Jim Jarmusch

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Jim Jarmusch al Festival di Cannes 2013

James Robert Jarmusch, detto Jim (Akron, 22 gennaio 1953), è un regista, sceneggiatore e musicista statunitense.

È considerato uno dei più importanti cineasti del cinema indipendente statunitense.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La gioventù e i primi lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Jim Jarmusch è nato ad Akron (Ohio), figlio di una regista teatrale statunitense di origini irlandesi e tedesche e di un imprenditore statunitense di origini ceche e tedesche. Fino a diciassette anni Jarmusch vive ad Akron dopodiché si trasferisce a Chicago per studiare giornalismo alla School of Journalism della Northwestern University. Trascorre nella città dell'Illinois solo un anno, poi raggiunge New York per frequentare letteratura presso la Columbia University. In questi anni scrive diversi testi in prosa e in poesia, alcuni dei quali vengono pubblicati sulla Columbia Review, magazine della Columbia University. Nel 1973 Jarmusch si trasferisce nove mesi a Parigi per una ricerca su André Breton e il surrealismo. Le teorie alla base della corrente artistica francese influenzeranno profondamente la futura poetica cinematografica del regista. A Parigi, inoltre, l'autore scopre il forte interesse per il cinema e frequenta assiduamente la cinémathèque. Una volta tornato a New York Jarmusch si laurea alla Columbia University in letteratura, e lo stesso anno si iscrive alla Graduate Film School della New York University.

La prima opera cinematografica di Jim Jarmusch è Permanent Vacation (1980), mediometraggio realizzato come tesi di laurea. Nel 1984 il regista partorisce il suo secondo film, Stranger than Paradise, grazie al quale l'autore riscuote un notevole successo al Festival di Cannes dello stesso anno vincendo la Caméra d'or, premio per il miglior film d'esordio.[2]. Inoltre, il film vince il prestigiosissimo Pardo d'oro al Festival di Locarno.

Nel 1985 Jim Jarmusch conosce Roberto Benigni al festival cinematografico di Salsomaggiore, entrambi membri della giuria. Da quel momento tra i due artisti nasce una forte amicizia. L'attore italiano l'anno seguente trascorre tre mesi negli Stati Uniti per recitare accanto a Tom Waits e John Lurie in Daunbailò (Down by Law), terzo film di Jarmusch.

Nel 1989 e nel 1991 Jarmusch realizza altri due film, Mystery Train - Martedì notte a Memphis e Night on Earth: quest'ultima opera è suddivisa in cinque capitoli, e rappresenta in maniera ironica particolari dinamiche relazionali all'interno di cinque taxi in diverse città del mondo: Los Angeles, New York, Parigi, Roma (in cui compare ancora Roberto Benigni) ed Helsinki.

Jarmusch e Johnny Depp ai tempi di Dead Man

Dead Man e Ghost Dog[modifica | modifica wikitesto]

Dopo quattro anni di pausa, Jarmusch realizza il western psichedelico Dead Man (1995) e quattro anni più tardi il noir ispirato all'Hagakure Ghost Dog (1999), con questi due film Jarmusch indaga tematiche differenti rispetto alle dinamiche rappresentate fino a Night on Earth. I personaggi creati nelle opere del 1995 e del 1999 individuano un particolare percorso di vita: i protagonisti dei due film sono delle persone che seguono un determinato percorso di elevazione spirituale che permette loro di raggiungere un nuovo modo di interpretare l'esistenza.

Nel western Dead Man William Blake è accompagnato nel proprio percorso spirituale dall'amico indiano Nessuno, che prepara il personaggio interpretato da Johnny Depp ad affrontare con una nuova coscienza l'inevitabilità della morte. La colonna sonora del film è composta da Neil Young,

In Ghost Dog, invece, il killer interpretato da Forest Whitaker legge costantemente l'Hagakure di Yamamoto Tsunetomo, il libro sul codice dei samurai. In questo testo sono presenti i principi etici e morali propri dei samurai dell'antico Giappone, ai quali Ghost Dog si attiene con assoluta fedeltà. Per apprendere in maniera approfondita gli insegnamenti filosofici contenuti nel libro, il protagonista si isola volontariamente dalla società di appartenenza: vive solo, in una baracca sulla sommità di un palazzo di periferia, intrattiene rapporti comunicativi con il clan mafioso per il quale lavora tramite piccioni viaggiatori. La colonna sonora del film è composta da RZA, membro della formazione hip hop newyorkese Wu-Tang Clan.

