Stregheria

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Con il termine stregheria si indica un tipo di stregoneria tradizionale italo-americana ricostruzionistica e neopagana che ha origine negli anni '70 con Leo Martello. Martello ha affermato di appartenere ad una "tradizione di famiglia" di stregoneria religiosa della Sicilia, di antica origine della zona di Enna, nel suo libro del 1970 "Witchcraft: The Old Religion". Martello non usa la parola "Stregheria" quando ci si riferisce alla sua pratica personale, bensì si riferisce ad essa come "la tradizione della Strega".

Altre opere a cui il movimento si rifà sono quelle dell'antropologo Charles Godfrey Leland, come in Aradia, o il Vangelo delle Streghe (più altre[1]) e ad altri autori italo americani; tra questi di particolare rilevanza è Raven Grimassi, che afferma di avere derivato le sue conoscenze da tradizioni famigliari di stregoneria, provenienti dall'Italia, dalla quale i suoi avi immigrarono negli Stati Uniti.

Su Grimassi, scrivendo della leggenda di Aradia, l'antropologa Sabina Magliocco afferma[2]:

« Molto più influente nel perpetuare la leggenda di Aradia è stata l’opera di Raven Grimassi. Autore di una serie di famosi libri sulla Stregheria, o Stregoneria Italo-Americana, Grimassi presenta Aradia come una donna saggia che visse in Italia nel XIV secolo, e che determinò la rinascita della Vecchia Religione. Egli sostiene di praticare una tradizione fondata dai suoi seguaci (Grimassi, 1995:xviii). In Hereditary Witchcraft, amplia la visione di Leland e il materiale presentato in Ways of Strega, aggiungendo un capitolo sugli insegnamenti di Aradia (Grimassi, 1999:191-201), che comprende una serie di predizioni sul futuro dell’umanità ed il ritorno della Vecchia Religione (1999:207-208). Dopo la misteriosa scomparsa di Aradia, i suoi dodici discepoli ne divulgarono il Vangelo, giustificando così la diffusione della Vecchia Religione in Italia e in Europa (1999:203-210) »
Copertina di Aradia, o il Vangelo delle Streghe.

La parola stregheria in sé stessa è un termine sostanzialmente moderno e usato raramente:[3]

« Lo utilizza quasi esclusivamente Girolamo Tartarotti, la cui opera a metà del XVIII secolo “si può a ben ragione considerare come il punto di arrivo del più che secolare ripensamento sulla questione della stregoneria”. Infatti il termine stregheria viene usato in questo contesto per identificare sostanzialmente il fenomeno delle streghe e la credenza nella “compagnia di Diana”, una credenza illusoria che Tartarotti considerava diffusa in tutta l’Europa. Le streghe per Tartarotti sono “vecchie libidinose e malinconiche che si eccitano ai più sudici racconti e con l’aiuto di speciali unguenti credono di vivere ciò che sognano”. »

Uno dei primi e rari usi nella storia moderna del termine "stregheria", come sinonimo di stregoneria si ritrova in un'opera poetica di Lorenzo Lippi, pubblicata postuma nel 1688, Il Malmantile racquistato[4]. Un altro riferimento al termine, si ritrova nell'opera in lingua inglese di Ephraim Chambers, Cyclopaedia or Universal Dictionary of Arts and Sciences opera pubblicata a Londra nel 1728. Successivamente il "Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da San Pietro sino ai nostri " del 1854[5], narra un episodio del 1521 ossia di una delibera presa dal Consiglio dei Dieci di Venezia contro eretici della Valcamonica che praticavano ciò che veniva definito per l'appunto stregheria.

Dagli Stati Uniti il termine stregheria è stato riadottato negli ultimi decenni da gruppi neopagani italiani di stregoneria, che hanno voluto polemicamente distanziarsi dalla Wicca[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.sacred-texts.com/pag/err/index.htm Etruscan Roman Remains in Popular Tradition
  2. ^ Magliocco, Sabina, Who Was Aradia? The History and Development of a Legend, in Pomegranate: The Journal of Pagan Studies,, vol. 18, 2002, pp. –. Trad.: Chi era Aradia?
  3. ^ Leland e la stregoneria italiana
  4. ^ Lorenzo Lippi, Il malmantile riacquistato, pp. 386 387.
  5. ^ Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da s. Pietro sino ai nostri, p. 302.
  6. ^ Sheanan e ArdathLili. Il Sabba italiano. Edizione Privata. 2003

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Berti, Giordano, Storia della Stregoneria. Origini, credenze, persecuzioni e rinascita nel mondo contemporaneo, Mondadori, Milano 2010, ISBN 9788804598688.
  • Charles Godfrey Leland, Streghe, Esseri Fatati ed Incantesimi nell'Italia del Nord. La magia popolare delle sagae italiane dagli Etruschi all'800, Elfi Edizioni.
  • Charles Godfrey Leland, Aradia o il Vangelo delle Streghe, con appendici inedite, Ediz. Il Gatto Nero - Rebis, 2004.
  • Charles Godfrey Leland, Il Tesoro delle Streghe, 2 voll., Il Gatto Nero - Rebis, 1997 e rist.
  • Charles Godfrey Leland, Firenze Arcana, Il Gatto Nero - Rebis, 2004.
  • Charles Godfrey Leland, Leggende Magiche di Firenze, in Elixir-Scritti della Tradizione Iniziatica e arcana, Ediz. Rebis, nn. vari.
  • Pier Luca Pierini R., Il Segreto della Magia di Aradia e il Vangelo delle Streghe, Edizioni Rebis, 1994 e succ. rist.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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