Goetheanum

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« L’architettura del Goetheanum, se posso dirlo con parole crude, è sorta del tutto senza idee, soltanto perché le forme furono sentite, ma sentite partendo dallo spirito; anche il Goetheanum andava guardato e non spiegato. »

(Rudolf Steiner[1])
Goetheanum
Goetheanum Dornach2.jpg
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
LocalitàDornach
Coordinate47°29′10″N 7°37′13″E / 47.486111°N 7.620278°E47.486111; 7.620278Coordinate: 47°29′10″N 7°37′13″E / 47.486111°N 7.620278°E47.486111; 7.620278
Informazioni generali
Condizioniin uso
Costruzione1908/1913 - 1924/1928
Inaugurazione1913/1928
Distruzione31 dicembre 1922
Usocentro culturale
Realizzazione
ArchitettoRudolf Steiner

Il Goetheanum è una costruzione monumentale, progettata da Rudolf Steiner ed eretta a Dornach, nei pressi di Basilea (Svizzera).

L’edificio[modifica | modifica wikitesto]

Il primo Goetheanum (denominato Johannesbau - edificio di Giovanni - fino al 1918), costruito interamente in legno, venne completamente distrutto in un incendio doloso il 31 dicembre 1922.

Dopo la morte di Rudolf Steiner, venne ultimato il nuovo Goetheanum che, invece delle sculture scavate e modellate nel legno, veniva creato col cemento armato con soluzioni di assoluta avanguardia tecnica e artistica. Il modello fu creato da Rudolf Steiner stesso prima di morire.

Steiner definì il Goetheanum "un edificio vivente posto all'interno di un corpo plastico". Il suo nome è un omaggio al grande scrittore romantico, filosofo e scienziato tedesco Goethe; l'edificio è stato progettato come sede per la divulgazione dell'antroposofia e la sua struttura potrebbe essere considerata una sorta di libro nel quale si materializza il pensiero di Steiner attraverso gli elementi architettonici, ponendo le basi all'architettura organica.

« se la gente non riesce a capire che cosa le viene incontro dalle forme del Goetheanum di Dornach, bisogna rispondere: può forse comprendere la Madonna Sistina di Raffaello chi non abbia mai udito parlare di cristianesimo? »

(Rudolf Steiner[2])

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Steiner, p.107
  2. ^ Steiner, pp.141-142

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN125201655 · ISNI (EN0000 0001 2151 5415 · GND (DE4070554-7
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