Harry Potter (personaggio)

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Harry James Potter
Harry Potter PMS.jpg
Harry Potter (Daniel Radcliffe) nel sesto film
UniversoHarry Potter
Lingua orig.Inglese
Soprannome
  • Il Bambino Che È Sopravvissuto
  • Il Ragazzo Che È Sopravvissuto
  • Il Prescelto (dal sesto libro)
AutoreJ. K. Rowling
Interpretato da
Voci italiane
SessoMaschio
Luogo di nascitaGodric's Hollow
Data di nascita31 luglio 1980

Harry James Potter[4] è il protagonista della serie letteraria di Harry Potter, scritta da J. K. Rowling. Compare nello stesso ruolo anche nella serie cinematografica tratta dai libri e nelle opere derivate. È un mago, nato a Godric's Hollow il 31 luglio 1980 da James Potter e Lily Evans; inoltre è il figlioccio di Sirius Black, nonché migliore amico di Ron Weasley e di Hermione Granger.

Harry è noto nel mondo magico per essere il bambino che causò la caduta di Lord Voldemort e per essere l'unico essere umano mai sopravvissuto all'Anatema che uccide: per questo è soprannominato "Il Bambino" (o successivamente "Il Ragazzo") "Che È Sopravvissuto". A seguito della scoperta della Profezia di Sibilla Cooman incomincia a essere noto anche come "Il Prescelto", poiché destinato a combattere e uccidere Voldemort stesso.

Negli adattamenti cinematografici della saga è interpretato da Daniel Radcliffe; in italiano è doppiato da Alessio Puccio.

Creazione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Secondo J.K. Rowling, l'idea sia per i libri di Harry Potter sia per l'omonimo personaggio è arrivata mentre aspettava un treno in ritardo da Manchester a Londra nel 1990. Ha affermato che l'idea di «questo ragazzo magro, dai capelli neri, occhialuto che non sapeva di essere un mago divenne sempre più reale per me»[5]. Mentre sviluppava le idee per il suo libro, decise anche di rendere Harry un orfano che frequentava una scuola chiamata Hogwarts; come spiegato in un'intervista del 1999 con The Guardian: «Harry doveva essere un orfano - così sarebbe stato un agente libero, senza paura di deludere i suoi genitori. Hogwarts deve essere un collegio - metà delle cose importanti succede di notte! Poi c'è la sicurezza. Avere un figlio rafforza la mia convinzione che i bambini vogliono soprattutto sicurezza, e questo è quello che Hogwarts offre a Harry»[6].

La morte della madre il 30 dicembre del 1990 ha ispirato la Rowling nel descrivere Harry come un ragazzo che rimpiange i propri genitori, facendo diventare la sua angoscia «molto più profonda, molto più reale» che nelle prime stesure poiché si basava su sé stessa[5]. In un'intervista del 2000 con The Guardian, la Rowling ha affermato che il personaggio di Wart presente nel romanzo di T. H. White Re in eterno è «l'antenato spirituale di Harry»[7]. Infine, ha stabilito che Harry sarebbe nato il 31 luglio, la sua stessa data di nascita; ha comunque sostenuto che Harry non è basato su alcuna persona reale: «è venuto fuori come una parte di me»[8].

La Rowling afferma che Harry è un perfetto esempio per i bambini: «il vantaggio di avere come modello un eroe o una eroina immaginari è quello di poterlo conoscere meglio di quanto tu possa conoscere un eroe reale, molti dei quali non li potrai mai incontrare [...] sono compiaciuta se alle persone piace Harry e si identificano con lui, perché penso che lui sia veramente ammirevole»[9].

