Movimento Camphill

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Il Movimento Camphill è un'organizzazione internazionale per la cura e l'assistenza di persone disabili, basata sui principi dell'antroposofia. Le sue comunità forniscono supporto per l'istruzione, l'occupazione e la vita quotidiana di adulti e bambini che presentano ritardi nello sviluppo, problemi di salute mentale o altri bisogni speciali.[1][2]

Una comunità Camphill ad Oakland Park (Florida, Stati Uniti)

Oltre alle sue strutture educative e terapeutiche, di cui se ne contano attualmente cento in più di 20 paesi in tutto il mondo, il movimento Camphill comprende iniziative in altri ambiti sociali, come il lavoro per i rifugiati, la riabilitazione traumatologica e attività per gli anziani.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima comunità Camphill a Kirkton House, nel 1939.

Il movimento venne fondato nel 1939 a Kirkton House vicino ad Aberdeen, in Scozia, da un gruppo di giovani rifugiati ebrei, riuniti attorno al pediatra viennese Karl König e a sua moglie Tilla.[4][5] Il loro obiettivo era costruire delle comunità ispirate all'antroposofia, in grado di offrire a bambini con bisogni speciali un ambiente in cui crescere e lavorare in maniera salutare.[3]

Karl König intendeva seguire idealmente l'esempio dei cavalieri templari, sfuggiti alla persecuzione dell'Inquisizione medievale, per salvare come costoro il seme spirituale sorto nell'Europa centrale, mettendolo al riparo dalla devastazione bellica e sviluppandone soprattutto l'aspetto pratico e curativo.[3] Successivamente, nel giugno 1940, i fondatori del movimento trasferirono la loro comunità nel complesso residenziale Camphill, situato nella zona di Milltimber, un sobborgo di Aberdeen, da cui trae origine il nome.[3]

Dopo la fine della guerra, la prima comunità riuscì progressivamente ad espandersi nei dintorni, sicché il suo antico complesso è diventato attualmente un campus della Camphill School di Aberdeen,[6] nella cui area si trovano sei comunità Camphill.[7] La scuola ha ricevuto eccellenti valutazioni governative,[8] in particolare un accreditamento nell'ambito dell'autismo da parte della National Autistic Society.[9]

Complessivamente, ci sono oggi nel mondo oltre cento comunità sparse in più di 20 nazioni, principalmente in Europa, ma anche in Nord America e Africa meridionale.[10][11][12] Tra i vari riconoscimenti, il villaggio di Botton, situato nel North Yorkshire in Inghilterra, ha ricevuto un premio sostenibilità nel 2005, per la dedizione della comunità all'etica dello sviluppo sostenibile.[13]

Principi ispiratori[modifica | modifica wikitesto]

La filosofia del movimento Camphill si ispira ai principi educativi e sociali delineati dall'antroposofo Rudolf Steiner (1861-1925), secondo il quale «uno spirito e un destino perfettamente formati appartengono a ogni essere umano».[14]

Karl König riteneva in particolare che a nessun essere umano fosse precluso il possesso di una sana personalità indipendentemente dalle proprie caratteristiche fisiche, comprese quelle che denotano una disabilità mentale o dello sviluppo, e che il ruolo della scuola fosse appunto quello di riconoscere, nutrire ed educare questo sé essenziale.[15]

Un villaggio Camphill a Vallersund Gård, in Norvegia.

Nelle comunità tradizionali Camphill, simili a villaggi, le persone con gravi e spesso multiple disabilità mentali, emotive o fisiche, di solito vivono insieme alle famiglie dei loro assistenti. Trovano impiego in aziende dedite all'agricoltura biodinamica, nelle cucine o in laboratori artigianali. L'assistenza loro rivolta mira a metterle in condizione di condurre un'esistenza il più indipendente possibile secondo le loro capacità.[3]

La vita all'interno delle comunità Camphill viene gestita a partire dalla visione cristiana e antroposofica dell'uomo, secondo cui ogni persona, con o senza disabilità, ha diritto a una vita soddisfacente da condurre in libertà e dignità.[16] L'organizzazione delle strutture è stata spesso adattata alle condizioni e alle leggi locali, ma fondamentalmente si cerca di sviluppare e coltivare consapevolmente tutti gli ambiti della vita attraverso l'antroposofia. Ciò avviene attraverso l'arte, l'apprendimento costante, le feste religiose e stagionali, una dieta sana e, se possibile, l'accesso a una medicina potenziata dal punto di vista antroposofico, comprendente terapie e applicazioni specifiche come l'euritmia, la musicoterapia e il massaggio ritmico.[17]

