Personaggi delle Cronache di Narnia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Un gran numero di personaggi immaginari popola il mondo fantastico di Narnia, ideato dallo scrittore C.S. Lewis, autore della saga fantasy de Le cronache di Narnia. L'elenco li suddivide in ordine alfabetico nelle sezioni dei rispettivi libri in cui essi appaiono per la prima volta. Le sezioni dei libri si trovano secondo l'ordine della cronologia interna della saga (non quello di pubblicazione).

Personaggi de Il nipote del mago[modifica | modifica wikitesto]

Andrew Ketterly[modifica | modifica wikitesto]

Andrew Ketterly, chiamato solitamente solo zio Andrew, è lo strano e cinico zio di Digory, che vive insieme a lui e alla moglie Letty. La sua madrina, la signora Lefay, era una delle ultime streghe sulla terra e gli ha tramandato una scatola piena di polvere magica, che Andrew utilizza per degli esperimenti di magia. Fabbricati degli anelli e testatili su dei porcellini d'india, l'uomo decide di tentare con delle cavie umane, così, con un tranello, li fa indossare a Polly, la compagna di giochi di Digory, e a Digory stesso. I ragazzini vengono trasferiti nella Foresta di Mezzo, un punto di contatto tra diverse realtà. Quando fanno ritorno a Londra, portano con loro una clandestina: la strega Jadis, regina di Charn. Questa, scambiando Andrew per una figura importante della Terra, reclama da lui la sottomissione del mondo, indi comincia a imperversare per le strade. Nel caos che segue, Digory, Polly, utilizzando di nuovo gli anelli magici, riescono a trasferire la strega nella Foresta di Mezzo (portando con sé però anche Andrew, un ignaro cocchiere di nome Frank e il suo cavallo Fragolino) e poi nella realtà nascitura di Narnia, ove assistono a come Aslan, il Grande Leone, crea un nuovo mondo, popolato di creature fatate e animali parlanti. Lo zio Andrew, frastornato dall'esperienza e incapace di capire più alcunché, resta inebetito, tanto che gli animali lo scambiano per un albero e tentano di aiutarlo piantandolo nel terreno e innaffiandolo. Infine però l'uomo può tornare a casa con il nipote e Polly.

Aslan[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Aslan.

Digory Kirke[modifica | modifica wikitesto]

Digory Kirke è un bambino che vive Londra. Abita con la madre malata, la zia Letty e il misterioso zio Andrew, il quale si è costruito in soffitta uno studio segreto. Digory conosce un giorno per caso Polly, una ragazzina della porta accanto, che diventa sua amica e compagna di giochi. Un giorno però i due finiscono nello studio dello zio Andrew, che con l'inganno gli rifila degli anelli magici da lui fabbricati, coi quali si viaggia attraverso la realtà, per raggiungere altri mondi. I ragazzini vanno a finire nella Foresta di Mezzo e poi a Charn, dove Digory per curiosità suona una campana magica e risveglia una statua, che si rivela essere la regina Jadis. Sempre usando gli anelli dello zio Andrew, Digory, Polly e Jadis si trasferiscono a Londra e poi in una realtà nascitura, ove assistono alla creazione di Narnia per volontà di Aslan. Il Grande Leone chiede a Digory di portargli un frutto magico da un giardino segreto, ma alla meta il ragazzo trova Jadis, che lo esorta a rubare il frutto e a tenerselo per sé, utilizzandolo per curare la madre ammalata. Digory, sebbene tentato, tiene fede all'incarico di Aslan, che con il frutto pianta un albero magico, che nei tempi a venire proteggerà Narnia dall'influsso del male. In ricompensa però consegna a Digory un altro frutto, col quale lui può salvare la madre. Il torsolo viene piantato nel giardino di casa e ne nasce un albero, il quale, sradicato da una tempesta, viene poi utilizzato per fabbricare un armadio.

Il suddetto armadio è quello che permette ai quattro fratellini Pevensie in Il leone, la strega e l'armadio di raggiungere Narnia. E Digory altri non è che il Professor Kirke, padrone della residenza di campagna ove i ragazzini sono ospitati per sfuggire ai bombardamenti di Londra durante la seconda guerra mondiale. Digory appare ancora in L'ultima battaglia come uno dei sette "Amici di Narnia", il gruppo che comprende i protagonisti londinesi della saga, ad eccezione di Susan.

Fragolino[modifica | modifica wikitesto]

Fragolino (in originale Strawberry) è il cavallo della carrozza del cocchiere Frank, a Londra. Viene sequestrato dalla strega Jadis, quando questa tenta di sottomettere la città con la forza, indi con la magia di anelli magici viene trasferito, assieme a Jadis stessa, al suo padrone Frank, ai ragazzini Digory e Polly e allo zio Andrew (il creatore degli anelli) nella realtà parallela di Narnia, ove assiste alla creazione di un nuovo mondo da parte del leone magico Aslan. Questi dona voce e intelletto ad alcune delle sue creature e anche Fragolino ne beneficia, ottenendo in più anche delle ali. Scelto per sé il nuovo nome Piumino (in originale Fledge), il cavallo dichiara al padrone di voler rimanere a Narnia. Inoltre aiuta Digory a raggiungere il Giardino Segreto.