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia e primi anni ad Hogwarts[modifica | modifica wikitesto]

La notte di Halloween del 1981[10] il Signore Oscuro Lord Voldemort, il più potente Mago Oscuro di tutti i tempi, giunge al villaggio di Godric's Hollow per uccidere il piccolo Harry, figlio di Lily e James Potter, a causa di una Profezia fatta da Sibilla Cooman secondo la quale un bambino nato alla fine di luglio da genitori che avevano sconfitto per tre volte Voldemort sarebbe destinato a eliminarlo. Sebbene la Profezia potesse riferirsi tanto a Harry quanto a Neville Paciock[11][12], Voldemort ritiene che il pericolo maggiore provenga dal primo, in quanto mezzosangue come lui[13]. Trovati i Potter grazie al tradimento di Peter Minus, uccide prima James e poi Lily, che si sacrifica per proteggere Harry: a causa di questo gesto Voldemort non riesce a uccidere il bambino e la maledizione mortale gli si ritorce contro, facendogli perdere tutti i poteri e costringendolo alla fuga[14]; all'insaputa di tutti, inoltre, un frammento dell'anima di Voldemort si lega al bambino, trasformandolo involontariamente in un Horcrux. Harry viene ritrovato tra le macerie della casa da Sirius Black e Rubeus Hagrid[15]: quest'ultimo lo porta da sua zia Petunia, sorella di Lily, e dal marito Vernon Dursley su ordine di Albus Silente, per fare in modo che la protezione nata dal sacrificio di Lily permanga attraverso il legame di sangue con Petunia; in tutto il mondo magico, nel mentre, si festeggia la caduta di Voldemort e Harry diventa famoso come "Il Bambino Che è Sopravvissuto"[16]. Per i seguenti dieci anni gli zii e il cugino Dudley lo maltrattano e gli tengono nascosta la verità riguardo alla sua identità e alla morte dei suoi genitori, che gli raccontano essere deceduti in un incidente d'auto.

Una riproduzione del castello di Hogwarts al The Wizarding World of Harry Potter a Orlando, Florida

Harry scopre di essere un mago il giorno del suo undicesimo compleanno, quando Hagrid irrompe in casa sua per consegnarli personalmente la lettera di ammissione a Hogwarts, scuola di magia diretta proprio da Silente[17]. Harry viene così a conoscenza del mondo magico, una realtà che esiste e coesiste con quella babbana, ossia quella delle persone non magiche. Sull'Espresso per Hogwarts, il treno che conduce alla scuola, Harry fa conoscenza con Ron Weasley, che diventerà il suo migliore amico, con Hermione Granger, che diventerà loro amica dopo alcuni screzi iniziali[18], e anche con Draco Malfoy, che diventerà poi il suo più grande rivale. A Hogwarts, dove viene smistato nella casa di Grifondoro, conosce la professoressa Minerva McGranitt, insegnante di Trasfigurazione e direttrice di Grifondoro, Severus Piton, insegnante di Pozioni e direttore di Serpeverde che lo prende subito in antipatia, e lo stesso Silente.

Nei suoi primi tre anni Harry si trova al centro di molteplici pericoli e avventure, riuscendo a sopravvivere grazie all'aiuto dei suoi amici: al primo anno riesce a impedire a Voldemort, quest'ultimo aiutato da Quirinus Raptor nel quale risiede in forma parassitaria, di impossessarsi della Pietra Filosofale, potente artefatto magico che consente di preparare un elisir che rende immortale chi lo beve, che gli avrebbe consentito di riacquistare una forma fisica. Al secondo anno viene riaperta la Camera dei Segreti, una stanza di Hogwarts creata da Salazar Serpeverde nella quale risiede un Basilisco, e Harry si trova ad affrontare un frammento dell'anima di Voldemort che, attraverso un suo vecchio diario poi distrutto dal ragazzo, era riuscito a possedere Ginny Weasley, sorella di Ron, e ad aizzare il mostro contro gli studenti figli di babbani. Al terzo anno conosce Sirius Black, vecchio amico dei suoi genitori e suo padrino e tutore, accusato ingiustamente di aver consegnato i Potter a Voldemort: appresa la sua innocenza, Harry lo aiuta a scappare dal Ministero della Magia, facendo involontariamente fuggire anche Peter Minus, vero responsabile del tradimento.

