Nicola Moscardelli

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Nicola Moscardelli

Nicola Moscardelli (Ofena, 1894Roma, 1943) è stato un poeta, scrittore ed esoterista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Collaboratore delle riviste La Voce e Lacerba, Nicola Moscardelli fu raffinato autore poetico (Abbeveratoio, 1915; Il canto della vita, 1939), ma anche abile prosatore (si ricorda il romanzo Vita vivente, 1939, e l'opera saggistica Anime e corpi, 1939). Lavorò anche per il teatro, dopo essere entrato in contatto col regista futurista Anton Giulio Bragaglia.

Nicola Moscardelli (primo da destra in piedi) con Gino Gori (terzo da sinistra), Giuseppe Navone (quinto da sinistra), Luciano Folgore (sesto da sinistra).

Collaborò alla rivista del Gruppo di Ur col nome simbolico di "Sirio".

Un profondo rapporto di amicizia lo legò a Giovanni Papini che, stimandone l'opera letteraria, lo incluse nella copiosa antologia Poeti d'oggi (Firenze, Vallecchi, 1920), curata insieme a Pietro Pancrazi. Nel 1935, nell'ambito del Premio Viareggio si aggiudicò uno dei premi minori.[1]

Moscardelli combatté durante la prima guerra mondiale, distinguendosi per il suo coraggio. Nel 1915 ottenne la medaglia d'argento al valor militare.

Tutta la sua opera poetica, ispirata, per il periodo posteriore alla Grande guerra, al magistero di Arturo Onofri, è stata pubblicata in un volume (Nicola Moscardelli, Tutte le poesie) a cura di Marilena Pasquini (Pescara, Ed. Ianieri, 2007).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Premio letterario Viareggio-Rèpaci, su premioletterarioviareggiorepaci.it. URL consultato il 9 agosto 2019.

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