Frank[modifica | modifica wikitesto]

Frank è un cocchiere che possiede un cavallo di nome Fragolino. Durante una corsa, il cavallo e la carrozza gli vengono rubati dalla Strega Jadis venuta da Charn grazie agli anelli magici di Digory e Polly. In seguito, poi, ad un effetto a catena provocato dal potere degli anelli dei due ragazzini, viene catapultato insieme allo zio Andrew, che stava trasportando nella sua carrozza, la Strega, Digory, Polly e al proprio cavallo nella Foresta di Mezzo. Poi entra in uno stagno con gli altri e scopre un mondo ancora da creare. Lì assiste alla nascita di Narnia per opera del leone Aslan e ne diventa il suo primo re, con al fianco sua moglie Helen che sarà la sua regina.

Jadis[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Jadis.

Polly Plummer[modifica | modifica wikitesto]

Polly Plummer è una ragazzina coetanea di Digory Kirke che abita nella casa accanto a quella di lui, a Londra. I due un giorno si incontrano per caso, fanno amicizia e diventano compagni di giochi. Animata da un'analoga curiosità e spirito di avventura, Polly si mostra però più ragionevole e cauta di Digory, il quale in più occasioni fa di testa propria. Incontrando per la prima volta Andrew, lo zio di Digory, le viene regalato dall'uomo un anello da lui fabbricato, che a sorpresa si rivela magico e la fa sparire, trasferendola nella Foresta di Mezzo, una dimensione parallela che mette in contatto le diverse realtà. Lo zio Andrew infatti pratica esperimenti di magia e voleva sfruttare la ragazzina come cavia. Digory viene forzato a raggiungerla con un secondo anello per riportarla a casa, ma i due decidono di approfittare dell'occasione per fare prima visita ad altri mondi. Finiscono perciò a Charn, dove l'imprudente Digory suona una campana magica e risveglia la regina locale, la strega Jadis. Nei turbolenti accadimenti successivi, i ragazzini fanno prima ritorno a Londra e poi, passando una seconda volta per la Foresta di Mezzo, raggiungono Narnia, ove assistono alla creazione di un nuovo mondo da parte del leone Aslan. Quest'ultimo incarica Digory di recarsi ad un giardino segreto e portargli un frutto magico, e Polly lo accompagna nel viaggio, per poi fare ritorno assieme a lui a Londra. Polly e Digory rimangono a lungo amici anche in seguito, facendosi ripetutamente visita da adulti, ma non si sposeranno mai.

Come l'amico Digory, Polly ricompare nel settimo e ultimo libro, L'ultima battaglia, come membro degli "Amici di Narnia" (che comprende tutti i protagonisti londinesi della saga, ad eccezione di Susan). Assieme a loro Polly viene alla fine ammessa nella "vera Narnia".

Personaggi de Il leone, la strega e l'armadio[modifica | modifica wikitesto]

Babbo Natale[modifica | modifica wikitesto]

Babbo Natale incontra nella foresta i tre fratelli Pevensie, Peter, Susan e Lucy, mentre Edmund è tenuto prigioniero dalla Strega Bianca Jadis. Egli ritorna a Narnia dopo un lungo periodo d'assenza dovuto all'incantesimo della strega che implicava l'inverno interno. Ora che si avvicinava la primavera e quindi il ritorno di Aslan, era giunto anche Babbo Natale a dare ai tre giovani figli d'Adamo dei doni:

Edmund Pevensie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Edmund Pevensie.

Imperatore d'Oltremare[modifica | modifica wikitesto]

L'Imperatore d'Oltremare (in originale Emperor-Over-the-Sea) è una misteriosa entità che viene detta padre di Aslan. A lui sono attribuite le Antiche Leggi, invocate dalla Strega Bianca per mettere a morte Edmund, cui neppure il Grande Leone può sottrarsi. Nonostante sia una figura riverita a Narnia, non appare mai direttamente né viene descritto in alcun modo.

Essendo nelle Cronache Aslan allegoria di Gesù Cristo, l'Imperatore d'Oltremare alluderebbe a Dio. Da notare che comunque non svolge il ruolo di creatore: è il canto magico di Aslan che in Il nipote del mago evoca Narnia dal vuoto e suscita la vita in essa.

Lucy Pevensie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lucy Pevensie.

Maugrim[modifica | modifica wikitesto]

Maugrim è un lupo che assieme al suo branco è al fedele servizio della Strega Bianca Jadis. Sono alla ricerca e all'inseguimento dei quattro fratelli Pevensie: Peter, Susan, Edmund e Lucy. Viene ucciso in extremis da Peter.

Peter Pevensie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Peter Pevensie.