Il ritorno di Voldemort[modifica | modifica wikitesto]

Al suo quarto anno, Harry viene scelto contro la sua volontà come partecipante a una competizione tra le scuole di Hogwarts, Beauxbatons e Durmstrang: al termine del torneo, viene attirato in una trappola ordita da Minus e Voldemort. Quest'ultimo riesce a ritornare in vita grazie a una pozione che include, tra gli altri ingredienti, una goccia del sangue di Harry. Mentre il mago oscuro si appresta a ucciderlo, Harry riesce a fuggire sfruttando una connessione anomala tra la sua bacchetta magica e quella di Voldemort.

Mentre il Ministero si rifiuta di ammettere il ritorno di Voldemort, Silente chiama a raccolta l'Ordine della Fenice, una società segreta di maghi che era nata anni prima per contrastare il Signore Oscuro. Inoltre, il Ministero nomina una sua dipendente, Dolores Umbridge, insegnante nella scuola di Hogwarts: a causa delle sue vessazioni, nonché del suo rifiuto di insegnare incantesimi difensivi, Harry viene spinto a creare l'Esercito di Silente, un gruppo di studenti ai quali insegna clandestinamente i rudimenti della Difesa contro le Arti Oscure. Scopre poi di possedere una connessione empatica con Voldemort: grazie a questo legame Harry e alcuni suoi amici vengono attirati in trappola dai Mangiamorte per ottenere una registrazione della Profezia custodita al Ministero. In soccorso del ragazzo giunge l'Ordine, ma durante la battaglia Sirius perde la vita. A seguito degli eventi Silente decide di rivelare la verità a Harry riguardo alla Profezia e al destino che lo lega a Voldemort; il Ministero inoltre è costretto a rivelare il ritorno di Voldemort, e Harry diventa famoso come "il Prescelto".

Simbolo dei Doni della Morte

Al sesto anno Harry riceve lezioni private da Silente, che gli fa scoprire il passato di Voldemort; durante l'anno, inoltre, Harry si fidanza con Ginny, segretamente innamorata di lui fin dal loro primo incontro. Appresa l'esistenza degli Horcrux di Voldemort, oggetti ai quali il Signore Oscuro ha legato parte della sua anima, Harry e Silente provano a distruggerne uno: l'avventura tuttavia si conclude con la morte di Silente per mano di Severus Piton, ritornato tra i ranghi dei Mangiamorte. Harry decide quindi di non tornare per il suo settimo e ultimo anno a Hogwarts, ormai deciso a cercare e distruggere tutti i restanti Horcrux di Voldemort.

Durante la caccia agli Horcrux, aiutato da Ron e Hermione, si imbatte nella leggenda dei Doni della Morte, potenti manufatti magici creati nell'antichità da tre fratelli: scopre così di possedere due dei tre doni, il Mantello dell'Invisibilità e la Pietra della Resurrezione, mentre Voldemort è alla ricerca del terzo, la Bacchetta di Sambuco, ritenuta essere la più potente al mondo. Grazie a Ron e Hermione, riesce a distruggere uno degli Horcrux, un medaglione appartenuto a Salazar Serpeverde, ed entra in possesso di un secondo, una coppa di Tosca Tassorosso: appreso che uno degli Horcrux si trova a Hogwarts, riescono a introdurvisi grazie ad Aberforth Silente, fratello di Albus, dal quale Harry apprende la vita del suo mentore. Qui riescono a distruggere sia la Coppa sia il terzo Horcrux, un diadema appartenuto a Priscilla Corvonero, mentre i Mangiamorte, allertati, assediano il castello.

