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Mondo islamico

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I paesi a maggioranza islamica.

Il termine mondo islamico (o Umma, che signica "nazione" o "comunità")[1] ha diversi significati. La Umma islamica indica coloro che aderiscono agli insegnamenti dell'Islam (musulmani). Da punto di vista geopolitico moderno del senso, il termine nazioni islamiche di solito si riferisce ai paesi abitanti in maggioranza da musulmani.

Nonostante lo stile di vita musulmano enfatizzi l'unità e la difesa dei mussulmani, esistono diverse scuole e correnti. Nel passato sia correnti pan-islamite sia correnti nazionaliste hanno influenzato lo stato del mondo mussulmano.

Nel 2010, più di 1,6 miliardi di persone o circa il 23.4% della popolazione mondiale sono mussulmani.[2] Per quanto riguarda le percentuali della popolazione totale di una regione che si considera musulmana, lo fanno il 24.8% in Asia-Oceania,[3] il 91.2% nel Medio-Oriente e in Nord Africa,[4]il 29.6% nell'Africa sub-sahariana,[5] circa il 6.0% in Europa,[6] e lo 0.6% nelle Americhe.[7][8][9][10]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'Islam.
La Tabula Rogeriana, disegnata da Al-Idrisi nel 1154, una delle mappe del mondo più avanzata del monto antico. Al-Idrisi scrisse anche delle diverse comunità mussulmane trovare in varie terre.

La storia dell'Islam comprende la storia della fede islamica come una religione e come un'istituzione sociale. La storia dell'Islam iniziò in Arabia con la prima recitazione del Corano da parte del profeta islamico Maometto nel XII secolo durante il mese del Ramadan.

Tuttavia, l'islam sotto il Califfato dei Rashidun crebbe rapidamente. L'espansione geografica della potenza musulmana si estese ben oltre la Penisola Arabica e nella forma di un vasto impero musulmano con un'area di influence che si allungava dall'India nord-occidentale, attraverso Asia centrale, Medio Oriente, Nord Africa, sud Italia, e Penisola Iberica, fino ai Pirenei.

Un secolo dopo la morte dell'ultimo profeta islamico Maometto, l'impero islamico si estendeva dalla Spagna ad ovest fino al fiume Indo ad est. Gli imperi successivi come quelli di Abbasidi, Fatimidi, Almoravidi, Selgiuchidi, Ajuran, Adal e Warsangali in Somalia, Moghul e Safavidi in Persia e ottomani furono tra le potenze più influenti e illustri nel mondo.

Cultura Classica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Epoca d'oro islamica.

L'epoca d'oro islamica coincise con il Medioevo nel mondo mussulmano, iniziando con l'ascesa dell'Islam e la fondazione del primo stato islamico nel 622. La fine dell'epoca è data in modo vario come il 1258 con la Presa Mongola di Baghdad, o come il 1492 con il completamento della Reconquista cristiana dell'Emirato di Granada in Al-Andalus, nella penisola iberica. Durante il regno del califfo abbaside Harun ar-Rashid (786-809), venne inaugurata a Baghdad la leggendaria Casa della Saggezza, dove studiosi da verie parti del mondo cercavano di tradurre e accumulare tutta la conoscenza del mondo in arabo. Gli Abbassidi erano influenzati dalle hadith e ordinanze coraniche, come "l'inchiostro di uno studioso è più sacro del sangue di un martire," che mettevano in risalto il valore della conoscenza. Le maggiori capitali islamiche di Baghdad, Cairo, e Córdoba divennero i principali centri per la scienza, la filosofia, la medicine, e l'educazionw.[11] Durante questo periodo, il mondo mussulmano era una collezione di culture; misero insieme e fecero progredire la conoscenza ottenuta grazie alle antiche civiltà Greca, romana, persiana, cinese, indiana, egiziana e fenicia.[13]

Ceramiche[modifica | modifica wikitesto]

un set da shatranj (scacchi) Seljuk, ceramica vitrea smaltata, XII secolo.

Tra l'VIII e il XVIII secolo, nell'arte islamica era prevalente l'uso di ceramica smaltata, di solito sotto forma di elaborate ceramiche.[12] Smalto opacizzato con stagno fu una delle prime nuove tecnologio sviluppate dai vasai islamici. I primi smalti opachi islamici posso essere trovati come merci dipinte di blu a Bassora, risalenti all'incirca all'VIII secolo. Un'altro contributo fu lo sviluppo di ceramiche vitrea, che ebbero origine in Iraq nel IX secolo.[13] Altri centri di lavorazione innovativa della ceramica nel vecchio mondo includevano Al-Fustat (dal 975 al 1075), Damasco (dal 1100 fino circa al 1600) e Tabriz (dal 1470 al 1550).[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ James Bowman. Honor: A History. p 26. 2007.
  2. ^ "Executive Summary". The Future of the Global Muslim Population. Pew Research Center. 27 January 2011. Retrieved 3 January 2012.
  3. ^ "Region: Asia-Pacific". The Future of the Global Muslim Population. Pew Research Center. Retrieved 3 January 2012.
  4. ^ "Region: Middle East-North Africa". The Future of the Global Muslim Population. Pew Research Center. Retrieved 3 January 2012.
  5. ^ "Region: Sub-Saharan Africa". The Future of the Global Muslim Population. Pew Research Center. Retrieved 3 January 2012.
  6. ^ "Region: Europe". The Future of the Global Muslim Population. Pew Research Center. Retrieved 3 January 2012.
  7. ^ "Region: Americas". The Future of the Global Muslim Population. Pew Research Center. Retrieved 3 January 2012.
  8. ^ Tom Kington (31 March 2008). "Number of Muslims ahead of Catholics, says Vatican". The Guardian. Retrieved 17 November 2008.
  9. ^ "Muslim Population". IslamicPopulation.com. Retrieved 17 November 2008.
  10. ^ "Field Listing - Religions". Retrieved 17 November 2008.
  11. ^ A History of Arabic Astronomy: Planetary Theories During the Golden Age of Islam - George Saliba - Google Books. Books.google.com. Retrieved 2012-10-24.
  12. ^ Mason, Robert (1995)."New Looks at Old Pots: Results of Recent Multidisciplinary Studies of Glazed Ceramics from the Islamic World". Muqarnas V 12 p.1
  13. ^ Mason, Robert (1995)."New Looks at Old Pots: Results of Recent Multidisciplinary Studies of Glazed Ceramics from the Islamic World". Muqarnas V 12 p.5
  14. ^ Mason, Robert (1995)."New Looks at Old Pots: Results of Recent Multidisciplinary Studies of Glazed Ceramics from the Islamic World". Muqarnas V 12 p.7

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]