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Sunna

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Sunna
Titolo originaleسنة
Sunna
Consuetudine [Retta consuetudine utile a definire il buon codice di comportamento]
سنن الدارقطني.jpg
Copertina di un'edizione moderna del Sunan del compilatore iracheno al-Dāraquṭnī (X secolo)
AutoreMaometto[1] tramite l'osservazione o il suo dettato diretto a vari compilatori (kuttāb), sistemato e trascritto secoli dopo dagli autori dei Sei libri e da molti altri tradizionisti
1ª ed. originale650 (prime raccolte orali)[2]
Generereligioso
Sottogenereteologia
Lingua originale arabo

Sunna (in arabo: سنة‎)[3] è un termine arabo che significava "consuetudine", "abitudine", "costume" e, in senso lato, "codice di comportamento". Con l'affermazione dell'Islam è andata subito a costituire uno dei testi di riferimento del pensiero giuridico, etico e sociale della Umma.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La Sunna - inizialmente raccolta e tramandata oralmente - è stata "codificata" pochi secoli dopo la morte del Profeta, in base ai racconti che erano stati tramandati da soggetti "degni di fede" (thiqa), considerati quindi come anelli della catena (silsila) di "garanti" della tradizione islamica, in perfetto ossequio con le disposizioni del Corano. Per questo motivo quest'ultimo ha priorità assoluta sui ḥadīth.

Caratteristiche e contenuto[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il Corano, la Sunna costituisce la seconda fonte della Legge islamica e col testo sacro costituisce la Sharīʿa.
Il termine "sunnita", cioè "seguace della tradizione del Profeta e della comunità islamica" (ahl al-sunna wa l-jamāʿa), è usato per indicare la maggioranza dei musulmani (circa l'85% dei credenti) che, verso il IX secolo, dette vita al sunnismo, corrente principale dell'Islam, in opposizione ai kharigiti e agli sciiti (shīʿa).
La Sunna è la raccolta dei comportamenti che il Profeta ha evidenziato in differenti occasioni e che sono diventati per questa ragione esempi da imitare da parte della comunità islamica e chiave d'interpretazione per la liceità o meno di fattispecie non previste espressamente dal Corano. A tali comportamenti è stato quindi attribuito un significato e un valore normativo.
In senso più ampio la Sunna comprende anche i comportamenti dei Compagni del Profeta e delle maggiori personalità del primo periodo dell'Islam.

La Sunna per eccellenza è costituita dal complesso dagli atti e detti (ma anche della non azione e dei silenzi) del Profeta Maometto, trasmessi nei singoli ḥadīth ("racconti" o "aneddoti" brevi di 5 o 10 righe).
Esistono milioni di aḥādīth,[4] classificati per isnād (lett. "legame", nel senso di "legame di trasmissione orale o scritta di una tradizione giuridica") ed affidabilità. La raccolta di tali ḥadīth - articolata per i sunniti sui Sei libri e per gli sciiti sui Quattro libri - , cui se ne sono aggiunti vari altri nel corso dei secoli, mentre gli sciiti si basano su altri repertori, differenti quasi esclusivamente quanto a isnād - costituisce appunto la Sunna.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Esiste tuttavia una Sunna di minor rilievo, attribuita ai suoi Ṣaḥāba e ai suoi Seguaci.
  2. ^ Il primo testo organico scritto, tuttavia, risale all'VIII secolo, e fu opera del muḥaddith basriota Shuʿba b. al-Ḥajjāj (m. 776/160 E.). Cfr. al-Mizzī, Tuḥfat al-ashrāf, II, n. 3232.
  3. ^ Pl. سنن, Sunan.
  4. ^ Plurale di ḥadīth.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND: (DE4222036-1