Il dottor Živago (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Il dottor Živago
Il dottor Zivago (film).png
Una scena del film
Titolo originaleDoctor Zhivago
Paese di produzioneRegno Unito, Stati Uniti d'America, Italia
Anno1965
Durata200 min
Generedrammatico, sentimentale, guerra, epico
RegiaDavid Lean
Soggettodall'omonimo romanzo di Boris Pasternak
SceneggiaturaRobert Bolt
ProduttoreCarlo Ponti
FotografiaFreddie Young
MontaggioNorman Savage
MusicheMaurice Jarre
ScenografiaTerence Marsh, Gil Parrondo, Dario Simoni
CostumiPhyllis Dalton
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il dottor Živago (Doctor Zhivago) è un film del 1965 diretto da David Lean, con Omar Sharif, Julie Christie, Geraldine Chaplin, Alec Guinness e Rod Steiger.

Tratto dall'omonimo romanzo di Boris Pasternak, che nel 1958 vinse il Nobel per la letteratura, fu presentato in concorso al 19º Festival di Cannes[1] e vinse cinque Golden Globe e cinque Oscar, tra cui fu celebre quello per la musica, il Tema di Lara, che vendette centinaia di migliaia di copie, con la colonna sonora di Maurice Jarre che raggiunse la prima posizione nella Billboard 200.

Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al trentanovesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Jurij Andrèevič Živago è un giovane laureato in medicina in attesa della specializzazione; dopo la morte della madre in giovane età, egli è stato allevato dal ricco Aleksandr Gromeko. Durante i suoi studi a Mosca, Jurij ha modo di constatare la brutalità delle repressioni dell'esercito contro la popolazione che manifesta pacificamente per invocare migliori condizioni di vita. Inoltre il giovane fa la conoscenza di Lara, figlia di una modista, donna ambiziosa, mantenuta da Viktor Komarovskij, un uomo privo di scrupoli, che non esita ad approfittare della giovane. Lara, presa dalla rabbia e dalla frustrazione per quanto le è accaduto, durante la notte di Natale intende uccidere Komarovskij con una pistola di proprietà di Paša Antipov, un suo amico rivoluzionario, coraggioso e integerrimo, da sempre innamorato di lei, ma l'attentato, avvenuto durante una festa, fallisce e Komarovskij viene solo ferito ad un braccio. Dopo aver concesso alla giovane di allontanarsi, egli eviterà prudentemente di sporgere denuncia.

Julie Christie nel ruolo di Larissa Antipova

Allo scoppio della prima guerra mondiale Jurij, dopo essersi sposato con Tonja, figlia del suo benefattore Aleksandr, e averne avuto un figlio, parte per il fronte come medico e ritrova casualmente Lara, che lavora come infermiera nel suo reparto: lei lo informa di essersi sposata con Paša dopo la notte in cui ha attentato a Komarovskij, ma che il marito si è arruolato e che da quel momento i due sono rimasti divisi. Durante il terzo anno di guerra gli insuccessi al fronte e le condizioni di estrema povertà in cui continua a versare la popolazione russa provocano le prime diserzioni nell'esercito e le prime ribellioni nelle città, arrivando presto ad assumere le dimensioni di una rivoluzione.

Al termine del servizio di leva Jurij viene congedato e ritorna a Mosca, dove fa la conoscenza del figlio. Questa però non è l'unica novità che lo attende: la rivoluzione ha modificato profondamente le regole della società e il modo di vita della famiglia Gromeko; Tonja infatti, insieme all'anziano padre, può occupare solo due stanze dell'antico palazzo, gran parte delle proprietà sono state confiscate e anche trovare la legna da utilizzare nella stufa per riscaldare il piccolo spazio è un grande problema. Proprio durante una "razzia" di legna durante la notte Jurij ritrova il fratellastro Evgraf, un bolscevico che gode di ottima considerazione in seno al partito e che in quel momento svolge incarichi di polizia; un suo schiocco di dita infatti è sufficiente per calmare gli inquilini della casa, che intendevano espropriare le ultime proprietà dei Gromeko.

Evgraf avverte Jurij che le poesie che sta scrivendo sono invise al partito e, nonostante egli le ammiri, non può confessarlo al fratellastro, suscitando in lui grande delusione. L'uomo aggiunge che, data la situazione, è più conveniente per lui e per la famiglia trasferirsi nella tenuta che loro hanno vicino ai monti Urali, nei pressi della città di Juriatin, in una zona dove i combattimenti sembrano radi. Durante il lungo viaggio in treno verso gli Urali la famiglia passa attraverso le zone in cui infuria la guerra tra l'Armata Rossa e l'Armata Bianca, assistendo allo scempio dei villaggi dati alle fiamme dalle truppe rosse capeggiate da Strel'nikov, uno spietato comandante di cui la popolazione ha paura. Durante una sosta Jurij viene preso dalle truppe che si trovano sul treno su cui viaggia proprio Strel'nikov, diretto anche lui nella zona degli Urali, scoprendo così che si tratta di Paša che, dopo la fine della guerra, si è unito alla fazione bolscevica sotto falso nome. Il militare, dopo essere stato riconosciuto da Jurij, sapendo che egli non costituisce una minaccia, gli consente di riunirsi alla famiglia per continuare il viaggio.

