Il dottor Živago (film)
Il dottor Živago (Doctor Zhivago) è un film del 1965 diretto da David Lean.
Basato sull'omonimo romanzo di Boris Pasternak, fu presentato al 19º Festival di Cannes[1]. Vinse cinque Golden Globe e cinque Oscar, tra cui quello per la miglior colonna sonora originale che includeva il celebre Tema di Lara di Maurice Jarre.
Nel 1998 l'American Film Institute lo ha inserito al trentanovesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.[2]
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Il film si svolge principalmente negli anni tra la prima guerra mondiale, la Rivoluzione russa del 1917 e la guerra civile russa. La storia inizia alla fine degli anni '40 e mostra il tenente generale del NKVD Evgraf Andreevič Živago alla ricerca della figlia del fratellastro, il dottor Jurij Andreevič Živago, e di Larisa ("Lara"). Evgraf crede che una giovane donna, Tanja Komarova, possa essere sua nipote e le racconta la storia del suo presunto padre.
Nel 1913 Jurij Andreevič Živago è un giovane specializzando in medicina, appassionato di poesia. Dopo la morte della madre in giovane età, è stato allevato dal ricco Aleksandr Gromeko e dalla moglie Anna. Durante i suoi studi a Mosca, Jurij ha modo di constatare la brutalità delle repressioni dell'esercito zarista contro la popolazione che manifesta per invocare migliori condizioni di vita. Il giovane fa la conoscenza di Lara, figlia diciassettenne di una modista mantenuta da Viktor Ippolitovič Komarovskij, un uomo privo di scrupoli, che non esita ad abusare di lei. Lara, presa dalla rabbia e dalla frustrazione per l'accaduto, durante una festa la notte di Natale, cerca di uccidere Komarovskij con una pistola datale da Pavel (Paša) Antipov, un amico rivoluzionario, innamorato di lei. Il tentativo fallisce e Komarovskij viene solo ferito ad un braccio. L'uomo concede alla giovane di allontanarsi, per non ingigantire lo scandalo.

Allo scoppio della prima guerra mondiale, Živago è sposato con Tonja, figlia del suo benefattore Gromeko, ed è padre di un figlio, Aleksandr (Saša). Parte per il fronte come medico e ritrova casualmente Lara, che lavora come infermiera nel suo reparto: lei è sposata con Paša, ma il marito si è arruolato e da quel momento i due sono rimasti divisi. Tra Jurij e Lara sboccia un amore platonico. Durante il terzo anno di guerra, gli insuccessi al fronte e le condizioni di estrema miseria in cui versa la popolazione russa provocano le prime diserzioni nell'esercito e le prime ribellioni nelle città, che presto culminano nella rivoluzione.
Al termine del servizio militare Jurij viene congedato e ritorna a Mosca. La rivoluzione ha però modificato profondamente le regole della società ed il modo di vita della famiglia: Tonja può occupare solo due stanze dell'antico palazzo, perché gran parte delle proprietà sono state collettivizzate e concesse gratuitamente ai proletari. Anche trovare legna per riscaldare il piccolo spazio è un grande problema. Proprio durante un furto notturno di legna, Jurij incontra il fratellastro Evgraf, che gode di ottima considerazione in seno al partito bolscevico e che svolge incarichi di polizia.
Evgraf avverte Jurij che le poesie che scrive sono invise al partito e aggiunge che, data la situazione, è più conveniente per lui e per la famiglia trasferirsi nella loro tenuta negli Urali, nei pressi del paese di Juriatin, in una zona dove i combattimenti sembrano sporadici. Durante il lungo viaggio in treno, la famiglia passa attraverso le zone in cui infuria la guerra tra l'Armata Rossa e l'Armata Bianca, assistendo allo scempio dei villaggi dati alle fiamme dalle truppe rosse di Strel'nikov, uno spietato comandante di cui la popolazione ha paura. Durante una sosta Živago viene arrestato dalle truppe di Strel'nikov, scoprendo così che si tratta di Antipov che, dopo la fine della guerra, si è unito ai bolscevichi sotto falso nome. Antipov gli consente di riunirsi alla famiglia per continuare il viaggio e lo informa che la moglie, Lara, si trova proprio a Juriatin, e che si è separato da lei, facendo prevalere gli ideali comunisti sul matrimonio.