Nel 1997 Jarmusch realizza Year of the Horse, documentario riguardante un tour di Neil Young con i Crazy Horse.

Gli ultimi lavori[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 esce Coffee and Cigarettes, un'opera costituita da undici cortometraggi realizzati a partire dal 1986, in cui i personaggi bevono caffè e fumano sigarette seduti a un tavolino, discorrendo su argomenti molto diversi tra loro. I dialoghi e le situazioni che di volta in volta si succedono sono accomunati da una particolare vena surreale, caratteristica della poetica cinematografica di Jarmusch. In questo film recitano molti amici del regista: Roberto Benigni, Tom Waits, Iggy Pop, Steven Wright, Steve Buscemi, Alfred Molina, Bill Murray, RZA e GZA dei Wu-Tang Clan, Taylor Mead e William Rice. Gli undici cortometraggi sono filmati in bianco e nero e possiedono un ritmo ed un montaggio lineare.

Al Festival di Cannes del 2005 Jarmusch presenta Broken Flowers, grazie al quale riceve il Grand Prix Speciale della Giuria.[3] In questo film l'autore caratterizza il personaggio interpretato da Bill Murray con qualità piuttosto simili a quelle presentate negli individui americani delle prime opere cinematografiche: il protagonista vaga da un luogo all'altro dell'America settentrionale senza una particolare guida che illumini la sua esistenza, mosso unicamente dal pretesto di trovare il proprio figlio.

Nel 2010 il Reykjavík International Film Festival gli ha conferito il Premio alla carriera.

Nel 2013 torna al cinema con il suo ultimo lungometraggio, Solo gli amanti sopravvivono (Only Lovers Left Alive), presentato in concorso al 66º Festival di cannes, protagonisti del film sono due vampiri interpretati da Tilda Swinton e Tom Hiddleston.

Nel 2016 è in concorso al 69º Festival di Cannes con il film Paterson, dove Adam Driver interpreta un autista (Driver in inglese) di autobus che scrive poesie. Nel 2019, sempre in corcorso a Cannes, esce I morti non muoiono, opera con tanti suoi attori precedenti (Bill Murray, Adam Driver, Tilda Swinton, Steve Buscemi, Iggy Pop, Tom Waits, RZA, Chloë Sevigny).

Come regista[modifica | modifica wikitesto]

Lo stile[modifica | modifica wikitesto]

Jarmusch col suo cinema è solito mettere in scena persone che vivono ai confini della comunità d'appartenenza, ai margini della società americana contemporanea: sono individui privi di un particolare percorso di vita, incapaci di decidere autonomamente il proprio destino, alienati da una vita sempre uguale a se stessa. Questa particolare caratterizzazione dei personaggi deriva da uno sguardo disilluso del regista nei confronti del mito del sogno americano rinvigorito in epoca reaganiana.

Jim Jarmusch al Festival di Cannes nel 2005

Un'altra caratteristica propria del cinema di Jarmusch riguarda gli ambienti e gli spazi che ospitano le azioni dei personaggi: essi sono concepiti come espressione dello stato d'animo degli individui che li attraversano. Le città degli Stati Uniti rappresentate soprattutto nelle prime pellicole del regista (New York, Cleveland, Memphis, New Orleans, Los Angeles) sono molto simili tra loro, difficilmente si differenziano l'una dall'altra. Sono spazi che sembrano ripetersi, luoghi incapaci di evolvere e di trovare delle specifiche qualità. Ritornano continuamente situazioni in cui i personaggi affermano di essere già stati nel posto in cui giungono per la prima volta. Lo stesso Jarmusch afferma: "Oggi gli Stati Uniti sono simili in ogni parte. Puoi spostarti di migliaia di chilometri e ritrovare la stessa geografia. Il paesaggio non definisce più dove sei."

Il suo stile di regia si basa, principalmente, sui piano-sequenza e su una staticità dell'immagine che richiama maestri del cinema europeo quali Robert Bresson o Jean Eustache, stile poi assunto come emblema del cinema indipendente statunitense e non (basti pensare a certi film di Gus Van Sant o di Aki Kaurismäki). Emblematico in questo senso è Stranger Than Paradise - Più strano del Paradiso, interamente costruito da piani lunghi e inquadrature statiche, come se fossero delle fotografie, la rappresentazione dell'immobilità che pervade le atmosfere e i personaggi del suo cinema.

