Paul Arthurs

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Paul Arthurs
Liam Gallagher And Paul Arthurs At Premiere Of Documentary Supersonic.png
NazionalitàInghilterra Inghilterra
GenereBritpop
Periodo di attività musicale1990 – in attività
Strumentochitarra, basso, pianoforte, tastiere, mellotron
Album pubblicati4
Studio3
Raccolte1

Paul Arthurs, noto come Bonehead (Burnage, 23 giugno 1965), è un chitarrista inglese. È stato membro fondatore degli Oasis, di cui ha fatto parte dal 1991 al 1999.

Paul Arthurs è conosciuto maggiormente con il soprannome di "Bonehead", a causa della sua corta schiena e per il taglio di capelli che il padre gli faceva tenere quando era più giovane.[senza fonte]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia e prime esperienze musicali[modifica | modifica wikitesto]

Arthurs è nato a Manchester da una famiglia cattolica di emigranti irlandesi. Suo padre lavorava come operaio in una industria di demolizioni. A differenza di Liam e Noel, Bonehead è un grande tifoso del Manchester United.

Paul ha lasciato la scuola a sedici anni nel 1981 e da allora ha cominciato a lavorare come imbianchino. Nel 1984 iniziò a suonare in una band chiamata Pleasure and Pain. In questo periodo conobbe Kate, che più tardi sposerà.

Verso la fine degli anni '80, mentre lavorava ancora come muratore, fondò una band con i suoi amici, Paul "Guigsy" McGuigan (basso), Tony McCarroll (batteria) e Chris Hutton (voce). Erano i Rain. In questo periodo Arthurs comprò un pulmino, chiamato The Bonemobile, il quale serviva a trasportare il materiale della band dal garage di Huttun ai pub dove si esibivano. Il pulmino fu decorato da Guigsy con disegni psichedelici, prendendo l'ispirazione da un concerto degli Stone Roses nel 1990 a Spike Island.

Con gli Oasis[modifica | modifica wikitesto]

Quando Hutton se ne andò Paul chiese all'amico Liam Gallagher di prendere il posto di cantante. Liam cambiò il nome della band in Oasis e i due iniziarono a collaborare scrivendo insieme i testi, ma la band non ebbe successo finché Liam non sollecitò il fratello Noel, che lavorava come roadie negli Inspiral Carpets, ad entrare nel gruppo. Noel portò con sé una raccolta di canzoni che aveva fatto con i Carpets. Arthurs ricorda, a tal proposito, che le prime canzoni che Noel gli suonò furono "Live Forever" e "All Around the World". Il suo sound è caratterizzato dalla forte presenza di powerchords e accordi in barré che hanno definito il sound della band già dal primo singolo "Supersonic", uno dei brani dove la sua chitarra si sente maggiormente. Il suo ruolo negli Oasis (come chitarrista) si limitò agli accompagnamenti, anche se in "Up in the Sky" suona lui la parte solista mentre Noel quella ritmica.

Paul disse che la sua canzone preferita con gli Oasis era "Columbia", dove doveva suonare appena tre accordi con la chitarra. Comunque, il tour manager Ian Robertson ha detto che quando Noel suonò per la prima volta "Champagne Supernova" alla band, Arthurs crollò e si mise a piangere.

Durante l'esperienza con gli Oasis, Arthurs suonò molti strumenti come violoncello e pianoforte (come nel videoclip di "Don't Look Back in Anger"). Arthurs doveva registrare la canzone "Bonehead's Bank Holiday", suonando la chitarra ma accompagnando anche Noel alla voce. Al momento di sovraincidere la sua voce Arthurs era ubriaco e anche per colpa della sua timidezza finì che solamente Noel contribui alla parte vocale.

Noel è anche il padrino della prima figlia di Arthurs, Lucy Oasis Arthurs (nata il 23 gennaio 1995) e ha dichiarato più volte di aver scritto "Don't Go Away" su richiesta di Arthurs per sua madre Delia, che stava per morire di cancro (il CD Be Here Now è dedicato, infatti, a Delia Arthurs, scomparsa durante le registrazioni). La canzone è dedicata anche alla madre di Noel e Liam, Peggy, anche lei ricoverata in ospedale perché affetta da cancro.

Arthurs lasciò la band insieme a Paul McGuigan nel 1999, durante le registrazioni del quarto CD degli Oasis, Standing on the Shoulder of Giants. Dichiarò di voler trascorrere più tempo con la propria famiglia (il suo secondo figlio, Jude Arthurs - chiamato così in onore della canzone "Hey Jude" dei Beatles - nacque il 12 agosto 1997).

Dopo gli Oasis[modifica | modifica wikitesto]

Arthurs fu rimpiazzato da Gem Archer. Ora vive a Manchester dove ha costruito uno studio sotto la sua casa e si esibisce ogni tanto nei locali come Dj, oltre che a presentare un programma sulla BBC Radio di Manchester.

Nel 2013 e nel 2014 Arthurs tornò in scena come turnista temporaneo dei Beady Eye, sostituendo Gem Archer, che necessitava di un periodo di riposo in seguito a un infortunio.

Nel corso del tour di As You Were, primo album da solista di Liam Gallagher, Arthurs si è esibito in qualche occasione come chitarrista ritmico, in particolare eseguendo la canzone Bold e alla tastiera per For What It's Worth. Nella prima esibizione del tour, il 30 maggio 2017 al Ritz di Manchester, Arthurs ha suonato la chitarra nel brano Be Here Now.

Il 22 maggio 2018 si è esibito al London Stadium insieme alla band di Liam Gallagher, che era artista di supporto dei Rolling Stones.

Il 18 agosto seguente, insieme al figlio Jude e a Richard Ashcroft, ha nuovamente accompagnato, sul brano Live Forever, l'amico Liam Gallagher, di scena all'Old Trafford Cricket Ground di Manchester.

Il 21 settembre 2019 si è nuovamente esibito al Ritz di Manchester con Liam, in uno speciale concerto organizzato da Radio X.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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