Brian Littrell

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Brian Littrell
Brian Littrell 2011.jpg
Brian Littrell nel 2011
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenerePop
Musica cristiana contemporanea
Periodo di attività musicale1993 – in attività
EtichettaReunion Records, Jive Records, Sony Music
Album pubblicati1
Studio1
Sito ufficiale

Brian Thomas Littrell (Lexington, 20 febbraio 1975) è un cantautore e musicista statunitense, meglio conosciuto come membro dei Backstreet Boys.

Firma di Brian Littrell

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi passi[modifica | modifica wikitesto]

Brian Littrell è nato a Lexington nel Kentucky, da Jackie e Harold Littrell e ha un fratello più grande di nome Harold.

Iniziò a cantare da bambino nella Porter Memorial Baptist Church e frequentò la Tates Creek High School a Lexington. Oltre che a scuola, si esibiva in occasione di matrimoni e successivamente pensò di frequentare il Bible College di Cincinnati per diventare un cantore.[1] Il cugino di Littrell, Kevin Richardson si trasferì ad Orlando per lavorare nel parco divertimenti Disney World. Dopo essere entrato a far parte dei Backstreet Boys, il 19 aprile 1993 Richardson convinse telefonicamente il cugino a unirsi al gruppo, dopo averlo raccomandato ai membri della band e ai manager. Il 20 aprile 1993, Brian si recò quindi ad Orlando dove fece la sua audizione e venne scelto come quinto e ultimo membro della nuova boyband.

Carriera con i Backstreet Boys[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Backstreet Boys.

Divenne cantante principale insieme a Nick Carter e AJ McLean con assoli nella maggior parte dei loro singoli (ad eccezione di 'The Call', 'Incomplete', 'Just Want You to Know', 'Hey Mr. DJ', 'Poster Girl', e 'Beautiful Woman' che furono eseguite da Nick e AJ, e 'I Need You Tonight' e 'Weird World', eseguite solo da Nick). Anche se il suo ruolo è quello di cantante, Brian è anche un discreto suonatore di chitarra e anche autore di molti successi della band (come Larger Than Life, The One e The Perfect Fan).

I Backstreet Boys iniziarono la loro ascesa nel mondo musicale dapprima solo in Europa e poi a livello mondiale, con fan di tutte le età.

Nel 1998 Littrell dovette subire un'operazione a cuore aperto, a causa di una malformazione congenita che già all'età di 5 anni lo aveva messo in pericolo di vita. La band dovette cancellare tutte le date del tour, poiché l'intervento doveva essere eseguito al più presto possibile, altrimenti la situazione cardiaca di Brian si sarebbe complicata notevolmente. Ristabilitosi, con i suoi compagni ottenne la fama mondiale con gli album Backstreet's Back, Millennium e Black & Blue.

Dopo il loro successo, i Backstreet Boys fecero una lunga pausa e quindi decisero di non sciogliersi. Così Littrell, diventò protagonista di molte attività nello show business, molte di loro si occupavano di beneficenza. A seguito dell'operazione subita al cuore nel 1998, creò la fondazione no-profit dal titolo "Healthy Heart Club" per dare assistenza anche economica ai bambini affetti da malattie cardiache.

I Backstreet Boys tornarono sulle scene nel 2004 per iniziare a registrare l'atteso album di ritorno Never Gone. Pubblicato nel 2005, con il primo singolo "Incomplete", l'album "Never Gone" debuttò direttamente in prima posizione nelle classifiche di tantissimi paesi del mondo e il loro singolo "Incomplete" divenne il primo singolo della band a piazzarsi nella prima posizione nella classifica australiana. "Never Gone" fu subito certificato disco di platino negli Stati Uniti per 3 milioni di copie vendute nel mondo. Seguiranno gli album Unbreakable (2007), This Is Us (2009) e In a World Like This (2013). Il 24 ottobre 2015, Brian col cugino Kevin entrano a far parte della Music Hall of Fame del Kentucky.

Carriera da solista[modifica | modifica wikitesto]

Brian ha registrato un album solista di genere pop-christian[2], dal titolo Welcome Home, che fu pubblicato il 2 maggio 2006 e, come tutti i progetti dei Backstreet Boys, pubblicato sotto etichetta Sony BMG. L'album si piazzò alla numero 74 nella Billboard 200 e alla numero 3 nella Christian Charts, e ha venduto più di 100.000 copie. Dall'album sono stati estratti tre singoli. Il primo "Welcome Home (You)" raggiunse la seconda posizione nella US Christian Charts, la prima posizione nella Reach FM's Top 40 Chart e nella R&R Christian Inspirational Chart, dove rimase per 3 settimane consecutive. Il secondo ("Wish") e il terzo singolo ("Over My Head") non furono pubblicati.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997 Littrell incontrò la modella e attrice statunitense Leighanne Wallace durante le riprese del video di "As Long as You Love Me". Brian chiese la mano della modella nella notte di Natale del 1999 e si sposarono il 2 settembre del 2000. Il loro primo figlio, Baylee Thomas Wylee Littrell, è nato il 26 novembre 2002. Dal 2015, risiedono ad Atlanta.

Nel film-documentario "Backstreet Boys: Show'em What You're Made Of" uscito nel 2015, Brian mostra i luoghi dove era solito cantare prima di unirsi ai Backstreet Boys e rivela la sua recente battaglia contro la distonia e la disfonia delle corde vocali, dalle quali sta guarendo con l'aiuto di medici e fisioterapisti [3].

Fervente cristiano sin da piccolo, ha dichiarato che il suo successo nella vita è da attribuire a Dio e che la fede è da sempre stata la cosa più importante nella sua vita[4].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album
Singoli
  • 2005 - In Christ Alone
  • 2006 - Welcome Home (You)
  • 2006 - Wish
  • 2007 - Over My Head

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Brian Littrell e Kevin Scott Richardson sono cugini (il padre di Brian e la madre di Kevin sono fratello e sorella) ed entrambi membri della band Backstreet Boys.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Brian Littrell Biography, su biography.com. URL consultato il 14 febbraio 2018.
  2. ^ Beliefnet, Inc., http://www.beliefnet.com/Entertainment/Music/2006/06/Give-Glory-Where-Glory-Is-Due.aspx. URL consultato il 23 aprile 2013.
  3. ^ Brian Littrell Reveals That He Suffers From Muscle Tension Dysphonia In New Backstreet Boys Documentary, su Clizbeats, 31 gennaio 2015. URL consultato il 3 dicembre 2016.
  4. ^ Millar, Sarah, Backstreet Boy Brian Littrell Goes Solo, andPOP.com. URL consultato il 22 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2008).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN103222518 · ISNI (EN0000 0000 7840 4989 · LCCN (ENno2006060143 · GND (DE13545266X · BNF (FRcb141162828 (data)