Come musicista[modifica | modifica wikitesto]

Jim Jarmusch compare, presumibilmente, come musicista, nella formazione della band Dark Day di Robin Crutchfield nel loro primo album Exterminating Angel (Lust/Unlust, 1980).

Jarmusch è da sempre stato appassionato al genere new wave, infatti negli anni '80 suonava come tastierista e cantante nei The Del-Byzanteens, una band new wave di New York. La band incise nel 1982 un solo album Lies To Live By (Don't Fall Off The Montain, 1982).

Nel 2005 Jim Jarmusch collabora a tre interludi nella compilation di Dreddy Kruger Presents... Think Differently Music: Wu-Tang Meets The Indie Culture (Think Differently Music, Babygrande, 2005) con Informercial #1 e Informercial #2 e nella compilation Meets The Indie Culture (Think Differently Music, Babygrande, 2005) con O, nei quali vi è la partecipazione di Jarmusch come voce narrante.

Poi Jarmusch si cimenta con la chitarra elettrica, e nel 2009 mette in piedi una band insieme a Shane Stoneback (organo e carillon) e Carter Logan (batteria, percussioni), già collaboratori di Jarmusch nelle vesti cinematografiche. Jarmusch, Stoneback e Logan cercavano la giusta colonna sonora per il film di Jarmusch The Limits of Control (2009), non riuscendo a trovare le musiche adatte al film decisero di comporle loro stessi, così nacquero i Bad Rabbit, che in seguito cambieranno nome in Sqürl[4]. Ciascun membro degli Sqürl è un polistrumentista e nel 2010 pubblicano un primo EP dal titolo EP#1 (Naked Kiss Music, 2010).

Nel 2011 Jarmusch appare in un disco del liutista olandese Jozef van Wissem nel brano Concerning the Beautiful Human Form After Death presente nel disco The Joy That Never Ends (Important Records, 2011), in cui suona la chitarra elettrica. Dopo questa partecipazione, i due artisti cominceranno a collaborare insieme in svariati progetti musicali. Primo fra questi l'album Concerning The Entrance Into Eternity (Important Records, 2012), un disco intero con brani interamente strumentali, in cui Jarmusch suona la chitarra elettrica. Jarmusch e Van Wissem, nello stesso anno, registrano ancora un altro disco a quattro mani, dal titolo The Mystery Of Heaven (Sacred Bones Records, 2012). Mentre in Apokastasis (Incunabulum, 2012) sempre di Van Wissem vede solo la partecipazione di Jarmusch (chitarra elettrica, chitarra acustica, tape e tape-loops) a quattro brani del disco.

Jim Jarmusch suona la chitarra elettrica al Primavera Sound Festival a Barcellona nel 2013

Nello stesso anno, poi, Jarmusch compare in un brano del singolo dei Fucked Up Year of the tiger (Matador, 2012) come cori/backing vocals.

Nel febbraio 2015 Jim Jarmusch e Carter Logan (entrambi degli Sqürl) in un versione in duo degli Sqürl si esibiscono a New York per musicare dal vivo le immagini di quattro film muti dell'artista dadaista Man Ray in occasione del festival Silent films, live scores 2015[5].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Video musicali[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Compositore[modifica | modifica wikitesto]

Montatore[modifica | modifica wikitesto]

Direttore della fotografia[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Con The Del-Byzanteens[modifica | modifica wikitesto]

  • EP/singolo: "Girl's Imagination" (1981)
  • Album: “Lies To Live By” (1982)
  • EP/singolo: "Draft Riot" (1982)

Con Bad Rabbit[modifica | modifica wikitesto]

Con Sqürl[6][modifica | modifica wikitesto]

  • Ep #1 (2010)
  • EP #1 (2013)
  • Jozef Van Wissem / Sqürl – Colonna sonora originale “Solo gli amanti sopravvivono" (Only Lovers Left Alive) (2013)
  • Ep #2 (2013)
  • Ep #3 (2014)

Con Jozef Van Wissem[modifica | modifica wikitesto]

  • Concerning the Entrance into Eternity (2012)
  • The Mystery of Heaven (2012)

