Agricoltura biodinamica

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Alla Luna è attribuita dagli agricoltori biodinamici un ruolo preponderante nella crescita delle piante

L'agricoltura biodinamica è un metodo di coltivazione (in particolare alimentare) su base esoterica.

Nasce dalla visione spirituale antroposofica del mondo elaborata dall'esoterista Rudolf Steiner. Secondo sostenitori tale metodo sarebbe in maggiore equilibrio con l'ecosistema terrestre, utilizzando un approccio definito olistico[1], ossia considerando come un unico sistema il suolo e la vita che si sviluppa su di esso.[2][3] La biodinamica non va confusa con l'agricoltura biologica, metodo nato molto più tardi e basato su principi differenti.

Due principi che si possono ritenere tipici della teoria biodinamica di Steiner hanno a che vedere col compostaggio e con le fasi della Luna. La codificazione dei metodi biodinamici esclude l'utilizzo di qualsiasi innovazione scientifica o tecnologica collegabile alla rivoluzione verde[1].

Se alcune delle pratiche codificate nella biodinamica hanno una radice scientifica e una loro intrinseca utilità (ad esempio il "sovescio", cioè l'interramento di particolari piante a scopo fertilizzante e la rotazione delle colture)[4] altre pratiche risultano completamente prive di basi scientifiche. Ad esempio, una pratica ritenuta di fondamentale importanza consiste nello spruzzare il terreno con "preparati biodinamici", ottenuti da letame, polvere di quarzo o sostanze vegetali, in diluizione omeopatica, oppure il preparato 500 riguardante il trattamento di corna di mucche per aumentare la fertilità del terreno"[4].

In ragione di questi elementi e di altri ancora (ad esempio l'importanza attribuita alle "forze cosmiche" o il concetto di "energia vitale") la biodinamica è oggi considerata una pseudoscienza[5]. A tutt'oggi non esistono riscontri scientifici sulla validità delle pratiche biodinamiche.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Rudolf Steiner.

Rudolf Steiner (1861-1925) era un teosofo tedesco che si occupò di svariate tematiche, interpretandole mediante le visioni proprie delle teosofia, nelle quali erano presenti apporti di varie religioni, incluso il cristianesimo e il buddhismo. Fra i contributi più noti di Steiner si ricorda la cosiddetta antroposofia, nonché la pedagogia Waldorf. Si occupò di svariati altri argomenti, sempre interpretandoli mediante il punto di vista spirituale/mitologico proprio dell'antroposofia. Nel fare questo sostenne delle tesi che, anche per l'epoca, erano palesemente antiscientifiche: sostenne ad esempio che l'uomo si sarebbe originato nei continenti perduti di Lemuria ed Atlantide, col contributo di "esseri spirituali".[6]

Poco prima di morire nel 1924, Rudolph Steiner, pur essendo privo delle relative competenze, tenne una serie di otto lezioni sull'agricoltura intitolate Impulsi scientifico-spirituali per il progresso dell’agricoltura, che riguardavano la fertilità del suolo e le forze cosmiche e spirituali che impregnano, secondo lui, il nostro mondo. Da quel “corso di agricoltura” ebbe origine l’agricoltura biodinamica. Questa più che un metodo di produzione agricola è pertanto una filosofia che crede nelle “energie vitali” infuse nella materia inanimata. Dal punto di vista pratico la biodinamica presenta alcune somiglianza con l'agricoltura biologica, dalla quale si differenzia per la presenza di pratiche “esoteriche”, tra cui l’utilizzo di alcuni “preparati” oltre all'attenzione verso le fasi lunari e le posizioni dei pianeti nelle costellazioni dello zodiaco.[7]

Dopo la morte di Steiner[modifica | modifica wikitesto]

