Erodiade

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Erodiade, dipinto di Paul Delaroche

Erodiade (Gerusalemme, 15 a.C.Lione, 39) fu una leggendaria principessa ebraica di cui si accenna nei Vangeli.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Aristobulo IV (figlio di Erode il grande e Mariamne I) e Berenice. Dapprima fu sposa di Erode (figlio della terza moglie di Erode il Grande), che conobbe a Roma, da cui ebbe una figlia, Salomè. Dopo il divorzio da questo tetrarca ne sposò l'altro figlio Erode Antipa, tetrarca di Galilea. La loro relazione scatenò gli strali del profeta Giovanni Battista. Erode Antipa lo fece mettere in prigione, ma non osava ucciderlo, per timore di sollevazioni popolari. Secondo quanto riportato nel Vangelo di Marco, fu Erodiade che chiese alla giovane Salomè di pretendere in dono da Erode la testa di Giovanni Battista dopo aver ballato per lo zio la famosa danza dei sette veli. Nel 39 Caligola nominò re suo fratello Agrippa ed Erodiade convinse Erode Antipa a recarsi a Roma a chiederlo anche per sé. Agrippa inviò delle lettere di accusa contro di lui a Caligola che gli tolse la tetrarchia a beneficio di Agrippa, e lo esiliò a Lione, in Gallia. Caligola graziò Erodiade per essere sorella di Agrippa, ed essa seguì Erode Antipa [1].

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe Flavio, Antichità Giudaiche 18,7 (240-255).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Erodìade, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 16 luglio 2016.
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