Signori Castoro[modifica | modifica wikitesto]

Il signor e la signora Castoro sono una gentile coppia di castori parlanti, la cui tana si trova in prossimità della caverna in cui abita il sig. Tumnus. Dopo l'arresto di Tumnus da parte della polizia segreta della regina di Narnia, il sig. Castoro offre ospitalità e protezione a Peter, Susan, Edmund e Lucy, quattro ragazzini londinesi a loro volta ricercati. Mentre la signora Castoro appronta un pranzo, lui spiega ai quattro fratellini la profezia che la regina vorrebbe scongiurare e per la quale li vuole morti: stando ad essa, il suo potere finirà allorché due figli di Adamo e due figlie di Eva siederanno sui troni di Cair Paravel. Tuttavia Edmund si allontana e corre dalla regina, che in precedenza gli aveva promesso laute ricompense, e le rivela dove sono nascosti suo fratello e le sue sorelle e chi li sta aiutando. I signori Castoro e gli altri tre ragazzini devono quindi scappare, inseguiti da Maugrim e dai lupi al servizio della strega. Tuttavia tutti e cinque riescono a raggiungere la salvezza all'accampamento di Aslan.

Susan Pevensie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Susan Pevensie.

Tumnus[modifica | modifica wikitesto]

Tumnus, che Lucy per cortesia suole chiamare sempre Signor Tumnus, è un simpatico fauno, primo personaggio incontrato dalla minore dei Pevensie a Narnia. I due fanno subito amicizia e il signor Tumnus la invita a bere un a casa sua, accompagnata da una soave musica che l'addormenta. Inizialmente intenzionato ad obbedire ad un ordine della regina di Narnia, per il quale ogni essere umano scovato nel paese le deve essere consegnato, Tumnus però si pente e, quando la bambina si sveglia, la mette in guardia e la lascia tornare a casa attraverso l'armadio magico in casa del prof. Kirke. Ma la regina scopre tutto grazie ad Edmund, il fratello maggiore di Lucy, fa quindi arrestare il fauno e lo pietrifica. Solo alla fine Aslan scioglie gli incantesimi della strega e Tumnus può riabbracciare Lucy.

Tumnus appare anche in Il cavallo e il ragazzo, come membro rispettato della corte dei quattro re di Narnia.

Personaggi de Il cavallo e il ragazzo[modifica | modifica wikitesto]

Ahoshta[modifica | modifica wikitesto]

Ahoshta Tarkaan è un nobile di Calormen. Di basse origini, è riuscito, con lusinghe e cattivi consigli, a diventare cortigiano favorito del Tisroc, venendo ricompensato con ricchezze e il titolo nobiliare di tarkaan, nonché la benedizione per il fidanzamento con la giovanissima Aravis Tarkaana. Questa però, ritenendolo vecchio e brutto, scappa di casa per non doverlo sposare. In una discussione con Tisroc, che Aravis e l'amica Lasaralin si trovano a origliare, Ahoshta consiglia al Tisroc di muovere guerra a Narnia, approfittando del risentimento del principe Rabadash, perché la regina di Narnia Susan non ha accettato la sua mano del principe.

Aravis[modifica | modifica wikitesto]

Aravis Tarkaana è l’unica figlia del nobile calormeniano Kidrash Tarkaan e discendente di Ardeeb Tisroc, che si vantava di discendere direttamente dal dio Tash. Kidrash, signore della provincia di Calavar, a seguito della morte della moglie, madre di Aravis, si risposa con una donna che detesta la figliastra. È lei a persuadere il marito a concedere Aravis, ancora molto giovane, in moglie al ricco e potente cortigiano Ahoshta, idea che però la ragazza rigetta disgustata, tanto pensare al suicidio. Ma la sua cavalla, un animale parlante di Narnia di nome Uinni, la convince a tentare invece con lei la fuga dal paese per andare a Narnia. Durante il loro viaggio clandestino le due si imbattono nel cavallo parlante Bri e nel "suo" ragazzo Shasta, anch'essi in fuga verso Narnia. Nonostante la diffidenza di Aravis, che disprezza l'umile Shasta, Uinni e Bri premono per proseguire il viaggio assieme. Si recano a Tashbaan, dove vengono però separati: Shasta viene preso per errore dai principi di Narnia per il figlio del re Luni di Archen e quindi portato via, mentre Aravis s'imbatte in una vecchia conoscente, Lasaralin Tarkaana, che si offre di aiutarla. La ragazza viene casualmente a sapere dei piani d'invasione di Rabadash, figlio del sovrano di Calormen, verso Archen e Narnia, per cui quando alle Tombe degli Antichi Re riesce a riunirsi a Shasta, Bri e Uinni, i quattro si risolvono di attraversare il deserto per precedere i cavalieri calormeniani e avvertire Archen del pericolo. Il percorso è lungo ed estenuante, in più il gruppo viene preso di mira da dei leoni, che arrivano ad aggredirlo e uno di loro ferisce Aravis alla schiena. Più tardi Aslan rivelerà che ciò è accaduto perché voleva che i quattro si affrettassero per arrivare alla meta e che Aravis fosse punita per la sua superbia, nonché per avere con la sua fuga creato intenzionalmente problemi alla schiava che suo padre aveva incaricato di sorvegliarla. Conclusa con successo la missione, la ragazza si ricongiunge a Shasta (che frattanto ha scoperto di essere in realtà un principe di Archen di nome Cor) e si riconcilia con lui, dopo che avevano litigato per gran parte del viaggio. Mentre i cavalli parlanti proseguono verso Narnia, lei e Cor rimangono nella Terra di Archen e un giorno si sposano.