I bambini vengono istruiti e assistiti principalmente in scuole educative speciali a carattere domestico. Oltre alla formazione scolastica, i giovani hanno l'opportunità di acquisire abilità pratiche nei laboratori, nell'agricoltura e nell'orticoltura, affinché siano messi in grado non di diventare produttivi, ma di scoprire i propri talenti e interessi. Agli adulti vengono invece offerte significative possibilità di impiego nella panetteria, nella tessitura, nella ceramica e in altre forme di artigianato.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Kristin E. Holmes, At Camphill Kimberton, crafting a different way to live, su inquirer.com, The Philadelphia Inquirer, 4 ottobre 2013.
  2. ^ (EN) Sito ufficiale del movimento Camphill, su camphill.net. URL consultato il 24 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 10 marzo 2015).
  3. ^ a b c d e f (DE) Camphill-Gemeinschaft, su anthrowiki.at.
  4. ^ Robin Jackson, The role of social pedagogy in the training of residential child care workers, "Journal of Intellectual Disabilities", vol. 10, n. 1, pp. 61-73 (2006).
  5. ^ Holistic Special Education: Camphill Principles and Practice, Floris Books, Edimburgo, 2006.
  6. ^ (EN) Camphill Rudolf Steiner Schools, su camphillschools.org.uk, 23 marzo 2008.
  7. ^ (EN) Report Demonstrates Standards of Excellence at Aberdeen Special Needs School, su prpartnership.co.uk, comunicato stampa, 12 settembre 2007. URL consultato il 24 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2007).
  8. ^ (EN) Inspectorate of Education, Inspection Report: Camphill Rudolf Steiner Schools, su hmie.gov.uk, 12 settembre 2007. URL consultato il 24 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2009).
  9. ^ (EN) Autism Services Directory: Camphill School Aberdeen, su autism.org.uk, 23 marzo 2008.
  10. ^ Todd Saunders, Ecology and Community Design: Lessons from Northern European Ecological Communities, "Alternatives Journal", vol. 22, Apr/May 1996.
  11. ^ Robin Jackson, The birth of the worldwide Camphill Movement in the North of Scotland, in Northern Scotland, 10(2), 2019, pp. 157-187..
  12. ^ Robin Jackson, The influence of Moravian Brethren religious thought and practice on the development of Camphill communities, in Communal Societies, vol. 37, 2017, pp. 25-51.
  13. ^ "The Deputy Prime Minister's Award", Learning Disability Practice, § 9.2, 26(1), marzo 2006.
  14. ^ Rebecca Busalle, Cornelius Pietzner, Stephan Rasch, The life of the soul, "Aperture", n. 144, 26(10), 1996.
  15. ^ Marga Hogenboom, Living with Genetic Syndromes Associated with Mental Disability, Jessica Kingsley Publishers, 2001.
  16. ^ (DE) Der Freundeskreis Camphill, su freundeskreis-camphill.de.
  17. ^ Massaggio ritmico antroposofico, su rme.ch, 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Henning Hansmann, L'educazione nella comunità Camphill, trad. it. di J. Orefice, Milano, Filadelfia, 1995.
  • Karl König, Das Seelenpflege-bedürftige Kind. Vom Wesen der Heilpädagogik, Stoccarda, Freies Geistesleben, 2008.
  • Karl König, Camphill. Ursprung und Ziele einer Bewegung, Stoccarda, Freies Geistesleben, 2019.
  • Rudolf Steiner, Heilpädagogischer Kurs. Zwölf Vorträge für Ärzte und Heilpädagogen, conferenza tenutasi a Dornach, 1924 (O.O. 317) ISBN 3-7274-3171-7.
  • Rudolf Steiner, L'educazione dei figli, a cura di Giovanna Chiantelli, Mondadori, 2007.
  • Carlo Pietzner, Aspekte der Heilpädagogik. Beiträge aus der Arbeit der Camphill-Bewegung, Stoccarda, Freies Geistesleben, 1969.
  • Aa.Vv., Camphill. 50 Jahre Leben und Arbeiten mit Seelenpflege-bedürftigen Menschen, a cura di Cornelius Pietzner, Stoccarda, Freies Geistesleben, 1991 ISBN 3-7725-1081-7.
  • Julia Bort, Heilende Erziehung. Vom Wesen seelenpflege-bedürftiger Kinder und deren heilpädagogischer Förderung, Arlesheim, Natura, 1956; Stoccarda, Freies Geistesleben, 1998 ISBN 3-7725-1257-7.
  • Thomas J. Weihs, Das entwicklungsgestörte Kind. Heilpädagogische Erfahrungen in der therapeutischen Gemeinschaft, Stoccarda, Freies Geistesleben, 1974 ISBN 3-7725-1209-7.
  • Rüdiger Grimm, Die therapeutische Gemeinschaft in der Heilpädagogik. Das Zusammenwirken von Eltern und Heilpädagogen, Freies Geistesleben, 1991 ISBN 3-7725-1203-8.
  • Robin Jackson, Holistic Special Education: Camphill principles and practice, Edimburgo, Floris Books, 2006.
  • Robin Jackson, The origin of Camphill and the social pedagogic impulse, "Educational Review", 63(1), pp. 95-104 (2011).
  • Robin Jackson, The Austrian provenance of the worldwide Camphill Movement, "Journal of Austrian Studies", 46(4), pp. 23-40 (2013).
  • Robin Jackson, Camphill communities: the agricultural impulse, "Relational Child and Youth Care Practice", 26(2), pp. 35-41 (2013).
  • Robin Jackson, Discovering Camphill: New perspectives, research and developments, Floris Books, 2011.
  • Friedwart Bock, The Builders of Camphill: Lives and Destinies of the Founders, Floris Books, 2004 ISBN 9780863154423.
  • Johannes M. Surkamp, The Lives of Camphill: An Anthology of the Pioneers, Rudolf Steiner Press, 2007 ISBN 978-0863156076.
  • Cornelius Pietzner, A Candle on the Hill: Images of Camphill Life, prefazione di Laurens Van der Post, Floris Books, 1990 ISBN 978-0863151019.
  • Carlo e Cornelius Pietzner, Wanda Root, Village Life: The Camphill Communities, Simon & Schuster, 1987 ISBN 978-0887080302.
  • Daniel McKanan, Camphill and the Future: Spirituality and disability in an evolving communal movement, University of California Press, 2020

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