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Malocchio

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Il malocchio è una delle tradizioni popolari più radicate, che tratta la superstizione del potere dello sguardo di produrre effetti sulla persona osservata; tale effetto può essere nella maggior parte dei casi negativo, come portare malasorte su persone invidiate o detestate, o più raramente positivo, ad esempio garantendo la protezione della persona amata.

Una barca su cui è raffigurato un occhio come segno di scongiuro contro il malocchio

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Tale forma di superstizione, priva di alcuna validità scientifica o di riscontri oggettivi, è comune a molte culture presenti e passate, sopravvivendo ostinatamente agli sviluppi storici e scientifici dell'Occidente.[1] Gli effetti immaginari del malocchio consisterebbero in una serie di presunte "disgrazie" che, improvvisamente e in breve lasso di tempo, accadrebbero alla persona colpita.

Contro il malocchio sono utili amuleti portafortuna nella cultura popolare, che variano a seconda dei contesti culturali e sociali: ad esempio in Italia si usa fare le corna con le dita della mano, o toccare un oggetto in ferro o legno, o toccarsi i genitali, o portare addosso un corno di corallo, e per i devoti portare un santino o indossare una collanina con crocefisso.[2]

Nome in varie lingue[modifica | modifica wikitesto]

Nella maggior parte delle lingue il nome si trova come variante di espressioni quali "occhio cattivo", "malocchio", "guardare male" o solamente "l'occhio." Alcune esempi di questo schema nel Mondo sono:

  • In greco, to matiasma (μάτιασμα) o mati (μάτι) qualcuno si riferisce all'atto di maledire attraverso l'occhio (mati è la parola greca che indica l'occhio); inoltre: baskania (βασκανία, la parola greca che indica fattura)[3]
  • ebraico 'ayin ha'ra (עין הרע) "malocchio"[4]
  • Persiano " (sguardo che ferisce/che provoca male) o "چشم شور" (occhio salato)[5]
  • In spagnolo mal de ojo significa letteralmente "male dall'occhio" con esplicito riferimento al male che apparentemente proviene dall'occhio. Fare il malocchio viene così tradotto echar mal de ojo, i.e. "lanciare il male dall'occhio".[6]
  • In arabo 'ain al hasoud (عين الحسود) "l'occhio dell'invidia". "Ayn haarrah" è usato inoltre per tradurre letteralmente come "occhio caldo".
  • In russo сглаз (sglaz) significa letteralmente "dall'occhio".
  • In sanscrito "drishti dosha" significa "sguardo pieno di cattiveria".
  • In turco nazar guardare con kem göz indica il guardare con occhio malvagio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ esempio: hermetic l
  2. ^ ibs
  3. ^ Baskania (Βασκανία) in Εγκυκλοπαιδικό Λεξικό Ελευθερουδάκη, (Encyclopedic Lexicon Eleftheroudakis) ed. 1928
  4. ^ The Evil Eye, The Lucky W Amulet Archive
  5. ^ loghatnaameh.com, Dictionary of Dehkhoda - لغت‌نامه دهخدا, Loghatnaameh.com. URL consultato l'11 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2011).
  6. ^ (ES) Real Academia Española de la Lengua. Diccionario Usual, su Buscon.rae.es. URL consultato l'11 ottobre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Borthwick, E. Kerr (2001) "Socrates, Socratics, and the Word ΒΛΕΠΕΔΑΙΜΩΝ" The Classical Quarterly New Series, 51(1): pp. 297–301
  • Dickie, Mathew W. (January 1991) "Heliodorus and Plutarch on the Evil Eye" Classical Philology 86(1): pp. 17–29
  • Dundes, Alan (editor) (1992) The Evil Eye: A Casebook University of Wisconsin Press, Madison, Wisconsin, ISBN 0-299-13334-6; originally published in 1981 by Garland Publishing, New York
  • Elworthy, Frederick Thomas (1895) The Evil Eye. An Account of this Ancient & Widespread Superstition John Murray, London, OCLC 2079005; reprinted in 2004 as: The Evil Eye: The Classic Account of an Ancient Superstition Dover Publications, Mineola, New York, ISBN 0-486-43437-0 (online text)
  • Gamache, Henri (1946) Terrors of the Evil Eye Exposed Raymond Publishing, New York, OCLC 9989883; reprinted in 1969 as Protection Against Evil Dorene, Dallas, Texas, OCLC 39132235
  • Gifford, Edward S. (1958) The Evil Eye: Studies in the Folklore of Vision Macmillan, New York, OCLC 527256
  • Jones, Louis C. (1951) "The Evil Eye among European-Americans" Western Folklore 10(1): pp. 11–25
  • Limberis, Vasiliki (April 1991) "The Eyes Infected by Evil: Basil of Caesarea's Homily" The Harvard Theological Review 84(2): pp. 163–184
  • Lykiardopoulos, Amica (1981) "The Evil Eye: Towards an Exhaustive Study" Folklore 92(2): pp. 221–230
  • Maloney, Clarence (editor) (1976) The Evil Eye Columbia University Press, New York, ISBN 0-231-04006-7; outgrowth of a symposium on the evil eye belief held at the 1972 meeting of the American Anthropological Association
  • Meerloo, Joost Abraham Maurits (1971) Intuition and the Evil Eye: The Natural History of a Superstition Servire, Wassenaar, Netherlands, OCLC 415660
  • Slone, Kathleen Warner and Dickie, M.W. (1993) "A Knidian Phallic Vase from Corinth" Hesperia 62(4): pp. 483–505
  • Ulmer, Rivka (1994) The Evil Eye in the Bible and in Rabbinic Literature KTAV Publishing House, Hoboken, New Jersey, ISBN 0-88125-463-0

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