Arshish[modifica | modifica wikitesto]

Arshish è un vecchio e povero pescatore di Calormen. Trovando un giorno sulla spiaggia una piccola imbarcazione scampata ad un naufragio, con dentro un cadavere e un neonato in fin di vita, adotta il piccolo e lo cresce come figlio proprio col nome di Shasta. Fra i due non vi è un rapporto caloroso ed è senza esitazione che il vecchio accetta la proposta del tarkaan Auradin, una notte che questo passa presso la sua casa, di vendergli il ragazzo come schiavo. Shasta però scapperà con Bri, il cavallo del ricco ospite.

Bri[modifica | modifica wikitesto]

Bri, o Bridi (in lingua originale Bree), il cui nome completo è Brindodondodandodà, è un cavallo parlante originario di Narnia, rapito da puledro e portato a Calormen, per diventare il destriero da battaglia del crudele Auradin Tarkaan. Quando questi sosta in casa del povero pescatore Arshish e gli acquista il figlio adottivo Shasta, Bri lo persuade a scappare con lui da Calormen per andare a Narnia. Sulla via i due si imbattono nella giovane Aravis Tarkaana e nella sua cavalla parlante Uinni, anch'esse in fuga verso Narnia, e su insistenza di Bri i gruppi si uniscono. Passando per Tashbaan, Aravis scopre per caso che il principe calormeniano Rabadash progetta un attacco a sorpresa contro i regni nordici di Archen e Narnia, dunque i ragazzi e i cavalli decidono di attraversare il deserto per precedere gli invasori e avvertire gli abitanti di Archen e Narnia. Il viaggio è lungo ed estenuante e sul percorso il gruppo viene più volte minacciato da leoni, animali che Bri teme più di ogni altra cosa. Ma alla fine la missione ha successo e i Calormeniani sono sconfitti. Bri poi scopre con costernazione che il grande Aslan, lo spirito protettore di Narnia, ha proprio le sembianze di un leone (lui pensava che quella fosse solo la raffigurazione che ne avessero fatto i Calormeniani), nonché che c'era lui in realtà dietro agli attacchi subiti dal gruppo nel loro viaggio; Aslan voleva infatti che affrettassero il loro cammino, in più voleva impartire una lezione di umiltà ad Aravis e a Bri stesso. Infine, mentre Shasta e Aravis rimangono nelle terre di Archen, Bri e Uinni si stabiliscono a Narnia.

Corin[modifica | modifica wikitesto]

Corin, soprannominato Pugno d'acciaio a seguito di uno scontro sostenuto contro un orso, è il figlio di Luni, re delle terre di Archen. Di carattere irruento e intrepido, è fratello gemello di Cor, il quale però è scomparso da lungo tempo nel corso di un naufragio. Per una coincidenza lo rincontra a Tashbaan, nel regno di Calormen, e successivamente nel suo paese, ove Luni lo riconosce per il figlio perduto. Essendo Cor nato poco prima di Corin, la legge vuole che sia lui l'erede al trono di Archen, ma Corin, interessato molto più alle imprese di valore che al governo, accoglie la notizia con sollievo.

Luni[modifica | modifica wikitesto]

Luni (in originale Lune) è il sovrano del piccolo regno delle terre di Archen, a sud di Narnia. Ha due figli gemelli, Cor e Corin, ma il primo è scomparso in un naufragio. Il regno di Archen si trova involontariamente coinvolto nei piani di conquista del principe calormeniano Rabadash, figlio del Tisroc, che, mirando a far sua Narnia e soprattutto la sua regina Susan, progetta un attacco a sorpresa da sud, passando per Archen. Ma, grazie all'avvertimento del giovane Shasta, Archen e Narnia possono sventare l'attacco. In più, Luni riconosce in Shasta il figlio scomparso Cor, che viene quindi nominato suo erede (essendo stato partorito poco prima) al posto del fratello gemello Corin.

Rabadash[modifica | modifica wikitesto]

Il principe Rabadash è il figlio ed erede designato del Tisroc, monarca di Calormen. Corteggia insistentemente la regina Susan di Narnia, ma questa lo rifiuta e fugge con il suo seguito da Tashbaan, ove i Narniani erano stati invitati. Sentendosi oltraggiato, Rabadash decide di vendicarsi organizzando una spedizione militare verso nord, per cogliere di sorpresa i regni di Archen e Narnia e sottometterli con la forza. Il Tisroc acconsente, poco preoccupato all'idea che il turbolento e ambizioso figlio possa perdere la vita in questo piano arrischiato. La spedizione infatti fallisce, grazie all'avvertimento portato ad Archen da parte del giovane Shasta. Preso prigioniero, Rabadash invoca la vendetta del dio Tash contro Aslan, al che questo lo tramuta in un asino, promettendogli però che, se farà ritorno a Tashbaan e rimarrà per sempre nei pressi del tempio di Tash, recupererà le sembianze umane. Rabadash fa come gli è stato detto e successivamente eredita il titolo di Tisroc alla morte del padre. A causa dell'incantesimo di Aslan non potrà però mai più allontanarsi dal tempio di Tash per guidare altre spedizioni e, non volendo d'altro canto che uno dei suoi tarkaan si copra di gloria militare al suo posto, pone fine a tutte le guerre in cui Calormen è coinvolta, guadagnandosi così il soprannome di "Pacificatore" (ma coloro che conoscono le vere ragioni di queste decisioni lo chiameranno invece "il Ridicolo").

