Paradosso temporale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Un paradosso temporale è un paradosso legato al tempo o all'ipotetica possibilità di viaggiare nel tempo, in violazione al principio di causalità.

Fisica[modifica | modifica wikitesto]

Diversi paradossi temporali o per meglio dire spazio-temporali sono stati ipotizzati; riguardano eventi catastrofici nell'universo come l'esplosione di stelle o l'ingresso in un buco nero. Un tipico paradosso temporale è stato ipotizzato da Albert Einstein: se si potesse scattare da fermi e superare la velocità della luce, in un tempo indefinito potremmo vedere noi stessi mentre siamo ancora alla postazione di partenza. La scienza studia e si interroga ancora su quali possano essere gli effetti sulla realtà che conosciamo di grandi sconvolgimenti spazio temporali, ad esempio cosa si prova ad entrare in un buco nero dove lo spazio tempo è schiacciato su sé stesso.

Paradosso del nonno[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Paradosso del nonno.

Anche senza aver la certezza che il viaggio nel tempo sia fisicamente possibile, il paradosso del nonno è esplorabile concettualmente. Si tratta di una contraddizione logica che nasce da una modifica degli eventi del passato (o del presente, o del futuro) rispetto a come si sono verificati in origine: se un evento è accaduto, non c'è possibilità che tale evento accada in maniera differente. Logicamente, quindi, cambiare il passato è una contraddizione e, nello specifico, cambiare il passato è impossibile. Ciò nonostante, è possibile teoricamente tornare nel passato ed uccidere il proprio nonno, ma nella pratica è una situazione assurda, perché, contemporaneamente:

  • ho ucciso mio nonno;
  • quindi non è più nato mio padre, quindi nemmeno io;
  • quindi, non essendo mai nato, io non esisto;
  • se non esisto, com'è possibile che sia riuscito a uccidere mio nonno?

Secondo la teoria del multiverso ciò è però un problema inesistente in quanto durante un eventuale viaggio nel tempo non si viaggerebbe di fatto nel tempo ma tra gli universi. Con la differenza, però, che un universo è shiftato temporalmente rispetto a quello di origine.

Finzione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Viaggio nel tempo nella fantascienza.

Quello dei paradossi temporali è un tema tipico della narrativa fantascientifica (non essendo attualmente possibile viaggiare davvero attraverso il tempo). Sui paradossi temporali è basato il racconto Tutti voi zombie (...All You Zombies..., 1959) di Robert A. Heinlein, da cui è stato tratto il film Predestination di Michael e Peter Spierig (2014).

Un esempio di spiegazione del paradosso temporale può essere trovato nel film Ritorno al futuro. In The Time Machine (2002), liberamente tratto dal romanzo La macchina del tempo di H. G. Wells del 1895, il protagonista del film, tramite una macchina del tempo costruita apposta per salvare sua moglie dalla morte, scopre che paradossalmente non potrà mai salvarla perché, se lei non fosse morta, lui non avrebbe mai avuto la volontà di creare la macchina del tempo. Un paradosso temporale è presente anche nella trama di Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, in cui Harry Potter e Hermione Granger salvano prima Sirius Black e l'ippogrifo e poi Potter salva se stesso tornando indietro nel tempo. Su di un paradosso temporale, inoltre, è basato il film di Cristopher Nolan Interstellar, in cui il protagonista, entrando in un buco nero, riesce a viaggiare in un vero e proprio multiverso, cercando di cambiare alcuni eventi del passato per il bene dell'umanità. Un altro celebre esempio di paradosso temporale si ha nel film Terminator. Nel film le macchine progettano di mandare un Terminator indietro nel tempo per uccidere colei che diventerà la madre del leader della resistenza umana nella guerra contro le macchine, John Connor. Connor, intuito il piano, si difende inviando il suo miglior amico a proteggere la sua giovane madre. Il suo amico finisce per innamorarsi della donna, diventando il padre di John Connor. Il paradosso sta nel fatto che se le macchine non avessero tentato di uccidere John, egli non sarebbe mai nato. Nel film è incluso un secondo paradosso: il Terminator inviato nel passato finisce con l'essere distrutto, i suoi rottami vengono rinvenuti e il loro studio sarà fondamentale per lo sviluppo della tecnologia necessaria alla nascita dei Terminator. Una storia molto simile alla nascita di John Connor si ha nell'anime Dragon Ball Super. Trunks, uno dei personaggi principali, torna dal futuro per chiedere soccorso contro Black, un pericoloso nemico con le sembianze di Goku, il protagonista. Goku indaga sull'identità di questo nemico e finisce per imbattersi in Zamasu (un dio apprendista nel mondo di Dragon Ball), sfidandolo a duello. Ciò provoca l'ira di Zamasu e accresce il suo odio verso i mortali, portandolo a rubare il corpo di Goku e a seminare devastazione nel futuro di Trunks. Se Trunks non avesse cercato un modo per uccidere Black, Black non sarebbe mai nato (proprio come John Connor). Questo esempio è molto esplicativo perché dimostra che concettualmente i paradossi non sussistono in un sistema a più linee temporali come è l'universo di Dragon Ball. Il doppio piano diacronico fa venir meno le falle logiche nel principio di causalità. Il loop viene spezzato creando una nuova linea temporale in cui Zamasu viene ucciso prima che possa portare a compimento il suo piano.

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

  • In molte storie a fumetti Disney i personaggi viaggiano nel tempo, e provocano paradossi temporali. Un esempio sono le avventure - pubblicate sul settimanale Topolino a partire dagli anni ottanta - in cui Topolino e Pippo, inviati nel passato dal Professor Zapotec e dal Professor Marlin per scoprire qualche mistero, involontariamente ne diventano la causa. I paradossi sono frequenti anche nei viaggi nel tempo compiuti dal personaggio di Paperinik nella serie PKNA (1996-2000).
  • Nel manga Little Jumper le Time Jump permette di fare salti temporali
  • Il manga Psyren è incentrato su dei salti temporali nel futuro.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel videogioco Day of the Tentacle (1993) della LucasArts, la risoluzione di alcuni enigmi comporta dei paradossi temporali.
  • Anche in Soul Reaver 2 della Crystal Dynamics, il protagonista a caccia del suo passato con la macchina tessitrice del tempo, lo porta a uccidere il suo AlterEgo provocando un paradosso temporale.
  • In Time Shift della Sierra, uno scienziato deve fermare un potente tiranno grazie all'utilizzo di una tuta speciale che permette di alterare il flusso temporale. L'utilizzo del potere di questa tuta viene però inibito se questo genera un paradosso.
  • In Metal Gear Solid 3: Snake Eater, ambientato prima degli eventi dei giochi Metal Gear Solid 1 e 2, se Snake muore, dopo la scritta "Snake is Dead", comparirà "Time Paradox" ovvero "paradosso temporale". Uccidendo Ocelot, con la scritta "Ocelot is dead", o Eva, si sentiranno frasi come "Snake! non puoi farlo! Hai creato un paradosso temporale!"
  • In Portal 2 il giocatore, nelle profondità della vecchia Aperture, si troverà davanti alla porta di una camera da test basata sui viaggi del tempo, però non vi sarà possibile accederci, poiché barricata con delle assi. Sempre davanti a quella porta, vi sono dei poster che informano il giocatore di non avvertire il se stesso del passato su informazioni riguardanti il test e di ignorare il se stesso del futuro sul suddetto test. Inoltre, nei messaggi preregistrati del CEO Cave Johnson, informa il giocatore di non guardare negli occhi il proprio duplicato temporale, in quanto distruggerebbe l'intero continuum spazio-temporale, avanti e indietro.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]