Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Fatima bint Musa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Santuario di Fatima al-Maʿsūma, Qom, Iran.

Fātima bint Mūsā ibn Jaʿfar, anche nota come Fatima al-Maʿsūma in arabo: فاطمة المعصومة ‎, Fātima l'Innocente, anche nota come Maʿsūmat-e Qum, L'innocente di Qom (Medina, 22 marzo 790Qom, 816), è stata la figlia del 7° Imam sciita duodecimano Mūsā al-Kāẓim, nonché sorella dell'8° Imam ʿAlī al-Riḍā[1].

Fāṭima, detta al-Maʿṣūma, ossia Fāṭima l'Innocente, ricordata dagli sciiti per la sua generosità, dopo la morte di suo padre (un vero e proprio martirio, secondo la Shī'a), fu allevata dal fratello, l'ottavo Imam ʿAlī al-Riḍā. Questi, in seguito all'insistenza di al-Ma'mun, il futuro settimo califfo della dinastia abbaside, si trasferì nell'815 a Merv, capitale del Khorasan, dove anche al-Ma'mun risiedeva.
Poco più di un anno dopo, Fāṭima si recò a Marv per visitare l'amato fratello ma, appena la carovana che la trasportava giunse nella città di Sāwa, si ammalò e, trasportata a Qom, morì qui per esservi poi sepolta.

Secondo una tradizione sciita, invece, un gruppo di oppositori dell'Ahl al-Bayt avrebbe teso un'imboscata alla carovana, trucidandone tutti i componenti.

Il suo mausoleo è considerato uno dei più importanti luoghi sacri dell'Islam sciita, secondo solo alla moschea-mausoleo di Mashhad, pur essendo oggetto di venerazione anche da parte dei sunniti, assai devoti alla famiglia del profeta Maometto.[2]

Oggi esso è sede di una delle principali hawza iraniane, centro di studio della teologia sciita.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Imam al-Rida Network (Arabic)
  2. ^ Cfr. il lemma «Kum» sull'Encyclopédie de l'Islam (J. Calmard), vol. V.
Controllo di autorità VIAF: (EN18031435 · GND: (DE119418282
Islam Portale Islam: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Islam