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Dark day - “Exterminating Angel” (1980)
  • Jozef Van Wissem - “Apokatastasis” (2012)

Compare in[modifica | modifica wikitesto]

  • Dreddy Kruger - “Informercial #1” e “Informercial #2” presenti in “Presents...Think Differently Music: Wu-Tang Meets The Indie Culture” (2005)
  • Various Artists - “O” presente in “Wu-Tang Meets The Indie Culture” (2005)
  • Jozef van Wissem - "Concerning the Beautiful Human Form After Death" presente in “The Joy That Never Ends” (2011)
  • Fucked Up - "Year of the Tiger" (2012)

Remix musicali[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Festival di Cannes[modifica | modifica wikitesto]

1984 - Caméra d'or per Stranger Than Paradise - Più strano del Paradiso
1986 - Candidatura alla Palma d'oro per Daunbailò
1989 - Miglior contributo artistico per Mystery Train - Martedì notte a Memphis
1989 - Candidatura alla Palma d'oro per Mystery Train - Martedì notte a Memphis
1993 - Palma d'oro al miglior cortometraggio per Da qualche parte in California
1995 - Candidatura alla Palma d'oro per Dead Man
1999 - Candidatura alla Palma d'oro per Ghost Dog - Il codice del samurai
2002 - Candidatura al premio Un Certain Regard per Ten Minutes Older - The Trumpet[7]
2005 - Grand Prix Speciale della Giuria per Broken Flowers
2005 - Candidatura alla Palma d'oro per Broken Flowers
2008 - Golden Coach
2013 - Candidatura alla Palma d'oro per Solo gli amanti sopravvivono
2016 - Candidatura alla Palma d'oro per Paterson
2016 - Candidatura a L'Œil d'or per Gimme Danger
2019 - Candidatura alla Palma d'oro per I morti non muoiono

