Sultano

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Il sultano turco ottomano Mehmed II.

Sultano (arabo: سلطان, sulṭān, dal vocabolo sulṭa, "forza", "autorità") è il titolo sovrano impiegato da numerose dinastie arabe (ad esempio in Marocco e nell'Arabia, e più esattamente nel Najd) e non arabe che ressero territori più o meno ampi del Vicino e Medio Oriente islamico.

Si discute molto su chi abbia per la prima volta usato questo vocabolo, preferendolo ai termini arabi Malik (re), Amīr (comandante) o Qāʾid (capo). Di certo furono chiamati sultani gli Ayyubidi di Siria, Egitto, Arabia e Yemen, di etnia curda, quindi iranici e linguisticamente indoeuropei.

Sultani furono anche i loro successori Mamelucchi (Turchi e Circassi), i Turchi selgiuchidi e, più noti forse fra tutti nell'Europa cristiana, gli Ottomani. Il titolo è, a tutto il XXI secolo, preferito da una sequela abbastanza ampia di governanti minori musulmani che mostrano di seguitare a preferire questa titolatura di carattere puramente temporale, che non implica quindi alcuna valenza spirituale o religiosa.

Nel Marocco, il sultano ha cambiato il suo titolo in quello di Re nell'anno 1957.

Esisteva anche la forma femminile del titolo: Sultane, riservato alle mogli legittime e alle figlie dei Sultani. Nella forma originale, Sultan, è anche un nome proprio di persona maschile diffuso nella cultura araba,[1] mentre Zoltán lo è in ambito ungherese.[2]

Sultanati attuali[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ad esempio il druso Sultan al-Atrash.
  2. ^ Ad esempio il re Zoltán d'Ungheria.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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