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Tabriz

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Tabriz
città
تبريز
Tabriz – Veduta
Localizzazione
StatoIran Iran
ProvinciaAzarbaijan orientale
ShahrestānTabriz
CircoscrizioneCentrale
Territorio
Coordinate38°04′N 46°18′E / 38.066667°N 46.3°E38.066667; 46.3 (Tabriz)Coordinate: 38°04′N 46°18′E / 38.066667°N 46.3°E38.066667; 46.3 (Tabriz)
Altitudine1 350 m s.l.m.
Superficie324 km²
Abitanti1 378 935[1] (2006)
Densità4 255,97 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale51368
Prefisso+98 411
Fuso orarioUTC+3:30
Targa15
Cartografia
Mappa di localizzazione: Iran
Tabriz
Tabriz
Sito istituzionale

Tabriz (persiano: تبریز; azero: Təbriz) è la più grande città dell'Iran nord-occidentale, con una popolazione di quasi 1.400.000 abitanti. È situata a nord dei monti Sahand, a 1.350 m s.l.m., e a sud dei monti Eynali. È il capoluogo dell'Azarbaijan orientale e dello shahrestān di Tabriz.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Non ci sono fonti storiche certe circa la fondazione della città. La maggior parte di esse la collocano nell'era sasanide, mentre altre affermano che i primi insediamenti risalgano ancora più indietro nella storia. Dopo l'occupazione turca selgiuchide dell'Asia centrale, in Iran, Tabriz divenne capitale dell'Impero ilkhanide dal 1270 al 1305, della dinastia degli Ak Koyunlu dal 1469 al 1502 e dei Safavidi dal 1502 al 1548. Atropat, comandante iraniano dei Medi nell'impero achemenide di Dario e poi di Alessandro Magno, trasferì la capitale dei Medi, nel 4 d. C., da Ekbatan a un'altra città vicino a Tabriz. Nel 1270 d. C. il bazar coperto di Tabriz, costruito dai seljuchidi nell'XI secolo, divenne il centro commerciale di Tabriz e del mondo, nonché la capitale della dinastia Ikhanidi dell'impero di Changhiz Khan. Marco Polo la nomina come Tauris, città nobile e grande.

La storia dei Medi (Mada) parla della conquista degli Assiri, con Sargon II nell'VIII secolo d. C., del grande castello (o fortezza) di Taurui (Tauris), dell'impero del popolo di manna (mannea), corrispondente alla Tabriz odierna. La città veniva chiamata, anche dagli Europei, Tauris e, in vari periodi, anche Tarmakis o Tarmis o Tarbiz.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Ben poco è rimasto a testimonianza della storia secolare della città, tuttavia Tabriz conserva alcuni luoghi ed edifici antichi di indubbio fascino ed interesse. Fra questi ricordiamo la Moschea di Kabud o "Moschea blu" costruita nel 1465 e il gran bazar, uno dei più estesi e antichi dell'area mediorientale, citato da Marco Polo nel suo libro Il Milione.

« Toris è una grande cittade ch'è in una provincia ch'è chiamata Irac, nella quale è ancora piú cittadi e piú castella. Ma contarò di Toris, perch'è la migliore città de la provincia. Gli uomini di Tor(i)s vivono di mercatantia e d'arti, cioè di lavorare drappi a seta e a oro. E è in luogo sí buono, che d'India, di Baudac e di Mosul e di Cremo vi vengono li mercatanti, e di molti altri luoghi. Li mercatanti latini vanno quivi per le mercatantie strane che vegnono da lunga parte e molto vi guadagnano; quivi si truova molte priete preziose. Gli uomini sono di piccolo afare, e àvi di molte fatte genti. E quivi àe armini, nestarini, iacopetti, giorgiani, i persiani, e di quelli v'à ch'aorano Malcometto, cioè lo popolo de la terra, che si chiamano taurizins. Atorno a la città è belli giardini e dilettevoli di tutte f(r)utte. Li saracini di Toris sono molti malvagi e disleali. »

(Marco Polo, Il milione cap. 25)

Persone legate a Tabriz[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il dato proviene dal sito World Gazetteer, che non esiste più e non è stata trovata una copia disponibile

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN145406585 · GND: (DE4119492-5 · BNF: (FRcb136187340 (data)
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