Sviluppo umano (biologia)

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Lo sviluppo umano è il processo di crescita di un essere umano nel corso della vita. Con il termine età si indica il tempo trascorso dal momento della misurazione a quello della sua nascita. Durante il suo sviluppo l'individuo passa attraverso diversi stadi di maturazione, caratterizzate da diverse fasi di sviluppo fisico e di abilità.

Rappresentazione artistica degli stadi dello sviluppo umano.

Sviluppo biologico[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo comincia con la fecondazione, il processo per il quale il gamete maschile (spermatozoo) e il gamete femminile (ovocita), si uniscono formando una cellula zigote. È l'inizio della vita umana.[1]

La gravidanza in una donna inizia quando uno zigote si impianta nell'utero. Con successive divisioni cellulari lo zigote si sviluppa in embrione. Questa è la definizione data dall'OMS ma non è del tutto scientificamente fondata poiché esistono le cosiddette "gravidanze ectopiche" (o "extra-uterine") in cui lo zigote si impianta su altri organi dell'addome materno (le tube, nella maggioranza dei casi). "Gravidanza" è, quindi, l'intero processo dalla fecondazione di un ovocita nelle tube di Falloppio al parto.

Dopo circa nove mesi dalla fecondazione avviene il parto; la nascita è considerata l'inizio della vita di un individuo umano.

Stadi dello sviluppo umano[modifica | modifica wikitesto]

Prima della nascita

Dopo il parto la lingua italiana usa le seguenti espressioni per indicare le fasi della vita, anche se non è possibile stabilire una classificazione rigida, visto che la loro lunghezza varia a seconda delle condizioni soggettive e della mentalità del tempo. I termini sono accompagnati da alcuni dei cambiamenti di ordine fisico, psicologico e sociale che gli esseri umani tendenzialmente affrontano nel corrispondente stadio dello sviluppo, ma, vista l'estrema variabilità tra gli individui, la loro collocazione non può che avere carattere indicativo.

Infanzia
Neonato/a (fino al 20º giorno di vita)
Lattante (dal 20º giorno all'inizio della prima dentizione, intorno al 6º mese)

Differenziazione delle regioni del lobo frontale impiegate nel movimento volontario (2º mese); capacità di controllare i movimenti del capo (2º-4º mese); capacità di distinguere centinaia di parole grazie allo sviluppo della corteccia temporale; sviluppo della visione centrale (3º mese); primi vocalizzi (4º mese); raggiungimento di una capacità visiva paragonabile a quella di un adulto (4º-6º mese).

Prima infanzia (dal 6º mese fino alla fine della prima dentizione, intorno al 28º-30º mese)

Comparsa della lallazione (6º mese); capacità di assumere una posizione seduta e di strisciare (6º-8º mese); sviluppo dell'area di Wernicke e conseguente progressiva acquisizione della facoltà di comprendere il significato delle parole (6º mese); comparsa dell'andatura quadrupedica, ovvero il movimento "a gattoni" (9º-10º mese); capacità di rimanere in posizione eretta (10º-12º mese); inizio della fase verbale con l'apprendimento del linguaggio a seguito dello sviluppo dell'area di Broca (12º mese); prima camminata autonoma in posizione eretta (12º-15º mese)

Seconda infanzia (dal 28º-30º mese fino all'inizio della dentizione definitiva, intorno ai sei anni)

Sviluppo della corteccia frontale e prefrontale, coinvolte nell'attività cognitiva e nel controllo del comportamento; miglioramento della deambulazione autonoma e di altre facoltà motorie; capacità di distinguere gli oggetti in base alle loro caratteristiche; inizio delle relazioni con i coetanei nella scuola d'infanzia; acquisizione della capacità di disegnare con forme stilizzate (3 anni); inizio dell'acquisizione progressiva della capacità di formare frasi.

Terza infanzia, o fanciullezza (dai sei anni al periodo prepubere, intorno agli 11 anni)

Sviluppo cognitivo e intensificazione dei rapporti interpersonali.[2][3]

Preadolescenza (dagli 11 ai 14 anni)

Inizio sintesi ormoni sessuali.

(dagli 15 fino ai 20 anni)

Accelerazione del ritmo di crescita (8-10 centimetri all'anno); aumento della massa muscolare e diminuzione di quella grassa; rallentamento del ritmo respiratorio e diminuzione dei battiti cardiaci al minuto; maturazione dei caratteri sessuali primari e secondari; crescita dell'importanza del ruolo del gruppo dei pari rispetto alla famiglia di origine; diminuzione del numero di neuroni e sinapsi; aumento della guaina mielinica.[4]

Età adulta o età matura

Fase di stabilità dello sviluppo.[5]

Giovinezza (dai 20 ai 40 anni)
Mezza età (dai 40 ai 65 anni)
Senilità (dai 65 anni)

Maggiore predisposizione alle malattie croniche; compromissione delle facoltà sensoriali e percettive; diminuzione della forza fisica; deterioramento di alcuni tipi di memoria; diminuzione dell'attività sessuale.[6]

Terza età (dai 65 agli 75 anni)
Quarta età (dai 75 anni)[7][8]

Morte

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Zatti, Trattato di diritto di famiglia - Volume 4, p. 878, Giuffrè Editore, 2011.
  2. ^ L’infanzia nell’Enciclopedia Treccani, Enciclopedia Treccani. URL consultato il 18 marzo 2020.
  3. ^ Infanzia (Dizionario di medicina), in Dizionario di medicina, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  4. ^ Walter Adriani, Adolescenza (Dizionario di medicina), in Dizionario di medicina, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  5. ^ Maturo, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  6. ^ (EN) Old age, Enciclopedia Britannica. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  7. ^ Vocabolario, Enciclopedia Treccani. URL consultato il 16 settembre 2016.
  8. ^ Tullio De Mauro, Il dizionario della lingua italiana, Paravia, ISBN 88-395-5026-7.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 1888 · LCCN (ENsh85062879
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