Un uomo chiamato Cavallo

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Un uomo chiamato Cavallo
Un uomo chiamato Cavallo.png
Il protagonista
Titolo originale A Man Called Horse
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1970
Durata 114 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere western
Regia Elliot Silverstein
Soggetto Dorothy M. Johnson
Sceneggiatura Jack DeWitt
Fotografia Robert B. Hauser, Gabriel Torres
Montaggio Philip W. Anderson, Michael Kahn
Musiche Lloyd One Star, Leonard Rosenman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Un uomo chiamato Cavallo (A Man Called Horse) è un film del 1970 diretto da Elliot Silverstein. Buona parte dei dialoghi sono in lingua originale Sioux.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un aristocratico inglese, John Morgan, a caccia nel West con tre suoi dipendenti si trova attaccato dagli Indiani Sioux della tribù "Mano Gialla". I tre dipendenti vengono uccisi e lui viene fatto prigioniero. Portato all'accampamento della tribù viene affidato alla madre del capo come cavallo da soma; deriso e sfruttato per i lavori pesanti, tenta anche di scappare ma viene sempre ripreso.
Nel villaggio trova l'aiuto e l'amicizia di Batise, figlio di un francese e di un'indiana, anch'egli fatto prigioniero anni prima della tribù, che si finge pazzo sapendo che i pazzi sono rispettati dagli indiani. Grazie a Batise che si presta a fare da interprete, Shunka Wakan (nome che significa "cavallo" nella lingua della tribù) comincia a capire la cultura di chi l'ha catturato e ad apprendere qualche parola della lingua indigena.
Ottenuta progressivamente sempre più fiducia si getta su due indiani nemici, della tribù degli Shoshone, e li uccide prendendone gli scalpi e i cavalli. Vuole quindi sposare Tortora Bianca, ma per essere accettato deve prima affrontare la prova del dolore che supera potendo così sposare la donna e avere da lei un figlio.
Il villaggio viene infine attaccato dagli Shoshone che vogliono impossessarsi dei cavalli e delle donne della tribù. La resistenza è strenua e grazie alla tattica di Shunka Wakan gli attaccanti sono sbaragliati e messi in fuga, ma non prima di avere ucciso molti guerrieri e donne; tra questi anche Batise e Tortora Bianca. John, col cuore infranto, dà l'ultimo saluto alla moglie e, con una scorta indiana parte dal campo per tornare in Inghilterra.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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