Robert Byron

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Robert Byron (Londra, 26 febbraio 190524 febbraio 1941) è stato uno scrittore inglese di viaggi, conosciuto particolarmente per "La via per l'Oxiana". Fu anche un notevole critico d'arte e storico.

Robert Byron (1923)

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Robert Byron nacque a Londra nel 1905; studiò a Eton e ad Oxford, da dove fu espulso per i suoi atteggiamenti ribelli. Morì nel 1941, durante la seconda guerra mondiale, quando la nave su cui viaggiava verso l'Egitto, fu silurata da un U-Boat tedesco al largo di Capo Wrath in Scozia.

Il libro di Byron The Road to Oxiana è considerato da molti scrittori (tra cui Bruce Chatwin) uno dei migliori esempi di letteratura di viaggio. È il racconto di un viaggio durato 10 mesi in Persia e Afghanistan negli anni 1933-34, in compagnia del suo amico e scrittore Christopher Sykes. Byron, in precedenza, aveva viaggiato in varie parti del mondo: Monte Athos, India, Unione Sovietica, Tibet. Tuttavia fu durante questo viaggio in Persia ed Afghanistan alla ricerca delle origini dell'arte selgiuchide che egli inventò lo stile di scrittura di viaggio che gli diede fama.

Il critico letterario Paul Fussell, nel Abroad: British Literary Traveling Between The Wars, scrisse che La via per l'Oxiana è per i libri di viaggio quello che "l'Ulisse è per il romanzo tra le due guerre e che La terra desolata è per la poesia." Bruce Chatwin ha descritto il libro come "un testo sacro, al di là di ogni possibile critica", e ha dichiarato di aver portato la sua copia del libro, "ormai senza dorso e copertina", come guida e conforto in quattro viaggi attraverso l'Asia Centrale[1]. Tuttavia, ai suoi tempi, ai libri di viaggio di Byron furono di gran lunga preferiti quelli di scrittori come Peter Fleming ed Evelyn Waugh.

L'amore per l'architettura è un aspetto importante negli scritti di Byron, che si batté spesso per la cura e la tutela di edifici e templi storici. Fu uno dei fondatori del Gruppo Georgiano. Byron fu inoltre un pioniere del rinnovato interesse per la Storia Bizantina, e fu definito 'uno dei primi e più brillanti filoelleni del ventesimo secolo'[2].

Partecipò all'ultimo Rally di Norimberga, nel 1938, con Unity Mitford, nota per le sue simpatie filonaziste. Byron la conobbe tramite l'amicizia con la sorella Nancy Mitford, sebbene rimase sempre un fermo oppositore del nazismo.

Il grande amore di Byron, benché non corrisposto, fu Desmond Parsons, fratello più giovane del sesto Earl of Rosse, che era considerato uno degli uomini più attraenti della sua generazione. Vissero insieme a Pechino, nel 1934, dove Desmond contrasse il morbo di Hodgkin del quale morì a Zurigo nel 1937 a soli 26 anni. Byron fu estremamente afflitto da questo evento.

Byron morì a 35 anni nel 1941 dopo che la sua nave, la S.S. Jonathan Holt, fu silurata da un U-Boat nel Nord Atlantico. Il suo corpo non fu mai ritrovato.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il principe Carlo d'Inghilterra ha letto prose di Byron al canale BBC Radio 4 in occasione del "giorno della poesia"[3] (ottobre 2006).

Opere tradotte in italiano[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ dal risvolto di copertina di Robert Byron, La via per l'Oxiana, Adelphi, Milano, 1993
  2. ^ Norwich, Bisanzio, p. 417
  3. ^ BBC - Radio 4 - Today Programme Arts Report

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