Usciti dal castello, assistono alla morte di Piton per mano di Voldemort, convinto che così sarebbe diventato il legittimo padrone della Bacchetta di Sambuco. Prima di morire, Piton affida a Harry i suoi ricordi, con i quali apprende dell'amore che il professore nutriva verso sua madre e l'aiuto che gli ha dato durante la ricerca degli Horcrux; scopre inoltre di essere egli stesso un Horcrux di Voldemort. Comprendendo così di dover morire per poter sconfiggere definitivamente il suo nemico, Harry si lascia uccidere dal mago oscuro senza provare a reagire. Si trova quindi in un limbo dove incontra Albus Silente, che gli spiega la realtà del legame che lo univa a Voldemort, dicendogli inoltre che in realtà Voldemort ha distrutto solo il frammento della sua anima, e di essere quindi ancora in vita. Risvegliatosi, Harry affronta Voldemort in un duello finale, nel quale l'incantesimo mortale scagliato dal Signore Oscuro gli si ritorce contro, uccidendolo definitivamente: Harry entra così in possesso della Bacchetta di Sambuco, decidendo però di riporla nella tomba di Silente, suo precedente proprietario, dalla quale Voldemort l'aveva trafugata.

Diciannove anni dopo, Harry si è sposato con Ginny Weasley, dalla quale ha avuto tre figli: James Sirius, chiamato come il padre e il padrino; Albus Severus, chiamato come il Preside e il professore che lo hanno aiutato nel corso della sua vita; e Lily Luna, chiamata come la madre e l'amica Luna Lovegood. È inoltre diventato Capo dell'ufficio Auror del Ministero della Magia[19].

Aspetto e personalità[modifica | modifica wikitesto]

Aspetto fisico[modifica | modifica wikitesto]

Nel logo della saga la lettera "P" è stata resa graficamente somigliante alla cicatrice di Harry

Harry viene descritto come un ragazzo alto e magro, con i capelli neri perennemente in disordine, occhi verde chiaro e che porta un paio di spessi occhiali rotondi; spesso viene detto che assomiglia molto al padre James, a parte gli occhi, ereditati dalla madre Lily. La caratteristica più bizzarra e insolita del suo aspetto è una cicatrice a forma di saetta sulla fronte: questa cicatrice è il solo risultato della maledizione scagliatagli contro da Lord Voldemort quando aveva un anno, e col passare del tempo è diventata il suo simbolo, tanto da essere la prima cosa che le persone notano quando lo incontrano[20][21]. Quando le è stato chiesto il significato della cicatrice, la Rowling ha risposto che voleva che fosse rimasto marchiato da ciò che ha attraversato. «Era un'espressione esteriore di ciò che ha passato interiormente... È quasi come essere sia prescelto che maledetto, in un certo senso».[22]

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentazione artistica di Harry Potter

A causa della sua origine magica, sin da bambino è sempre stato maltrattato dagli zii Vernon e Petunia e preso di mira dal cugino Dudley e dalla sua banda, sia a casa sia a scuola: a causa di ciò è cresciuto senza amici, costretto ad adattarsi come meglio poteva con le poche cose che gli zii gli permettevano di avere. Ha così sviluppato una personalità umile e altruista, che ha riscosso grandi simpatie a Hogwarts dove, nonostante la fama, non ha mai mostrato atteggiamenti di superiorità o superbia. Si mostra molto leale e affezionato agli amici, non esitando a esporsi a pericoli quando questi hanno bisogno di aiuto. È anche molto impulsivo e testardo, non temendo di andare contro persone più forti e autorevoli di lui quando si tratta di difendere le proprie posizioni[23]. È molto carismatico e intraprendente, venendo eletto all'unanimità dai membri dell'Esercito di Silente come loro leader sebbene non abbia personalmente ambito a tale ruolo[24]. Dimostra enorme coraggio e determinazione nell'accettare il suo destino, tanto nello scoprire il contenuto della Profezia di Sibilla Cooman quanto nel presentarsi dinanzi a Voldemort per farsi scagliare contro un anatema mortale ed eliminare così il frammento della sua anima presente in lui.