Shasta[modifica | modifica wikitesto]

Shasta, il cui vero nome è Cor, è il giovane figlio adottivo del pescatore calormeniano Arshish, che lo raccolse da bambino da un'imbarcazione arenatasi sulla spiaggia dopo essere scampata ad un naufragio. Il suo aspetto, biondo e con la pelle chiara, lo distingue fortemente dai Calormeniani, cosa che attira l'attenzione del tarkaan Auradin, il quale propone ad Arshish di vendergli il ragazzo nordico come schiavo. Shasta, che da sempre sogna di allontanarsi dalla vita monotona da pescatore, dapprima è incuriosito, ma d'improvviso gli rivolge la parola il destriero del tarkaan, trattandosi di un animale parlante originario di Narnia, che lo avverte che Auradin è un padrone crudele, sicché Shasta si fa persuadere a scappare da Calormen con il cavallo, che si fa chiamare da Bri. Sulla via i due incontrano altri due fuggiaschi: la giovane tarkaana Aravis e la giumenta (anch'essa narniana e parlante) Uinni. Benché Aravis sia orgogliosa e disprezzi Shasta, Bri e Uinnni premono perché i gruppi viaggino assieme verso Narnia. Passando da Tashbaan, la maestosa capitale di Calormen, Shasta viene però fermato da alcuni membri di una delegazione narniana, che lo scambiano per Corin, principe di Archen, cui lui stranamente somiglia moltissimo, e diviso dai compagni, cui però riesce a ricongiungersi successivamente. Aravis frattanto scopre di un piano segreto d'invasione architettato dal principe Rabadash, che mira verso Archen e Narnia, e i due ragazzi, con i rispettivi cavalli, si incamminano dunque sull'estenuante rotta attraverso il deserto per precedere i cavalieri calormeniani e avvertire gli abitanti dei due regni nordici. Dopo un viaggio estenuante, Shasta riesce però nell'intento e l'attacco calormeniano viene sventato. Acclamato come eroe, Shasta viene poi riconosciuto da Luni, re di Archen, come il suo scomparso figlio Cor (da qui la somiglianza con Corin, l'altro principe di Archen) e nominato suo erede al trono. Riunitosi ad Aravis, i due successivamente si sposano.

Uinni[modifica | modifica wikitesto]

Uinni (in lingua originale Hwin) è una giumenta parlante di Narnia, rapita da puledra dalla sua terra e portata a Calormen. Costretta a servire un tarkaan guerriero, un giorno però parla a sua sorella, la giovane Aravis, che per scampare ad un matrimonio combinato è sul procinto di suicidarsi. Uinni riesce a persuaderla a scappare con lei dal paese in favore di Narnia, ove vivere libere. Sul percorso le due incontrano altri due fuggiaschi: il cavallo parlante Bri e il "suo" ragazzo Shasta, a loro volta sulla via per Narnia, che quindi si uniscono a loro nel viaggio. Affrontano insieme un estenuante rotta attraverso il deserto che separa Calormen da Archen, braccati per tutto il tempo da leoni. Ma infine giungono a destinazione e, mentre Shasta e Aravis si fermano nella Terra di Archen, Uinni e Bri proseguono fino a Narnia.

Tisroc[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tisroc.

Personaggi de Il principe Caspian[modifica | modifica wikitesto]

Briscola[modifica | modifica wikitesto]

Briscola (in originale Trumpkin), soprannominato P.C.A. (Piccolo Caro Amico), è un nano della "vecchia Narnia", costretto a nascondersi con i suoi simili a causa della persecuzione dei Telmarini. Quando i Narniani accettano come leader il principe Caspian e tentano di opporsi con la forza agli oppressori, Briscola viene inviato alla Casa di Aslan per cercare gli antichi quattro re di Narnia, che Caspian ha richiamato dal loro mondo con il corno magico di Susan. Sulla via il nano viene catturato da soldati nemici, ma lo salvano proprio i quattro ragazzi Pevensie che stava cercando, può quindi portare a compimento la sua missione.

In La sedia d'argento viene riferito che, essendo la regina stata assassinata, il principe Rilian sparito e suo padre re Caspian partito verso l'est, Briscola è stato nominato reggente. Vista la situazione di grave incertezza, Briscola governa con estrema cautela e diffidenza, ostacolando di fatto i piani per organizzare una spedizione di ricerca per il principe disperso.

Caspian[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Caspian X.