Le credenze steineriane sull'agricoltura furono elaborate dopo la sua morte dai suoi seguaci, soprattutto l'agronomo Erhard Bartsch e il chimico Franz Dreidax, che particolareggiarono la dottrina biodinamica[5] e fondarono, nel 1928, l'associazione Demeter[1] (ora Demeter International). Mentre l'antroposofia steineriana fu osteggiata personalmente da Adolf Hitler, l'associazione Demeter e la "filosofia" agricola biodinamica ottennero un miglior trattamento dal regime della Germania nazista, in quanto propugnatrice di un ritorno a metodi di coltivazione considerati appartenenti agli antichi germani[1]. Tra i gerarchi che apprezzarono il lavoro di Bartsch e Dreidax vi furono, in particolare, Rudolf Hess e la sua cerchia, cultori di dottrine esoteriche[1]. Questa compromissione portò l'associazione Demeter a porsi sotto l'ombrello di un'organizzazione nazista che perorava la "rigenerazione" del genere umano e giungendo a dichiarare di riconoscere il nazionalsocialismo come propria filosofia ispiratrice. Ne seguirono esplicite prese di posizione favorevoli in vari frangenti storici della politica espansionistica dello spazio vitale della Germania nazista (come l'Anschluss dell'Austria, l'annessione della Cecoslovacchia, l'invasione della Polonia)[1].

La caduta in disgrazia nell'ambiente nazista avvenne nel 1941, con l'uscita di scena di Hess a seguito del suo volo aereo verso la Scozia[1]. Gli oppositori interni la nazismo, che consideravano invisa la sua cerchia esoterica, colsero l'occasione dell'atterraggio nel Regno Unito per far dichiarare fuorilegge tutte le associazioni mistiche legate al gerarca. Demeter seguì anch'essa lo stesso destino: sciolta in quell'occasione, potrà rinascere a nuova vita solo dopo la fine della seconda guerra mondiale[1].

Secondo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

L'associazione disciolta nel 1941 fu rifondata nel secondo dopoguerra come Demeter International e le pratiche biodinamiche da essa teorizzate ripresero nuovo vigore[1].

Marchio commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Per effetto dell'attivismo dell'associazione, il termine "agricoltura biodinamica" è divenuto un marchio commerciale detenuto dalla Demeter International, associazione di coloro che adottano la metodologia che, attraverso l'adozione di un disciplinare, si propone di mantenere i medesimi standard tra i coltivatori sia nella fase di produzione sia nella fase di trasformazione dei prodotti agricoli. In ogni nazione può esservi un'articolazione locale dell'associazione internazionale, che deve adeguarsi agli standard e ai protocolli dettati dalla organizzazione madre.

Scopo del marchio è quello di garantire ai consumatori che cibi e prodotti agricoli etichettati come "biodinamici" provengano da produttori associati e certificati dalla stessa Demeter International[8][7].

Nel tempo, la Demeter International ha promosso azioni legali per ottenere l'utilizzabilità del marchio "agricoltura biodinamica" per i soli prodotti da essa certificati[7]. Tale attività di pressione ha portato al riconoscimento negli Stati Uniti d'America e in altri paesi[7]. Verso la Comunità Europea, che ha respinto tali pretese, la Demeter International ha intentato un contenzioso[7].

Obiettivi[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i sostenitori la biodinamica dovrebbe apportare benefici alla produzione agricola, in particolare al cibo, rendendola in maggiore equilibrio con l'ecosistema terrestre. Utilizza un approccio definito olistico[1], che considera come un unico sistema il suolo e la vita che si sviluppa su di esso.[9][10]][1]

Gli obiettivi della biodinamica dovrebbero essere:

  • mantenere la terra fertile;
  • mantenere in buona salute le piante;
  • accrescere la qualità dei prodotti[5];

Secondo i sostenitori, si differenzierebbe dall'agricoltura tradizionale nella qualità delle sostanze, in particolare dei concimi, che vengono utilizzati per raggiungere quegli obbiettivi, che devono rispondere alle seguenti caratteristiche:

  • sono del tutto naturali;
  • non sono ammesse sostanze di sintesi (come i concimi artificiali), ma solo quelle considerate "naturali".
  • apportano vita[non chiaro].