Secondo la Rowling, Harry è fortemente guidato dalla sua coscienza ed ha una forte consapevolezza di cosa è giusto o sbagliato. Avendo avuto pochi contatti con adulti cui importasse qualcosa di lui, è stato costretto a prendere decisioni di testa sua sin dalla tenera età[25]. Secondo lei, uno dei migliori momenti di Harry è nel quarto libro, quando protegge il corpo senza vita di Cedric da Voldemort, dimostrando di essere coraggioso e disinteressato.[26] La Rowling ha dichiarato che i difetti di Harry sono la rabbia e l'impulsività, ma che è anche naturalmente onorevole[27]. Afferma inoltre che «non è un ragazzo crudele. È competitivo, ed è un combattente. Non si limita a rannicchiarsi e subire. Ma ha un'integrità naturale, il che lo rende un eroe per me. È un ragazzo normale ma con quelle particolarità che ciascuno di noi ammira realmente».[28]

Poteri e oggetti magici[modifica | modifica wikitesto]

La bacchetta di agrifoglio e il Mantello dell'invisibilità.

Harry nel corso dei suoi studi si dimostra complessivamente un buon studente in quasi tutte le materie eccetto divinazione, tanto da esserne bocciato al G.U.F.O.,[29] e in pozioni, quest'ultima principalmente a causa della reciproca antipatia che lega lui e Piton[30], mentre la materia in cui eccelle è Difesa contro le arti oscure[29]: è infatti in grado di evocare un Patronus corporeo, impresa difficile anche per gran parte dei maghi adulti.[31] A causa della presenza di un frammento dell'anima di Voldemort dentro di lui è in grado di parlare serpentese[32] e di percepire emozioni e pensieri del mago oscuro[33]; dopo la distruzione del frammento e la morte di Voldemort questi poteri sono scomparsi.[32] È un buon giocatore di quidditch, tanto da entrare nella squadra di Grifondoro sin dal primo anno diventando così il giocatore più giovane da oltre un secolo[34].

Bacchetta magica[modifica | modifica wikitesto]

La bacchetta magica di Harry è in agrifoglio con il nucleo di piuma di fenice. Il legno della bacchetta è stato scelto dalla Rowling perché nella tradizione europea l'agrifoglio respinge il male e si oppone all'albero di tasso, associato sempre tradizionalmente alla morte, di cui è composta la bacchetta di Voldemort. Ha poi scoperto che secondo un'usanza celtica a ogni periodo dell'anno era associato un albero, rendendosi conto di aver casualmente assegnato l'albero giusto al compleanno di Harry[35]. La piuma che costituisce il nucleo proviene da Fanny, la fenice di Silente: questa ha donato a Olivander una seconda piuma, la quale costituisce il nucleo della bacchetta di Voldemort. Ciò ha instaurato un legame anomalo tra le due bacchette, acuito dalla presenza di un frammento dell'anima del mago oscuro all'interno del ragazzo: a causa di questo legame Voldemort è impossibilitato a uccidere Harry nel quarto libro[36]. La bacchetta di Harry viene però accidentalmente spezzata da Hermione nel settimo libro durante lo scontro con Nagini[37]; in seguito Harry ruba una bacchetta di biancospino da Draco Malfoy, diventando padrone sia della bacchetta rubata che, inconsapevolmente, della Bacchetta di sambuco in possesso di Voldemort: dopo averlo sconfitto ed essere entrato in possesso della Bacchetta la utilizza per riparare quella di agrifoglio, riponendo poi il Dono della Morte nella tomba di Silente[38].

Altri artefatti magici e animale domestico[modifica | modifica wikitesto]

Sin dal primo anno Harry è in possesso di uno dei Doni della Morte, il Mantello dell'invisibilità: appartenuto alla sua famiglia da generazioni in quanto discendenti di Ignotus Peverell, era stato prestato dal padre James a Silente prima dell'attacco di Voldemort; quando Harry giunge a Hogwarts il Preside lo consegna al ragazzo sotto forma di regalo di Natale. Harry utilizza il mantello molte volte nel corso dei suoi studi, per poi tramandarlo a sua volta al figlio James Sirius.[39][40] Al terzo anno i gemelli Weasley gli regalano inoltre la Mappa del Malandrino, una mappa magica che mostra l'intera scuola di Hogwarts inclusi i passaggi segreti e le persone che vi risiedono.[41] Essendo nella squadra di quidditch di Grifondoro Harry utilizza due manici di scopa nel corso della sua permanenza a Hogwarts: una Nimbus 2000, regalatagli dalla McGranitt al primo anno e andata accidentalmente distrutta nel terzo dopo essersi schiantata contro il Platano picchiatore,[42] e una Firebolt, regalatagli da Sirius dopo la distruzione della Nimbus.[43]

