Rudolf Steiner

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Rudolf Steiner nel 1905

Rudolf Joseph Lorenz Steiner[1] (Murakirály, 25/27 febbraio 1861[2]Dornach, 30 marzo 1925) è stato un esoterista e teosofo austriaco.

È stato il fondatore dell'antroposofia[3], dottrina di derivazione teosofica[3] che concepisce la realtà universale come una manifestazione spirituale in continua evoluzione,[4] che può essere osservata e compresa mediante l'"osservazione animica" (una sorta di chiaroveggenza)[5] e che può essere studiata, assieme al mondo fisico, con un approccio (a suo dire) scientifico (mediante la cosiddetta "scienza dello spirito" o antroposofia).

Steiner ha espresso opinioni in vari campi, quali filosofia, sociologia, antropologia, economia e musicologia basandosi sulla sua "scienza dello spirito"[6]. Oggi è noto prevalentemente per la pedagogia Waldorf, per una medicina alternativa (la medicina antroposofica), e per l'agricoltura biodinamica.[7]

Steiner affermava di non rinnegare il metodo scientifico, che però riteneva infecondo perché materialista[8] e di proporne una versione "più completa" (includente il mondo spirituale). Ma di fatto le sue teorie, muovendosi dichiaratamente al di là della scienza, sono considerate pseudoscientifiche.[9][10][11][12][13][14]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Origini e formazione culturale[modifica | modifica wikitesto]

Steiner all'età di ventuno anni, nel 1882

Nacque nel 1861 a Murakirály nell'Impero austro-ungarico (odierna Donji Kraljevec in Croazia).

Steiner affermava di avere avuto, fin dall'infanzia, la capacità di osservare il mondo dello spirito, sentendo di doversi accostare alla natura «per poter prendere posizione di fronte al mondo dello spirito, il quale mi stava innanzi come visione spontanea».[15] Tale approccio costituì successivamente un punto fondamentale del suo pensiero.

Dal 1879 al 1883 Steiner studiò al Politecnico di Vienna alcune discipline scientifiche, fra cui matematica, fisica e chimica, senza conseguire la laurea,[16] a cui approderà invece più tardi in filosofia.[17] Assorbito infatti da numerosi impegni,[18] frequentò i corsi del filosofo Franz Brentano[19] ed ebbe scambi epistolari con l'allora notissimo filosofo spiritualista Eduard von Hartmann[19], la cui opera principale, Filosofia dell'inconscio. Risultati speculativi secondo il metodo induttivo delle scienze naturali, ebbe 10 ristampe fra il 1869 e il 1890.

L'incontro con il docente di letteratura tedesca Karl Julius Schröer determinò il successivo indirizzo dei suoi studi: su sua proposta al professor Joseph Kürschner, curatore di una nuova edizione delle opere di Goethe, nel 1882 Steiner fu incaricato di occuparsi delle opere scientifiche del poeta romantico.

Le prime opere[modifica | modifica wikitesto]

Steiner in un ritratto di Otto Fröhlich, 1891/1892 circa

Nel 1886 pubblicò un primo libro sulla filosofia di Goethe: Linee fondamentali di una teoria della conoscenza della concezione del mondo di Goethe.[17] Di conseguenza, nel 1888 Steiner fu invitato a lavorare come curatore negli archivi Goethe a Weimar, dove rimase fino al 1896, scrivendo introduzioni e commenti ai quattro volumi di scritti scientifici di Goethe e pubblicando nel 1897 un secondo libro sulla filosofia di Goethe: Goethes Weltanschauung (La concezione del mondo di Goethe).[17]

Ritratto di Steiner nel 1892

Nel 1891 Steiner ottenne il dottorato in filosofia all'Università di Rostock, con una tesi sul concetto di ego in Fichte, poi ampliata e pubblicata sotto il titolo Wahrheit und Wissenschaft (Verità e scienza). In quegli anni collaborò alle edizioni complete delle opere di Arthur Schopenhauer e di Jean Paul e nel 1894 pubblicò Die Philosophie der Freiheit (La filosofia della libertà)[17], il cui sottotitolo (Risultati d'osservazione animica secondo il metodo delle scienze naturali) sembra scelto per collegarsi o contrapporsi alla famosa opera di von Hartmann.

Nel 1896 Elisabeth Förster-Nietzsche, sorella di Friedrich Nietzsche (all'epoca ormai catatonico), chiese a Steiner di riordinare l'archivio di Nietzsche a Naumburg.[17] Nel 1897 Steiner lasciò Weimar e si trasferì a Berlino, dove divenne proprietario, redattore capo e autore principale della rivista letteraria Magazin für Literatur, impresa che si rivelò un insuccesso, anche a causa della sua presa di posizione a favore di Émile Zola nell'Affare Dreyfus.[17]

Adesione alla Società Teosofica[modifica | modifica wikitesto]

Steiner cominciò anche a leggere i testi dell'anarchico individualista Max Stirner, ma poi li abbandonò affermando che essi conducevano "nell'abisso" del nichilismo.

Preferì quindi avvicinarsi alla teosofia, dottrina esoterica propugnata dalla Società teosofica, fondata a New York nel 1875, secondo la quale tutte le religioni del mondo conservano soltanto residui parziali di un'unica verità divina conosciuta nelle varie epoche da un numero ristretto di grandi iniziati.[20] L'avvicinamento avvenne nel 1899, allorquando pubblicò sul Magazine un articolo intitolato La rivelazione segreta di Goethe, saggio sulla natura esoterica di una fiaba di Goethe, Il serpente verde. Ne seguì un invito e poi una serie di conferenze alla Società Teosofica. Autore di Theosophie. Einführung (Teosofia: un'introduzione) (1904) e conferenziere attivo in tutta Europa, Steiner contribuì alla crescita della sezione tedesca[17] e ne fu presidente fra il 1902 e il 1912.

A partire dal 1904 Steiner sviluppa le sue attività di conferenziere. Annie Besant (presidentessa della Società Teosofica) lo nomina responsabile della sezione esoterica della sezione tedesca. Nel 1905 smette di insegnare all'università popolare di Berlino.[17]

Presidente della società teofisica tedesca e adesione alla massoneria[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1906 John Yarker era ormai succeduto a Giuseppe Garibaldi come Gran Maestro dell'Ordine massonico di Memphis-Misraïm. In quello stesso anno Théodor Reuss, rappresentante di Yarker in Germania, rilascia a Steiner una patente per fondare a Berlino un Capitolo e un Gran Consiglio di Memphis-Misraïm col titolo distintivo di « Mystica Aeterna ». Alla fine dell'anno Steiner fa un viaggio in Italia con Marie von Sivers e trascorrono il natale e il capodanno a Venezia. Nel 1907 tiene nuove conferenze.

Nel mese di maggio si svolge a Monaco il congresso teosofico europeo, durante il quale viene rappresentata l'opera Il dramma sacro di Eleusis di Edouard Schuré. Annie Besant e Rudolf Steiner constatano che hanno delle concezioni differenti di quel che dovrebbe essere l'esoterismo. Alla fine di maggio, con il 100° membro affiliato alla Loggia « Mystica Aeterna », Steiner diventa Gran Maestro Deputato, principale dirigente del Rito di Memphis-Misraïm in Germania, e delle Logge sono installate a Berlino, Colonia, Lipsia, Stoccarda e Monaco.