Occorre considerare, infatti, che, nell'ottica di Steiner, poiché una vita può crescere solo in un contesto già vivente, la buona concimazione consiste proprio nel rendere vivente un terreno: da qui la preferenza accordata al concime agricolo, proveniente dalle stalle, anziché a prodotti di sintesi che, non derivando da un processo vitale, vengono considerati puri minerali e per questo in grado di nutrire soltanto le radici delle piante.[11]

« Non è possibile comporre artificialmente il concime a partire dagli ingredienti che fanno parte dello sterco di mucca. Bisogna capire che per il fatto che lo sterco di mucca non proviene dal laboratorio del chimico, bensì dal laboratorio molto, molto più scientifico che sta nella mucca — sì, signori miei, è un laboratorio molto più scientifico! — per questo fatto il concime di mucca non solo rende forti le radici delle piante, ma agisce anche fortemente fin nei frutti, e perciò produce anche le giuste proteine nelle piante, il che poi rende forte anche l’uomo. Se si continua a concimare solo con concime minerale come è di moda ultimamente, o addirittura con l’azoto derivato dall'aria, i vostri figli e ancor più i figli dei vostri figli, si ritroveranno visi pallidi pallidi. Non potrete più distinguere i volti dalle mani. »
(R. Steiner, Alimentazione per vivere sani, conferenze del 1923-24, Archiati Verlag, 2007, pp.82-83)

Principi e pratiche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: antroposofia e teosofia.

L'agricoltura biodinamica fa riferimento alle tesi della teosofia e dell'antroposofia.

Due principi che si possono ritenere tipici della teoria biodinamica di Steiner, hanno a che vedere col compostaggio e con le fasi della Luna. La codificazione dei metodi biodinamici esclude l'utilizzo di qualsiasi innovazione scientifica o tecnologica collegabile alla rivoluzione verde[1].

Se alcune delle pratiche codificate nella biodinamica hanno una radice scientifica e una loro intrinseca utilità (ad esempio il "sovescio", cioè l'interramento di particolari piante a scopo fertilizzante e la rotazione delle colture)[4] altre pratiche risultano completamente prive di basi scientifiche.

La biodinamica vuole un approccio "olistico" all'agricoltura[1]: un'azienda agricola viene quindi vista come una sorta di organismo immerso in forze cosmiche[12]. Per potere aver la certificazione biodinamica un'azienda è obbligata a spruzzare il terreno con "preparati biodinamici", ottenuti da letame, parti animali (vescica di cervo, le corna di vacca o il suo intestino, il cranio di bue, ecc.), polvere di quarzo o sostanze vegetali, in diluizione omeopatica. Un esempio il preparato 500 (cornoletame) riguardante il trattamento di corna di mucche e letame per aumentare la fertilità del terreno"[4][1].

Questi oggetti devono essere trattati, sepolti e poi disinterrati con un preciso calendario che lo stesso Steiner spiegava nei suoi scritti. Oltre a queste preparazioni, vengono utlizzati concetti che ricordano l'omeopatia ed altre pseudoscienze (per esempio per ottenere un terreno "ragionevole" bisogna interrare qualcosa di "piccante" come l'ortica).[13][1]

L'energia vitale[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i seguaci della biodinamica le tradizionali analisi, basate sul riduzionismo, non permetterebbero di cogliere l'insieme di un fenomeno. Per tali ragioni nella biodinamica, per analizzare una caratteristica definita qualitativa come la “vitalità” (o energia vitale) di un alimento o di un suolo, sono stati messi a punto vari metodi di analisi che si basano sull'osservazione di cromatografie e di cristallizzazioni, ottenute da soluzioni del campione miste a soluzioni reagenti. Le analisi per immagini sono uno strumento di verifica del buon andamento dell'applicazione del metodo biodinamico, che ha come scopo un incremento della qualità e della vitalità del suolo e degli alimenti prodotti.