Arrivati a destinazione, scoprono che la villa è stata posta sotto sequestro dai comunisti, e quindi ripiegano su un piccolo annesso in abbandono. Živago inizia una nuova vita, coltivando l'orto, finché un giorno, recandosi in paese, ritrova Lara. I due danno libero corso ai loro sentimenti, mentre infuria la guerra civile. Quando però Tonja resta incinta del secondo figlio, Živago decide di porre termine alla relazione ma, mentre è sulla strada del ritorno a casa, dopo aver comunicato la sua decisione all'amante, viene catturato dai partigiani rossi ed arruolato a forza come medico. Due anni dopo diserta e torna a casa tra terribili stenti, attraversando la steppa. Arrivato a Juriatin, ritrova Lara e scopre che Tonja, non vedendolo più tornare, è riuscita ad espatriare riparando a Parigi col padre e col figlio.
I due decidono di continuare la loro vita insieme nella casa dei Gromeko, dove Živago ricomincia a scrivere poesie, dedicate a lei. Ma una notte Komarovskij si presenta alla porta e comunica a Živago che è ricercato per diserzione e che Lara lo è ugualmente, in quanto moglie di Strel'nikov, nel frattempo caduto in disgrazia; i due rifiutano l'invito dell'uomo a recarsi con lui a Vladivostok così da imbarcarsi per la Francia. La loro intensa storia d'amore sembra scorrere felice, ma Komarovskij offre loro un'ultima possibilità di espatriare, informandoli che Strel'nikov si è suicidato per evitare la fucilazione, e che è solo questione di tempo prima che i due vengano arrestati. A questo punto Živago sembra accettare la proposta di Komarovskij, e fa partire Lara insieme a lui, promettendo di seguirla. Lara è consapevole che si tratta di un addio, e accetta solo per salvare il figlio che aspetta da Jurij.
Di Komarovskij e Lara si perdono le tracce nei disordini che infiammano la Mongolia, mentre Živago viene ritrovato in pessimo stato di salute a Mosca da Evgraf, che lo aiuta a riprendere il lavoro in ospedale. Anni dopo, mentre è a bordo di un tram, Jurij scorge Lara che cammina per strada ma, mentre cerca di raggiungerla, un attacco di cuore lo uccide. Al funerale Evgraf viene avvicinato da Lara, che gli si presenta e gli chiede di aiutarla a ritrovare la figlia che ha avuto da Jurij. Evgraf spiega a Tanja che, dopo averla aiutata a cercare la figlia dispersa negli orfanotrofi, senza alcun esito, Lara era sparita da un giorno all'altro per non ritornare mai più, forse vittima delle purghe.
Produzione
[modifica | modifica wikitesto]Sviluppo
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1963 il produttore Carlo Ponti ottenne dall'editore Giangiacomo Feltrinelli i diritti cinematografici del romanzo Il dottor Živago di Boris Pasternak, che poi rivendette alla Metro-Goldwyn-Mayer assicurandosi la posizione di produttore della pellicola[3]. David Lean, che aveva appena ottenuto un grande successo con Lawrence d'Arabia, fu assunto per la regia[3]. Lean impiegò un anno per adattare il romanzo insieme al drammaturgo Robert Bolt, già sceneggiatore di Lawrence d'Arabia.[3]
Cast
[modifica | modifica wikitesto]Peter O'Toole, la star di Lawrence d'Arabia, era la scelta originale di David Lean per interpretare Zivago, ma rifiutò la parte; furono presi in considerazione anche Max von Sydow e Paul Newman.[4] Michael Caine racconta nella sua autobiografia di aver anche lui fatto un provino per Zivago e di aver partecipato alle prove con Julie Christie, ma alla fine rinunciò e fu lui a suggerire a Lean Omar Sharif per la parte.[5]
Il produttore Carlo Ponti propose al regista David Lean di scritturare la moglie Sophia Loren per la parte di Lara. Il regista rifiutò perché la Loren era troppo anziana per interpretare una giovane di 17-18 anni. All'epoca del film, nel 1965, Julie Christie aveva 24 anni e la Loren 31.[6]
La parte di Tonja era inizialmente destinata ad Audrey Hepburn ma Geraldine Chaplin fece un convincente provino che indusse Lean ad affidarle il ruolo.[7]
Riprese