Steiner viaggia in Italia per quattro settimane durante l'estate e durante il ritorno, in settembre, trascorre alcuni giorni a Barr, in Alsazia, ospite di Édouard Schuré. Nel 1908 continua a dare delle conferenze e fa un nuovo viaggio in Italia. Steiner entra assai presto in conflitto con Reuss e diventa indipendente, fondando il suo proprio rito: la « Massoneria esoterica », alla quale sarebbe stato iniziato Edouard Schuré. Questo rito aveva un rituale il cui testo è parzialmente riprodotto nell'opera di Éliphas Lévi Dogme et Rituel de Haute Magie. Nella sua autobiografia, Steiner minimizza i suoi rapporti con la Massoneria, e con Reuss in particolare. È da notare che Theodor Reuss è stato membro della Società teosofica. Secondo certi autori Steiner sarebbe stato pure iniziato nell'Ordine della Rosacroce esoterica di Franz Hartmann, teosofo a amico di Reuss, che aveva fondato una branca dissidente della Società teosofica in Germania.[17]

L'uscita dalla Società Teosofica e la fondazione dell'Antroposofia[modifica | modifica wikitesto]

Al più tardi dal 1907 in poi le tensioni tra Steiner e la Società teosofica cominciarono a crescere in maniera costante e progressiva, fino a sfociare nel 1912 col distacco definitivo di Steiner e la creazione dell'Antroposofia.

Vi erano due cause principali per la rottura insanabile tra le due visioni; uno era l'orientamento verso il cristianesimo europeo da parte Steiner, rispetto alla visione più fortemente basata sull'Induismo di Annie Besant ed il maggior interesse orientale-asiatico dei teosofi sotto la sua guida; ma più nell'immediato Steiner aveva pubblicamente preso le distanze dalla promozione che stava facendo la Besant di Jiddu Krishnamurti come nuovo Buddha (Maitreya). A questo punto Steiner ed un gruppo di teosofi tedeschi di primo piano fonda ufficialmente la "Società Antroposofica" nel mese di dicembre del 1913; presto la stragrande maggioranza dei membri tedeschi della "Società Teosofica" li segue nel nuovo gruppo; i transfughi vengono esclusi definitivamente dalla Società Teosofica nel gennaio 1914.

Trasferitosi in Svizzera, Steiner architettò e progettò i due Goetheanum a Dornach in Svizzera. Il primo, costruito in legno tra il 1913 e il 1920, venne distrutto la notte del Capodanno 1922 da un incendio probabilmente doloso (da parte di nazionalisti tedeschi), il secondo fu realizzato in cemento armato dopo la sua morte e completato nel 1928.[17]

Coadiuvato da Ita Wegman, Rudolf Steiner fu anche l'ideatore di una medicina antropofisica e tenne conferenze agronomiche su base esoterica (dai quali poi si svilupperà la cosiddetta agricoltura biodinamica). Ha inoltre concepito l'ideale politico della cosiddetta triarticolazione sociale e delineato una nuova arte del movimento, chiamata euritmia, che mira, attraverso gesti e movimenti, a rendere visibile "l'invisibile" (suoni e forme del linguaggio, stati d'animo, forme e concetti archetipici).[17]

Rudolf Steiner morì nel 1925 di malattia, secondo alcuni avvelenato.[21] Negli ultimi anni si scontrò con i nazionalisti e i cattolici. Hitler attaccò pesantemente Steiner nel 1921, definendolo "agente dell'ebraismo", e il fondatore dell'antroposofia (il quale aveva già stigmatizzato fortemente il putsch di Monaco), prima di morire avrebbe profetizzato che nel 1933 (sarà l'anno dell'ascesa di Hitler) si sarebbe manifestata la Bestia dell'Apocalisse, che molti steineriani identificarono appunto con il führer.[21] Nonostante la vicinanza all'esoterismo di molti gerarchi, nel 1935 Reinhard Heydrich chiuse le scuole fondate da Steiner in quanto considerate "incompatibili" con il nazismo.[22]

Steiner fu un instancabile conferenziere, tenendo più di seimila incontri pubblici in svariate città europee.[17] I suoi libri fondamentali sono: Filosofia della libertà, Teosofia, L'Iniziazione, La scienza occulta nelle sue linee generali, La mia vita, Calendario dell'Anima (1912-13).

Frontespizio del testo Initiation and Its Results

L'antroposofia o "scienza dello spirito"[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Antroposofia e Teosofia (saggio).

Antroposofia e teosofia[modifica | modifica wikitesto]

Steiner è il fondatore dell'antroposofia, a sua volta derivata dalla teosofia, dottrina propugnata dalla "Società Teosofica", secondo la quale tutte le religioni deriverebbero da un'unica verità divina. Tale verità sarebbe stata tramandata nel corso della storia attraverso una strettissima cerchia di iniziati, che avrebbero rivelato solo gli aspetti più conformi al periodo storico in cui essi si sarebbero venuti a trovare.

L'antroposofia asserisce che la realtà universale è una manifestazione divina in continua evoluzione; in altre parole il mondo fisico è influenzato dal "mondo spirituale", che ne guida le trasformazioni. Anche gli uomini quindi evolvono attraverso continue reincarnazioni. Steiner fa propria la concezione induista di karma e reincarnazione, e sostiene che gli uomini cercano costantemente di elevare il proprio spirito attraverso le proprie azioni terrene, cambiando così il "destino" (karma) che si sono dati con le loro azioni precedenti. Questo processo influenza anche l'aspetto fisico dell'uomo, determinandone l'evoluzione.

L'antroposofia nega di essere una religione, ma incorpora elementi delle religioni storiche, come il cristianesimo o il buddhismo. Mentre la teosofia è tipicamente legata all'induismo, Steiner assegna un ruolo centrale nel divenire cosmico alla figura di Cristo, spirito tramite il quale è stato mediato il congiungimento tra divino e umano.

Fondamento epistemologico dell'antroposofia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'enciclopedia Treccani: «L’antroposofia si fonda su una [cosiddetta] ‘scienza occulta’, vale a dire su una serie di esperienze reali, di ordine psichico e spirituale, che divengono accessibili per coloro i quali applichino i metodi di sviluppo spirituale capaci di porre l’uomo a contatto del mondo soprasensibile».[4]

L'antroposofia postula l'esistenza di un mondo spirituale, che sarebbe intellettualmente comprensibile e accessibile ad una esperienza diretta per mezzo di crescita e sviluppo interiore. Essa si propone l'investigazione e descrizione di questi fenomeni spirituali per mezzo di una "osservazione animica"[23], descritta da Steiner nella sua opera principale (La filosofia della libertà) e considerata una espansione del metodo scientifico a oggetti non immediatamente sensibili. Il ruolo centrale della cosiddetta "osservazione animica secondo il metodo delle scienze naturali" fu sottolineata da Steiner, che scrisse: «la mia filosofia della libertà è la base epistemologica per la scienza spirituale orientata in senso antroposofico a cui mi rifaccio»[24][25].

Anche l'approccio diagnostico-terapeutico della medicina antroposofica, creata da Steiner, si fonda sul monismo tipico dell'antroposofia e perciò considera l’uomo una totalità psico-fisico-energetica, la cui cura si avvale prevalentemente di rimedi omeopatici.[4]

Radici del pensiero di Steiner[modifica | modifica wikitesto]

Il pensiero di Steiner è influenzato dall'ideale romantico di una riconciliazione tra scienza, arte e religione, discipline che, con l'avvento del metodo scientifico, avevano preso strade diverse. Steiner, nel perseguire questo ideale, si ispira alle opere poetiche e "scientifiche" di Goethe, sulle quali Steiner lavorò lungamente, e alle dottrine gnoseologiche dell'idealismo tedesco, in particolare di Fichte e Schelling. Nel contesto di una critica della modernità che si oppone al kantismo queste dottrine sono utilizzate per affermare la possibilità di una conoscenza sovrasensibile fondata sull'auto-intuizione del pensiero.[26]

Steiner fu anche profondamente influenzato da Franz Brentano e Wilhelm Dilthey, dal lavoro dei quali attinsero sia Edmund Husserl che José Ortega y Gasset.

Profonde le influenze della Società Teofisica, dal cui testo sacro, ll Libro di Dzyan, Steiner riprende ad esempio le sue idee sull'origine della razza umana.