Si tratta tuttavia di analisi prive di alcun riscontro scientifico, ad esempio la cristallizzazione è un processo in larga parte casuale e pretendere di misurare l'energia vitale dall'esame dei cristalli equivale a esercitare un'arte divinatoria[5]; così anche i cosiddetti "biofotoni" sono elementi del tutto sconosciuti alla scienza[5]

Omeopatia ed astrologia[modifica | modifica wikitesto]

La creazione del compostaggio con preparati specifici è una delle pratiche essenziali nella biodinamica

La pseudo-scientificità delle tesi di Steiner emerge chiaramente anche nell'ampio utilizzo dell'astrologia e delle teorie omeopatiche con le quali, a suo dire, si potevano anche eliminare gli animali infestanti, senza dover ricorrere a veleni né a sostanze chimiche:

« Catturate un topo abbastanza giovane e spellatelo in modo da recuperare la pelle. Ora avete la pelle (ci sono sempre abbastanza topi, ma devono essere topi di campo se volete fare questo esperimento). […] Quando Venere è nello Scorpione procuratevi la pelle di un topo e bruciatela. Raccogliete attentamente le ceneri e gli altri resti della combustione. Non sarà rimasto molto, ma se avete abbastanza topi è sufficiente.[…] Così avete ottenuto la vostra pelle bruciata di topo quando Venere è nello Scorpione. E lì rimangono, in ciò che è stato distrutto dal fuoco, le corrispondenti forze negative nei confronti della capacità riproduttiva del topo di campo. Prendete la cenere e spargetela su tutto il vostro campo. In alcune zone può essere difficile: potete farlo anche omeopaticamente, non ne avete bisogno di molto. »
(Rudolf Steiner[14] [15])

Preparati biodinamici, rituali[modifica | modifica wikitesto]

Il metodo biodinamico considera ogni sostanza come un binomio di materia e forza vitale: per portare la forza vitale nelle terreno agricolo, sono necessari dei "preparati". In questo modo si migliora la qualità del terreno, aumentandone la quantità di humus, e allo stesso tempo migliorare la qualità del raccolto. Per ottenere i "preparati" si impiegano delle sostanze di origine naturale appositamente trattati. Ne esistono di due tipi: da spruzzo (preparato 500, 501 e preparato Fladen) e da cumulo (502, 503, 504, 505, 506, 507).

Corna di mucca utilizzate nella realizzazione dei preparati 500 e 501. Durante l'inverno vanno seppellite in modo che possano concentrate nel contenuto l'"energia astrale". Si ottengono così dei preparati per la dinamizzazione dell'acqua, che si spruzza quindi sulla terra in modo che le "forze astrali" si ricongiungano con quelle "terrene".

I preparati per il compostaggio ("da cumulo") vengono aggiunti al cumulo di materiale da compostare, al fine di facilitarne la decomposizione in humus e terriccio. Steiner suggeriva che la precisa composizione, posizione, forma e manipolazione di una pila di composta fosse critica per raggiungere il risultato migliore. I preparati da cumulo sono in tutto sei e sono ottenuti a partire da erbe officinali (Achillea millefolium 502, Matricaria chamomilla 503, Urtica dioica 504, Quercus robur 505, Taraxacum officinalis 506, Valeriana officinalis 507) ognuna fatta compostare o macerare in condizioni ambientali particolari e impiegando come contenitori parti dei corpi di animali. Questo perché, sempre secondo la teoria delle forze vitali, ambiente e contenitore influenzano le caratteristiche del materiale finale.

I preparati da spruzzo sono invece tre, "cornosilice", 501, a base di quarzo macinato, e "cornoletame", 500, a base di letame bovino e il preparato "Fladen". Nei primi due casi il contenitore che serve alla loro preparazione è il corno del medesimo animale. Le corna vengono svuotate e riempite con quarzo o letame, e sotterrate per sei mesi. Trascorso questo periodo il preparato può essere conservato per diverso tempo. Il cornosilice viene spruzzato sulle piante e ne stimolerebbe la fruttificazione e i processi legati alla fotosintesi e alla luce. Il cornoletame viene spruzzato sul suolo e ne aumenterebbe il contenuto in humus, agendo di conseguenza sullo sviluppo radicale e sulla nutrizione della pianta. Il Fladen si ottiene dinamizzando il letame fresco per un'ora con farina di roccia e gusci d'uovo, e lasciato maturare/trasformare sotto terra per un certo periodo: spruzzato nel terreno ha la funzione di migliorare la struttura e la fertilità del terreno.