In occasione del suo undicesimo compleanno Hagrid regala a Harry una civetta delle nevi a cui Harry dà il nome Edvige. Durante gli anni a Hogwarts questa si occupa di recapitare la posta del suo padrone, cui è molto affezionata; viene tuttavia uccisa da Bellatrix Lestrange all'inizio del settimo libro.[44]

Adattamento cinematografico[modifica | modifica wikitesto]

Daniel Radcliffe ha interpretato Harry negli adattamenti cinematografici della saga

Negli otto film della saga proiettati dal 2001 al 2011, Harry Potter è sempre stato interpretato dall'attore britannico Daniel Radcliffe. A Radcliffe è stato chiesto di fare un provino per il ruolo di Harry nel 2000 dal produttore David Heyman, mentre era presente a uno spettacolo intitolato Stones in His Pockets a Londra[45][46].

In un'intervista del 2007 con MTV, Radcliffe ha dichiarato che, secondo lui, Harry è un classico personaggio nel passaggio all'età adulta: «ecco di cosa parlano i film: di una perdita di innocenza, passando dall'essere un ragazzino in soggezione del mondo che lo circonda, a qualcuno che alla fine è temprato dalle battaglie»[47]. Ha anche detto che, secondo lui, fattori importanti nella psiche di Harry sono la sindrome del sopravvissuto nei confronti dei suoi genitori morti e la sua persistente solitudine. Per questo motivo, Radcliffe ha parlato con un consulente di lutto per aiutarlo a prepararsi per il ruolo.[47] Radcliffe ha detto che desiderava che Harry morisse nei libri, ma ha chiarito che «non poteva immaginare un altro modo in cui potesse finire»[47]. Dopo aver letto l'ultimo libro, dove Harry e i suoi amici sopravvivono e hanno figli, Radcliffe afferma di essere contento del finale e loda la Rowling per la conclusione della storia[48]. Radcliffe ha dichiarato che la domanda più ripetuta che gli è stata posta è come Harry Potter abbia influenzato la sua stessa vita, a cui risponde regolarmente che è stato «bello» e che non si sentiva incasellato dal ruolo, ma considera l'interpretare Harry un enorme privilegio[49]. Nel febbraio 2020, durante un'intervista di Variety, gli è stato chiesto se avesse intenzione di tornare a interpretare il giovane mago nella saga Animali fantastici: Radcliffe ha risposto negativamente, affermando che secondo lui i film di questa saga «stiano bene senza [di loro]»[50].

L'Harry di Radcliffe è stato nominato il 36° personaggio cinematografico più importante di tutti i tempi da Empire[51].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002, Harry Potter è stato classificato 85º tra i "100 migliori personaggi romanzati" della rivista Book[52] ed è stato votato anche come il 35° "peggiore britannico" nel programma "100 Worst Britons We Love to Hate" di Channel 4[53]. Entertainment Weekly ha posizionato Harry al secondo posto nei suoi 100 personaggi più famosi degli ultimi 20 anni, dicendo «Molto tempo dopo aver girato l'ultima pagina e visto l'ultimo credito, Harry si sente ancora come qualcuno che conosciamo. E questa è la cosa più magica di lui»[54]. UGO Networks ha elencato Harry come uno dei loro migliori eroi di tutti i tempi, affermando che «Harry è un eroe per i giovani fan spesso oppressi, che finalmente hanno un'icona che è rispettata e riverita da quelli che altrimenti si baserebbero su vestaglia e bacchetta che ondeggiano stupidamente»[55]. Harry Potter è stato anche classificato al 36º posto nella lista del 2008 de "i 100 personaggi cinematografici più grandi di tutti i tempi" di Empire[56]. I redattori di IGN hanno affermato che Harry è il loro personaggio preferito della saga, definendolo «una figura amichevole... un ragazzino strappato da circostanze sfortunate e scaraventato in una realtà magica» e dicendo, riguardo alle sue lotte contro Voldemort, che «tutti amano una lotta apparentemente già persa tra il bene e il male»[57]. Nonostante sia il personaggio principale, WatchMojo lo ha classificato al secondo posto nella lista dei "10 personaggi migliori di Harry Potter" nel 2014 dietro a Severus Piton[58].