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Le riprese durarono circa 10 mesi, dal 28 dicembre 1964 all'8 ottobre dell'anno successivo: non potendo girare il film in Unione Sovietica, perché il libro era ancora proibito, il regista scelse la Spagna, dove aveva già realizzato alcune parti di Lawrence d'Arabia.[4] La scelta si rivelò sfortunata dato che la speranza di avere la neve invernale venne delusa da uno degli inverni spagnoli più caldi. L'intero set di Mosca fu costruito da zero su un terreno di circa quattro ettari[3] a Canillas, all'epoca appena fuori Madrid. Altre scene furono girate nei dintorni di Soria, dove fu ricostruito il "palazzo di ghiaccio" di Varykino.[4] Per simulare la neve e il ghiaccio, il "mago" degli effetti speciali Eddie Fowlie utilizzò tonnellate di sale, cera fusa e polvere di marmo (che veniva prelevata poco distante dalla località delle riprese) per ricoprire chilometri di campagna spagnola[4][8]. Le scene in interni furono invece filmate negli studi della Cinematografía Española American (CEA) a Ciudad Lineal (Madrid).[3][4] Le scene iniziali e finali furono girate presso la diga di Aldeadávila, al confine tra Spagna e Portogallo.[3] Oltre 10.000 comparse furono reclutate durante i nove mesi di riprese.[3]
Altre scene in esterno, per lo più scene paesaggistiche e quelle della famiglia che viaggia in treno verso Yuriatin, sono state girate in Finlandia, vicino a Helsinki, e in Canada, nelle Montagne Rocciose Canadesi.[3]
Colonna sonora
[modifica | modifica wikitesto]Alla colonna sonora, composta da Maurice Jarre ispirandosi a sonorità russe ed eseguita dalla MGM Studio Orchestra, fu assegnato il premio Oscar alla miglior colonna sonora originale nel 1966.
Lara's Theme
[modifica | modifica wikitesto]Il celebre leitmotiv della colonna sonora Lara's Theme (Il tema di Lara) vendette centinaia di migliaia di copie ed ebbe, nel corso degli anni, almeno 450 rielaborazioni orchestrali.[9] Nel 1966 il paroliere Paul Francis Webster aggiunse il testo al tema per creare la canzone Somewhere, My Love, che, cantata da Ray Conniff and The Singers, raggiunse il numero 9 nella classifica Billboard Hot 100 di quell'anno[10] ed anch'essa ebbe vari rifacimenti da parte di diversi cantanti e fu riadattata in diverse lingue (in Italia, il brano, con il titolo Dove non so e con testo scritto e tradotto da Giorgio Calabrese, è stato interpretato da vari artisti fra cui Rita Pavone e Orietta Berti).[9]
Tracce
[modifica | modifica wikitesto]- Overture – 4:10
- Main Title – 2:37
- Lara Leaves Yuri – 1:25
- At The Student Cafe – 1:30
- Komarovsky And Lara's Rendezvous – 3:49
- Revolution – 3:59
- Lara's Theme – 2:50
- The Funeral – 3:05
- Sventytski's Waltz – 2:12
- Yuri Escapes – 2:16
- Tonya Arrives At Varykino – 3:39
- Yuri Writes A Poem For Lara – 2:35
Durata totale: 16:37
Distribuzione
[modifica | modifica wikitesto]Data di uscita
[modifica | modifica wikitesto]- Stati Uniti: 22 dicembre 1965
- Regno Unito: 26 aprile 1966
- Francia: 7 dicembre 1966
- Italia: 10 dicembre 1966
Censura
[modifica | modifica wikitesto]Il film, al pari del romanzo, fu proibito in Unione Sovietica fino al 1994.[7]
Versione italiana
[modifica | modifica wikitesto]Il film arrivò nelle sale cinematografiche italiane il 10 dicembre 1966, con il doppiaggio che fu eseguito dalla C.D.C.[11]
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]Incassi
[modifica | modifica wikitesto]Uscito nelle sale il 22 dicembre 1965, il film ha incassato 111,7 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, diventando il secondo film con il maggior incasso del 1965. È, ad oggi, il nono film con il maggior incasso nella storia del cinema, al netto dell'inflazione.[12] Il film ha venduto circa 124,1 milioni di biglietti negli Stati Uniti e in Canada, equivalenti a 1,1 miliardi di dollari al netto dell'inflazione nel 2018.[13]
In Italia, con un incasso pari a sei miliardi di lire, fu il maggior successo della stagione 1966-67, superando pellicole quali Il buono, il brutto, il cattivo e La Bibbia[14], e, con 22 900 000 spettatori paganti, è attualmente al 1º posto dei film più visti nelle sale cinematografiche italiane dal 1950 ad oggi.[15]
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- 1966 - Premio Oscar
- Migliore sceneggiatura non originale a Robert Bolt
- Migliore fotografia a Freddie Young
- Migliore scenografia a John Box, Terence Marsh e Dario Simoni
- Migliori costumi a Phyllis Dalton
- Miglior colonna sonora a Maurice Jarre
- Candidatura al miglior film a Carlo Ponti
- Candidatura alla migliore regia a David Lean
- Candidatura al miglior attore non protagonista a Tom Courtenay
