2. ^ Backstreet Boys, su backstreetboys.com. URL consultato il 12 aprile 2011.
  3. ^ http://www.popjustice.com/interviewsandfeatures/backstreet-boys-interview/49849/
  4. ^ I Backstreet Boys perdono Kevin, su tgcom24.mediaset.it.
  5. ^ http:, //http://www.soundsblog.it/post/20173/backstreet-boys-ritorna-kevin-richardson-nella-band.
  6. ^ The 100 Greatest Boy Band Songs of All Time: Critics' Picks, su billboard.com.
  7. ^ rollingstone.com, https://www.rollingstone.com/music/pictures/readers-poll-the-best-boy-bands-of-all-time-20120328.
  8. ^ Backstreet Boys Ranked as the Best Boy Band of All Time, su power933.iheart.com.
  9. ^ Cathy Rose A. Garcia, Backstreet Boys Share Secrets to Success, in The Korea Times, 22 febbraio 2010. URL consultato il 24 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 29 marzo 2010).
  10. ^ Backstreet Boys back, for good, Straight.com, 4 settembre 2008. URL consultato il 31 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2014).
  11. ^ John Haydon, The List: Best boy bands, The Washington Times, 29 aprile 2012. URL consultato il 31 marzo 2014.
  12. ^ The Music Sound, in google.com.my.
  13. ^ Vedi Discografia dei Backstreet Boys
  14. ^ Backstreet Boys Get Star on Hollywood Walk of Fame, People, 23 aprile 2012. URL consultato il 23 aprile 2012.
  15. ^ [http://www.factinate.com/music/42-facts-backstreet-boys/}}
  16. ^ Backstreet Boys' German singles chart-positions, Musicline.de. URL consultato il 24 gennaio 2010.
  17. ^ Backstreet Boys' European chart-positions on We've Got It Going On, swisscharts.com. URL consultato il 24 gennaio 2010 (archiviato l'11 febbraio 2010).
  18. ^ oocities.org, http://www.oocities.org/sunsetstrip/pit/6411/BSBawards.html.
  19. ^ VH1's Behind the Music: The Backstreet Boys. Ultimo accesso: 16 ottobre 2006.
  20. ^ Backstreet Boys To Tape Concert Special As New Single, Album Prepare For Release
  21. ^ Backstreet Boys le fan assediano l'Ariston (PDF), su archiviostorico.unita.it. (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2016).
  22. ^ Backstreet Boys Topple Garth Brooks Sales Record Archiviato il 28 settembre 2007 in Internet Archive.
  23. ^ Entertainment News | Music, Film, Showbiz, TV, Celebrity Gossip | Orange UK | Orange UK Archiviato il 11 ottobre 2007 in Internet Archive.
  24. ^ mjj.freeforumzone.com, http://mjj.freeforumzone.com/discussione.aspx?idd=663234.
  25. ^ The 100 Greatest Boy Band Songs of All Time: Critics' Picks, su billboard.com.
  26. ^ Backstreet Boys Ranked as the Best Boy Band of All Time, su power933.iheart.com.
  27. ^ Spears e Backstreet Boys grandi vincitori ai Billdoard Awards, su lasvegassun.com.
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