I fan del manga e anime Naruto hanno notato similitudini tra l'omonimo protagonista dell'opera e Harry: in un'intervista l'autore Masashi Kishimoto ha affermato di non aver mai letto i romanzi di Harry Potter, ma di aver incominciato a far caso alle similitudini dopo che i fan hanno cominciato a fargliele notare concludendo, dopo aver visto il primo film della saga, che non avevano torto, paragonando Harry, Ron e Hermione, studenti di magia a Hogwarts, ai suoi Naruto, Sasuke e Sakura che imparano le tecniche ninja all'Accademia[59]. Similitudini tra Harry e Naruto sono l'essere entrambi orfani, la perdita dei genitori per mano di una forza oscura, una maledizione dentro la loro anima e l'essere destinati a diventare dei grandi eroi.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Harry and the Potters

Secondo halloweenonline.com, quelli di Harry Potter erano al quinto posto nei costumi di Halloween più venduti del 2005[60]. Inoltre esistono gruppi, come Harry and the Potters e altri, che si vestono regolarmente nello stile di Harry Potter, sfoggiando cicatrici dipinte sulla fronte, parrucche nere e occhiali rotondi a fondo di bottiglia.

Harry Potter è stato parodizzato nella serie Barry Trotter dello scrittore americano Michael Gerber, dove Barry Trotter appare come un antieroe omonimo. Sulla sua homepage, Gerber descrive Trotter come un personaggio sgradevole che «beve troppo, mangia come un maiale, dorme fino a mezzogiorno e deve a tutti dei soldi»[61]. L'autore ha dichiarato «siccome mi sono piaciuti i libri della Rowling [...] mi sono sentito obbligato a provare a scrivere una parodia degna degli originali»[62].

La statua di Harry a Leicester Square

Harry ha subito anche diverse parodie nel mondo dell'animazione: nella serie I Simpson viene menzionata la serie di libri di Angelica Button, basata sulle avventure di una streghetta che frequenta una scuola di magia; inoltre, nell'episodio La paura fa novanta XII, in uno degli sketch Bart e Lisa sono dei giovani maghi che studiano nella scuola di magia di Springwarts (parodia di Hogwarts), e devono combattere il perfido Lord Montymort (il signor Burns in una parodia di Voldemort), mentre lo stesso Harry compare come loro compagno di classe[63]. Nella serie animata Yin Yang Yo!, nell'episodio Il Prescelto, appare Terry Otter, studente di una scuola di magia che porta grandi occhiali, parla in modo forbito e ripete continuamente di essere "il prescelto", in riferimento alla Profezia di Sibilla Cooman.

