Brendan Gleeson

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Brendan Gleeson nel 2005.

Brendan Gleeson (Dublino, 29 marzo 1955) è un attore irlandese.

Noto attore caratterista, interpreta spesso il ruolo del mentore o della figura burbera e autoritaria.[1] È apparso in oltre settanta film a partire dagli anni novanta, tra cui 28 giorni dopo, A.I. - Intelligenza artificiale, Albert Nobbs, Braveheart - Cuore impavido, Codice criminale, Le crociate - Kingdom of Heaven, Edge of Tomorrow - Senza domani, Gangs of New York, Lake Placid, Michael Collins, Mission Impossible II, La regola del silenzio - The Company You Keep, Ritorno a Cold Mountain, Suffragette, Troy e The Village, oltre che aver interpretato Alastor "Malocchio" Moody nel quarto, quinto e settimo film di Harry Potter.

Conosciuto maggiormente per i suoi ruoli secondari, ha anche recitato da protagonista in film acclamati dalla critica come Calvario, In Bruges - La coscienza dell'assassino, The General e Un poliziotto da happy hour.

È stato candidato tre volte ai Golden Globe, una ai BAFTA ed ha vinto un Primetime Emmy Award, per la sua interpretazione di Winston Churchill nel film TV Into the Storm - La guerra di Churchill. È il padre degli attori Domhnall e Brian Gleeson.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Brendan Gleeson nasce il 29 marzo 1955 a Dublino, da Pat e Frank Gleeson.[2] Ha le sue prime esperienze recitative al liceo, dove è a capo del gruppo di teatro della scuola. Terminato il percorso scolastico, studia per diventare attore. Successivamente, rispolverata la passione giovanile per la letteratura,[3] lavora per dieci anni come insegnante di lingua e letteratura inglese e irlandese al Catholic Belcamp College di Dublino (chiuso nel 2004).[4][5] Contemporaneamente alla sua carriera didattica, lavora in produzioni teatrali e televisive locali.[4] Nel 1989, all'età di trentaquattro anni, abbandona il suo lavoro di insegnante per dedicarsi esclusivamente alla sua carriera di attore.[6]

In un'intervista del 2014 all'emittente National Public Radio, Gleeson ha raccontato di essere stato molestato da un membro dei Fratelli cristiani d'Irlanda durante l'infanzia: “mi ricordo di questo Fratello cristiano che una volta allungò la mano su di me. Non fu particolarmente traumatico e non durò molto, fu solo una di quelle situazioni in cui avviene qualcosa di bizzarro. Andavo alle elementari in quel periodo, ma, francamente, non ne fui affatto traumatizzato. Quel tizio lavorava anche alle medie, ed un paio di noi raccontarono storie simili. Pensavamo tutti che fosse un po' fuori. Tuttavia non pensai neanche per sogno di dirlo a qualcuno, nemmeno ai miei genitori, non l'avrebbero presa alla leggera e ne sarebbero stati furiosi. Non ho mai pensato di dirglielo”.[7]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gleeson inizia a recitare con la compagnia teatrale di Dublino Passion Machine, apparendo in diversi spettacoli tra cui Wasters (1985), Brownbread (1987) e Home (1988). Per Passion Machine scrive anche The Birdtable (1987) e Breaking Up (1988), che dirige, e Babies and Bathwater (1994), in cui recita.[8] Appare inoltre nella pièce di Patrick Süskind The Double Bass ed in quella di John B. Keane The Year of the Hiker.

All'età di trentaquattro anni, Gleeson comincia la sua carriera cinematografica,[6] ed un paio di anni dopo ottiene il suo primo ruolo da protagonista interpretando Michael Collins nel film per la televisione The Treaty, trasmesso nel 1991 su RTÉ One. Negli anni seguenti si fa riconoscere interpretando ruoli secondari in film irlandesi-britannici come Braveheart - Cuore impavido, I dilettanti e Michael Collins, in cui stavolta interpreta un aiutante del Collins di Liam Neeson.[9] Nel 1998 ottiene il riconoscimento e il plauso della critica grazie alla sua interpretazione del gangster irlandese Martin Cahill nel film The General di John Boorman. L'anno seguente è un sadico sceriffo del Maine nell'horror Lake Placid, il suo primo ruolo con un accento straniero, mentre nel 2000 interpreta un antagonista in Mission: Impossible II.[4]

Negli anni seguenti consolida la sua fama di caratterista recitando in film internazionali di spicco come il film di fantascienza di Steven Spielberg A.I. - Intelligenza artificiale, i drammi storici Gangs of New York di Martin Scorsese, in cui interpreta una sorta di mentore per il personaggio di Leonardo DiCaprio, e Ritorno a Cold Mountain, il film di zombie 28 giorni dopo, il film epico Troy, nel ruolo dell'Acheo Menelao, ed il thriller The Village di M. Night Shyamalan. Nel maggio del 2004, Gleeson entra a far parte del cast del quarto film della saga di Harry Potter, Harry Potter e il calice di fuoco, nel ruolo del professore di Hogwarts Alastor Moody.[10] L'attore ha accettato la parte principalmente per via dei figli, grandi fan della saga.[11] Oltre ad Harry Potter, nel 2005 Gleeson appare ne Le crociate - Kingdom of Heaven di Ridley Scott e nel cortometraggio premio Oscar Six Shooter.

