Lavorazione della ceramica

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La lavorazione della ceramica comprende le tecniche per la produzione di vasellame ed altri oggetti, spesso di uso quotidiano (vasi, piatti, ecc.) di ceramica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La lavorazione della cerámica è iniziata durante la preistoria,quest'invenzione è iniziata dal Neolitico in Asia Minore verso l'VIII millennio a.C Quest'ipotesi è tuttavia combattuta da alcuni ritrovamenti: in Giappone sono stati trovati vasi risalenti al XI millennio a.C. durante il periodo Jomon. Nel vicino oriente, la lavorazione della ceramica sarebbe iniziata verso il X millennio a.C. Inoltre il termine ceramica deriva dal greco kéramos che significa “argilla”; possiamo, generalmente, definire ceramica qualunque oggetto modellato con impasto di argilla e acqua e cotto per mezzo del fuoco.

Descrizione e utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

La ceramica è un materiale composto inorganico, non metallico, rigido dopo la fase di cottura. Con la ceramica si riproducono diversi oggetti, di cui stoviglie, oggetti decorativi materiali edili (mattoni, tegole) rivestimenti per muri e pavimenti di abitazioni. Specifiche composizioni ceramiche inoltre, trovano impiego nei rivestimenti ad alta resistenza al calore per il suo alto punto di fusione. Il colore del materiale ceramico varia, a seconda degli ossidi cromofori contenuti nelle argille (ossidi ferro, da giallo, arancio, rosso a bruno; ossidi di titanio, da bianco a giallo), può venire smaltata e decorata. La ceramica è usualmente composta da diversi materiali: argille, feldspati, (di sodio, di potassio o entrambi), sabbia silicea, ossidi di ferro, allumina e quarzo. Una composizione così articolata determina la presenza di strutture molecolari appiattite dette fillosilicati. La forma di questi, in presenza di acqua, conferisce all'argilla una certa plasticità e ne rende la lavorazione più facile e proficua.

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