Richard Harris

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Richard Harris (disambigua).
Richard Harris
Richard Harris nel 1985
Richard Harris nel 1985
Nazionalità Irlanda Irlanda
Genere Pop
Periodo di attività 1963-2002
Etichetta Dunhill Records
Album pubblicati 12

Richard St. John Harris (Limerick, 1º ottobre 1930Londra, 25 ottobre 2002) è stato un attore, cantautore e regista irlandese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Harris, sesto di nove figli, è nato a Limerick, Irlanda in una famiglia cattolica. I suoi genitori erano Ivan John Harris (1896-?) e di Mildred Josephine Harty (1898-?), proprietari di un mulino.

Harris ha studiato presso il Crescent College, dove si è distinto specialmente nel rugby, ma a causa di un principio di tubercolosi è stato costretto a lasciare la carriera sportiva. Dopo il recupero dalla malattia, si trasferì in Inghilterra, paese in cui sperava di diventare regista, ma non trovando corsi di formazione adeguati, nel 1955 si iscrive alla London Academy of Music and Dramatic Art. Dopo aver fallito un'audizione presso la Royal Academy of Dramatic Art, era stato respinto dalla Central School of Speech and Drama, perché all'età di 24 anni fu ritenuto troppo vecchio. Durante gli studi, affittò il piccolo "off-West End" Irving Theatre, dove produsse Winter Journey (The Country Girl), opera di Clifford Odets. Nonostante il successo della critica, gli incassi furono scarsi, e visto che aveva speso tutti i suoi risparmi, Harris rimase senza soldi. Finito senza casa, dormì in un deposito di carbone per sei settimane. Dopo aver completato gli studi, si è unì al Theatre Workshop di Joan Littlewood, compagnia in cui ottenne i primi ruoli in produzioni teatrali del West End, e continuò a frequentare i teatri di tutta la Gran Bretagna per circa un decennio, affinando le sue abilità attoriali.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Politicamente di sinistra, fece parte attivamente, negli anni sessanta, del movimento politico-culturale "Free cinema inglese", fondato dai registi Lindsay Anderson, Tony Richardson e Karel Reisz, insieme ad altri colleghi quali Tom Courtenay, Malcolm McDowell, David Warner, Alan Bates e Vanessa Redgrave e tanti altri.

Il suo debutto cinematografico avvenne in Alive and Kicking, del 1959. Successivamente è apparso sul palcoscenico e in molti film, ed è probabilmente meglio conosciuto per il suo ruolo come Re Artù nel film del 1967 Camelot e nel successivo musical rappresentato a Broadway nel 1982.

Nel 1962 recitò accanto a Marlon Brando e Trevor Howard nel film culto Gli ammutinati del Bounty.

Tra i suoi film come protagonista, ricordiamo Un uomo chiamato Cavallo, Cassandra Crossing e L'orca assassina. Ha poi partecipato a diversi film anche in Italia tra cui Deserto Rosso, (1964), di Michelangelo Antonioni. Recitò anche in Il senso di Smilla per la neve, Il gladiatore e nei primi due episodi della saga di Harry Potter nel ruolo di Albus Silente.

Nel 1971 ha esordito dietro la macchina da presa dirigendo Un uomo in vendita, di cui è stato anche protagonista e sceneggiatore, e che gli valse la candidatura all'Orso d'oro al Festival di Berlino.

Nel 1987 riceve la laurea ad honorem dall'Università di Scranton, dove tenne dei corsi sull'Arte del Teatro.

Nel 2000 è l'imperatore Marco Aurelio ne Il gladiatore.

L'ultimo lavoro di Richard Harris è stato anche l'ultimo film delle Storie della Bibbia, ovvero San Giovanni - L'apocalisse, per la regia di Raffaele Mertes. Nel film egli interpreta l'ultraottuagenario Giovanni apostolo ed evangelista, il quale avrà il compito di scrivere ciò che Gesù gli rivelerà. Quel libro è oggi conosciuto come Apocalisse.

Per molti anni Harris ebbe problemi di alcolismo e di abuso di droga fino al 1981, anno in cui si disintossicò "rifugiandosi" alle Bahamas dove possedeva una casa e dove riscoprì la fede religiosa; lì scrisse anche una raccolta di poesie e racconti contenute nel libro Honor Bound.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Statua raffigurante Richard Harris a Kilkee, Irlanda.

