Gigante (mitologia)

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Ulisse colpisce il Ciclope
Pantagruele illustrato da Gustave Doré
Gulliver
Il Davide e Golia di Caravaggio

Nelle mitologie di molte culture compaiono esseri dall'aspetto umano ma di incredibile statura e forza; con un termine originariamente proprio della mitologia greca, essi sono genericamente detti giganti. In molte tradizioni indoeuropee, i giganti sono creature associate all'origine stessa del cosmo, e rappresentano il caos primordiale a cui gli dèi si oppongono (questo tema per esempio ricorre sia nella mitologia greca che in quella norrena). In genere, i giganti sono rappresentati come esseri di grande forza, estremamente longevi, e spesso anche depositari di una grande conoscenza, e tuttavia immorali e distruttivi. Nel folclore, questa immagine generale si è parzialmente trasformata; i giganti di fiabe come Jack e la pianta di fagioli sono stupidi, violenti e divorano gli esseri umani (specialmente i bambini); le loro caratteristiche sono quasi del tutto sovrapposte a quelle degli orchi. Esistono infine anche caratterizzazioni atipiche, come quella di Oscar Wilde, in cui i giganti appaiono intelligenti e amichevoli.

I giganti biblici[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Nephilim.

La Bibbia cita un'antica razza chiamata nephilim ("i caduti"), spesso interpretata come razza di giganti. Anche la Genesi cita esplicitamente la presenza di giganti sulla terra, agli albori del mondo. La tradizione post-biblica considera per esempio Re Nimrod come esponente di questa razza. La Bibbia riporta anche il famoso combattimento fra David e il gigante Golia, sebbene Golia non sia descritto come un "nephilim", ma semplicemente come un "campione di più di tre metri d'altezza".

I giganti greci[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giganti (mitologia greca).

Nella mitologia greca, i γίγαντες erano esseri immortali come le divinità, e come ricorda Esiodo erano i figli di Urano (Ουρανός) e Gea (Γαία) (ovvero, del cielo e della terra). Queste creature diedero vita a una guerra con gli dei dell'Olimpo, la Gigantomachia (Γιγαντομαχία), che ebbe termine grazie all'intervento di Ercole. Secondo i greci, alcuni giganti (per esempio Encelado) erano sepolti da allora nelle profondità della terra; i terremoti erano interpretati come sussulti di queste creature sepolte. Altre creature gigantesche della mitologia greca, i ciclopi (κύκλωπες) e i titani, sono però distinte dai gigantes.

I giganti nordici[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Jötunn.

Nelle mitologie germaniche – e in particolare in quella norrena, sulla quale si hanno maggiori informazioni - i giganti (jötnar in antico norvegese) sono fra le figure predominanti, a partire dalla stessa cosmogonia. I giganti infatti esistono da prima del mondo, che ebbe origine proprio dal corpo di un gigante, Ymir, spesso messo in relazione con Yama della mitologia indiana. Come in altre mitologie indoeuropee, i giganti della mitologia norrena rappresentano il caos ancestrale che minaccia in continuazione il mondo razionale e ordinato degli dèi (con i quali tuttavia sono imparentati in modi complessi). Molti dei mostri più terribili che abitano la terra sono giganti o progenie di giganti. La tradizione mitologica norrena prevede che nell'ora del Ragnarök, il "crepuscolo degli dèi" che porrà fine al mondo, i giganti attaccheranno la divina città di Ásgarðr, uscendo vittoriosi dallo scontro.

I giganti nel folklore[modifica | modifica sorgente]

In molte zone d'Europa la tradizione popolare fa riferimento a giganti di varia natura, in molti casi per spiegare fenomeni naturali (come il terremoto) oppure le grandi costruzioni di civiltà antiche. Saxo Grammaticus, per esempio, cita i giganti per dar conto dei grandi monumenti che oggi sappiamo essere dovuti all'Impero Romano. Analogamente, nella mitologia basca i giganti vengono chiamati in causa per spiegare i dolmen e i menhir.

Più strettamente legate alla mitologia in senso stretto sono le numerose storie (diffuse specialmente nel Galles e in Irlanda) sul combattimento di eroi con i giganti. Queste creature appaiono anche nella letteratura bretone e nei romanzi arturiani; da qui sono giunti fino alle opere di Torquato Tasso, Ludovico Ariosto ed Edmund Spenser.

Moltissime sono anche le fiabe che trattano di giganti, dalla celebre Jack e la pianta di fagioli alla fiaba di Oscar Wilde Il gigante egoista; nel folclore, tuttavia, non è sempre possibile distinguere i giganti da figure analoghe come orchi, troll o altri mostri antropomorfi.

Altri giganti[modifica | modifica sorgente]

Giganti moderni[modifica | modifica sorgente]

I giganti appaiono anche in numerose ambientazioni fantastiche e fantasy moderne:

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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