Utilizzando i preparati, l'irrigazione del terreno sembrerebbe non necessaria, ma se lo fosse, deve seguire un vero e proprio rituale (movimenti circolari, tempi definiti, ecc..). Viene data grande importanza per tutte le lavorazioni del terreno, le semine, i trapianti, le potature, ecc., alla posizione degli astri seguendo un calendario astronomico appositamente realizzato. Gli steineriani Lilly Kolisko prima e Maria Thun in seguito, avrebbero, a loro dire, evidenziato l'esistenza di relazioni fra l'esito delle coltivazioni e la posizione della luna e di altri pianeti al momento dell'operazione colturale svolta. Maria Thun pubblica ogni anno un calendario delle semine, basato su effemeridi diverse da quelle astrologiche, nel quale illustra l'esito degli ultimi studi e indica i momenti critici per il buon esito delle operazioni agricole.

La dinamizzazione dell'acqua[modifica | modifica wikitesto]

« È necessario portare a stretto contatto dell'acqua tutto il contenuto del corno, bisogna cioè mescolare in senso rotatorio la soluzione cominciando dalla periferia, in modo che al centro si crei un vortice il cui apice tocchi quasi il fondo, così tutto si mette in rotazione. Poi si cambia la direzione e si gira in senso inverso, in modo che il tutto giri e faccia un vortice in senso contrario al precedente. Facendolo per un'ora si ottiene una stretta compenetrazione. »
(Rudolf Steiner)

I preparati devono essere distribuiti sul terreno mediante l'acqua dinamizzata. Il rituale di dinamizzazione dell'acqua è stato descritto da Steier. Tutti i preparati vengono infatti usati in piccolissime quantità, quelli da spruzzo e mescolati secondo un certo metodo e per un certo tempo.

Più una sostanza è diluita (poco soluto in molto solvente), più avrebbe effetto sugli organismi con cui viene a contatto. Il principio è simile a quello che sta alla base dell'omeopatia e medesime le contestazioni: le leggi della chimica provano infatti che il prodotto finale è così diluito da non contenere più neppure una molecola della sostanza di partenza[5].

L'"acqua dinamizzata" così ottenuta, va quindi spruzzata sulle colture.

Il calendario delle semine[modifica | modifica wikitesto]

I segni zodiacali suddivisi in base al loro elemento: terra, fuoco ,aria, acqua

Steiner sosteneva che le parti in cui è suddivisibile una pianta sono essenzialmente quattro: radici, fusto e foglie, fiori, e frutti. Ad ognuna di queste parti egli associava uno dei quattro elementi della filosofia aristotelica, cioè terra, acqua, aria e fuoco, secondo lo schema seguente:

  • radice - terra
  • foglia - acqua
  • fiore - aria
  • frutto - fuoco

Una coltivazione basata sul metodo biodinamico elaborato da Maria Thun tiene conto degli influssi delle costellazioni in base al loro segno zodiacale, e in particolare del transito della Luna attraverso di esse. Per cui se si vorrà ottenere un particolare sviluppo delle radici, occorrerà seminare quando la Luna transita nei segni di terra; per le foglie quando transita nei segni d'acqua; per i fiori quando transita nei segni d'aria; e per i frutti quando transita nei segni di fuoco.

Sul transito della Luna si basa il cosiddetto calendario biodinamico. Un buon raccolto tuttavia, secondo i sostenitori delle tesi steineriane, risulta efficace solo se conforme ai metodi biodinamici, privo di concimi chimici.[16]

Studi sulla presunta efficacia della biodinamica[modifica | modifica wikitesto]

Esistono degli studi che supportono l'efficacia della biodinamica, tuttavia gli stessi vengono ritenuti di scarsa validità scientifica.[17]

