Religioni abramitiche

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Mappa che mostra la diffusione delle religioni abramitiche (color porpora) nei confronti delle Religioni darmiche (in giallo)[senza fonte]

Le religioni abramitiche sono le tre religioni - l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam[1][2] - che rivendicano Abramo (in ebraico "Avraham" אַבְרָהָם, Padre di molti ; in Arabo "Ibrahim" ابراهيم ) come parte della loro storia sacra. Il termine religioni abramitiche è di origine islamica[1][2].

Origine[modifica | modifica sorgente]

Abramo, come narrato nella Bibbia, rifiutò politeismo ed idolatria imperanti nella sua città natale, la sumera Ur, e nella sua stessa famiglia, per abbracciare l'idea del Dio unico. Nell'Antico Testamento è narrato che Abramo, a causa della sterilità della moglie Sara, prese come concubina la serva egiziana Agar, e da questa ebbe un figlio, Ismaele (in ebraico ישמעאל, Ishmael, Dio mi ascoltò); successivamente la moglie Sara ebbe (all'età di 90 anni) un figlio, Isacco (in ebraico יצחק, Yitzchak, rise perché Sara aveva riso all'annuncio della gravidanza, vista la sua età). La gelosia nata in Sara verso la rivale Agar spinse Abramo a cacciare quest'ultima. In un passo della Bibbia è narrato che Agar, allo stremo delle forze dopo aver lasciato la casa di Abramo col figlio Ismaele, fu salvata da Dio che le promise una progenie numerosa, aggiungendo tuttavia che sarà tra gli uomini come un asino selvatico; la sua mano contro tutti e la mano di tutti contro di lui e si ergerà in faccia a tutti i suoi fratelli. Dalle due mogli di Abramo derivarono quindi il popolo ebraico (discendente di Isacco) e gli Ismaeliti, discendenti di Ismaele, poi noti col nome di Arabi. Dalla terza moglie di Abramo Ketura - Genesi 25:1 - discenderebbe secondo i suoi seguaci Bahá'u'lláh (letteralmente "La Gloria di Dio", 1817-1892), il fondatore della religione Bahá'í.

Concetto di religione abramitica[modifica | modifica sorgente]

Religioni abramitiche: cristianesimo, islam, ebraismo

Come si è detto, la Bibbia narra che Abramo distrusse gli idoli della casa del padre e propugnò l'idea del Dio unico, creatore, giudice, non conoscibile, onnipotente ed eterno. Funzionale a questo concetto è quello del Dio che stabilisce le leggi cui gli uomini si devono attenere - concetto già precedentemente espresso nella Bibbia con i comandamenti Noachici (sostanzialmente, un corpus di leggi destinate alla protezione della persona, della proprietà e dei rapporti personali) e che sarà più avanti formalizzato con i Dieci Comandamenti e il corpus juris costituito dalla Torah, dettati appunto da Dio a Mosè durante l'Esodo. Questi concetti di base sono strettamente osservati nelle religioni ebraica e islamica, mentre sono interpretati in modo trascendente nella religione cristiana.

Altre religioni abramitiche[modifica | modifica sorgente]

Oltre all'Ebraismo, al Cristianesimo, all'Islam e al Bahaismo vi è un gran numero di religioni abramitiche (o che pretendono di essere tali) minori. Fra queste ricordiamo: il Samaritanesimo, lo Yazidismo, il Mandeismo, il Drusismo e il Rastafarianesimo. Queste religioni hanno diffusione limitata e, per lo più, carattere locale.

Cristianesimo[modifica | modifica sorgente]

Il concetto di religione abramitica è un po' ambiguo nell'ambito del Cristianesimo. Esso infatti riconosce pienamente la rivelazione ebraica, di cui ritiene la predicazione di Gesù una prosecuzione, mentre non accetta Maometto, le cui rivelazioni sono in vari punti in contrasto con quelle evangeliche, anche se non mancano punti di contatto. Tuttavia il riferimento ad Abramo come "padre comune della fede" delle tre religioni ha avuto ultimamente una certa fortuna in ambito cristiano, soprattutto in considerazione dei conflitti religiosi recenti e del fatto che piccole comunità cristiane risiedono storicamente in aree a forte presenza islam. Il riferimento ad Abramo è quindi attualmente più un "antidoto" allo "scontro di civiltà" che un concetto teologico sviluppato, anche se non mancano in ambito cristiano tentativi di vedere l'attuale situazione religiosa in relazione alle promesse fatte dal Signore ad Abramo di una numerosa discendenza.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b J.Z. Smith 98, p. 276
  2. ^ a b Anidjar 2001, p. 3

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]