« L'antroposofia è una via della conoscenza che vorrebbe condurre lo spirituale che è nell'uomo allo spirituale che è nell'universo. Sorge nell'uomo come una necessità del cuore, della vita del sentimento, e può essere pienamente giustificata se soddisfa questo bisogno interiore. »

(Rudolf Steiner[27])

Steiner nega la possibilità che l'Io si dissolva (in quanto si reincarna in vite successive), in contrasto con numerose dottrine occidentali e orientali:

« Ci è già risultato chiaro che l'io dell'uomo si è evoluto movendo da un'anima di gruppo, da una specie di io generale, dal quale si è differenziato. Non sarebbe giusto che l'uomo avesse di nuovo il desiderio di sprofondare con il suo io in un qualsiasi stato di coscienza generale, in un qualsiasi stato di coscienza comune. Tutto quel che spinge l'uomo a perdere il suo io, a perdersi in esso in uno stato di coscienza generale, è il risultato di una debolezza. Comprende l'io soltanto chi sa che, dopo esserselo conquistato nel corso dell'evoluzione cosmica, non può ora più perderlo. »

(Rudolf Steiner, L'Apocalisse)

Steiner come pseudoscienziato[modifica | modifica wikitesto]

L'antroposofia viene oggi considerata nel mondo accademico una pseudoscienza[28] per la sua pretesa di considerare scientifico, lo studio (chiamato, appunto, «scienza spirituale» o «scienza occulta») di enti la cui esistenza non è dimostrabile col metodo scientifico.

Steiner da parte sua, sosteneva che il metodo scientifico non poteva definirsi tale, in quanto aveva un "approccio materialistico" e mancava di un "approccio spirituale".[29] Tale approccio sarebbe stato garantito dall'antroposofia che pretendeva di unire scienza e spiritualità, e con il quale Steiner ha affrontato svariate tematiche. I risultato tuttavia, sono da considerarsi pseudoscientifici.[30]

« Questa scienza prende le mosse dall'attività interiore umana più profonda, per fare proprio di essa il metodo di ricerca scientifico-spirituale. »

(Steiner, La scienza dello spirituale in rapporto allo spirito e al controspirito del nostro tempo, p. 44, conferenza del 4 maggio 1920)

Lemuria, Atlantide e l'origine dell'uomo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Atlantide § Atlantide secondo Rudolf Steiner.

« Se andiamo ancora più indietro, raggiungiamo un’epoca in cui anche Atlantide non esisteva; in cui la gente viveva su un continente che viene chiamato Lemuria. A sud dell'attuale Asia si estendeva questo continente fino all’Africa e all’Australia; lo abitavano i nostri antenati quando erano Lemuriani. Il loro corpo era di gran lunga più soffice di quello degli Atlantidei e la volontà in loro era molto più potente che non negli Atlantidei. Ma il terreno sotto i loro piedi era davvero più insicuro: eruzioni di fuoco, potenze vulcaniche spuntavano continuamente. Una terra del fuoco era questa antica Lemuria. »

(Rudolf Steiner, "Stadi ulteriori dello sviluppo della Terra", Conferenza del 25/06/1907)

Un esempio, plateale, della debolezza dei costrutti staineriani su un piano scientifico (anche tenendo conto del periodo in cui viveva), è dato dalle credenze di Steiner sull'origine dell'uomo. Queste erano in accordo con le teorie propugnate dall'esoterista e medium Helena Blavatsky[31][32] (fondatrice della teosofia), che affermava di averle apprese da un manoscritto perduto: il Libro di Dzyan.[33][34] Steiner affermava che in passato vi era stata una sequenza di cinque "razze radicali" (o razze madri, o razze radice): la polare, l'iperborea, la lemuriana, l'atlantidea e l'ariana. Ognuna di queste razze si sarebbe ulteriormente divisa in nuove sottorazze anch'esse apparse in successione. L'evoluzione sui diversi continenti perduti avveniva mediante l'intervento di "esseri spirituali diversi nel corso di lunghissimi periodi di tempo".[35]

Steiner ha cercato di dare una parvenza scientifica a queste tesi, affermando che erano coerenti a quelle di Ernst Haeckel, controverso scienziato evoluzionista secondo cui gli organismi più complessi si sono evoluti da quelli più semplici, ma non nel modo descritto da Darwin. Steiner sosteneva che, come non si può dedurre il concetto dei rettili da quello di (cosiddetti) "protoamnioti",[36] così l'uomo può essere compreso solo a partire dall'uomo stesso, cioè dal suo spirito: sarebbe stata l'individualità umana che, con l'ausilio di esseri spirituali, avrebbe via via plasmato se stessa dalle forme organiche più elementari a quelle più avanzate. Gli animali che oggi circolano sulla Terra, pertanto, non sarebbero che l'eco di stadi precedenti umani il cui sviluppo si è come arrestato ad una certa forma, essendo stati incapaci di progredire oltre.

« Il darwinismo è stata una teoria molto affermata nel diciannovesimo secolo, ma era una visione incompleta della realtà. Come se osservando una carrozza tirata da un cavallo si pensasse che chi tira è il cavallo e si dimenticasse il cocchiere. La dottrina darwinistica ha studiato benissimo come agisce il cavallo per tirare la carrozza, ma ha prescisso completamente dal cocchiere!

Molti progressi scientifici di oggi sono validissimi ma incompleti. Molto logici ma lontani dalla realtà completa. »

(Steiner, La caduta degli spiriti delle tenebre. I retroscena spirituali del mondo, XIV conferenza, 1917[37])

Il razzismo[modifica | modifica wikitesto]

« Come potrebbe un Negro, o un barbaro completamente selvaggio, diventare un uomo civilizzato? »

(Rudolf Steiner, "The Occult Significance of Blood"[38], 1912)

Il pensiero di Steiner contiene molti pregiudizi razziali.[39][40][41][42][43][44][45][46]

Secondo Steiner, la razza ariana (la più evoluta) sarebbe comparsa nel continente perduto di Atlantide. Egli inoltre ci informa che in quell’epoca le distinzioni razziali erano molto marcate, tanto da determinare profonde antipatie nei confronti degli appartenenti ad altre razze. Il sangue comune infatti dava un senso di comunità e sarebbe stato considerato immorale sposare una persona appartenente ad una stirpe diversa.[47]

La razza radicale atlantidea era stata a sua volta preceduta dai lemuriani, che abitavano nel continente perduto di Lemuria; i non bianchi contemporanei, non sarebbero che i "rimasugli degenerati di queste razze primitive".[44] Egli inoltre afferma anche che la distinzione in razze è destinato ad attenuarsi e che durante l'epoca atlantica essa era più evidente.[48]

« [...] quanto alla nostra epoca postatlantica, nel suo corso il concetto di razza è destinato in un certo senso a sparire, che ogni differenza proveniente dal passato verrà gradualmente cancellata. Tutto quanto esiste oggi in fatto di razze è residuo della differenziazione formatasi nell'epoca atlantica. Noi possiamo ancora parlare di razze, ma solo nel senso che il concetto di razza va perdendo il suo significato. Quale concetto verrà però a sostituire l'odierno concetto di razza?[49] »

Nel futuro, cioè nelle epoche che si succederanno a quella attuale il concetto di razza e stirpe verrà sostituito da quello di affinità spirituale.

Secondo Steiner le anime degli uomini, nel reincarnarsi, tendono a migliorarsi. Se nel corso della vita si tiene un comportamento immorale, vi è la possibilità di reincarnarsi in una delle razze umane ritenute inferiori.

La reincarnazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Corpo (esoterismo), Karma e Reincarnazione.
I corpi sottili possono essere pensati come vari strati sovrapposti che ricoprono il corpo grossolano

« Come il corpo fisico si disgrega quando non lo tiene assieme il corpo eterico, come il corpo eterico cade nell'incoscienza quando non lo illumina il corpo astrale, così il corpo astrale dovrebbe lasciar cadere il passato continuamente nell'oblio, se l'«Io» non lo preservasse richiamandolo in vita nel presente. L'oblio per il corpo astrale equivale alla morte per il corpo fisico e al sonno per il corpo eterico. Si può anche dire: del corpo eterico è proprio il vivere, del corpo astrale l'aver coscienza, dell'Io il ricordare. »

('R. Steiner, La scienza occulta nelle sue linee generali [1910], cap. II, trad. di E. De Renzis ed E. Bataglini, Bari, Laterza, 1947)

Secondo Steiner nell’uomo sarebbero presenti: un corpo fisico, uno eterico, uno astrale e infine l’Io. Il corpo eterico per la metà superiore del corpo sarebbe molto simile al corpo ma differisce per il fatto che nell'uomo è femminile e nella donna maschile, ciò determinerebbe le manifestazioni tipiche della vita psichica dei sessi: in senso del sacrificio della donna si legherebbe al corpo eterico maschile, mentre l’ambizione maschile alla natura femminile del proprio corpo eterico.[50]

Alla morte il corpo fisico sarebbe abbandonato immediatamente, mentre per qualche giorno l’uomo conserverebbe la sua "natura eterica". Subito dopo si passerebbe alla fase del kamaloka. In questo periodo che può durare fino a un terzo della vita reale, si riviverebbero le emozioni positive e negative suscitate negli altri. In funzione dell’attaccamento alla vita fisica questa fase si allungherebbe e il corpo eterico così vive una sorta di purificazione, dopodiché abbandona anche il "corpo astrale". A questo punto rimarrebbe soltanto l’Io (corpo mentale) in forma di “seme” che cresce nel mondo spirituale finché, dopo un lungo periodo (da cinquecento a mille anni), riceverà un nuovo corpo astrale ed eterico, sceglierà i genitori, vedrà la sua vita futura in un rapido quadro d’insieme e infine si reincarnerà in un nuovo corpo fisico. Ciascuna vita, nella visione steineriana sarebbe quindi influenzata dalle vite precedenti secondo la legge del karma.[51]

Steiner ci fa sapere che il processo di reincarnazione è sorto nel momento in cui l’uomo ha acquisito una sua individualità (dopo la separazione del Sole dalla Luna). In precedenza l’uomo aveva un’anima di gruppo per cui la vita aveva un andamento continuo, di generazione in generazione. Questa condizione tornerà ad essere presente quando, nell’evoluzione umana, la reincarnazione terminerà.[52]

Questa sua idea sulla natura dell'uomo, riflette una credenza sulla natura dell'universo (cosmologia) di stampo religioso (nella fattispecie induista): in essa si ripropone la credenza della teosofia sulla discesa (o “condensazione”) dello "spirito" nella materia e della sua successiva risalita o “spiritualizzazione”.[53]

Gli effetti della vita terrena sulla reincarnazione riemergerebbero anche dopo diversi cicli di nascite. Egli pone l’esempio del rito egiziano della mummificazione che mette in risalto l’integrità del corpo fisico. Ciò avrebbe influito come forma pensiero sullo sviluppo animico determinando future incarnazioni particolarmente legate alla materialità. Inoltre egli ritrova un’eco inconscia della passata esistenza egizia in Copernico e Keplero. Il loro lavoro di descrizione dell’universo si legherebbe all’interesse egiziano per gli astri.[54] Egli inoltre riporta lo strano collegamento alla sapienza egizia nella prefazione al V libro dell’Harmonices mundi.[55]

L’insorgenza di certe malattie avrebbe in molti casi una causa karmica. La bramosia di guadagno porterebbe nella vita successiva ad una predisposizione alle malattie infettive, l’amore verso gli altri e le creature porterebbe poi ad un corpo giovane. Una vita piena d’odio e antipatie porterà ad un corpo che invecchia presto.[56] L’odio tra classi sociali (sperimentato nei secoli passati) determinerebbe poi l’insorgenza della tubercolosi polmonare.[57] Il peso della malattia in una precedente vita può essere considerata come una conquista ottenuta nella sofferenza che porterebbe poi effetti positivi nella reincarnazione come ad esempio una grande saggezza.

La pedagogia Waldorf[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Pedagogia Waldorf.

Steiner è stato il fondatore di un metodo educativo basato sulle teorie antroposofiche. Tale metodo è oggetto di controversie[58][59][60][61][62] in quanto basato non sul metodo scientifico o sull'esperienza, ma su teorie esoteriche; le scuole steineriane sono pertanto state accusate di essere, in modo occulto, delle scuole religiose.[63]

Prende nome dalla scuola voluta da Emil Molt, direttore della fabbrica di sigarette Waldorf–Astoria di Stoccarda, per i figli dei suoi operai. La scuola Waldorf aprì le porte nel settembre del 1919 con circa 250 alunni e dodici insegnanti, sotto la conduzione pedagogica di Rudolf Steiner. Oggi ci sono centinaia di scuole Waldorf in Europa e nel mondo.

Caratteristiche principali della prima scuola Waldorf furono: la totale autonomia nella nomina degli insegnanti; l'assenza di libri di testo e di programmi scolastici predefiniti; l'autogestione del collegio dei docenti e l'autofinanziamento (anche attraverso importanti donazioni).

La triarticolazione e i dodici sensi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tripartizione dell'Organismo sociale.

Steiner indicò attraverso una serie di conferenze raccolte nei tre volumi di Arte dell'educazione I, II, III la base di tutta l'impostazione metodologica della pedagogia steineriana – come dar vita a una pedagogia capace, secondo lui, di risvegliare appieno le facoltà dell'essere umano nel suo lungo percorso evolutivo, dall'età infantile sino alla piena maturità (ventun'anni).

Secondo quanto Steiner afferma, ciò può avvenire solamente grazie al possesso, da parte dell'educatore, di una profonda conoscenza dell'uomo quale essere triarticolato, ovvero tripartito nelle capacità di pensare, sentire e volere: ad ognuno di questi fattori del discente dev'essere data la possibilità di auto-elaborazione nei giusti modi e nei giusti tempi. Lo sviluppo armonico di suddette tre facoltà, al pari di quello dei dodici sensi[64], è, dunque, alla base di tutta la pedagogia steineriana; tale esigenza verrebbe soddisfatta, nella metodologia elaborata da Steiner, con l'aiuto di alcuni espedienti tra i quali:

  • il rifiuto di un insegnamento nozionistico;
  • la possibilità di coltivare le più disparate discipline artistiche quali: la musica, il teatro, la pittura, il modellaggio, l'artigianato e svariati altri lavori manuali che possono andare dall'uncinetto sino alla costruzione, nelle classi più avanzate, di veri e propri macchinari tecnologici funzionanti.
  • un'attenzione meticolosa ad impartire certi tipi di insegnamenti e non altri in base all'età evolutiva degli allievi; è detto, infatti, che proporre al fanciullo in crescita un argomento, o una qualsiasi esperienza in generale, prima del tempo (cioè non secondo modi e tempi ben definiti da Steiner), potrebbe addirittura danneggiare il futuro equilibrio psicofisico dell'individuo.

Esoterismo e discipline spirituali nella pedagogia Waldorf[modifica | modifica wikitesto]

La cosa più importante nell'impostazione educativa proposta da Steiner è la necessità di un profondo e rigoroso cammino di autoeducazione che l'insegnante deve compiere per mezzo di una serie di "discipline spirituali", sempre sviluppate da Steiner, al fine di raggiungere un'intima e diretta conoscenza di se stesso per una lenta correzione delle proprie imperfezioni interiori. Il vero insegnamento da parte dell'educatore, dice Steiner, non sta in quel che viene detto né in quel che viene fatto ma, piuttosto, in quel che si è: la parte sostanziale dell'azione educativa avviene, cioè, "da anima ad anima", passando direttamente dall'anima dell'adulto all'anima dell'allievo (e ciò è tanto più vero, quanto più quest'ultimo è in tenera età).

È dunque importantissimo, nella prospettiva di una pedagogia etica quale Steiner aveva in mente, che l'educatore sia in un costante lavoro di auto-purificazione nonché di ricerca personale riguardo a tutto quanto egli vuol presentare ai propri alunni in modo che l'insegnamento risulti profondamente vivo e veritiero.

L'intera impostazione educativa della pedagogia Waldorf si basa sulla concezione antroposofica del mondo (secondo la tripartizione di corpo, anima e spirito), cosa che ha generato svariate controversie sull'indottrinamento religioso degli allievi. Le scuole steineriane negano per contro che vi sia (nei limiti del possibile) alcun tentativo macroscopico d'indottrinamento.

« Quello che io stesso ho detto e scritto sull'educazione e che accompagna l'esperimento pratico in corso nella scuola Waldorf mira soltanto a caratterizzare il più possibile l'essere umano, a conoscerlo, non a impartire istruzioni su quello che si deve fare e sul modo di farlo. »

(Rudlof Steiner, Arte dell'educare, arte del vivere, conferenze dall'11 al 15 ottobre 1922)

Secondo l'idea di Steiner, l'intento dovrebbe essere sempre quello di formare individui quanto più possibile capaci di un giudizio critico libero e profondo.[65]

L'arte di educare[modifica | modifica wikitesto]

« Soltanto grazie a un diventare liberamente attivi dentro si può vivere la pedagogia come un'arte, solo in tal modo l'insegnante può diventare un artista della pedagogia. »

(Steiner, Arte dell'educare, conferenze dall'11 al 15 ottobre 1922)

Secondo Rudolf Steiner la pedagogia non deve impartire nozioni teoriche o intellettualistiche, ma deve insegnare ricorrendo all'arte: l'attività del conoscere cioè deve essere al tempo stesso un'attività artistica. Per far questo il maestro deve sviluppare una propria "vocazione" per l'insegnamento.

« Quando il puro pensare viene vissuto come volontà l'uomo vive nello stato d'animo di un artista. E questo miei cari amici è anche il modo di vivere che dovrebbe far suo il maestro di oggi se vuole fare da guida ai bambini dall'età della seconda dentizione a quella della maturità sessuale e anche oltre. È lo stato d'animo che dall'interiorità fa nascere un secondo uomo, che non è visibile come il corpo fisico, che non può essere studiato fisiologicamente o anatomicamente né in vita né dopo la morte, ma che dev’essere vissuto. [...] Per conoscerlo occorre sviluppare un'attività di tipo artistico. »

(Steiner, Arte dell'educare, conferenze dall'11 al 15 ottobre 1922)

Un buon maestro genera buoni alunni, così come un cattivo maestro ne genera di cattivi. L'insegnamento non è solo un freddo passaggio di informazioni, ma è una relazione tra due esseri umani, in cui uno è assetato di conoscenza e l'altro è votato a trasmettere tutto il proprio sapere, umano ed intellettuale.

« Il nostro obiettivo: elaborare una pedagogia che insegni ad apprendere, ad apprendere per tutta la vita dalla vita stessa. »

(Rudolf Steiner)

Secondo Steiner l'educazione è quindi un'arte, l'arte dell'educazione per l'appunto, in cui l'artista è l'insegnante e la sua "opera d'arte" lo studente, un processo il cui culmine è il raggiungimento della libertà.

« Il modo in cui oggi si insegna a scrivere fa sì che già da bambini — in ogni bambino c'è uno spirito più saggio del maestro! — ci si dica: Perché devo imparare a scrivere, perché mi tocca fare una cosa così noiosa?. È un sentimento analogo a quello provato dagli indiani nordamericani quando hanno visto per la prima volta la scrittura europea. Facevano loro l'impressione di un trucco, di una magia, quei segni strani sulla carta. Il bambino ha più o meno la stessa sensazione con le nostre lettere dell'alfabeto. Proviamo invece a risvegliare nel bambino la sensazione vivente che si ha guardando il nero, il rosso, il verde e il bianco, di cosa si prova vedendo un punto con attorno un cerchio. Proviamo a suscitare la straordinaria sensazione della differenza che c'è quando si fanno due cerchi verdi e in ognuno di essi tre cerchi rossi, poi due cerchi gialli e in ognuno di essi tre cerchi blu, poi due cerchi blu e in ognuno tre cerchi gialli! [...] In questo modo non si presentano al bambino simboli astratti o allegorie, ma si fa tutto con arte.

Allora sì che il bambino, sull'onda dell'esperienza artistica, si metterà di buona lena a formare immagini sulla carta, si divertirà a far saltar fuori le lettere a partire dalle immagini, proprio come hanno fatto gli uomini nel corso dei millenni partendo da una scrittura in immagini. »

(Steiner, Arte dell'educare, conferenze dall'11 al 15 ottobre 1922)

Lo steinerismo in Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia la sue idee sono state diffuse inizialmente dai primi seguaci italiani: la baronessa Emmelina Sonnino (De Renzis), suo figlio Giovanni Antonio Colonna di Cesarò e il medico romano Giovanni Colazza, e dopo la seconda guerra mondiale da Massimo Scaligero e dal medico milanese Aldo Bargero.

Da allora la crescita dell'impulso medico antroposofico è stata accompagnata dalla pubblicazione di numerosi titoli - per lo più traduzioni da autori di lingua tedesca, inglese o francese - soprattutto di carattere divulgativo. Solo a partire dal 1990 si trovano anche testi di autori italiani.

Contemporaneamente in diverse città italiane apparvero le prime scuole Waldorf nelle quali viene attuato il modello pedagogico steineriano.

Scuole steineriane in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nata per favorire lo sviluppo e le capacità dei figli di alcuni operai, la scuola Waldorf raccolse fin dall'inizio consensi tra coloro che desideravano un'educazione nuova e creativa per i propri figli. In Italia però, a causa anche degli alti costi necessari per la gestione di una scuola non sovvenzionata, essa ha inizialmente preso piede soprattutto nelle fasce economicamente più alte della società. Anche oggi si supplisce a queste difficoltà offrendo alle famiglie la possibilità di ottenere riduzioni sulle rette scolastiche mediante uno scambio in lavoro oppure mediante un "fondo aiuto famiglie", basato sul principio della solidarietà, e garantito dalla riservatezza e dall'anonimato. Per raccogliere denaro poi le scuole steineriane organizzano iniziative di autofinanziamento, come i mercatini in occasione delle principali festività dell'anno: i fondi raccolti in queste occasioni vengono in parte anche impiegati per sostenere chi non potrebbe permettersi di frequentare una scuola privata ma desidera abbracciare questa pedagogia.

Nella formazione steineriana non vuole esservi traccia alcuna di nozionismo e questo, nelle intenzioni delle scuole, dovrebbe portare ad uno sviluppo ottimale della personalità dell'allievo e delle diverse componenti -umanistica, scientifica e artistica dello studente. Inoltre non sono previste bocciature o altri rallentamenti nel percorso scolastico (tranne che al liceo), poiché l'insegnamento è impartito comunque in relazione all'età dell'alunno.

Nella formazione degli insegnanti steineriani è fondamentale il percorso di autoeducazione continua. Nei seminari di formazione e di aggiornamento lo scopo primario, oltre alla preparazione sull'antropologia dell'età evolutiva in senso steineriano, è anche quello di risvegliare e sviluppare nel maestro interesse, entusiasmo, capacità e spirito di iniziativa in ambito pedagogico.

Esiste una Federazione delle scuole steineriane in Italia che le sostiene e coordina. Ad oggi tra asili e scuole (elementari, medie e in due casi anche superiori) vi sono circa una trentina di istituti sparsi in tutto il territorio nazionale.

Influenze in architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il Goetheanum a Dornach, in Svizzera.

L'influenza di Steiner si è estesa in molti campi, tra cui quello dell'architettura organica. In merito a ciò, Mateo Kries, direttore del Vitra Design Museum di Weil am Rhein, in occasione della mostra da lui curata Rudolf Steiner. L'alchimia del quotidiano (15 ottobre 2011-1º maggio 2012), ha dichiarato: «L'estetica e la pratica architettonica di Steiner hanno segnato il lavoro di molti progettisti. Tra gli estimatori di Steiner si possono identificare due gruppi: il primo è composto da chi, seppure influenzato dalle sue teorie, ha sviluppato una ricerca autonoma: per esempio Herzog & De Meuron, che nel 2002 scrissero una monografia intitolata Natural History in cui dichiararono i propri riferimenti al testo Kunstformen der Natur del filosofo e biologo tedesco Ernst Haeckel e alla materialità delle formazioni geologiche; gli stessi riferimenti che si possono ritrovare nell'edificio Schaulager a Basilea, a pochi chilometri dal Goetheanum. Il secondo gruppo è formato da chi continua ad applicare dogmaticamente gli insegnamenti di Steiner, come gli olandesi Alberts & Van Huut»[66].

Medicina antroposofica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Medicina antroposofica.

Alla fine del 1910 Steiner espose le proprie idee nel campo della medicina, sempre trattandola dal punto di vista dell'antroposofia (tenendo quindi conto del "mondo spirituale") e utilizzando concetti quali "spirito", "natura", "cura dell'anima", preparazione di "medicamenti basati sui ritmi tra Terra e Cosmo".[67]

Assieme al medico olandese Ita Wegman venne quindi creata la cosiddetta "medicina antroposofica", insieme di credenze a metà tra lo spiritismo e l'astrologia, con l'aggiunta della somministrazione di erbe e minerali (quasi sempre di tipo omeopatico, a volte tinture madri o olii essenziali) e tutta una serie di pratiche ritualistiche.[67] Sottoposte a verifica, i metodi della medicina antropofisica non hanno dato risultati scientificamente rilevanti.[67] Sono per contro evidenti i danni provocati a chi, per seguire le pratiche steinerianie, abbandona cure la cui efficacia è scientificamente dimostrata.[68][67]

Alcuni suoi seguaci crearono un'azienda farmaceutica che ne seguiva la filosofia (oggi ancora esistente e che produce omeopatia).[67]

Egli afferma in una delle sue conferenze che tra le cause di certe malattie vi siano fattori legati all’ereditarietà (lui la chiama l’eredità), gli influssi tra uomo e uomo, e quelli dovuti ad ambienti innaturali.[69] Steiner aveva una posizione molto critica verso i vaccini: metteva in guardia dall'uso dei vaccini ritenendoli dannosi se non supportati da un adeguato irrobustimento "spirituale", prevedendo che in un lontano futuro le vaccinazioni sarebbero pericolosamente diventate uno strumento di controllo delle masse. Sosteneva infatti che le malattie, in particolare quelle esantematiche, sono il modo che il bambino ha di riassestare il proprio corpo, per cercare di prevalere come individuo spirituale sulle leggi fisiche dell'ereditarietà[70].

Subendo le vaccinazioni, invece, secondo Steiner il bambino verrebbe privato del confronto con queste importanti occasioni di maturazione personale rappresentate dalle malattie infantili, restandone indebolito sia nella vitalità del proprio organismo, sia nella volontà del carattere. Crescendo senza forza di volontà, i giovani diventerebbero così sempre più simili ad automi, e secondo Steiner sarebbe proprio questo l'obiettivo occulto dei governanti[71].

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte di Steiner la società antroposofica pubblicò il testo: "Impulsi Scientifico Spirituali per il Progresso dell'Agricoltura", che è all'origine dell'agricoltura biodinamica

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Agricoltura biodinamica.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Eccetto i seguenti scritti fondamentali e le drammaturgie, per il resto la vastissima produzione di Rudolf Steiner è il frutto di una corrispondente attività di conferenziere, registrata e trascritta dai suoi collaboratori (spesso non rivista dall'autore).

Linee fondamentali di una moderna concezione del mondo. Risultati di osservazione animica secondo il metodo scientifico. Nel più completo scritto filosofico di Rudolf Steiner viene proposto un modo di conoscenza e un modo di acquisire impulsi all'azione, modi che entrambi mostrano la possibilità della libertà umana.
Come si conseguono conoscenze dei mondi superiori? I gradini dell'iniziazione. Le condizioni necessarie per l'educazione occulta. La vita di sogno del discepolo. La continuità della coscienza. Il Guardiano della soglia.
  • Teosofia - Una introduzione alla conoscenza soprasensibile (1904)
La natura corporea, animica e spirituale dell'uomo. Corpo, anima e spirito. Reincarnazione e karma. Il mondo animico. Il mondo spirituale. Lo spirito nel mondo spirituale dopo la morte. Le forme-pensiero e l'aura umana. Il sentiero della conoscenza.
  • La scienza occulta nelle sue linee generali (1910)
L'essere dell'uomo. Sonno e morte. L'evoluzione del mondo e dell'uomo. La conoscenza dei mondi superiori (dell'iniziazione). Presente e futuro dell'evoluzione cosmica e umana. Alcune particolarità della scienza dello spirito.
In questo racconto autobiografico, scritto nell'ultimo anno della sua vita, l'Autore rende in modo vivo gli eventi e l'ambiente culturale della sua giovinezza e della sua maturità, ed espone il suo cammino spirituale.

Elenco delle opere[modifica | modifica wikitesto]

I testi e le conferenze di Rudolf Steiner sono stati pubblicati in Italia nella prima metà del Novecento dall'editore Bocca, poi, dagli anni Sessanta del secolo scorso a oggi, dall'Editrice Antroposofica di Milano e da alcuni editori minori. Negli ultimi anni alle pubblicazioni di questa editrice storica si sono aggiunti i volumi pubblicati dalla Edizioni Archiati, di cui vengono riportati qui diversi titoli. Agli interessati si suggerisce di prendere visione anche dei titoli pubblicati da altri editori.

  • Universo, terra, uomo (Welt, Erde und Mensch, deren Wesen und Entwickelung, sovie ihre Spiegelung in dem Zusammenhang zwischen iiuptischem Mythos undgegenwürtiger Kultur.) – Editrice Antroposofica Milano 2005 ISBN 88-7787-370-1 Raccolta di conferenze tenute a Stoccarda del 1908.
  • Gerarchie spirituali e loro riflesso nel mondo fisico Zodiaco Pianeti Cosmo, traduzione di Lina Schwarz, Opera Omnia n. 110, Editrice Antroposofica, Milano, 2010. ISBN 978-88-7787-393-4 - Raccolta di conferenze tenute a Düsseldorf nel 1909.
  • La saggezza dei Rosacroce, traduzione di Iberto Bavastro, Opera Omnia n. 99, Editrice Antroposofica, Milano, 2013. ISBN 978-88-7787-422-1 - Raccolta di conferenze tenute a Monaco di Baviera nel 1907.
  • Alimentazione per vivere sani, Archiati Edizioni – ISBN 9783867726054
  • Le manifestazioni del karma, traduzione Marcello Carosi, Opera Omnia n. 120, Editrice Antropofisica, Milano, 2012. ISBN 978-88-7787-421-4 - Raccolta di conferenze tenute ad Amburgo nel 1910.
  • Angeli all'opera, Archiati Edizioni - ISBN 9788896193563
  • Buddha e Cristo, Archiati Edizioni - ISBN 9783867726030
  • Chi è il figlio dell'uomo, Archiati Edizioni - ISBN 9788896193303
  • Cristo e l'anima umana, Archiati Edizioni - ISBN 3938650818
  • Da chi ho ereditato la mia anima?, Archiati Edizioni - ISBN 9788896193501
  • Gli uni per gli altri, Archiati Edizioni - ISBN 3937078770
  • Il bene c'è per tutti, Archiati Edizioni - ISBN 3938650699
  • Il fenomeno uomo, Archiati Edizioni - ISBN 9788896193037
  • Il pensiero nell'uomo e nel mondo, Archiati Edizioni - ISBN 3938650710
  • Il ritorno del Cristo oggi, Archiati Edizioni - ISBN 3938650001
  • Introduzione alla scienza dello spirito, Archiati Edizioni - ISBN 3937078347
  • La via dal sensibile al sovrasensibile, Archiati Edizioni - ISBN 393865001X
  • L'uomo e la tecnica, Archiati Edizioni - ISBN 3938650532
  • Ma cos'è questo cristianesimo?, Archiati Edizioni - ISBN 9788896193730
  • Vivere con gli angeli e gli spiriti della natura, Archiati Edizioni - ISBN 9788896193150
  • Friedrich Nietzsche. Un lottatore contro il suo tempo, Tilopa editore - ISBN 978-8886222143