  • Uno studio sugli effetti della preparazione biodinamica del compost avrebbe appurato che questo, trattato in modo biodinamico, contiene il 65% in più di nitrati di quello non trattato. Vi sono inoltre significative differenze nella vita microbica, nella temperatura del compost, nella respirazione del biossido di carbonio[18].
  • Uno studio del 1993 ha confrontato la qualità del suolo e il rendimento economico tra coltivazioni biodinamiche e coltivazioni convenzionali in Nuova Zelanda. Lo studio riporta che "Le fattorie biodinamiche hanno dimostrato in molte fattorie di avere suoli di più alta qualità biologica e fisica: materia organica in quantità significativamente maggiore, migliore struttura del suolo, minore densità di massa, più facile penetrabilità, e una crosta più sottile"[19]. Lo studio ha confrontato fattorie biodinamiche con fattorie convenzionali adiacenti, senza tuttavia mirare a confrontare fattorie di grandezza simile, o di similare raccolto.
  • Un ulteriore studio si è occupato di verificare se i preparati biodinamici avessero qualche effetto sulla coltivazione di lenticchia e frumento. Si è trovato che "in generale, il terreno e le coltivazioni trattate con preparati biodinamici mostravano poche differenze rispetto a quelle non trattate". Qualche cambiamento è stato osservato nella chimica dei composti azotati del suolo e dei semi, tuttavia questa differenza non avrebbe - secondo questo studio - nessun significato biologico. La conclusione dello studio nota che "ogni beneficio a breve termine delle preparazione biodinamiche rimane discutibile"[20].
  • Uno studio a lungo termine ha paragonato gli effetti sulla qualità del suolo e delle uve ottenute da vigneti biodinamici rispetto a vigneti coltivati seguendo metodi generali di coltivazione biologica. Dopo i primi sei anni di studio, "non sono state trovate differenze nella qualità del suolo" tra le viti coltivate secondo l'uno o l'altro metodo di coltivazione. Nessuna differenza statisticamente significativa in termini di resa per pianta, numero di grappoli per pianta o peso di grappoli e singoli acini. In un anno particolare, l'uva trattata biodinamicamente ha mostrato un grado Brix significativamente più alto e un numero notevolmente più alto di fenoli e antociani. Lo studio conclude che i preparati biodinamici "possono modificare" la struttura della vite e la sua chimica, ma non hanno nessun effetto a livello dei parametri del suolo e dei nutrienti misurati[21].

Un'analisi sulle ricerche condotte sull'agricoltura biodinamica, pubblicata nel 2013, ha stabilito che "data la debolezza della letteratura scientifica e la mancanza di dati chiari che supportino l'efficacia dei preparati biodimamici, l'agricoltura biodinamica non fornisce risultati misurabili diversi da quella biologica e non dovrebbe essere raccomandata (allo stato attuale) come una pratica scientifica".[22][23]

In un editoriale, Peter Treue argomentò che simili o del tutto analoghi risultati potevano essere ottenuti attraverso i principi standard dell'agricoltura biologica e che la biodinamica assomigliava all'alchimia o alla magia o alla geomanzia[24].

In un'analisi del 1994 Holger Kirchman conclude che le istruzioni di Steiner sono oscure e dogmatiche tali da non potere contribuire alla realizzazione di una agricoltura alternativa e sostenibile e che le affermazioni di Steiner non sono provabili poiché da esse non è formulabile alcuna chiara ipotesi scientifica. Kirchmann chiosa infine che laddove i metodi biodinamici sono stati testati scientificamente, i risultati non sono affatto convincenti[25].

Nel 2004 Linda Chalker-Scott notò che in molti studi comparativi tra la biodinamica e l'agricoltura tradizionale non si separano i metodi biodinamici da quelli dell'agricoltura biologica. Il termine biodinamica infatti non dovrebbe essere interscambiabile con quello di agricoltura biologica. Linda Chalker-Scott conclude che non c'è alcuna prova che la biodinamica accresca la qualità del cibo[26].

