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Qom

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Qom
città
قم
Qom – Veduta
Il santuario Hazrat-e Masumeh
Localizzazione
StatoIran Iran
ProvinciaQom
ShahrestānQom
CircoscrizioneCentrale
Territorio
Coordinate34°39′N 50°53′E / 34.65°N 50.883333°E34.65; 50.883333 (Qom)Coordinate: 34°39′N 50°53′E / 34.65°N 50.883333°E34.65; 50.883333 (Qom)
Altitudine928 m s.l.m.
Superficie123 073 km²
Abitanti957 496[1] (2006)
Densità7,78 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale37100
Prefisso0251
Fuso orarioUTC+3:30
Cartografia
Mappa di localizzazione: Iran
Qom
Qom
Sito istituzionale

Qom o Qum (persiano: قم‎‎) è una città in Iran. È il centro amministrativo della provincia di Qom, e aveva, nel 2006, 957.496 abitanti. È attraversata dall'omonimo fiume. Quom è la seconda città santa dell'Iran dopo Mashhad e ospita il santuario di Hazrat-é Masumeh, dove possono entrare solo musulmani. La città fu il cuore della Rivoluzione iraniana e rimane tuttora uno dei luoghi più conservatori del paese. Qom è stata la residenza di Khomeini che per un periodo, dopo la rivoluzione del 1979, ha guidato l'Iran proprio da questa città. Inoltre è stata la città natale di Ḥasan-i Ṣabbāḥ, fondatore dell'ordine ismailita dei Nizariti. Qom attira studiosi e studenti sciiti da tutto il mondo, oltre a migliaia di pellegrini. Si parla pochissimo l'inglese[2]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il "fiume" principale che attraversa Qom è così in secca che è stato coperto di cemento e oggi serve come parcheggio, mercato e parco giochi. La maggior parte degli alberghi e dei ristoranti si trovano lungo le rive dell'ormai ex fiume, nei quartieri intorno al santuario.[3]

Il santuario di Hazrat-e Masumeh[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Santuario di Fatima bint Musa.

La città deve la sua importanza al fatto di ospitare il sepolcro di Fātemé (sorella dell'Emam Rezā), che morì e fu seppellita qui nel IX secolo. Il vasto complesso monumentale fu costruito durante il regno dello scià Abbas I e degli altri re Safavidi che erano impazienti di acquistare credenziali come sciiti e di creare un contraltare ai santuari delle sette di Karbala e Najaf, che a quel tempo erano stati occupati dagli Ottomani. La cupola dorata del santuario fu aggiunta in seguito dallo scià Fath Ali. Come l'enorme cupola rivestita di maioliche e gli eleganti minareti, la si può ammirare soltanto dall'esterno; ai non musulmani non è concesso entrare nell'edificio.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il dato proviene dal sito World Gazetteer, che non esiste più e non è stata trovata una copia disponibile
  2. ^ http://www.paesionline.it/asia/iran_qom/guida_turistica_citta_qom.asp
  3. ^ http://www.britannica.com/place/Qom
  4. ^ http://www.easyviaggio.com/iran/qom

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