Nel 2008, l'attore riprende il ruolo di Moody in Harry Potter e l'Ordine della Fenice e torna a collaborare con il regista di Six Shooter Martin McDonagh nella commedia nera In Bruges - La coscienza dell'assassino, in cui interpreta il mentore dell'assassino interpretato da Colin Farrell. La sua interpretazione gli fa ottenere molti riconoscimenti, tra cui la sua prima nomination ai Golden Globe ai BAFTA, ed ottiene il plauso della critica, tra cui Roger Ebert.[12] L'anno seguente, Gleeson interpreta il primo ministro inglese Winston Churchill nel film HBO Into the Storm - La guerra di Churchill, lodato per la sua accuratezza storica.[13] La sua interpretazione gli vale un Emmy come miglior attore protagonista in una miniserie o un film TV e una candidatura ai Golden Globe come miglior attore in una mini-serie o film per la televisione. Lo stesso anno, Gleeson doppia Abbot Cellach nel film d'animazione irlandese The Secret of Kells.[14]

Negli anni seguenti, interpreta altri ruoli da caratterista in Perrier's Bounty e Green Zone, mentre ricopre per un ultima volta il ruolo di Malocchio Moody in Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1.[1] Nel 2011 viene diretto dal fratello di Martin McDonagh, John Michael, in un'altra commedia nera, Un poliziotto da happy hour, in cui Gleeson interpreta un poliziotto poco ortodosso, affiancato da un agente dell'FBI interpretato da Don Cheadle.[15] Per la sua interpretazione Gleeson riceve una terza candidatura ai Golden Globe, nella categoria miglior attore in un film commedia o musicale. Nei due anni seguenti appare anche in Albert Nobbs, The Raven, Safe House - Nessuno è al sicuro e La regola del silenzio - The Company You Keep. Nel 2014, il remake del francese La grande seduzione in cui recita al fianco di Taylor Kitsch viene stroncato dalla critica, ma l'interpretazione di Gleeson viene comunque apprezzata,[16][17] mentre appare nel ruolo di un generale che ostacola Tom Cruise nel fantascientifico Edge of Tomorrow - Senza domani.[18]

Lo stesso anno torna a collaborare con John Michael McDonagh in Calvario, interpretando Padre James Lavelle, un prete irlandese invecchiato e pieno di dubbi che viene minacciato da un uomo, abusato in gioventù da un altro prete.[6] Sia la performance di Gleeson, definita da alcuni la migliore della sua carriera, che il film vengono acclamati dalla critica.[19] Dopo una serie di ruoli secondari in Suffragette, Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick e Lettere da Berlino, tutti accolti abbastanza tiepidamente dalla critica, Gleeson torna protagonista, affianco a Michael Fassbender in Codice criminale (2016). Lo stesso anno interpreta nuovamente il padre del personaggio di Fassbender in Assassin's Creed, stroncato dalla critica.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È sposato dal 1982 con Mary Weldon, da cui ha avuto quattro figli: gli attori Domhnall e Brian, Fergus e lo scrittore Rúairí.[20][21] Gleeson parla fluentemente la sua lingua madre ed è promotore della conservazione e diffusione della cultura e del folklore irlandese.[3]

Così come suo figlio Domhnall, è tifoso dell'Aston Villa.[22] Suona il violino ed il mandolino, e ha dato prova di tale abilità i vari film in cui ha recitato, come Ritorno a Cold Mountain, Michael Collins e The Grand Seduction.[3]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatore[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

  • Drowning, di e regia di Paul Mercer. Passion Machine, SFX City Theatre di Dublino (1984)
  • Wasters, di e regia di Paul Mercer. Passion Machine, SFX City Theatre di Dublino (1985)
  • Spacers, di e regia di Paul Mercer. Passion Machine, SFX City Theatre di Dublino (1987)
  • Home, di e regia di Paul Mercer. Passion Machine, SFX City Theatre di Dublino (1988)
  • Brownbread, di Roddy Doyle, regia di Paul Mercier. Passion Machine, SFX City Theatre di Dublino (1987)
  • War, di Roddy Doyle, regia di Paul Mercier. Passion Machine, SFX City Theatre di Dublino (1989)
  • Prayers of Sherkin, di Sebastian Barry, regia di Caroline Fitzgerald. Amharclann na Mainistreach, Abbey Theatre di Dublino (1990)
  • Pilgrims, di e regia di Paul Mercer. Passion Machine, Project Arts Centre di Dublino (1993)
  • Babies and Bathwater, di Brendan Gleeson regia di Ruth McCabe. Passion Machine, Project Arts Centre di Dublino (1994)
  • On Such as We, di Billy Roche, regia di Wilson Milam. Amharclann na Mainistreach, Abbey Theatre di Dublino (2001)
  • The Walworth Farce, di Enda Walsh, regia di Sean Foley, con Brendan Gleeson (Dinny), Domhnall Gleeson (Blake), Brian Gleeson (Sean) e Leona Allen (Hayley). Olympia Theatre di Dublino (2015)