In ragione dello scarso fondamento teorico dei costrutti steineriani e di altri ancora (ad esempio l'importanza attribuita alle "forze cosmiche" o il concetto di "energia vitale"), la biodinamica è oggi considerata una pseudoscienza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Davide Maria De Luca, L’agricoltura biodinamica è una cosa seria?, in Il Post, 4 marzo 2016. URL consultato il 5 marzo 2016.
  2. ^ (EN) Diver (1999), "Community Supported Agriculture"
  3. ^ John Paull Attending the First Organic Agriculture Course: Rudolf Steiner’s Agriculture Course at Koberwitz, 1924, European Journal of Social Sciences, 2011, 21(1):64-70.
  4. ^ a b c d Biodinamica di Silvano Fuso
  5. ^ a b c d e f Silvano Fuso, Pinocchio e la scienza: come difendersi da false credenze e bufale scientifiche, Edizioni Dedalo, 2006, p. 325 e ss., ISBN 88-220-6294-9.
  6. ^ Rudolph Steiner, The Submerged Continents of Atlantis and Lemuria, su wn.rsarchive.org, 1911. URL consultato il 09 giugno 2017.
  7. ^ a b c d e Dario Bressanini, Biodinamica®: cominciamo da Rudolf Steiner, su La scienza in cucina, Le Scienze, 21 febbraio 2011. URL consultato il 5 giugno 2016.
  8. ^ (EN) Charles Beedy, About the Use of the Term "Biodynamic" and Biodynamic®. A Registered Trademark (PDF), su Biodynamic Association, Milwaukee, 20 giugno 2006. URL consultato il 5 giugno 2016.
  9. ^ (EN) Diver (1999), "Community Supported Agriculture"
  10. ^ John Paull Attending the First Organic Agriculture Course: Rudolf Steiner's Agriculture Course at Koberwitz, 1924, European Journal of Social Sciences, 2011, 21(1):64-70.
  11. ^ R. Steiner, Alimentazione per vivere sani, conferenze del 1923-24, Archiati Verlag, 2007, pp.82-83.
  12. ^ Sito Demeter
  13. ^ Antroposofia: l'occultismo in medicina., Salvo Di Grazia, 8 marzo 2014
  14. ^ Riflessioni di uno scienziato divulgatore. Parlare ai biodinamici Scienza in Cucina, di Dario Bressanini
  15. ^ Tradotto e ridotto da p. 113 Rudolf Steiner, Agriculture Course: The Birth of the Biodynamic Method, Rudolf Steiner Press, 2004
  16. ^ Biodinamica, che cos'è.
  17. ^ Regione Piemonte e agricoltura biodinamica: la risposta del CICAP, su Query, la scienza indaga i misteri, 29 gennaio 2014. URL consultato il 5 giugno 2016.
  18. ^ Carpenter-Boggs, et al., Effects of Biodynamic Preparations on Compost Development
  19. ^ Reganold, J. P., Palmer, A. S., Lockhart, J. C., and Macgregor, A. N., Soil quality and financial performance of biodynamic and conventional farms in New Zealand, in Science, vol. 260, nº 5106, 1993, pp. 344-349.
  20. ^ Carpenter-Boggs et. al, Biodynamic preparations: Short-term effects on crops, soils, and weed populations
  21. ^ Jennifer R. Reeve1,*, L. Carpenter-Boggs, John P. Reganold, Alan L. York, Glenn McGourty and Leo P. McCloskey, Soil and Winegrape Quality in Biodynamically and Organically Managed Vineyards"
  22. ^ L'agricoltura biodinamica funziona davvero?, in National Geographic Italia, 21 settembre 2016.
  23. ^ Chalker-Scott Linda,The Science Behind Biodynamic Preparations: A Literature Review, Better Crops with Plant Food;2014, Vol. 98 Issue 2, p. 24 "Given the thinness of the scientific literature and the lack of clear data supporting the efficacy of biodynamic preparations, biodynamic agriculture is not measurably distinct from organic agriculture and should not be recommended as a science-based practice at this time."
  24. ^ (EN) "Treue" (2002).
  25. ^ Holger Kirchmann, "Biological dynamic farming--an occult form of alternative agriculture?" J. Agric. Environ. Ethics. 7(2):173-187
  26. ^ Linda Chalker-Scott, "The Myth of Biodynamic Agriculture", Master Gardener Magazine (2004).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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