Anton Giulio Bragaglia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Anton Giulio Bragaglia (Frosinone, 11 febbraio 1890Roma, 15 luglio 1960) è stato un regista, critico cinematografico e saggista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1906 inizia a lavorare come aiuto regista della Cines, casa cinematografica romana della quale il padre Francesco, ingegnere, è direttore generale.

Acquisisce così notevoli esperienze tecniche ed artistiche, anche profittando della grande produttività della Cines, lavorando a fianco dei registi Mario Caserini ed Enrico Guazzoni. Intanto coltiva una passione familiare per l'archeologia e lavora accanto a Giacomo Boni e Rodolfo Lanciani.

Assieme ai fratelli Arturo e Carlo Ludovico si dedica alla sperimentazione di tecniche innovative fotografiche e cinefotografiche, concentrandosi soprattutto sulla fotodinamica, avvalendosi anche del contributo economico del movimento Futurista ed in particolare di Marinetti. Nel 1911 pubblica il saggio Fotodinamismo futurista e nello stesso anno assume l'incarico di redattore capo del giornale "L'Artista", periodico artistico e teatrale.

Nel 1915 fonda e dirige La Ruota, rivista panteista mensile illustrata degli animali, delle piante, dei cieli, delle cose sommerse, delle cose sepolte, delle montagne, delle acque, delle nuvole, del fuoco, delle stelle, della luce, della notte, alla quale collaborarono, tra gli altri, letterati come Gabriele D'Annunzio, Grazia Deledda, Salvatore Di Giacomo, Rudyard Kipling, Maurice Maeterlinck, Luigi Pirandello, Matilde Serao e artisti come Duilio Cambellotti, Enrico Prampolini, Aristide Sartorio.

Nel 1916 fonda il periodico "Cronache di Attualità", che si occupa di politica ed arte italiana e straniera, con particolare interesse per le avanguardie. Collaborano alla rivista personalità di rilievo. Tra i letterati, Corrado Alvaro, Vincenzo Cardarelli, Francesco Flora, Corrado Govoni, Filippo Tommaso Marinetti, Ada Negri, Aldo Palazzeschi, Luigi Pirandello, Trilussa; tra gli artisti, Giorgio De Chirico, Fortunato Depero, Oskar Kokoschka, Pablo Picasso; tra i musicisti, Francesco Malipiero, Ildebrando Pizzetti, Balilla Pratella. Nello stesso anno costituisce la casa di produzione cinematografica Novissima Film, e realizza Thais[1] (o Perfido incanto), film di chiara impronta futurista, avvalendosi delle scenografie d'avanguardia di Enrico Prampolini.

Nel 1918 fonda e dirige la Casa d'Arte Bragaglia, che inaugura con una personale di Giacomo Balla, e che, tra le altre, ospiterà mostre di Giorgio de Chirico (1919), Mario Sironi (1919), Hector Nava, Evola e i dadaisti, Gustav Klimt e Egon Schiele (1920), Zadkine (1921).

Nel 1919 cura la sua prima regia teatrale al Teatro Argentina di Roma, mettendo in scena Per fare l'alba di Rosso di San Secondo con la Compagnia del Teatro Mediterraneo diretta da Luigi Pirandello, Rosso di San Secondo e Nino Martoglio.

Dal 1921 al 1924 pubblica il pamphlet satirico Index Rerum Virorumque Prohibitorum. Nel 1922 apre il Teatro Sperimentale degli Indipendenti (che dirige fino al 1936) e, negli stessi anni fonda una propria compagnia teatrale ("Compagnia Spettacoli Bragaglia") con cui mette in scena L'Opera da tre soldi di Bertolt Brecht portandola in tournée nel 1929 e 1930.

Il Teatro Sperimentale degli Indipendenti diviene un punto di riferimento per le avanguardie italiane, mettendo in scena il meglio della drammaturgia internazionale contemporanea. Bragaglia rappresenta testi di Michel De Ghelderode, Georges Ribemont-Dessaignes, Miguel De Unamuno, Maurice Maeterlinck, Eugene O' Neill, August Strindberg, Frank Wedekind. Tra gli autori italiani ospita Antonio Aniante, Riccardo Bacchelli, Massimo Bontempelli, Achille Campanile, Luciano Folgore, Filippo Tommaso Marinetti, Pirandello, Rosso di San Secondo, Svevo e molti altri.

Nel 1924 presenta a Parigi il suo palcoscenico multiplo.

Dal 1937 al 1943 dirige la Fondazione del Teatro delle Arti.

Artista poliedrico ed intellettuale dai larghissimi interessi, scrive opere sul cinema, teatro, danza, scenografia, scenotecnica e compie tournée di esposizioni e conferenze in Europa ed in America.

Dal 1953 assume la direzione della rivista Gala, mensile illustrato edito dalle Arti Grafiche Camene di Catania.

La sua ultima regia è del 1960; nella stagione lirica del Teatro dell'Opera di Roma mette in scena Le Maschere di Pietro Mascagni.