Drammaturgo[modifica | modifica wikitesto]

  • The Birdtables, regia di Brendan Gleeson. Passion Machine, SFX City Theatre di Dublino (1987)
  • Breaking Up, regia di Brendan Gleeson. Passion Machine, SFX City Theatre di Dublino (1988)
  • Babies and Bathwater, regia di Ruth McCabe. Passion Machine, Project Arts Centre di Dublino (1994)

Regista[modifica | modifica wikitesto]

  • The Birdtables, di Brendan Gleeson. SFX City Theatre di Dublino (1987)
  • Breaking Up, di Brendan Gleeson. Passion Machine, SFX City Theatre di Dublino (1988)

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Brendan Gleeson è stato doppiato da:

Da doppiatore è sostituito da:

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Ryan Gilbey, Brendan Gleeson: the character actor who steals the show, in The Guardian, 18 marzo 2010. URL consultato il 14 luglio 2017.
  2. ^ (EN) The Heart of the Matter, su RTE.ie, 17 febbraio 2011. URL consultato il 14 luglio 2017 (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2014).
  3. ^ a b c (EN) In Conversations with Eamon Dunphy, su RTE.com, 10 novembre 2007. URL consultato il 14 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 20 aprile 2009).
  4. ^ a b c (EN) Dave Karger, School is out for Brandon Gleeson, in Entertainment Weekly, 23 luglio 1999. URL consultato il 14 luglio 2017.
  5. ^ (EN) Gannon to get €400m for Belcamp College site, in Business Post, 10 settembre 2006. URL consultato il 14 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2010).
  6. ^ a b c (EN) Catherine Shoard, Brendan Gleeson: sins of the fathers, in The Guardian, 8 aprile 2014. URL consultato il 14 luglio 2017.
  7. ^ (EN) Brendan Gleeson reveals abuse by Christian Brother, in The Independent, 12 agosto 2014. URL consultato il 14 luglio 2017.
  8. ^ (EN) Passion Machine, su Irish Theatre Institute's Playography database, Irish Theatre Institute.
  9. ^ (EN) Brendan Gleeson, foodandwine.net.
  10. ^ (EN) Hogwarts post means it's back to school for Gleeson, in The Guardian, 24 maggio 2004. URL consultato il 14 luglio 2017.
  11. ^ (EN) Killian Fox, Brendan Gleeson: 'My sons all roared: "Dad's going to be Mad-Eye Moody. Wa-hey!"', in The Guardian, 14 agosto 2011. URL consultato il 14 luglio 2017.
  12. ^ (EN) Roger Ebert, In Bruges (2008), in Chicago Sun-Times.
  13. ^ (EN) Mark Lawson, Churchill biopic the BNP won't like: Into the Storm reviewed, in The Guardian, 1 novembre 2009. URL consultato il 14 luglio 2017.
  14. ^ (EN) THE SECRET OF KELLS to screen at the Dublin International Film Festival, su Irish Film Board, 10 dicembre 2008.
  15. ^ (EN) Cath Clarke, First sight: John Michael McDonagh, in The Guardian, 9 giugno 2011. URL consultato il 14 luglio 2017.
  16. ^ (EN) Mark Kermode, The Grand Seduction – don't be fooled by the title of this limp comedy remake, in The Guardian, 31 agosto 2014. URL consultato il 14 luglio 2017.
  17. ^ (EN) Peter Bradshaw, The Grand Seduction review – a soppy waste of Brendan Gleeson’s talent, in The Guardian, 28 agosto 2014. URL consultato il 14 luglio 2017.
  18. ^ (EN) Peter Bradshaw, Edge of Tomorrow review – 'Tom Cruise in a sci-fi Groundhog Day, without the jokes … or the thrills', in The Guardian, 29 maggio 2014. URL consultato il 14 luglio 2017.
  19. ^ (EN) Calvary (2014), su Rotten Tomatoes. URL consultato il 14 luglio 2017.
  20. ^ (EN) Capturing the 'Glee' Factor, in The Irish Times, 16 luglio 2011. URL consultato il 14 luglio 2017.
  21. ^ (EN) Sian Cain, Rory Gleeson: 'Writing wrecks your head', in The Guardian, 12 gennaio 2017. URL consultato il 14 luglio 2017.
  22. ^ (EN) Star Wars actor Gleeson: Villa Wembley win was special day, avfc.co.uk, 13 maggio 2015.
  23. ^ Ugo Maria Morosi presta la voce a Gleeson anche nella versione ridoppiata per Netflix.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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