Emilio Servadio

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Emilio Servadio (Sestri Ponente, 14 agosto 1904Roma, 18 gennaio 1995) è stato uno psicoanalista, parapsicologo, esoterista e giornalista pubblicista italiano, uno dei fondatori della psicoanalisi italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce da genitori entrambi ebrei: il padre Cesare, d'origine marchigiana, è dirigente della società di Navigazione Generale Italiana, la madre, Faustina Finzi, appartiene ad una famiglia di gioiellieri fiorentini.
 Studia musica per diversi anni: pianoforte, armonia, composizione. Nel 1917 vive a Firenze, presso le zie la nonna materna, dove studia l'ebraico con David Prati, che sarà in seguito rabbino maggiore di Roma. Per lui compone, all'età di 13 anni, un preludio che fu eseguito nella sinagoga di Firenze. Dal 1927 al 1930 fece parte del Gruppo di Ur e collaborò alla rivista La Torre. Laureatosi in Giurisprudenza all'Università di Genova con una tesi sull'ipnosi nella medicina legale, [1] nel 1932 fu tra i fondatori della Società Psicoanalitica Italiana [2] di cui fu presidente dal 1963 al 1969. Oltre alla psicoanalisi, si dedicò a studi di parapsicologia ai quali dedicò diversi saggi. Nel 1937, insieme con altri studiosi, fondò la Società Italiana di Metapsichica che, nel 1955, mutò il nome in Società Italiana di Parapsicologia. Collaborò con vari quotidiani tra cui Il Tempo di Roma.

Nel 1948 sottopose ad attento esame Achille D'Angelo conosciuto come il Mago di Napoli, ne accertò le sue facoltà di Psicocinesi e doti paranormali. Fu redattore dell'Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti e del Dizionario Enciclopedico Italiano della Treccani. [3]

Tra i suoi molteplici interessi sono da annoverare, oltre all'amore per la musica, la poesia: pubblicò, dopo l'esordio del 1929 con le liriche di Licheni, diffuse in edizione limitata, alcune raccolte di versi nell'ultima parte della sua vita. Fu anche consulente scientifico nella realizzazione della miniserie RAI ESP del 1973, per la regia di Daniele D'Anza.

Fu iniziato in Massoneria nel 1964, nella Loggia "Propaganda Massonica N. 2" di Roma, all'Obbedienza del Grande Oriente d'Italia, dal quale fu radiato nel 1977 per aver preso parte alla scissione scozzese promossa da Vittorio Colao, che portò alla nascita della Gran Loggia Generale d'Italia[4].

Nel 1993, il Presidente del Consiglio Carlo Azeglio Ciampi gli consegnò il premio speciale della cultura, per la medicina e psicologia, assegnato dalla Presidenza del Consiglio. [5]

È sepolto nel cimitero acattolico di Roma, già noto come Cimitero degli Inglesi, nel rione di Testaccio. [6]

Il convegno dei cinque[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio del 1946, Servadio, chiamato dalla Direzione della Radio Rai di Roma, per alcune offerte di collaborazione, propose le basi per una nuova trasmissione, che aveva come progetto centrale quello di un gruppo di esperti che davanti ad un microfono, rispondessero alle domande degli ascoltatori, nasce così la storica trasmissione Il convegno dei cinque destinata a divenire una delle più longeve, andata in onda per oltre 32 anni, che vide come ospite fisso proprio il professor Servadio, mentre si alternarono davanti al tavolo vari esperti italiani, di diverse discipline.

Il primo gruppo, che partecipò all'inizio delle trasmissioni a partire dal mese di aprile del 1946, era composto, oltre che dallo stesso Servadio, dall'abate Giuseppe Ricciotti, biblista, autore di una celebre Vita di Gesù Cristo, Ugo Maraldi, fisico e docente universitario, Nicola Perrotti, medico psicologo, vice Alto Commissario per la Sanità Pubblica, Silvio D'Amico, giornalista e critico teatrale.

Opere (lista incompleta)[modifica | modifica wikitesto]

  • Licheni : liriche, edizione di 175 esemplari numerati, Torino, Ribet, 1929.
  • La ricerca psichica, prefazione di Charles Richet, Roma, Cremonese, 1930.
  • Che cos'e la metapsichica moderna : conferenza tenuta il 6 novembre 1929 al convegno di studi ebraici di Roma, Roma, Luce e Ombra, 1930.
  • Due studi sul Surrealismo, Roma, Luce e Ombra, 1931.
  • L'aquilone, il fuoco e il fulmine : contributo allo studio psicoanalitico dei simboli e dei miti, estratto da Saggi di psicoanalisi in onore di Sigmund Freud, Roma, Cremonese, 1934.
  • La paura del malocchio, estratto da: Rivista Italiana di Psicoanalisi, Roma : Arti grafiche Santa Barbara, 1934.
  • La psicoanalisi, (a cura di), Torino, Ed. Radio Italiana, 1953.
  • Il sogno, Milano, A. Garzanti, 1955.
  • I culti vodun di Haiti, estratto da: Studia parapsychologica, Atti del 3º Congresso della Societa Italiana di Parapsicologia, Roma, Abete, 1956.
  • La psicologia dell'attualità, prefazione di Giancarlo Vigorelli, Milano, Longanesi, 1961.
  • L'educazione sessuale, Napoli, Guida, 1970.
  • Psiche e sessualità, Roma, Astrolabio, 1972.
  • Passi sulla via iniziatica, Roma, Edizioni mediterranee, 1977.
  • Sesso e psiche, Milano, Armenia, 1979.
  • Poesie d'amore e di pena, Firenze, Centro internazionale del libro, 1985.
  • Poesie del sogno e dell'estasi, Firenze, Centro internazionale del libro, 1988. ISBN 88-404-4118-2.
  • Poesie del cuore e del cielo, Firenze, Nardini, 1989. ISBN 88-404-4121-2.
  • Poesie dell'aria e del fuoco, Firenze, Nardini, 1991. ISBN 88-404-4129-8.
  • Poesie della spada e della rosa, Firenze, Nardini, 1993. ISBN 88-404-4135-2.
  • Poesie del vento e della luce, Firenze, Il fauno, 1994.