Cornelius[modifica | modifica wikitesto]

Il dottor Cornelius è il precettore scelto dal re Miraz per suo nipote, il principe Caspian, dopo che la sua nutrice è stata sorpresa a narrare storie fantastiche sulla vecchia Narnia ed è per questo stata cacciata da palazzo. Cornelius istruisce il giovane su storia, politica e astronomia e, dietro insistenza di Caspian stesso, anche sulla "vecchia Narnia", com'era prima dell'invasione dei Telmarini. Infatti le creature fatate e gli animali parlanti sembrano scomparsi dal paese, i più credono si tratti solo di leggende, delle quali è comunque severamente vietato parlare. Tuttavia i Narniani in verità non si sono estinti, alcuni di loro, sfuggiti ai Telmarini, vivono nascosti nelle foreste. Lo stesso dr. Cornelius rivela all'allievo di avere nelle vene sangue nanico, dovendolo però tenere segreto. Cornelius successivamente aiuta Caspian a fuggire dal palazzo, allorché viene a sapere che Miraz ha avuto un figlio dalla moglie Prunaprismia e deciderà quindi prevedibilmente di sbarazzarsi del potenziale rivale al trono Caspian. Il principe riesce a raggiungere il rifugio dei superstiti Narniani, e in un secondo momento anche il dr. Cornelius li raggiunge, avvertendoli dell'imminente attacco dell'esercito telmarino.

Glozelle e Sopespian[modifica | modifica wikitesto]

Lord Glozelle e lord Sopespian sono due nobili telmarini della corte di re Miraz. Lo accompagnano da ufficiali nella spedizione di guerra contro i ribelli narniani, ma, benché lo adulino continuamente, sono in verità segretamente in combutta contro di lui, interessati ad eliminarlo per impossessarsi del potere. Arroganti, infidi e manipolatori, prima provocano il re ad accettare il duello decisorio con re Peter, poi Glozelle lo uccide a tradimento, vendicando un'offesa ricevuta la mattina stessa, e, accusando falsamente Peter di aver imbrogliato, i due scatenano la seconda battaglia di Beruna. Di Sopespian viene detto che viene abbattuto da Peter, mentre non si specifica la fine di Glozelle, quantunque, venendo i Telmarini sconfitti, è probabile che anche lui trovi la morte in battaglia.

Miraz[modifica | modifica wikitesto]

Miraz è il fratello minore di Caspian IX, re telmarino di Narnia, che lui uccide per usurpare il trono. Per rinsaldare il suo potere, fa eliminare gli uomini fedeli al suo predecessore, chi in sospette battute di caccia, chi in battaglie contro i giganti, chi sul patibolo. Sette Nobili sono infine da lui allontanati dal paese con la pretestuosa missione di esplorare l'oceano orientale (di questi si parla in Il viaggio del veliero). Miraz poi prosegue la politica dei suoi predecessori contro la "vecchia Narnia", perseguitando creature magiche e animali parlanti sopravvissuti all'invasione telmarina, ma anche chiunque osi ammettere la loro esistenza. Il re risparmia invece il figlio del fratello ucciso: Caspian, accettando che questi gli succeda alla sua morte, non avendo lui stesso dei discendenti diretti. Le cose cambiano quando sua moglie Prunaprismia dà alla luce un figlio, per il quale Caspian è un potenziale rivale al trono. Il principe è costretto a fuggire e si unisce ai superstiti della vecchia Narnia, che lottano contro l'esercito telmarino per la libertà. Miraz stesso si pone alla guida delle sue truppe e ottiene dei successi, finché non gli viene inviata una proposta da parte dei nemici: decidere le sorti della guerra con un duello fra lui e l'antico re narniano Peter. Benché la sua fazione si trovi in vantaggio, Miraz viene provocato da due suoi nobili, Glozelle e Sopespian, che in verità sono in combutta contro di lui, e quindi accetta. Il duello lo vede perdente, ma lord Glozelle lo pugnala a tradimento e poi, proclamando che sia stato Peter, scatena la seconda battaglia di Beruna. Questa vede però i Telmarini sconfitti e avrà come esito l'incoronazione di Caspian a re di Narnia.

Nikabrik[modifica | modifica wikitesto]

Nikabrik è un nano della "vecchia Narnia", costretto a nascondersi coi suoi simili dagli oppressori telmarini. Nikabrik è un valente guerriero, ma vede con insofferenza la leadership del principe Caspian. Convinto che il suo popolo stesse meglio al tempo della regina Jadis, che governava su Narnia oltre tredici secoli prima, ingaggia una fattucchiera e un lupo mannaro per riportarla in vita, affinché lei sconfigga i Telmarini, ma l'intento viene sventato dai quattro fratelli Pevensie e da Briscola. Nikabrik rimane ucciso nella lotta.

Ripicì[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ripicì.

Personaggi de Il viaggio del veliero[modifica | modifica wikitesto]

Coriakin[modifica | modifica wikitesto]

Coriakin è un mago che abita sull'isola degli Inettoidi, in una casa sopra un'altura, dove tiene anche un libro di magia e una lente incantata, e si veste con una tunica rossa e una corona di foglie di quercia. Originariamente era una stella, ma per oscure colpe Aslan lo relegò sul suo mondo, su un'isola dell'Oceano Orientale, a insegnare la saggezza agli indigeni. Ma gli Inettoidi si mostrano ottusi e testardi, e Coriakin, seccato, con un sortilegio li trasforma tutti in monopodi (unisce le gambe di ciascuno in una sola), al ché loro, ritenendosi ora bruttissimi, gli sottraggono un altro incantesimo col quale si rendono invisibili. Incapaci di porre rimedio al pasticcio, gli Inettoidi costringono Lucy, di passaggio dall'isola con il Veliero dell'alba, ad introdursi in casa del mago e sistemare tutto. Lucy riesce nell'intento e incontra Coriakin, trovando in lui un uomo gentile, non il terribile stregone che le avevano dipinto gli Inettoidi. La stessa Lucy riesce infine a persuadere gli Inettoidi che le loro sembianze non siano così orrende come loro pensano, e loro, festeggiandola, decidono di rinominarsi Inettopodi.