Altri riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Adelaide Film Festival
2013 - Candidatura per il miglior film internazionale per Solo gli amanti sopravvivono
  • Association of Polish Filmmakers Critics Awards
2016 - Golden Reel al miglior film straniero per Paterson
2016 - Candidatura per la migliore sceneggiatura per Paterson
  • Cambridge Film Festival
2005 - Premio del pubblico al miglior film per Broken Flowers
1998 - Premio per la collaborazione regista - direttore della fotografia per Dead Man[8]
2017 - Candidatura per il miglior film straniero per Paterson
2015 - Candidatura per il miglior regista per Solo gli amanti sopravvivono
1996 - Miglior film internazionale per Dead Man
2005 - Candidatura per il miglior film internazionale per Broken Flowers
  • Faro Island Film Festival
1991 - Candidatura al Golden Train Award per il miglior film per Taxisti di notte
2016 - Candidatura al Golden Train Award per il miglior film per Paterson
  • FEST International Film Festival
2017 - Premio del pubblico al miglior film per Paterson
2016 - Candidatura al premio FIPRESCI per il film dell'anno per Paterson
2016 - Candidatura al premio della sezione Zabaltegi-Tabakalera per Gimme Danger
1993 - Premio del pubblico per Da qualche parte in California
  • Filmfest Hamburg
1999 - Premio Douglas Sirk
2016 - Candidatura al premio Art Cinema per il miglior lungometraggio per Gimme Danger
  • Fright Meter Awards
2014 - Candidatura per il miglior regista per Solo gli amanti sopravvivono
2005 - Premio alla carriera
2016 - Candidatura per il miglior film per Paterson[9]
2016 - Candidatura al premio del pubblico per Paterson[9]
2016 - Candidatura per la miglior sceneggiatura per Paterson
1987 - Candidatura per il miglior regista per Daunbailò
1990 - Candidatura per il miglior regista per Mystery Train - Martedì notte a Memphis
1990 - Candidatura per la miglior sceneggiatura per Mystery Train - Martedì notte a Memphis
1997 - Candidatura per la miglior sceneggiatura per Dead Man
2001 - Candidatura per il miglior film per Ghost Dog - Il codice del samurai[10]
2015 - Candidatura per la miglior sceneggiatura per Solo gli amanti sopravvivono
2017 - Candidatura al MovieZone Award per Paterson
  • International Filmfestival Mannheim-Heidelberg
1980 - Premio Josef von Sternberg per Permanent Vacation
  • International Online Cinema Awards
2006 - Candidatura per la miglior sceneggiatura originale per Broken Flowers
2014 - Premio Halfway per la miglior sceneggiatura originale per Solo gli amanti sopravvivono[11]
2014 - Candidatura al premio Halfway per il miglior regista per Solo gli amanti sopravvivono
2015 - Candidatura per la miglior sceneggiatura originale per Solo gli amanti sopravvivono
  • Jeonju International Film Festival
2004 - Premio del pubblico per Coffee and Cigarettes
  • Kinema Junpo Awards
1987 - Miglior film straniero per Stranger Than Paradise - Più strano del Paradiso
2006 - Miglior film straniero per Broken Flowers
1984 - Pardo d'oro per Stranger Than Paradise - Più strano del Paradiso
1984 - Premio della giuria ecumenica, menzione speciale per Stranger Than Paradise - Più strano del Paradiso
2006 - Candidatura per il regista del miglior film straniero per Broken Flowers
1997 - Candidatura per il miglior regista per Dead Man
2006 - Candidatura per la miglior sceneggiatura originale per Broken Flowers
2018 - Candidatura al Condor d'argento per il miglior film in lingua straniera per Paterson
1987 - Miglior film straniero per Daunbailò
1988 - Miglior film non europeo per Daunbailò
2006 - Candidatura per il miglior film statunitense per Broken Flowers
2018 - Candidatura per il miglior film statunitense per Paterson
2000 - Candidatura per il miglior film straniero per Ghost Dog - Il codice del samurai
2015 - Candidatura per il migliore uso della musica in un film per Solo gli amanti sopravvivono[12]
2018 - Miglior regista per Paterson
2018 - Miglior sceneggiatura originale per Paterson
1988 - Miglior film straniero per Daunbailò
2006 - Candidatura per il miglior film straniero non statunitense per Broken Flowers
2004 - Premio Filmmaker on the Edge
  • Rondo Hatton Classic Horror Awards
2014 - Candidatura per il miglior film per Solo gli amanti sopravvivono
2013 - Premio speciale della giuria per Solo gli amanti sopravvivono
2013 - Candidatura al premio Maria per il miglior film per Solo gli amanti sopravvivono
2014 - Candidatura al premio del pubblico per Solo gli amanti sopravvivono
  • Sun in a Net Awards
2006 - Candidatura per il miglior film straniero per Coffee and Cigarettes
1985 - Premio speciale della giuria: U.S. Dramatic per Stranger Than Paradise - Più strano del Paradiso
1985 - Candidatura al Gran premio della giuria: U.S. Dramatic per Stranger Than Paradise - Più strano del Paradiso
1999 - Premio del pubblico per Ghost Dog - Il codice del samurai
  • Taos Talking Pictures Film Festival
1996 - Storyteller Award

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jim Jarmusch | MYmovies
  2. ^ (EN) Awards 1984, festival-cannes.fr. URL consultato il 22 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2014).
  3. ^ (EN) Awards 2005, festival-cannes.fr. URL consultato il 9 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2014).
  4. ^ Jim Jarmusch's Band Bad Rabbit Change Name to SQÜRL, Ready EP Series, su exclaim.ca. URL consultato il 24 giugno 2015.
  5. ^ Man Ray Films, Music by Jim Jarmusch, su wnyc.org. URL consultato il 25 giugno 2015.
  6. ^ Sqürl, su Discogs. URL consultato il 24 giugno 2015.
  7. ^ Condivisa con Kaige Chen, Víctor Erice, Werner Herzog, Aki Kaurismäki, Spike Lee e Wim Wenders.
  8. ^ Condiviso con Robby Müller.
  9. ^ a b Condivisa con Joshua Astrachan e Carter Logan.
  10. ^ Condivisa con Richard Guay.
  11. ^ Ex aequo con Grand Budapest Hotel.
  12. ^ Condivisa con Carter Logan, Shane Stoneback e Jozef van Wissem.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Umberto Mosca, Jim Jarmusch, Il Castoro Cinema n. 199, Editrice Il Castoro, 2006, ISBN 88-8033-390-9
  • Umberto Mentana, Il cinema di Jim Jarmusch. Una filmografia per un'analisi della cultura e del cinema postmoderno, Aracne Editrice, 2016, ISBN 978-88-548-9115-9

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