Condizione umana

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Con l'espressione condizione umana in filosofia si tende ad indicare la totalità dell'esperienza di essere umano. Esiste una serie di eventi che sono biologicamente inevitabili per le vite di tutti gli uomini, altri sono comuni alla maggior parte delle esistenze umane. Lo svolgersi della vita a cui gli esseri umani reagiscono o si adattano è quello che viene inteso come condizione umana.

Utilizzo del termine[modifica | modifica sorgente]

La condizione umana è un tema studiato di molti campi disciplinari come la filosofia, la teologia, la sociologia, la psicologia, l'antropologia, la demografia, i cultural studies e la sociobiologia.

Il termine viene usato in un senso metafisico per descrivere gioia, angoscia e altri sentimenti ed emozioni associati con l'essere e la sua esistenza. Gli uomini, ad un livello apparentemente superiore a quello di tutte le altre forme di vita, sono coscienti del fluire del tempo, possono ricordare il passato ed immaginare il futuro, e sono intimamente consapevoli della propria mortalità. Questa consapevolezza conduce gli esseri umani a porsi domande relative allo scopo della vita, al di là della necessità basilare della sopravvivenza [1], o alla natura dell'esistenza al di là di ciò che è empiricamente apparente: "qual è il senso della vita? Perché sono nato? Perché sono qui? Dove andrò? quando morirò?

La ricerca umana per trovare risposte a queste domande è ciò che definisce la condizione umana nella ricerca filosofica. Nel secolo scorso la problematica della condizione umana è stata oggetto di interesse da parte di alcuni filosofi occidentali come Martin Heidegger, Edmund Husserl, e José Ortega y Gasset e di altri intellettuali come André Malraux, Hannah Arendt [2] .

La scuola filosofica dell'esistenzialismo, di cui Jean-Paul Sartre è stato un capofila, esamina questa continua ricerca per dare significato definitivo alla condizione umana.[3]

Questa tematica è stata esplorata anche in altri espressioni del pensiero umano, in cinematografia il regista giapponese Masaki Kobayashi ha girato una trilogia sul tema, intitolata The Human Condition (1959-1961) della durata complessiva di circa 10 ore [4].

Nei paesi più sviluppati economicamente, i progressi in medicina, nell'educazione, e nella salute pubblica hanno generato cambiamenti marcati nella condizione umana negli ultimi secoli, con aumenti nella speranza di vita alla nascita e nella demografia. Uno dei più grandi cambiamenti è stata la disponibilità dei contraccettivi, che ha cambiato le vite sessuali degli esseri umani (in particolar modo per le donne), e i comportamenti verso la sessualità. Ad ogni modo, questi cambiamenti alterano solamente i dettagli della condizione umana. In alcune delle parti più povere del mondo, la condizione umana è cambiata di poco nel corso dei secoli.

Uso negativo del termine[modifica | modifica sorgente]

Questa espressione viene talvolta impiegata in modo pessimistico o sprezzante, sottintendendo che la condizione umana in generale è miserabile o che non può essere migliorata. Visioni negative della "condizione umana" possono anche essere associate da una posizione cinica verso la civiltà umana.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Frederick A. Olafson Naturalism and the Human Condition
  2. ^ Michael G. Gottsegen The Political Thought of Hannah Arendt
  3. ^ Thomas Martin, Oppression and the Human Condition: An Introduction to Sartrean Existentialism
  4. ^ Schede dei tre film nell' edizione inglese dell'Internet Movie database Ningen no joken I, Ningen no joken II,Ningen no joken III

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Hannah Arendt, The human condition, The University of Chicago Press, 1958, ISBN 0226025985
  • Michael G. Gottsegen, The Political Thought of Hannah Arendt, SUNY Press, 1994, ISBN 0791417298
  • Frederick A. Olafson, Naturalism and the Human Condition, Routledge, 2001, ISBN 0415252598
  • Thomas Martin, Oppression and the Human Condition: An Introduction to Sartrean Existentialism, Rowman & Littlefield, 2002, ISBN 0742513246

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]