Drinian[modifica | modifica wikitesto]

Lord Drinian è il capitano della nave Veliero dell'alba, con la quale re Caspian X di Narnia intraprende la spedizione nell'oceano orientale. Uomo valoroso e leale, è uno dei pochi della sua epoca a intendersi di navigazione, visto che i precedenti re l'avevano fortemente scoraggiata, tuttavia anche per lui il viaggio sarà un susseguirsi di scoperte nuovo e spesso inquietanti, e lui cercherà in più occasioni di contenere la sete di avventure del suo giovane re, ammonendolo alla cautela.

Drinian compare anche in La sedia d'argento, in cui, a dispetto dell'età avanzata (dovrebbe essere ultrasettantenne, visto che Caspian ha 66 anni), si prodiga attivamente come consigliere del regno ed è amico di Rilian, il giovane figlio del re. Dopo la misteriosa morta della madre, Rilian si allontana dal palazzo senza fornire spiegazioni, suscitando le preoccupazioni del padre. A Drinian, che un giorno lo accompagna a cavallo, il principe mostra di incontrarsi segretamente con un'enigmatica dama vestita di verde, che, nonostante la sua bellezza, Drinian intuisce a prima vista essere una malefica strega. Non riuscendo a convincere Rilian a tornare a casa e anzi vedendolo sparire di lì a poco senza lasciare traccia, l'uomo invoca la condanna a morte dal re per il suo fallimento, ma Caspian gliela nega, non volendo perdere un altro dei suoi fidi. Drinian lo accompagna nel suo ultimo viaggio ad oriente ed infine è al suo capezzale quando Caspian, riuscito a riunirsi con il figlio, muore.

Eustachio Scrubb[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Eustachio Scrubb.

Ramandu[modifica | modifica wikitesto]

Ramandu è una stella caduta che dimora sull'Isola della Stella, l'ultima raggiunta dal Veliero dell'alba prima della Fine del mondo. Sulla sua isola si trovano, pietrificati da un incantesimo, gli ultimi tre dei Sette Nobili che re Caspian e la sua ciurma stavano cercando, e Ramandu gli spiega come fare a rompere il sortilegio per salvarli. La figlia di Ramandu, della quale non viene mai detto il nome, sposerà Caspian e gli darà un figlio: Rilian.

Sette Nobili[modifica | modifica wikitesto]

I Sette Nobili, o Sette Lord, sono sette uomini di spicco del regno di Telmar, fedeli al re Caspian IX che, dopo l'assassinio del re per mano di suo fratello Miraz, sono stati mandati in una pretestuosa missione di ricerca per l'oceano ad oriente, perché Miraz voleva averli lontani dalla corte. Dopo la caduta di Miraz e l'intronizzazione di Caspian X, figlio di Caspian IX, il nuovo re organizza una nuova spedizione marittima con la nave Veliero dell'alba per rintracciarli.

Il primo, lord Bern, viene ritrovato alle Isole Solitarie, ove, aiutando Caspian a porre fine ad un traffico di schiavi illegale, viene nominato governatore al posto del corrotto Gumpas.

Lord Octesian è scomparso sull'Isola del Drago, probabilmente tramutato nel drago che abita sull'isola oppure da esso ucciso.

Lord Restimar viene ritrovato sull'Isola delle Acquemorte, morto in un lago fatato che tramuta in oro massiccio tutto ciò che tocca le sue acque.

Lord Rhoop viene salvato dalla tenebrosa Isola dei Sogni, ove i sogni si materializzano.

Gli ultimi tre, Movramon, Revilian e Argoz, invece si trovano sull'Isola della Stella, bloccati ad una tavola da un sonno stregato. Ramandu, che abita sull'isola, spiega che ciò accadde quando uno dei tre, litigando sulla rotta con gli altri, mise mano ad un coltello di pietra maledetto, che li ridusse in quello stato. Per rompere il sortilegio e liberarli, il topo parlante Ripicì raggiunge in barca la fine del mondo e la oltrepassa.

Personaggi de La sedia d'argento[modifica | modifica wikitesto]

Jill Pole[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Jill Pole.

Pozzanghera[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Pozzanghera (personaggio).

Rilian[modifica | modifica wikitesto]

Il principe Rilian è figlio di re Caspian X di Narnia e di sua moglie, la figlia di Ramandu, sparito misteriosamente dal regno durante un viaggio a nord, mentre cercava un serpente che aveva ucciso sua madre. Con il re vecchio e prostrato dall'angoscia, Narnia è minacciata dall'instabilità, per cui vengono richiamati dalla Londra contemporanea Eustachio Scrubb e Jill Pole per trovare il principe e riportarlo a casa. Assieme al paludrone Pozzanghera, i due riescono a rintracciarlo nel regno sotterraneo di Mondodisotto, ove è diventato cavaliere al servizio della regina locale, la Signora dalla Veste Verde. Rilian stesso racconta di essere vittima di una maledizione, che la Signora dalla Veste Verde ha promesso di curare, legandolo regolarmente ad una sedia d'argento; ma la verità, come si scopre poi, è esattamente inversa: proprio la Signora dalla Veste Verde ha stregato il principe per porlo in suo potere e la sedia le occorre per intrappolarlo per quei periodi in cui lui recupera la lucidità. Liberato dai protagonisti, Rilian uccide la malvagia strega, libera il Mondodisotto dal suo dominio e fa ritorno a Narnia.