- Candidatura al miglior montaggio a Norman Savage
- Candidatura al miglior sonoro a A. W. Watkins e Franklin Milton
- 1966 - Golden Globe
- 1967 - Premio BAFTA
- Candidatura Miglior film a David Lean
- Candidatura Miglior attore britannico a Ralph Richardson
- Candidatura Miglior attrice britannica a Julie Christie
- 1965 - National Board of Review Award
- 1966 - Festival di Cannes
- Candidatura Palma d'oro a David Lean
- 1967 - David di Donatello
- 1966 - British Society of Cinematographers
- Migliore fotografia a Freddie Young
- 1967 - Golden Screen
- Golden Screen Award
- 1967 - Grammy Award
- Miglior colonna sonora a Maurice Jarre
- 1966 - Laurel Award
- Miglior film
- Candidatura Miglior attore protagonista a Omar Sharif
- Candidatura Miglior attore non protagonista a Tom Courtenay
- 1988 - People's Choice Award
- Miglior tema di sempre (My Love (Lara's Theme))
Nel 1999 il British Film Institute lo inserì al 27º posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.[16]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Official Selection 1966, su festival-cannes.fr. URL consultato il 13 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 26 dicembre 2013).
- ↑ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies, su afi.com, American Film Institute. URL consultato il 12 ottobre 2014.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Doctor Zhivago, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute. URL consultato il 28 dicembre 2025.
- 1 2 3 4 5 (ES) Cuando Canillas fue el Moscú de «Doctor Zhivago», su Diario ABC, 11 gennaio 2015. URL consultato il 28 dicembre 2025.
- ↑ Michael Caine, What's It All About?, 1st U.S. Ballantine Books ed. Feb. 1994., New York, Ballantine Books, 1994, ISBN 978-0345386809.
- ↑ Dai contenuti speciali del film in DVD.
- 1 2 Redazione, CULT MOVIE: "IL DOTTOR ZIVAGO", su Ciak Magazine, 22 dicembre 2015. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ Eddie Fowlie, su telegraph.co.uk. URL consultato il 29 dicembre 2025.
- 1 2 Cover versions of Somewhere, My Love written by Paul Francis Webster | SecondHandSongs, su secondhandsongs.com. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Nielsen Business Media Inc, Billboard, Nielsen Business Media, Inc., 13 agosto 1966. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ Il dottor Živago, su Il mondo dei doppiatori.
- ↑ (EN) Guinness World Records, vol. 60, Guinness dei primati, 2014, pp. 160-161, ISBN 978-1-908843-70-8.
- ↑ Doctor Zhivago, su Box Office Mojo. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ Stagione 1966-67: i 100 film di maggior incasso, su hitparadeitalia.it. URL consultato il 27 dicembre 2016.
- ↑ Paolo Fiorelli, I 50 film italiani più visti al cinema dal 1950 a oggi, su TV Sorrisi e Canzoni, 20 gennaio 2016. URL consultato il 9 febbraio 2023.
- ↑ (EN) The BFI 100, su bfi.org.uk. URL consultato il 18 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2008).
Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Il dottor Živago
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Il dottor Živago
Collegamenti esterni
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Doctor Zhivago, su YouTube, 7 dicembre 2013. - (EN) Lee Pfeiffer, Doctor Zhivago, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Il dottor Živago, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- Il dottor Živago, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- Il dottor Živago, su Il mondo dei doppiatori.
- (EN) Il dottor Živago, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Il dottor Živago, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Il dottor Živago, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) Il dottor Živago, su FilmAffinity.
- (EN) Il dottor Živago, su Metacritic, Red Ventures.
- (EN) Il dottor Živago, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) Il dottor Živago, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).
- (EN) Il dottor Živago, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute.
- (EN) Il dottor Živago, su BFI Film & TV Database, British Film Institute (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2018).
- Ascolta il Tema di Lara dal Dottor Zivago di Maurice Jarre su Magazzini Sonori
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