Traduzioni e prefazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Edgar Allan Poe, Stravaganze, Roma, A. F. Formiggini, 1929, (nuove e prime versioni dall'inglese di Emilio Servadio).
  • William Crookes, Ricerche sui fenomeni dello spiritualismo e altri scritti, Milano, Libreria Lombarda, 1932, (traduzione e prefazione).
  • Anna Freud, Introduzione alla psicoanalisi per gli educatori : 4 lezioni, Roma, P. Cremonese, 1935, (traduzione e prefazione).
  • Anhelus, Metapsichica e scienza : il contributo della scienza ufficiale alla ricerca psichica, Roma, G. Bardi, 1938, (prefazione).
  • Sigmund Freud, Inibizione, sintomo e angoscia, Torino : Boringhieri, 1951, (traduzione e prefazione).
  • Sigmund Freud, Sommario di psicoanalisi, Firenze, Ed. Universitaria, 1951, (traduzione).
  • Edward Glover, La psicoanalisi : manuale per medici e psicologi, Milano, Fratelli Bocca, 1953, (prefazione).
  • Ludwig Eidelberg, Volti e maschere dell'inconscio : La giornata di uno psicoanalista, Firenze, Ed. Universitaria, 1953, (prefazione).
  • Anna Freud, Psicoanalisi e bambini, Milano-Verona, A. Mondadori, 1954, (premessa).
  • Helene Deutsch, Psicologia della donna nell'adolescenza : studio psicoanalitico, Torino, Edizioni Scientifiche Einaudi, 1957, (prefazione).
  • Helene Deutsch, Psicologia della donna adulta e madre : studio psicoanalitico, Torino, Edizioni scientifiche Einaudi, 1957, (prefazione).
  • Angelo Hesnard, Manuale di sessuologia normale e patologica, Milano, Longanesi, 1962, (prefazione).
  • Jean Dauven, Les pouvoirs de l'hypnose, Paris, Planete, 1965, (prefazione).
  • Edoardo Weiss, Sigmund Freud come consulente, Roma, Astrolabio, 1971, (prefazione).
  • Piero Cassoli, Lettere a un parapsicologo, Firenze, C. Tedeschi, 1974, (prefazione).
  • Corrado Balducci, La possessione diabolica, Roma, Edizioni mediterranee, 1974, (prefazione).
  • Helene Deutsch, Psicologia della donna : studio psicoanalitico in due volumi, Torino, Boringhieri, 1977, (prefazione).
  • Filippo Di Forti, Lo stregone, la sfinge, l'analista, Cosenza, Bios, 1987, (prefazione).
  • Jule Eisenbud, Amore e odio nella nursery ed oltre : voci dall'inconscio, Firenze, Psycho, 1993, (presentazione).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Biancamaria Puma, Biografia di Emilio Servadio, dal sito emilioservadio.it. Riferimenti in Collegamenti esterni.
  2. ^ Nel 1925 il neuropsichiatra Marco Levi Bianchini aveva già tentato di fondare una società nazionale di psicoanalisi, ma il tentativo era rimasto a livello nominale. Vedi al riguardo il sito ufficiale della Società Psicoanalitica Italiana, paragrafo "Chi siamo" [1], e la biografia di Biancamaria Puma precedentemente citata.
  3. ^ Vedi Enciclopedia Italiana, edizione online, voce Servadio, Emilio e Archivi storici della psicologia italiana. Riferimenti in Collegamenti esterni.
  4. ^ V. Gnocchini, L'Italia dei Liberi Muratori, Mimesis-Erasmo, Milano-Roma, 2005, p.252.
  5. ^ Vedi articoli del Corriere della Sera dell'11 ottobre 1993 p. 29 [2] e del 13 dicembre 1993, p. 29 [3].
  6. ^ Sito ufficiale del Cimitero acattolico. I database Vedi: 1. Il Database delle sepolture, compilato facendo riferimento agli archivi del Cimitero (codice tomba 411).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lucio Fedeli, "Intervista ai cinque", in Radiocorriere, n 21 del 25 maggio 1946.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]