Arrivati a destinazione i Gromeko scoprono che la loro villa è stata posta sotto sequestro dalle autorità e non possono stabilirvisi, e quindi ripiegano su una piccola fattoria in abbandono poco distante; Jurij inizia la sua nuova vita, coltivando i campi, ma ritrova casualmente Lara, che abita in un paese vicino. I due intrecciano una relazione mentre in tutta l'Unione Sovietica infuria la guerra civile russa. Dopo qualche tempo Tonja resta incinta del secondo figlio e Jurij decide di porre termine alla relazione, ma mentre è sulla strada del ritorno a casa, dopo aver comunicato la sua decisione all'amante, viene catturato dai partigiani rossi e arruolato a forza come medico, riuscendo a fuggire solo due anni dopo, quando diserta e torna a casa tra terribili stenti attraversando la steppa. Arrivato a Juriatin, scopre che Tonja, dopo avere conosciuto Lara quando ella lo aveva cercato non vedendolo più tornare, era riuscita a espatriare riparando a Parigi.

I due decidono di continuare la loro vita insieme nella casa di Lara, ma una notte Komarovskij si presenta alla porta e comunica a Jurij che si trova sotto mandato d'arresto per diserzione e che Lara è parimenti ricercata in quanto moglie di Strel'nikov, nel frattempo caduto in disgrazia; i due rifiutano l'invito dell'uomo a recarsi a Vladivostok per imbarcarsi al fine di raggiungere la Francia o qualunque destinazione essi vogliano e decidono di stabilirsi segretamente nella vecchia villa abbandonata dove, nelle gelide notti d'inverno, Jurij comincia a scrivere un libro di poesie dedicate a Lara.

La loro intensa storia sembra scorrere felice, a dispetto delle lacerazioni che il loro paese sta vivendo, ma Komarovskij, che, grazie alla sua abilità, è riuscito ad acquistare credito presso i bolscevichi, offre ai due un'ultima possibilità di espatriare informandoli che sono stati scoperti e che Strel'nikov si è suicidato per evitare la fucilazione. Jurij sembra accettare e manda Lara, nel frattempo rimasta incinta, insieme all'uomo, ma egli ama troppo il suo paese e decide di rimanere, salvando però l'amata. Gli eventi precipitano: Komarovskij e Lara spariscono durante i disordini che infiammano la Mongolia, mentre Jurij viene ritrovato in pessimo stato di salute a Mosca da Evgraf, divenuto generale; un giorno, mentre è a bordo di un tram, gli sembra di scorgere Lara mentre cammina per strada, ma un infarto lo uccide prima di raggiungerla.

La folla che segue i funerali del medico poeta è un postumo riconoscimento per la sua opera, e una vena di malinconia pervade l'anziano generale, che non è mai riuscito a riconoscerne il valore. Nel finale Evgraf trova una giovane orfana che lui ritiene essere la figlia di Lara tanto cercata per anni; la ragazza, evidentemente traumatizzata, non ricorda nulla degli avvenimenti che l'hanno portata alla separazione dalla madre, ma ha un inspiegabile talento nel suonare la balalaica, dote che anche la madre di Jurij possedeva, e questo lascia la speranza in Evgraf che un giorno ella possa ricordare l'identità della donna e del padre.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Dai contenuti speciali del film in DVD, si apprende che il produttore Carlo Ponti propose al regista David Lean di scritturare la moglie Sophia Loren per la parte di Lara. Il regista rifiutò perché la Loren era troppo anziana per interpretare una giovane di 17-18 anni. In effetti all'epoca del film, il 1965, Julie Christie aveva 24 anni e la Loren 31. Lean, quindi, optò semplicemente per l'attrice più giovane.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film risulta essere, con l'incasso rivalutato in euro, il quarto film con maggiori incassi in Italia.[senza fonte]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al 27º posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 1966, festival-cannes.fr. URL consultato il 13 giugno 2011.
  2. ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies, American Film Institute. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  3. ^ (EN) The BFI 100, su bfi.org.uk. URL consultato il 18 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2008).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN184776363 · BNF (FRcb14291800c (data)
Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema