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Helmuth Johann Ludwig von Moltke

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Helmuth Johann
Ludwig von Moltke
Il generale von Moltke nel 1906

Capo dello Stato Maggiore
generale tedesco
Durata mandato1º gennaio 1906 
14 settembre 1914
Monarca
Capo del governo
PredecessoreAlfred von Schlieffen
SuccessoreErich von Falkenhayn

Dati generali
ProfessioneMilitare
Helmuth Johann
Ludwig von Moltke
Helmuth von Moltke nel 1916
SoprannomeVon Moltke il Giovane
NascitaGersdorf, 25 maggio 1848
MorteBerlino, 18 giugno 1916
Dati militari
Paese servitobandiera Prussia
Germania (bandiera) Impero tedesco
Forza armata Esercito prussiano
Deutsches Heer
Grado
Guerre
Campagne
Battaglie
Comandante di
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Helmuth Johann Ludwig von Moltke, noto anche come von Moltke il giovane (Gersdorf, 25 maggio 1848Berlino, 18 giugno 1916), è stato un generale tedesco. Nipote del feldmaresciallo Helmuth Karl Bernhard von Moltke, servì come capo dello Stato maggiore tedesco dal 1906 al 1914. Il suo ruolo nello sviluppo dei piani strategici tedeschi e nello scoppio della Prima guerra mondiale è estremamente controverso.

Formazione militare

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Helmuth Johann Ludwig von Moltke nacque il 25 maggio 1848 a Gersdorf, oggi Biendorf, allora cittadina del granducato di Meclemburgo-Schwerin; fu chiamato come lo zio Helmuth Karl Bernhard von Moltke, feldmaresciallo ed eroe dell'unificazione tedesca. Iniziò la sua carriera militare nel 1869 e prese parte alla Guerra franco-prussiana tra il 1870 e il 1871. Fu infatti citato per il suo coraggio mentre prestava servizio come tenente nel 7° reggimento granatieri durante il conflitto contro il Secondo Impero francese.[1] Moltke fece una rapida ascesa nell'esercito tedesco, diventando nel 1882 aiutante di campo dello zio ed omonimo, che era capo di Stato Maggiore Generale. Il favore personale degli imperatori Guglielmo I e Guglielmo II, di cui fu aiutante di campo, unito al suo grande nome, lo elevò a cariche per le quali non era assolutamente qualificato.

Dopo aver comandato una brigata e una divisione nell'area di Berlino, von Moltke assunse il ruolo di Quartiermastro Generale della Germania, nel 1903. Succedette al conte Alfred von Schlieffen (1833-1913), ideatore del piano Schlieffen, come Capo di Stato Maggiore Generale dell'esercito a Berlino all'inizio di gennaio del 1906, su richiesta del Kaiser.[1][2][3][4]

Prima guerra mondiale

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Guglielmo II di Germania, l'ammiraglio von Tirpitz e Helmuth Johann von Moltke

Moltke fece propria l'idea di Schlieffen di condurre una rapida campagna contro la Francia per evitare una lunga guerra su due fronti, uno contro appunto la repubblica francese e l'altro contro la Russia. Lo Stato Maggiore Generale dell'esercito basava i suoi piani su forze che in alcuni casi esistevano solo sulla carta. Negli anni di crisi precedenti il 1914, Moltke si impegnò molto per ottenere un massiccio aumento della forza dell'esercito, ma riuscì solo parzialmente a imporre la sua volontà al ministero della Guerra.

Allo stesso tempo, sostenne ripetutamente la necessità di una guerra preventiva nei suoi discorsi al governo imperiale. Il crescente timore di un blocco britannico, del "rullo compressore russo" a est e di una possibile offensiva francese in Lorena, spinse Moltke a modificare dettagli importanti del Piano Schlieffen. Ad esempio, rafforzò l'ala meridionale dell'esercito occidentale tedesco ed evitò la marcia attraverso i Paesi Bassi neutrali nell'agosto del 1914. Operativamente, ciò richiese un'incursione a sorpresa sulla fortezza belga di Liegi, una mossa che sottopose le operazioni tedesche a una notevole pressione temporale e non lasciò spazio a soluzioni politiche. A est, una regione che il feldmaresciallo Schlieffen aveva ampiamente trascurato a causa della sconfitta della Russia contro il Giappone nel 1905, l'esercito avrebbe dovuto condurre una difesa attiva.[1][2][3][4]

Helmuth von Moltke il giovane nel 1910

La ritirata sulla Marna nel settembre 1914 pose fine all'illusione che la Germania avrebbe ottenuto una rapida vittoria. Una causa chiave del fallimento fu la comunicazione completamente inadeguata tra Moltke, che si trovava lontano nel Quartier Generale Supremo, e i suoi ostinati generali comandanti al fronte. La mancanza di un quartier generale di gruppo d'armate come livello gerarchico cruciale tra Moltke e le sette armate fu un altro fattore chiave. Moltke aveva confidato nella collaborazione dei suoi generali, ma questo non servì a nulla e, a differenza di Joseph Joffre (1852-1931), il suo grande antagonista, non agì con sufficiente risolutezza nelle fasi decisive della campagna. Il fallimento dell'attacco tedesco alla Marna costrinse il 14 settembre 1914 il malato Moltke a essere sostituito dal ministro della guerra Erich von Falkenhayn (1861-1922). "Neutralizzato" come suo vice a Berlino, Moltke prese parte attiva ai piani di Paul von Hindenburg (1847-1934) ed Erich Ludendorff (1865-1937) per rimuovere il suo successore dall'incarico nell'inverno 1914-1915.[1][2][3][4]

La tomba di Helmuth von Moltke

Dopo la sua morte prematura, il 18 giugno 1916, i sostenitori della scuola di Schlieffen lo fecero diventare il capro espiatorio della presunta "vittoria sprecata" sulla Marna e della successiva sconfitta della Germania. Lui e sua moglie erano seguaci della Scienza Cristiana e avevano interessi paralleli nella setta. Helmuth Johann Ludwig von Moltke dipingeva e suonava il violoncello.[1][2][3][4]

Onorificenze tedesche

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Cavaliere di I classe dell'Ordine della Corona - nastrino per uniforme ordinaria
 19 settembre 1901, già Cavaliere di II classe, 12 settembre 1896[5][6]

Onorificenze straniere

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  • (EN) Peter Paret et al., Makers of Modern Strategy, Princeton University Press, 1986.
  • (EN) Gordon A. Craig, The Politics of the Prussian Army 1640-1945, Oxford University Press, 1964.
  • (EN) Annika Mombauer, Helmuth von Moltke and the Origins of the First World War, Cambridge University Press, 2001.
  • (EN) Terence Zuber, Inventing the Schlieffen Plan: German War Planning, 1871-1914, Oxford University Press, 2002.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Predecessore Capo di Stato Maggiore di Germania Successore
Alfred von Schlieffen 1906 - 1914 Erich von Falkenhayn
Controllo di autoritàVIAF (EN) 50022884 · ISNI (EN) 0000 0000 6677 4018 · LCCN (EN) n98039557 · GND (DE) 118854801 · BNF (FR) cb14622553m (data) · J9U (EN, HE) 987007265395705171