Citazioni e omaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • La compagnia teatrale Il Bagaglino deriva il suo primo nome, Il Bragaglino, da Anton Giulio Bragaglia, ma un'ingiunzione degli eredi impose loro il cambio di nome.
  • Nel 1982 il Liceo Artistico Statale di Frosinone è stato intitolato ad Anton Giulio Bragaglia.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Fotodinamismo futurista, con 16 tavole, Ed. Nalato, Roma, 1911, II ediz. Nalato 1912;
  • Nuova archeologia romana, Ed. Nalato, Roma, 1915;
  • I tedeschi e le canzoni di guerra, Ed. Humanitas, Bari, 1915;
  • La maschera mobile, Ed. Campitelli, Foligno 1926;
  • I dialoghi di Leone De Sommi, saggio e note di A. G. Bragaglia, Illustrazione teatrale, 1926;
  • Scultura vivente, Ed. L'Eroica, Milano 1928;
  • Del teatro teatrale ossia del teatro, Ed. Tiber, Roma, 1929;
  • Jazz band, Ed. Corbaccio, Milano 1929;
  • Il teatro della rivoluzione, Ed. Tiber, Roma, 1929;
  • Film sonoro, Ed. Corbaccio, Milano 1929;
  • Evoluzione del mimo, Ed. Ceschina, Milano 1930;
  • El nuevo teatro argentino, Editorial Roma, Buenos Aires, 1930;
  • Il segreto di Tabarrino, Ed. Vallecchi, Firenze, 1933;
  • Danze afroasiatiche, estr. Giornale di Politica e Letteratura, Roma 1935;
  • La bella danzanteEd. Nuova Europa, Roma 1935;
  • Mastro Don Gesualdo, riduzione da G. Verga, Ed. C.E.S.A., Roma 1936;
  • Sottopalco, Ed. Barulli & figlio, Osimo 1937;
  • La Cintia, riduzione da G. B. Della Porta, Ed. Il Dramma, n. 355, Torino 1940;
  • Le metempsicosi di Yo Tchéou, riduzione da Yu-Pe-Tuen, Ed. Il Dramma, S.E.T., Torino 1943;
  • Commedie dell'Arte, canovacci inediti, Ed. Il Dramma, S.E.T., Torino, 1943
  • Commedie giocose del '500, 4 volumi con introduzione, Ed. Colombbo, Roma 1946;
  • Maschere romane, Ed. Colombo, Roma, 1947;
  • Danze popolari italiane, Ed. ENAL, Roma 1950;
  • Nicola Sabbatini e Giacomo Torelli scenotecnici marchigiani, Ed. Ente Artistico e Culturale, Pesaro 1952;
  • Pulcinella, Ed. Casini, Roma 1953;
  • Scenografia del novecento, in Tempi e aspetti della scenografie, Edizioni Radio Italiana, Torino 1954;
  • Storia del teatro popolare romano, Ed. Colombo, Roma, 1958;
  • Degli evirati cantori, Ed. Sansoni, Firenze 1959;
  • Giangurgolo ovvero il calabrese in commedia, Ed. Ente Provinciale Turismo, Cosenza s.d.; *Dell'arte rappresentativa premeditata ed all'improvviso di A. Perrucci, con introduzione e bibliografia, Ed. Sansoni Antiquariato, Firenze 1961;
  • Fotodinamismo futurista, con un regesto di Antonella Vigliani Bragaglia, saggi di Maurizio Calvesi, Maurizio Fagiolo, Filiberto Menna e un'introduzione di Giulio Carlo Argan, Einaudi, Torino, 1970.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il solo lungometraggio di Bragaglia ancora esistente, conservato a Parigi presso la Cinémathèque française

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Verdone, Anton Giulio Bragaglia, Edizioni di Bianco e Nero, Roma, 1965;
  • Alberto Cesare Alberti, Poetica teatrale e bibliografia di Anton Giulio Bragaglia, Bulzoni Editore, Roma, 1978;
  • Giovanni Lista, Futurismo e fotografia, Edizioni Multhipla, Milano, 1979;
  • Photographie futuriste italienne (1911-1939), exposition organisée par Giovanni Lista, Musée d'Art Moderne, 29 ottobre 1981-3 gennaio 1982, Parigi;
  • Alberto Cesare Alberti, Sandra Bevere, Paola Di Giulio, Il Teatro Sperimentale degli Indipendenti (1923-1936), Bulzoni Editore, Roma, 1984;
  • Daniela Bigi, Il Teatro delle Arti, PSMSAD-ENAP, Roma 1994;
  • Giovanni Lista, Futurism and Photography, Merrell Publishers, Londra, 2001;
  • Giovanni Lista, Cinéma et photographie futuriste, Skira-Flammarion Éditeur, Parigi, 2008;
  • Francesca Vigna, Il "Corago sublime", Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2008;
  • Il Futurismo nella fotografia, exposition organisée par Giovanni Lista, Museo Nazionale Alinari della Fotografia, 17 settembre-15 novembre 2009, Firenze – Edizioni Alinari, Firenze, 2009;
  • Bruno Di Marino, Marco Meneguzzo, Andrea La Porta (a cura di), Lo sguardo espanso. Cinema d'artista italiano 1912-2012, Silvana Editoriale, 2012

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN22298742 · LCCN: (ENn83200647 · SBN: IT\ICCU\RAVV\037557 · ISNI: (EN0000 0001 1606 1623 · GND: (DE11934534X · BNF: (FRcb13518106x (data) · ULAN: (EN500025100