Origine

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Il termine origine, in filosofia, ha due significati principali, spesso confusi l'uno con l'altro: da un lato, esso esprime l'idea di cominciamento o atto o fase iniziale; dall'altro, esso indica il fondamento o principio ontologico di un ente.

Il cosiddetto "ritorno alle origini", tratto caratteristico del Rinascimento, è un'espressione che si fonda su questa ambiguità, in quanto intende l'origine tanto come cominciamento in senso cronologico, che come fondamento ontologico (l'evo antico come fondamento dell'evo moderno, ma anche semplicemente come anteriore ad esso). Ancor prima, la teodicea poneva la questione dell'origine del male negli stessi termini, ontologici e cronologici.

Nel XIX secolo, si sviluppò tutta una serie di studi sulle origini (del linguaggio, della vita, delle specie): tali studi incorporano questa pluralità di significati in uno stesso concetto.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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