Conferenze[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Rudolf Steiner, Autobiography: Chapters in the Course of My Life, 1861–1907, New York, Lantern Books, 2006, ISBN 0-88010-600-X.
  2. ^ Nella sua autobiografia originale (in lingua tedesca) Steiner data la sua nascita il 27 febbraio 1861. Tuttavia, in un frammento, riporta con una nota in calce (GA 28) che: «La mia nascita cade il 25 febbraio 1861. Due giorni dopo fui battezzato.» (da Christoph Lindenberg, p. 8). Nel 2009 una nuova documentazione tende a supportare la data del 27 febbraio: (DE) Günter Aschoff, Rudolf Steiners Geburtstag am 27. Februar 1861 – Neue Dokumente (PDF), in Das Goetheanum, 2009/9, pp. 3ff. URL consultato l'11 aprile 2014.
  3. ^ a b Rudolf Steiner (Enciclopedia Treccani)
  4. ^ a b c Antroposofia nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 21 giugno 2017.
  5. ^ Citazioni sulla chiaroveggenza di R. Steiner, su Unicornos, 31 luglio 2016. URL consultato il 25 giugno 2017.
  6. ^ La Direzione Spirituale dell’uomo e dell’umanità - Ricerche di Scienza dello Spirito sull’evoluzione dell’umanità, Rudolf Steiner, Rudolf Steiner, ISBN 8822846818
  7. ^ Christoph Lindenberg, pp. 123–126.
  8. ^ Esse avevano la presunzione di «[...] sviluppare un pensiero che [...] disponga di una chiarezza molto più grande di quella a cui è abituata la scienza del giorno d'oggi, [...] al contrario del materialismo, che tende ad intellettualizzare, ad osservare il mondo in modo puramente esteriore, rimanendo così infecondo — ad eccezione dell'unico campo in cui è riuscito ad essere produttivo, dove è passato di trionfo in trionfo: nell'ambito della tecnica» (Rudolf Steiner, Introduzione alla scienza dello Spirito, p. 43).
  9. ^ Paul Jump, Aberdeen decides against alternative medicine chair, in Times Higher Education Supplement, 11 maggio 2012.
  10. ^ E Ernst, Anthroposophic Medicine, in Focus on Alternative and Complementary Therapies, vol. 12, 2010, p. 66, DOI:10.1111/j.2042-7166.2007.tb04893.x.
  11. ^ (EN) Richard Garner, The Big Question: Who was Rudolf Steiner and what were his revolutionary teaching ideas?, su The Independent, mercoledì 24 gennaio 2007. URL consultato l'11 aprile 2014.
  12. ^ Schools of pseudoscience pose a serious threat to education, in The Guardian, 12 maggio 2012.
  13. ^ The Skeptic Encyclopedia of Pseudoscience: Volume One, ABC-CLIO, 2002, pp. 31–, ISBN 978-1-57607-653-8.
  14. ^ Michael Ruse, Democracy and the problem of pseudo-science, ABC Religion and Ethics, 13 giugno 2013.
  15. ^ Rudolf Steiner, La mia vita (1925).
  16. ^ Helmut Zander, Rudolf Steiner: uno schizzo biografico, articolo apparso sulla rivista "Religioni e sette del mondo", pag. 59, Editrice Studio Domenicano, Bologna, aprile 1997.
  17. ^ a b c d e f g h i j k l Biografia di Rudolf Steiner
  18. ^ Paola Giovetti, Rudolf Steiner: la vita e l'opera del fondatore dell'antroposofia, Mediterranee, 2006, pp. 18-19.
  19. ^ a b Rudolf Steiner, su filosofico.net.
  20. ^ Teosofia, su www.treccani.it, Enciclopedia Treccani.
  21. ^ a b Alla ricerca di chi avvelenò Rudolf Steiner
  22. ^ Nel decreto è scritto che “I metodi didattici basati sulla pedagogia del fondatore Steiner ed applicati nelle scuole antroposofiche ancor oggi esistenti, perseguono un'educazione soggettivista, orientata al singolo individuo che nulla ha in comune con i principi educativi promulgati dal Nazionalsocialismo.”
  23. ^ Steiner, Rudolf, Filosofia della libertà (Philosophy of Freedom, 1893) [1995]
  24. ^ Riddles of the Soul, GA21, p. 62
  25. ^ Rudolf Steier - A Vision for the Millennium - p.10
  26. ^ Heiner Ullrich, Un pensatore e un riformatore neo-romantico, trad. it. di Massimo Orlandi, articolo originariamente pubblicato in "Prospects: the quarterly review of comparative education", Parigi, Unesco, Ufficio internazionale dell'Educazione, vol. XXIV, n. 3/4, 1994, pp. 555-572.
  27. ^ Steiner, Rudolf, Anthroposophical Leading Thoughts. London: Rudolf Steiner Press, (1924) 1998.
  28. ^ Cfr. il testo di Silvano Fuso, 1999, citato nella bibliografia italiana.
  29. ^ Rudolf Steiner, Scienza naturale e scienza dello spirito, 2015.
  30. ^ (EN) Michael Ruse, Democracy and the problem of pseudo-science, su www.abc.net.au, 13 giugno 2013. URL consultato il 29 giugno 2017.
    «Michael Ruse è professore di Filosofia e direttore del programma di Storia e filosofia della scienza presso la "Florida State University".».
  31. ^ Joseph Hériard Dubreuil, Una descrizione abbastanza breve di ciò che racconta Rudolf Steiner a proposito della malattia e del male, su Revue 3millénaire, N. 99.
  32. ^ Rudolf Steiner, ATLANTIS The Fate of a Lost Land and its Secret Knowledge.
  33. ^ IL LIBRO DI DZYAN, LA STORIA PROIBITA DELL’UMANITÀ, su ProspettivAlternativa, 6 giugno 2014. URL consultato il 27 giugno 2017.
  34. ^ Alessandro Marcon, http://www.antiguatau.it/doc-scarico/pdf-teosofia/stanze_di_dzyan_commentario.pdf.
  35. ^ 3e millénaire » Una descrizione abbastanza breve di ciò che racconta Rudolf Steiner a proposito della malattia e del male di Joseph Hériard Dubreuil, su www.revue3emillenaire.com. URL consultato il 21 giugno 2017.
  36. ^ «I seguaci della teoria dell'evoluzione organica dovrebbero ritenere che ci sia stata una volta sulla terra un'era in cui un essere avrebbe potuto seguire cogli occhi la graduale evoluzione dei rettili dai protoamnioti, supposto che avesse potuto esser presente come osservatore e che fosse stato dotato di sufficiente longevità. [...] Ma a nessun sostenitore della teoria dell'evoluzione dovrebbe passare per la mente di dire che dal suo concetto del protoamnioto egli potrebbe trarre quello del rettile con tutte le sue qualità, anche senza aver mai veduto un rettile» (Rudolf Steiner, Filosofia della libertà, p. 59, trad. it. di Ugo Tommasini, Bellia, 1997.
  37. ^ La caduta degli spiriti delle tenebre. I retroscena spirituali del mondo, conferenze del 1917.
  38. ^ (EN) Rudolf Steiner, "The occult significance of blood" (authorised translation from notes of a lecture by Rudolf Steiner) (TXT), su archive.org (a cura di), archive.org, 1912. URL consultato il 24 giugno 2017.
  39. ^ Steiner Waldorf Schools Part 3. The problem of racism, su DC's Improbable Science, 16 dicembre 2010. URL consultato il 24 giugno 2017.
  40. ^ Rudolf Steiner, Racism, Nazis & why Anthroposophy doesn’t grow up, su Spirituality is No Excuse, 24 agosto 2015. URL consultato il 24 giugno 2017.
  41. ^ Anthroposophy and Ecofascism, su www.waldorfcritics.org. URL consultato il 24 giugno 2017.