Signora dalla Veste Verde[modifica | modifica wikitesto]

La Signora dalla Veste Verde (in originale Lady of the Green Kirtle), o Regina delle Tenebre, è una misteriosa strega del nord, che con le sue arti è riuscita a porre sotto il suo controllo il regno sotterraneo di Mondodisotto, dal quale progetta l'invasione di Narnia. Un grosso serpente uccide la moglie del re Caspian di Narnia, al ché suo figlio, il principe Rilian, parte alla sua ricerca, ma sparisce nel viaggio. I protagonisti Jill, Eustachio e Pozzanghera, seguendo le sue tracce, si imbattono in un silenzioso cavaliere in armatura in compagnia della Signora dalla Veste Verde, la quale li indirizza verso il castello dei Giganti, che stanno per celebrare la Festa dell'autunno. Riusciti a sfuggire alla festa (in cui erano previsti come portata principale del banchetto), i tre raggiungono il Mondodisotto, ove rincontrano il cavaliere e scoprono trattarsi proprio di Rilian. Il principe è sotto l'incantesimo della Signora dalla Veste Verde, che regolarmente lo imprigiona su una sedia d'argento, per trattenerlo nei periodi in cui riacquista lucidità, ma i tre protagonisti distruggono il mobile maledetto e liberano il giovane dal sortilegio. Quando subentra la strega in persona, questa cerca con un'arpa e un canto fatati di porre tutti quanti sotto il suo maleficio, ma viene fermata da Pozzanghera; dunque si tramuta in un mostruoso serpente (il medesimo che aveva assassinato la madre di Rilian) per attaccare i protagonisti, ma Rilian riesce a sopraffarla ed ucciderla. Con la sua fine, anche il Mondodisotto si libera dal suo influsso.

La Signora dalla Veste Verde è forse il personaggio più misterioso dell'intera saga. Né il suo vero nome né le sue origini vengono mai delucidate. Al contrario, si allude ad un qualche legame che potrebbe sussistere con l'antica Strega Bianca, visto che entrambe fanno parte di una non meglio definita pluralità di "streghe del nord". È stato pure ipotizzato che ella sia la reincarnazione della Strega Bianca, che già in Il principe Caspian si supponeva non essere stata distrutta definitivamente, ma nei libri non ci sono in effetti argomenti a favore.

Personaggi de L'ultima battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Cambio[modifica | modifica wikitesto]

Cambio (in originale Shift) è una scimmia parlante che convince l'ingenuo asino Enigma a indossare una pelle di leone e spacciarsi per Aslan, del quale Cambio stesso poi si elegge portavoce. Avido di ricchezze e potere, Cambio comincia a vestirsi come un umano, invita nel paese il generale calormeniano Rishda Tarkaan per farsi sostenere e diffonde la voce che Aslan sia in realtà un tutt'uno con il sanguinario dio Tash. Le sue azioni provocano divisione e guerra civile a Narnia. Oltre a questo Cambio, fa disboscare la foresta sacra del grande castello di Narnia e con ciò vengono tagliati anche gli alberi d'oro e d'argento che detenvano l'equilibrio di Narnia portando il mondo inesorabilmente nel caos. Ma inavvertitamente vengono richiamati anche gli stessi Aslan e Tash, e quest'ultimo uccide il suo falso profeta divorandolo.

Enigma[modifica | modifica wikitesto]

Enigma (in originale Puzzle) è un ingenuo asino parlante, che viene persuaso dall'infida scimmia Cambio ad indossare una pelle di leone e farsi passare per Aslan. Cambio, autoproclamatosi portavoce del Grande Leone, comincia a seminare confusione tra i Narniani e ad assoggettarli, venendo in ciò sostenuto da un'armata d'invasione calormeniana. Enigma, resosi conto del disastro combinato, si unisce al re Tirian e ai suoi sostenitori, venendo anche perdonato da Aslan stesso. Ma per Narnia è ormai troppo tardi.

Rishda[modifica | modifica wikitesto]

Rishda Tarkaan è un generale di Calormen, che giunge con un'armata d'invasione a sostenere le ambizioni della scimmia Cambio, che per giustificare l'invasione comincia a propagandare che Aslan sia in verità solo un nome diverso per indicare la divinità calormeniana Tash. Rishda in verità è un opportunista, interessato a sfruttare la confusione creata a Narnia e il nome di Tash per i propri scopi personali. Quando però sul piano compare anche il vero Tash, Rishda finisce tra i suoi artigli e scompare con lui.

Tash[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tash.

Tirian[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tirian.
Fantasy Portale Fantasy: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di fantasy