Da tempo affetto dal Morbo di Hodgkin[1], Richard Harris muore il 25 ottobre 2002, all'età di 72 anni[2], dopo aver passato gli ultimi tre giorni in coma[3], due settimane e mezzo prima della première americana di Harry Potter e la camera dei segreti. Il corpo è stato cremato, e le sue ceneri sono state sparse alle Bahamas.

È stato grande amico dell'attore Peter O'Toole e per qualche tempo si vociferò che fosse proprio O'Toole l'attore destinato a sostituirlo nella serie di Harry Potter[4]. Successivamente, venne scelto l'attore irlandese Michael Gambon[5].

Il 30 settembre 2006, Manuel Di Lucia, un amico di lunga data dell'attore, commissionò allo scultore Seamus Connolly la costruzione di una statua in bronzo a grandezza naturale raffigurante Harris, all'età di diciotto anni, mentre gioca a tennis. La scultura, svelata da Russell Crowe, si trova a Kilkee, in Irlanda[6].

Un'altra statua a grandezza naturale di Richard Harris, raffigurante il suo Re Artù nel film Camelot, è stata realizzata nel centro di Limerick, la sua città natale. Lo scultore di questa statua è l'irlandese Jim Connolly, laureato alla Limerick School of Art and Design[7]

Ai Premi BAFTA 2009, Mickey Rourke durante la premiazione come migliore attore, ha dedicato il suo premio a Harris, dichiarando:

(EN)

« I would like to dedicate this to an actor who is not here any more, who was a great friend of mine, and his spirit and talent live on: the great Richard Harris.[8] »

(IT)

« Vorrei dedicare questo premio ad un un mio grande amico e attore che non è più qui, ma il cui spirito e talento vivono ancora: il grande Richard Harris. »

(Mickey Rourke)

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1957 al 1969 è stato sposato con Elizabeth Rees-Williams da cui ha avuto tre figli: il regista Damian e gli attori Jared e Jamie.

Dal 1974 al 1982 è stato sposato con Ann Turkel. Ebbe in tutto quattro nipoti.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Regista e sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore esecutivo[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Golden Globe[modifica | modifica wikitesto]

Festival di Cannes[modifica | modifica wikitesto]

Grammy Award[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Richard Harris è stato doppiato da:

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Compilation[modifica | modifica wikitesto]

  • Camelot (1977)
  • Mack the Knife (1989)
  • Tommy (1980)
  • Camelot (1993)
  • A Tramp Shining (1993)
  • The Prophet (1995)
  • Slides/My Boy (2005) - doppio disco
  • My Boy (2006)
  • Man of Words Man of Music The Anthology 1968-1974 (2008) - doppio disco

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Potter star Harris has cancer su news.bbc.co.uk. URL consultato il 6 agosto 2015.
  2. ^ (EN) Actor Richard Harris dies su news.bbc.co.uk, 25 ottobre 2002. URL consultato il 6 agosto 2015.
  3. ^ (EN) Lionhearted su people.com, 11 novembre 2002. URL consultato il 6 agosto 2015.
  4. ^ (EN) Peter O'Toole - Biography su imdb.com. URL consultato il 6 agosto 2015.
  5. ^ (EN) Michael Gambon replaces Richard Harris as Dumbledore in new 'Harry Potter' film su onlineathens.com, 22 febbraio 2003. URL consultato il 6 agosto 2015.
  6. ^ (EN) Crowe pays tribute to Harris at Irish ceremony su breakingnews.ie, 10 febbraio 2006. URL consultato il 6 agosto 2015.
  7. ^ Clodagh O'Leary, Harris bronze unveiled on Bedford Row in Limerick Leader, 10 settembre 2007, pp. 12-13.
  8. ^ (EN) Baftas 2009: Mickey Rourke swears his way through best actor acceptance speech su telegraph.co.uk, 9 febbraio 2009. URL consultato il 6 agosto 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN115550449 · LCCN: (ENn88678708 · ISNI: (EN0000 0001 2148 4807 · GND: (DE118961934 · BNF: (FRcb138949964 (data) · ULAN: (EN500346511