Alessandro Bausani

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Alessandro Bausani

Alessandro Bausani (Roma, 29 maggio 1921Roma, 12 marzo 1988) è stato un islamista, storico delle religioni, glottoteta, iranista, arabista e traduttore italiano, uno dei massimi studiosi italiani dell'Islam, nonché traduttore e commentatore di una delle più importanti versioni in lingua italiana del Corano.

Attività accademica[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1963 al 1985 Bausani insegnò dapprima 'lingua e letteratura persiana' e 'lingua e letteratura indonesiana' all'Istituto Universitario Orientale di Napoli ed ivi istituì l'insegnamento di 'lingua e letteratura urdu' e 'letteratura persiana dell'India', dopo esser stato già affidatario dell'insegnamento di urdu e hindi. Successivamente insegnò islamistica alla Scuola Orientale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma "La Sapienza".

In entrambe le università, che con quella di Venezia sono le maggiormente specializzate nelle discipline orientalistiche, suscitò notevole interesse fra gli studenti, creando una scuola ancor oggi assai attiva nel campo degli studi mistico-religiosi del mondo islamico, tanto sunnita quanto sciita, traducendo tra l'altro le poesie di Muhammad Iqbal (Parma, 1956), come pure quelle di Nizami, di Omar Khayyam e di Gialal al-Din Rumi.

Fu anche docente di Storia delle religioni (fece parte del gruppo radunato da Angelo Brelich - allievo di Károly Kerényi, Andreas Alföldi e Raffaele Pettazzoni - attorno alla rivista Studi e Materiali di Storia delle Religioni) e incaricato di storia e filosofia del Medio ed Estremo oriente presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli e Socio nazionale dell'Accademia dei Lincei.
Fu anche presidente dell'Istituto per l'Oriente di Roma.

Contributo all'islamistica[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni sessanta Bausani provò a dotare l'islamistica di un impianto teorico, col quale non tutti gli studiosi di storia e cultura dell'islam si trovarono e si trovano d'accordo. Per Bausani l'islamistica è una disciplina di studi storico-religiosi il cui compito principale è uscire dallo studio meramente storico-filologico di lingue e letterature dell'Islam per proporre vere e proprie "sintesi", grazie anche all'apertura verso altre discipline umanistiche. L'islamistica racconta una realtà che, anche al di là del dato meramente religioso, si presenta come transnazionale, translinguistica e per molti versi anche transculturale: si deve dunque dotare di uno strumentario metodologico multidisciplinare. La funzione di "sintesi" dell'islamistica auspicata da Bausani non si è mai completamente espletata anzi, molto spesso è stata messa in secondo piano. Probabilmente all'insuccesso del suo progetto ha concorso l'ancoraggio all'ormai obsoleto impianto teorico della "storia delle religioni" così come veniva insegnata dai grandi maestri del passato.

Lingue[modifica | modifica wikitesto]

Fu un grande conoscitore di lingue, oltre una trentina, fra cui tutte quelle più importanti del mondo occidentale (ma anche l'albanese, il maltese e il basco), le principali lingue del mondo islamico (arabo, persiano, turco, indonesiano, urdu, pashto), nonché cinese, russo, la lingua pasquense e quella dei nativi americani cherokee.

Fu tra l'altro artefice di una lingua artificiale, il marcusco.[1] Con gran parte di queste lingue era in grado di tenere conferenze in uno dei tanti centri di cultura orientalistica di cui faceva parte.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Bausani praticava la Fede Bahā'ī[2], religione universale fondata dal Bahā' Ullāh alla fine del XIX secolo, sulla quale scrisse numerosi saggi e tenne moltissime conferenze.

Lasciò in legato al Centro mondiale Bahai di Haifa la sua preziosa e rara biblioteca personale.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

La sua Bibliografia, aggiornata al 1º maggio 1981, si trova su La bisaccia dello sheikh. Omaggio ad Alessandro Bausani islamista nel sessantesimo compleanno, Venezia, Quaderni del Seminario di Iranistica, Uralo-Altaistica e Caucasologia dell'Università degli studi di Venezia, 1981.
Qui si indicano solo alcuni fra i titoli principali:

Principali traduzioni di testi religiosi:

  • Corano, traduzione dall'arabo, 1955.
  • Testi religiosi zoroastriani, Ed. Paoline, Catania 1962
  • La bbona notizzia. Vangelo di Matteo nella versione romanesca di Alessandro Bausani, Gruppo Editoriale Insieme, Recco (Ge) 1992

Traduzioni dal persiano:

  • Omar Khayyam, Quartine (Roba'iyyat), Einaudi, Torino 1956
  • Avicenna, Opera poetica, Venezia 1956
  • Rumi, Poesie mistiche, Rizzoli-BUR, Milano 1980
  • Nezami, Le sette principesse, Rizzoli-BUR, Milano 1982
  • Muhammad Iqbal, Il poema celeste, Leonardo da Vinci, Bari 1965

Saggi

  • Testi religiosi zoroastriani, 1957.
  • "Sguardo alle letterature del Pakistan", in Oriente Moderno, XXXVII (1957), pp. 400–424.
  • Storia delle letterature del Pakistan. Urdu, Pangiâbî, Sindhî, Beluci, Pasc'tô, Bengali, Pakistana, Milano, 1958
  • Persia Religiosa, da Zaratustra a Bahá'u'lláh, 1959.
  • Il Corano, Firenze, Sansoni, 1961.
  • Storia della Letteratura persiana, 1960.
  • I Persiani, Firenze, Sansoni, 1962.
  • L'Islam non arabo, in Storia delle religioni, fondata da P. Tacchi Venturi (ed. interamente rifatta e ampliata), Torino, 1970-1.
  • Le lingue inventate, Roma, 1974 (trad. tedesca abbreviata e anticipata Geheim- und Universalsprachen: Entwicklung und Typologie, Stoccarda, 1973).
  • Buddha, Chiasso, 1973.
  • L'Enciclopedia dei Fratelli della Purità, Napoli, Istituto Universitario Orientale, 1978.
  • L'Islam, Milano, Garzanti, 1980.
  • La fede Bahá'í e l'unità del genere umano.
  • Saggi sulla fede Bahá'í, Roma, Casa Editrice Bahá'í, 1991.
  • Una rosa d'oriente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si veda il suo libretto in tedesco e italiano Geheim und Universal Sprachen - Lingue Segrete e Universali, Stoccarda, Kohlhammer, 1970.
  2. ^ Una religione di origine islamica: i Bahá'í e i loro scismi, articolo del CESNUR, 2015. URL consultato il 21 dicembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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