  42. ^ Roger Rawlings, Steiner's Racism - Waldorf Watch, su sites.google.com. URL consultato il 24 giugno 2017.
  43. ^ (EN) Rudolf Steiner, "The occult significance of blood" (authorised translation from notes of a lecture by Rudolf Steiner) (TXT), su archive.org (a cura di), archive.org, 1912. URL consultato il 24 giugno 2017.
  44. ^ a b (EN) Staudenmaier, Peter, Race and Redemption: Racial and Ethnic Evolution in Rudolf Steiner's Anthroposophy, in Nova Religio: The Journal of Alternative and Emergent Religions, vol. 11. URL consultato il 26 giugno 2017.
  45. ^ Peter Staudenmaier, Rudolf Steiner and the Jewish Question. (archiviato dall'originale il ).
  46. ^ (EN) Peter Staudenmaier, Between Occultism and Nazism: Anthroposophy and the Politics of Race in the Fascist Era, BRILL, 3 aprile 2014, ISBN 978-90-04-27015-2. URL consultato il 29 giugno 2017.
  47. ^ La saggezza dei Rosacroce p. 131
  48. ^ Steiner (2005) p. 174
  49. ^ Steiner (2005) pp. 174-175
  50. ^ Rudolf Steiner, La saggezza dei Rosacroce, traduzione di Iberto Bavastro, Opera Omnia n. 99, Editrice Antroposofica, Milano, 2013. p. 127 ISBN 978-88-7787-422-1
  51. ^ Rudolf Steiner e il Karma, su www.area75.eu. URL consultato il 28 giugno 2017.
  52. ^ La saggezza dei Rosacroce p. 130
  53. ^ La Società Antroposofica, in Le religioni in Italia, 7 aprile 2014. URL consultato il 22 giugno 2017.
  54. ^ Universo, terra, uomo (Welt, Erde und Mensch, deren Wesen und Entwickelung, sovie ihre Spiegelung in dem Zusammenhang zwischen iiuptischem Mythos undgegenwürtiger Kultur.) – Editrice Antroposofica Milano 2005 pp. 176-177 ISBN 88-7787-370-1
  55. ^ «Nulla ora più mi trattiene, adesso che da diciotto mesi sorse l'alba, da tre mesi il chiaro giorno, e da pochissimi giorni il pieno sole di una meravigliosa visione. Sì, io mi abbandono a un sacro furore, affronto con scherno i mortali, e lo ammetto apertamente: Ho rapito gli aurei vasi degli egizi per edificare, lontano dai confini d'Egitto, un sacro tabernacolo al mio Dio. Se mi perdonate, io me ne rallegro; se vi adirate contro me, lo sopporto. Ecco, io getto il dado, e scrivo un libro per il tempo presente o per l'avvenire: per me, è indifferente. Esso potrà attendere il suo lettore per cento anni, poiché Dio ne attese seimila per trovare l'osservatore!»
  56. ^ La saggezza dei Rosacroce, p. 64
  57. ^ La saggezza dei Rosacroce, p. 57
  58. ^ Waldorf - People for Legal and Nonsectarian Schools (PLANS) - Welcome, su www.waldorfcritics.org. URL consultato il 22 giugno 2017.
  59. ^ (EN) Chris Cook, Why are Steiner schools so controversial?, in BBC News, 4 agosto 2014. URL consultato il 22 giugno 2017.
  60. ^ (EN) Steiner schools have some questionable lessons for today's children, in The Independent, 7 novembre 2016. URL consultato il 22 giugno 2017.
  61. ^ (FR) Méthode Waldorf: une pédagogie controversée | Pascale Breton | Éducation, in La Presse, 14 aprile 2013. URL consultato il 23 giugno 2017.
  62. ^ (FR) La Vérité sur les écoles Steiner-Waldorf, su La Vérité sur les écoles Steiner-Waldorf. URL consultato il 23 giugno 2017.
  63. ^ Waldorf - People for Legal and Nonsectarian Schools (PLANS) - Concerns, su www.waldorfcritics.org. URL consultato il 22 giugno 2017.
  64. ^ Oltre ai cinque sensi canonici, esisterebbero infatti, secondo il pensiero di Steiner, ulteriori sette sensi per un totale di dodici, individuati come: senso della vita, del movimento, del calore, dell'equilibrio, del pensiero, della parola e dell'io altrui. Ciascuno di questi dodici sensi, suddivisi in tre gruppi da quattro - i cosiddetti sensi inferiori che trovano pieno sviluppo durante il primo settennio di vita del bambino (1-7 anni) appartengono al primo gruppo, quelli intermedi di cui si prende pieno possesso nel secondo settennio (7-14 anni) al secondo ed infine quelli superiori, i quali terminano il loro pieno sviluppo nell'arco del terzo settennio di vita (14-21 anni), al terzo - sarebbero inoltre in relazione con uno dei dodici segni dello zodiaco e la sua relativa qualità.
  65. ^ Bibliografia minima: La filosofia della libertà, L'educazione del bambino dal punto di vista della scienza dello spirito, Come si conseguono conoscenze dei mondi superiori?, Arte dell'educazione: 1. antropologia 2. didattica 3. conversazioni di tirocinio.
  66. ^ Marco Sammicheli, Eredi naturali di Rudolf Steiner, in IL, nº 34, ottobre 2011, pp. 259-260.
  67. ^ a b c d e Antroposofia: l'occultismo in medicina., Medbunker.
  68. ^ Che male vuoi che faccia… (III parte), su medbunker.blogspot.it. URL consultato il 28 giugno 2017.
  69. ^ Rudolf Steiner, Universo, terra, uomo (Welt, Erde und Mensch, deren Wesen und Entwickelung, sovie ihre Spiegelung in dem Zusammenhang zwischen iiuptischem Mythos undgegenwürtiger Kultur.), Editrice Antroposofica, Milano, 2005. p.30 ISBN 88-7787-370-1
  70. ^ Serviranno a qualcosa le malattie esantematiche?.
  71. ^ Steiner, Conferenza del 27 Ottobre 1917, O.O. 177, su liberamenteservo.com.
    «...gli spiriti delle tenebre ispireranno le vittime di cui si nutrono, gli uomini che abiteranno, persino ad inventare un vaccino per deviare verso la fisicità, fin dalla primissima infanzia, la tendenza delle anime verso la spiritualità. [...] Come oggi si vaccinano i corpi contro questo e quello, così in futuro si vaccineranno i bambini con una sostanza preparata in modo che, attraverso la vaccinazione, queste persone saranno immuni dallo sviluppare in sé la “follia” della vita spirituale, follia, ovviamente, dal punto di vista materialistico. [...] Così, come dagli impulsi che la medicina ha tratto dall’inclinazione all’inganno – ops, scusate – ha tratto dalla tubercolosi (le due parole sono simili in tedesco, n.d.r.)oggicina contro la tubercolosi, così domani si vaccinerà contro la disposizione verso la spiritualità.».

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guido Calogero, STEINER, Rudolf, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936. URL consultato l'11 luglio 2017.
  • Vittorio Vezzani, ANTROPOSOFIA, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1929. URL consultato l'11 luglio 2017.
  • La saggezza dei Rosacroce, traduzione di Iberto Bavastro, Opera Omnia n. 99, Editrice Antroposofica, Milano, 2013. ISBN 978-88-7787-422-1
  • Universo, terra, uomo (Welt, Erde und Mensch, deren Wesen und Entwickelung, sovie ihre Spiegelung in dem Zusammenhang zwischen iiuptischem Mythos undgegenwürtiger Kultur.) – Editrice Antroposofica Milano 2005 ISBN 88-7787-370-1

Bibliografia inglese[modifica | modifica wikitesto]

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