Nel settembre 2020 è stata inaugurata una statua di Harry a Leicester Square, assieme a quelle di altri grandi personaggi del cinema, nel luogo dove è avvenuta la premiere del primo film della saga: la statua è in bronzo e ritrae l'Harry di Daniel Radcliffe che gioca a Quidditch[64].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ versioni per console
  2. ^ Harry Potter - La coppa del mondo di Quidditch, su Il mondo dei doppiatori, AntonioGenna.net. URL consultato il 1º settembre 2019.
  3. ^ versioni per PC e PS1
  4. ^ Harry Potter e i Doni della Morte, capitolo 7, "Il testamento di Albus Silente".
  5. ^ a b (EN) Sito ufficiale di J.K. Rowling - Sezione Biografia, su jkrowling.com. URL consultato il 15 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2008).
  6. ^ Who hasn't met Harry?, su accio-quote.org, The Guardian, 16 febbraio 1999. URL consultato il 15 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  7. ^ (EN) JK (JOANNE KATHLEEN) ROWLING (1966–), su accio-quote.org, The Guardian. URL consultato il 15 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  8. ^ (EN) Raincoast Books interview transcript, Raincoast Books (Canada), su accio-quote.org, marzo 2001. URL consultato il 15 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  9. ^ (EN) Barnes and Noble interview, su accio-quote.org, 19 marzo 1999. URL consultato il 15 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2007).
  10. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 16, cap. 1 - "Il Bambino Sopravvissuto"
  11. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e l'Ordine della Fenice. Salani, 2003. pag. 778, cap. 37 - La Profezia perduta
  12. ^ Il compleanno di Harry Potter coincide con quello dell'autrice della saga, J. K. Rowling (entrambi sono infatti nati il 31 luglio). Cfr. (EN) scholastic.com, su www2.scholastic.com. URL consultato il 19 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2011).
  13. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e l'Ordine della Fenice. Salani, 2003. pag. 779, cap. 37 - La Profezia perduta
  14. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 16/17, cap. 1 - "Il Bambino Sopravvissuto"
  15. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. Salani, 2000. pag. 176, cap. 10 - La Mappa del Malandrino
  16. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 18, cap. 1 - "Il Bambino Sopravvissuto"
  17. ^ Harry Potter e la pietra filosofale, capitolo 4 - "Il Custode delle Chiavi"
  18. ^ Harry Potter e la pietra filosofale, capitolo 10 - "Halloween"
  19. ^ (EN) Megan McCluskey, 10 Major J.K. Rowling Revelations About the Years Between Harry Potter and Cursed Child, su time.com, Time, 1º maggio 2017. URL consultato il 17 gennaio 2019.
  20. ^ Harry Potter e la pietra filosofale, capitolo 6 - "Il binario 9 e Tre Quarti"
  21. ^ Harry Potter e il calice di fuoco, capitolo 7 - "Bagman e Crouch"
  22. ^ (EN) Interview of J.K. Rowling, Detroit News, March 19, 2001, su accio-quote.org, 19 marzo 2001. URL consultato il 30 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2008).
  23. ^ Harry Potter e l'Ordine della Fenice, capitolo 12 - "La professoressa Umbridge"
  24. ^ Harry Potter e l'Ordine della Fenice, capitolo 18 - "L'Esercito di Silente"
  25. ^ (EN) J.K. Rowling interview transcript, The Connection (WBUR Radio), 12 October, 1999, su bloomsbury.com. URL consultato il 30 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 7 settembre 2011).
  26. ^ (EN) Jeff Jensen, J.K. Rowling talks about writing Harry Potter and the Goblet of Fire, su ew.com, Entertainment Weekly, 4 agosto 2000. URL consultato il 30 marzo 2019.
  27. ^ (EN) 'J.K. Rowling Web Chat Transcript, su bloomsbury.com. URL consultato il 30 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2007).
  28. ^ (EN) Judy O'Malley, O'Malley, Judy. "Talking With . . . J.K. Rowling," Book Links, July 1999, su accio-quote.org, luglio 1999. URL consultato il 30 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  29. ^ a b Harry Potter e il principe mezzosangue, capitolo 5, "Un eccesso di Flebo", p. 101
  30. ^ Harry Potter e l'Ordine della Fenice, capitolo 31, "I G.U.F.O.", p. 668: "L'esame pratico [di pozioni] del pomeriggio fu meno terribile del previsto. In assenza di Piton, scoprì di essere molto più rilassato".
  31. ^ (EN) The hardest wizarding world spells, su wizardingworld.com, Wizarding World. URL consultato il 1º giugno 2019 (archiviato il 2 ottobre 2019).
  32. ^ a b (EN) Everything you didn’t know about Parseltongue, su Wizarding World, 5 aggio 2016. URL consultato il 28 settembre 2021.
  33. ^ Harry Potter e i Doni della Morte, capitolo 35, "King's Cross", p. 650-651.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Serie di Harry Potter
Altri testi
  • Jack Thorne, Harry Potter e la maledizione dell'erede, Milano, Adriano Salani Editore, ISBN 978-88-6918-749-0.

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